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14/05/2021
"La componentistica per le macchine e le attrezzature agricole riparte con un ritmo superiore ad ogni previsione", afferma FederUnacoma, nel rendere noto che "i dati dell'indagine periodica realizzata da Comacomp (FederUnacoma) sulla base delle rilevazioni presso le aziende associate indica una netta crescita del fatturato totale nel primo trimestre dell'anno". "Il 51,5% delle imprese censite registra infatti incrementi superiori al 20%, e un altro cospicuo numero di aziende (22,5%) registra incrementi compresi fra l'11 e il 20%" (Fonte: Agrapress).
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14/05/2021
La Commissione Europea -  si legge in un comunicato - ha adottato il piano d'azione dell'Ue denominato "Azzerare l'inquinamento atmosferico, idrico e del suolo', uno dei principali obiettivi del Green Deal europeo e il tema principale della Settimana Verde dell'Ue di quest'anno. "Il piano - afferma la Commissione - definisce una visione integrata per il 2050: un mondo in cui l'inquinamento e' ridotto a livelli che non siano piu' dannosi per la salute umana e gli ecosistemi naturali, comprese le misure per realizzare tale visione".
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08/05/2021
Mentre si assiste ad una contrazione generalizzata dei fatturati e degli investimenti nel settore primario, come conseguenza della pandemia e della crisi economica, l'innovazione digitale in agricoltura fa registrare segnali positivi: è quanto emerge da uno studio diffuso recentemente dall'Osservatorio Smart Agrifood, partecipato dal Politecnico di Milano e dall'Università degli Studi di Brescia.
"Si tratta di dati incoraggianti - commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia - in quanto rilevano nel 2020 un incremento del 20% su base annua degli investimenti in soluzioni di agricoltura 4.0 da parte delle imprese italiane, con una proiezione positiva anche per l'inizio di quest'anno".
Le applicazioni che si riferiscono all'agricoltura digitale comprendono una serie variegata di soluzioni, che vanno dalla mobilità e geolocalizzazione delle macchine al monitoraggio remoto dei terreni, dalle mappature per l'ottimizzazione dei fattori produttivi alla gestione irrigua assistita dalla tecnologia.
"A fare da apripista in questo nuovo ciclo di modernizzazione del settore primario - osserva il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - sono principalmente le imprese agromeccaniche: l'auspicio è che si possa dar corso ad una proficua partnership istituzionale tra pubblico e privato al fine di capitalizzare gli sforzi delle imprese effettivamente desiderose di investire in innovazione e sviluppo".
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03/05/2021
I termini per la revisione delle macchine agricole scadranno a fine giugno, ma mancano ancora le norme per realizzarla: le condizioni indicate dal decreto ministeriale 28 febbraio 2019, pubblicato a luglio dello stesso anno, non si sono realizzate anche a causa della pandemia.
Gli agromeccanici chiedono al Governo di disporre una nuova proroga, ma senza stravolgere i criteri, già concordati a suo tempo con le rappresentanze della filiera, che prevedono una scansione temporale fondata sulla vetustà dei mezzi coinvolti.
“In realtà – osserva il Presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - abbiamo sentito avanzare proposte sconcertanti, che vorrebbero far partire l’operazione proprio dalle macchine più moderne e sicure: un’ipotesi irrazionale che non inciderà sulla sicurezza e che finirà per danneggiare solo coloro che hanno investito nell’innovazione, come gli agromeccanici”.
“La nostra è una categoria virtuosa, che si distingue per il rapido turnover delle macchine e per il fatto di disporre di mezzi sempre sicuri, efficienti e moderni, acquistati a prezzo di pesanti sacrifici personali, spesso senza alcun incentivo pubblico”, gli fa eco il vicepresidente vicario Sandro Cappellini.
“Nonostante gli agromeccanici siano nel comparto agricolo la categoria meno favorita dal punto di vista fiscale – prosegue Cappellini - sono anche coloro che manifestano la maggiore spinta innovativa e non vorrebbero essere i primi a subire una revisione di facciata, che concederà altro tempo a chi continua ad impiegare macchine e processi produttivi antiquati e pericolosi”.
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30/04/2021
Il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, commentando l’attuale carenza di materiali e i conseguenti rincari di prezzo, invita il governo a riflettere su un’attenta definizione delle attività strategiche per il Paese.
“L’Italia – afferma Dalla Bernardina – ha dismesso nel tempo vari settori industriali sulla base della contrazione dei prezzi, dimenticando che esistono comparti produttivi di grande valore economico, i quali sono sempre più esposti alle perturbazioni internazionali”.
Bisogna stare attenti – sollecita Cai - a non trascinare in questo vortice la produzione agricola, dai cereali ai foraggi, dall’ortofrutta alla zootecnia, dalle colture specializzate a quelle industriali – per non mettere in difficoltà le radici del buon cibo italiano.
“Va bene la transizione ecologica, se viene impostata come una sfida per la riduzione degli effetti delle attività umane sull’ambiente e sul clima, ma bisogna stare attenti a porre l’agricoltura reale sul banco degli imputati, sulla base di giudizi avventati e di dati non veritieri o, peggio, manipolati. Se l’agricoltura è ancora un’attività strategica per il Paese - sottolinea Dalla Bernardina - si deve fare qualcosa prima che sia tardi: abbiamo già perduto vari settori chiave e non vorremmo lasciare altri pezzi sul cammino della globalizzazione”.
Le imprese agromeccaniche stanno investendo sull’innovazione, in funzione di una nuova Rivoluzione Verde che è già iniziata, ma vogliono essere sostenute fattivamente in questo processo per il progresso delle filiere che sostengono il “made in Italy”.
Per questo, dichiara il presidente di Cai, “ci attendiamo che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sappia superare i limiti e le criticità manifestati da altri programmi di sviluppo, sostenendo chi investe sulle nuove tecnologie ed apporta un reale contributo alla modernizzazione dell’agricoltura”.
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28/04/2021
Lo stato di avanzamento della riforma della Politica Agricola Comune (PAC), l'attuale situazione dei mercati agricoli e le questioni relative al commercio: questi sono alcuni degli argomenti su cui si sono confrontati nei giorni scorsi i ministri dell'Agricoltura dei Paesi dell'Unione Europea nel corso di una riunione informale.
"Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli - si legge in un comunicato del Mipaaf - ha esposto la posizione italiana sul pacchetto di riforma della PAC post?2020 e i relativi Piani Strategici. Sul piano del negoziato, il Ministro ha ribadito il sostegno italiano alla proposta della presidenza portoghese di destinare oltre il 20% del montante nazionale degli aiuti diretti della PAC agli incentivi ecologici e la necessità di aumentare le misure di adattamento a tutela del reddito degli agricoltori fino al 3% della dotazione per sostenere le assicurazioni e gli altri strumenti di gestione del rischio. Il Ministro ha poi sottolineato che la definizione di "agricoltore attivo" deve essere stabilita con criteri oggettivi e non discriminatori" (Fonte: Mipaaf).
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20/04/2021
Al via un albo che promuove la professionalità degli operatori agromeccanici, la loro adesione a regole deontologiche chiare e che sia da supporto alle imprese agricole che si avvalgono del loro lavoro. Per iniziativa della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e di Coldiretti nasce uno strumento che va incontro alle esigenze di informazione e trasparenza del mercato dei servizi dei cosiddetti “contoterzisti agricoli”.
“Non è più possibile procrastinare l’inquadramento dell’imprenditore agromeccanico in ambito agricolo”: con queste parole il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina presenta il tavolo che individuerà i criteri e le regole per definire quella che rappresenta una delle attività cardine dell’agricoltura Italiana. “In attesa che il legislatore attribuisca alla categoria la veste giuridica che riteniamo le spetti – prosegue Dalla Bernardina - creiamo un Albo che favorisce l’avvento dell’agricoltura di precisione, la digitalizzazione, l’innovazione e di cogliere le opportunità previste dell’agricoltura 4.0. Con noi in questo percorso ci sarà Coldiretti, con la quale stiamo creando l’Albo che poggerà su di un codice etico ed uno tecnico, pubblico e di facile consultazione che soddisfi le esigenze dell’agricoltura, intesa come progresso del comparto tutto”.
“Serve trasparenza nello svolgimento di una attività diventata centrale per lo sviluppo e l’innovazione nelle campagne italiane”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della collaborazione avviata per contribuire allo sviluppo di una agricoltura sempre più tracciabile e sostenibile.
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20/04/2021
“Nella partita per l’innovazione in agricoltura anche le imprese agromeccaniche giocheranno un ruolo fondamentale. Non si può affrontare un percorso di transizione ecologica senza considerare l’attività agromeccanica e assecondarne la spinta tecnologica. Lo abbiamo ribadito al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, col quale abbiamo avuto un confronto cordiale, costruttivo e, riteniamo, molto positivo”.
È quanto afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina, che nei giorni scorsi ha avuto un colloquio col ministro Partuanelli insieme al vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini.
“Abbiamo illustrato al ministro le priorità di una categoria come quelle delle imprese agromeccaniche che genera un fatturato di oltre 4,5 miliardi di euro e che è largamente rappresentata da Cai – ha riassunto Dalla Bernardina -. Insieme a Coldiretti siamo impegnati a organizzare un Albo delle imprese agromeccaniche, così da qualificare ulteriormente l’attività professionale svolta in conto terzi e centrare l’obiettivo di un riconoscimento pieno all’interno dell’agricoltura”.
Rilanciare l’innovazione per la competitività. Con oltre 18mila imprese coinvolte, al servizio di oltre 600.000 aziende agricole, per una superficie lavorata di 6 milioni di ettari in Italia, le imprese agromeccaniche attendono ora il totale riconoscimento agricolo come dettato dalla legge, eliminando così quella confusione di ruoli che – puntualizza Cai – non fanno altro che limitare la competitività delle filiere agroalimentari italiane proiettate in un mondo sempre più globalizzato e alle prese con le sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale e con un percorso di transizione ecologica che non può prescindere dalle tecnologie necessarie al decollo del nuovo modo di fare agricoltura, come dettato dalla Unione europea, in mano al contoterzismo agricolo professionale.
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16/04/2021
È entrato ormai nel vivo il processo di definizione di alcuni aspetti cruciali della nuova politica agricola comune (Pac), il cui inizio è previsto per il 1º gennaio 2023. "I principali attori istituzionali coinvolti hanno di fronte a sé la data fondamentale del 1º gennaio 2022, entro la quale ciascun paese membro dell'UE dovrà presentare un Piano strategico nazionale proiettato temporalmente fino al 2027. Si tratta di un passaggio fondamentale per poter articolare le misure di finanziamento che si riferiscono alle politiche per lo sviluppo rurale", ricorda Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia.
I tempi ormai si fanno stretti e, tra le decisioni da prendere a livello comunitario, la più urgente si riferisce in particolare ai modelli gestionali che dovranno essere applicati in vista dell'attuazione operativa delle differenti misure della Pac.
Le istituzioni europee che si stanno occupando della questione - Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo - hanno fondamentalmente tre alternative di fronte a sé. Come ha fatto notare nei giorni scorsi Stefano Angeli, ricercatore del CREA, si tratterà di optare per la definizione di interventi uniformi a livello nazionale o, al contrario, per un sistema di interventi puramente regionali. Vi sarebbe inoltre una terza via, fondata sostanzialmente su un compromesso tra le due precedenti, vale a dire la definizione di un approccio nazionale globale che contempli una serie di specificità regionali.
"L'opzione di una forte regionalizzazione consentirebbe senz'altro una maggiore aderenza alle esigenze dei territori più dinamici - fa notare il direttore di Confai Bergamo Enzo Cattaneo - e potrebbe innescare opportunità di sviluppo in vista della costruzione di sistemi agricoli integrati e innovativi. Potrebbe risultare altresí soddisfacente uno schema di gestione che integri una forte componente di pianificazione regionale in una cornice nazionale basata su una visione strategica del sistema Italia. Ci sembra francamente da evitare una decisione di centralizzazione totale della programmazione, che implicherebbe di fatto un cammino a ritroso rispetto all'evoluzione della Pac degli ultimi anni".
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16/04/2021
"E' stato pubblicato il bando per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.
Il provvedimento consentirà di finanziare, con la somma complessiva di due milioni di euro, interventi straordinari incentrati su progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati ad individuare, tra l'altro, concrete soluzioni tecniche per il miglioramento e l'adattamento dell'apicoltura ai cambiamenti climatici e per il monitoraggio ambientale" (Fonte: Mipaaf).
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10/04/2021
La DG Agri della Commissione Europea ha pubblicato per ogni stato membro le raccomandazioni della Commissione per i piani strategici nazionali. Per quanto riguarda l'Italia, la DG Agri, partendo da un'analisi del settore agricolo, ha evidenziato il permanere di alcune criticita' strutturali da risolvere, come una bassa crescita della produttivita' delle "aziende agricole a causa dell'invecchiamento della popolazione agricola del basso livello di digitalizzazione e delle piccole dimensioni delle aziende agricole" o "le differenze significative nella distribuzione del sostegno (principalmente pagamenti diretti basati su riferimenti storici individuali)" che "ne limitano l'efficacia" (Fonte: Agrapress).
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10/04/2021
Per il decimo mese consecutivo, a marzo i prezzi dei generi alimentari sono aumentati in tutto il mondo, secondo quanto informa la FAO, l'organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. L'indice Fao dei prezzi dei prodotti alimentari, che rileva le variazioni mensili dei prezzi internazionali dei generi alimentari comunemente oggetto di scambi commerciali, ha raggiunto un valore medio di 118,5 punti in marzo, registrando un incremento del 2,1% rispetto a febbraio nonche' il dato piu' alto da giugno 2014 (Fonte: Agrapress).
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31/03/2021
“Solo con una politica di investimenti improntata a criteri di sostenibilità ambientale ed economica e con un’adeguata adesione all’economia della conoscenza da parte delle nostre imprese si potranno affrontare adeguatamente le sfide di un contesto agroalimentare molto più dinamico che in passato, esposto a molteplici fattori di rischio e aperto al confronto con consumatori sempre più informati ed evoluti”: così si è espresso Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai, sintetizzando le linee di fondo emerse dai lavori dell’assemblea provinciale dell’associazione, che riunisce imprenditori agromeccanici e agricoli.
Nel corso della relazione di apertura, il numero uno di Confai Bergamo ha tracciato il consueto quadro generale dell’agricoltura a livello provinciale, evidenziando i lineamenti principali di una crisi sempre più acuta, come dimostra una riduzione di oltre 80 milioni di euro nel fatturato agricolo globale del 2020. “Sul fronte dei seminativi – ha fatto notare Bolis - uno dei dati più allarmanti è stata la prosecuzione delle alterazioni climatiche che avevano già segnato pesantemente l'annata 2019 e che si sono riproposte con forte intensità anche nel 2020, con danni che hanno provocato sconcerto tra numerosi produttori, sia in aree di pianura che nelle zone montuose”.
Tra le manifestazioni più evidenti dello stato di crisi vi è quello del calo di circa quattro punti percentuali del fatturato complessivo dei servizi di coltivazione in conto terzi. Lo ha ribadito Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo, ricordando che le imprese agromeccaniche bergamasche hanno addirittura intensificato la prestazione di servizi alle aziende agricole, dato dal quale si deduce “un evidente stato di sofferenza nei pagamenti delle prestazioni effettuate, che a lungo andare potrebbe ripercuotersi significativamente sugli investimenti in nuove tecnologie da parte delle ditte contoterziste”.
Un apprezzato intervento è stato rivolto ai partecipanti da Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), che ha dato merito agli imprenditori di Confai Bergamo e alle loro famiglie per i grandi sacrifici svolti durante tutte le fasi dell'emergenza sanitaria al fine di garantire la tenuta del settore agroalimentare.
“L’unione del mondo agricolo e agromeccanico ha retto alla prova dei fatti – ha commentato Dalla Bernardina – e questo ci rafforza nelle convinzioni e nei valori che ci hanno spinti a costituire una confederazione unitaria, basata su uno spirito di integrazione e senso di responsabilità”.
“Di fronte ai numerosi avvicendamenti che si verificano nelle compagini politiche – ha aggiunto il presidente di CAI – la nostra posizione è sempre stata e sarà di collaborazione negli interessi del settore primario, nell’ambito del quale auspichiamo che venga riconosciuto al più presto dalle istituzioni l’apporto che offre il mondo agromeccanico. Se è vero che vi è una sempre maggiore consapevolezza generale sulla necessità di promuovere un’agricoltura innovativa ed eco-sostenibile, è altrettanto vero che tutto questo potrà realizzarsi solo riconoscendo il ruolo indispensabile del contoterzismo agrario”.
Sulla stessa linea si è espresso, in conclusione, il vicepresidente di CAI, Sandro Cappellini. “La nuova politica agricola comunitaria ha posto al centro dell’attenzione gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio e di incremento della sostanza organica nei terreni – ha ricordato il dirigente dell’associazione nazionale -, ma tutto ciò richiede concretamente grandi investimenti in tecnologia e meccanizzazione, che solo le imprese agromeccaniche e poche altre imprese di grandi dimensioni potranno affrontare. A tutti questi operatori che si confrontano coraggiosamente con le sfide dei mercati è necessario garantire la possibilità di concorrere, in condizioni di parità con tutti gli altri, ai bandi europei per il finanziamento degli investimenti agricoli”. A questo proposito – conclude Cappellini – si potrebbero aprire prossimamente alcune opportunità grazie al fatto che la nuova politica agricola dell’UE lascerà margini decisionali più ampi a livello nazione e regionale per garantire politiche di sviluppo più vicine alle esigenze dei territori locali.
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31/03/2021
“Ringraziamo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, che ha dato seguito all’allarme lanciato nei mesi scorsi dalla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani sul tema della circolazione stradale. Siamo certi che l’intervento diretto dell’assessore Rolfi sarà risolutivo per scongiurare il rischio di un esborso eccessivo per le aziende agromeccaniche e agricole”.
Così Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore di Confai Lombardia, plaude all’iniziativa di Regione Lombardia che, di fatto, si affianca a quella già operata dal sindacato delle imprese di meccanizzazione agricole.
Lo scorso anno due circolari ministeriali avevano stabilito che i convogli agricoli dovessero sottostare alla stessa disciplina che regolamenta la circolazione dei convogli e dei treni industriali.
“Una posizione assurda – commenta Marco Speziali, presidente di Confai Mantova – in quanto imponeva alle aziende, per la circolazione dei trattori con rimorchio, di richiedere all’Ente proprietario della strada l’autorizzazione alla circolazione come veicolo eccezionale con correlato obbligo di pagamento dell’indennizzo, calcolato in base alle tabelle relative ai convogli e treni industriali”. Una spesa ingente per le imprese agromeccaniche e agricole, nell’ordine di 2.600 euro all’anno per convoglio agricolo.
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25/03/2021
È stato pubblicato recentemente un documento dell'ISMEA che analizza i primi tre anni del progetto della Rete Rurale Nazionale per sensibilizzare i consumatori, con un'attenzione particolare alle giovani generazioni.
"Raccontare ai cittadini il cambiamento climatico e le sue interrelazioni con l'agricoltura e renderli protagonisti di un percorso virtuoso verso l'incentivazione di modelli produttivi più sostenibili - osserva Isabella Foderá di Ismea -. Questo l'obiettivo della campagna di comunicazione sul tema dei cambiamenti climatici per il grande pubblico, ideata e sviluppata dall'ISMEA nell'ambito delle attività della Rete Rurale, e descritta nella sua struttura e finalità nel report Campagna di comunicazione cross-mediale sul cambiamento climatico (...) ,che tira le fila dei primi tre anni di attività del progetto".
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23/03/2021
"Le nostre foreste, infrastruttura verde tra le più importanti, rappresentano un patrimonio nazionale strategico, ricche di specie che rispecchiano la diversità dei paesaggi storici e culturali del nostro Paese. Oggi dobbiamo acquisire la consapevolezza di quanto il patrimonio forestale italiano sia fondamentale per il Paese, per la salute di tutti noi. È necessario preservare e valorizzare il comparto nel segno della sostenibilità e della tracciabilità, della tutela del paesaggio e del territorio. Solo cosi saremo in grado di conciliare le esigenze di conservazione con quelle della valorizzazione, promuovendo la protezione e la tutela del patrimonio forestale, attraverso la prevenzione del dissesto idrogeologico, degli eventi estremi e la rigenerazione delle aree danneggiate": cosí si è espresso il Ministero delle politiche agricole in riferimento alle celebrazioni per la Gionata internazionale delle foreste, sottolineando l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio boschivo nel segno della sostenibilità e tracciabilità.
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19/03/2021
È stato sottoscritto il rinnovo dell’intesa tra Argo Tractors e la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI) che prevede agevolazioni privilegiate per i soci dell'associazione che acquistino trattori del gruppo Reggiano a marchio Landini, McCormick e Valpadana. La firma dell'accordo, che riprende i termini di quello sottoscritto due anni fa, si è tenuta nella sede di Fabbrico della multinazionale leader della meccanizzazione agricola, alla presenza del Country Manager, Mario Danieli, e di Gianni Dalla Bernardina, che nei giorni scorsi è stato confermato Presidente della confederazione.
Proprio in quell'occasione, Argo Tractors ha avuto l'opportunità di presentare tre dei modelli di punta del suo marchio McCormick: X8.680, X7.624 VT-Drive e X6.430 VT-Drive, ribadendo l'investimento nella produzione di trattori di sempre maggior livello tecnologico e di alta potenza, che in questi anni hanno trovato largo successo presso gli agromeccanici e contoterzisti italiani, a cui l'azienda reggiana ha rinnovato il sostegno e l'affiancamento nella propria attività
In questo quadro, si rinnova l'importante accordo che prevede la consegna ai soci CAI che acquistino un trattore del gruppo Argo Tractors un bonus da utilizzare sull’acquisto di ricambi originali. Come dimostrato in questi due anni di intesa, l'obiettivo è quello di fornire agli agromeccanici di CAI gli strumenti più idonei per affrontare al meglio il proprio lavoro, con massima attenzione alla sicurezza, efficienza ed efficacia.
“L’intesa sottoscritta da CAI e Argo Tractors conferma un percorso comune che vede nello sviluppo della meccanizzazione agricola tecnologicamente avanzata uno strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità raccomandati anche dalla Commissione europea – afferma il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina -. Le imprese agromeccaniche sono attori sempre più determinanti per una transizione ecologica in agricoltura, che allo stesso tempo tenga conto degli aspetti economici, produttivi e di competitività del sistema agricolo”.
“Grazie a questo accordo rinnoviamo il nostro impegno a sostegno dell'attività degli agromeccanici, che hanno premiato in questi anni i grandi investimenti che la nostra azienda sta mettendo in campo per offrire prodotti sempre più tecnologicamente all'avanguardia, che mettano allo stesso tempo al centro il lavoro dell'uomo e l'ambiente”. Così Mario Danieli commenta la firma dell'intesa, “rinnovando al Presidente Dalla Bernardina le congratulazioni e il buon lavoro per il nuovo prestigioso mandato alla guida dell'associazione e ringraziando per la possibilità avuta di mostrare, nel corso dell'Assemblea di Verona, alcuni dei nostri prodotti McCormick di punta. I tre modelli, l'X8.680, X7.624 VT-Drive e X6.430 VT-Drive, sono il risultato del concreto impegno di Argo Tractors in ricerca e sviluppo per dar vita a trattori di alta e altissima potenza, che ci permettono di affermarci sempre più tra i leader mondiali della meccanizzazione agricola”.
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19/03/2021
“Colpito dagli effetti delle ricorrenti emergenze sanitarie, il settore primario continuerà per lungo tempo a fare i conti con una strisciante crisi economica e con un contesto agroalimentare esposto a molteplici fattori di rischio”: cosí si è espresso Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo, annunciando che anche quest’anno l’assemblea annuale dell’associazione, in programma per venerdí 26 marzo, si svolgerà tramite videoconferenza in ottemperanza alle attuali misure di sicurezza.
Sul piano dei numeri, l’annata agraria appena conclusa– sottolineano dall’associazione – ha offerto un quadro decisamente a tinte fosche: agli effetti di una crisi da tempo in atto nel settore primario si sono aggiunte le pesanti conseguenze della congiuntura Covid. Il dato che meglio di altri fotografa le difficoltà che sta attraversando il mondo agricolo è quello della produzione lorda vendibile o, detto in altri termini, del fatturato globale del settore. Mentre nel 2019 l’agricoltura bergamasca aveva fatto registrare un valore complessivo della produzione di circa 600 milioni di euro, le elaborazioni non ancora definitive sul 2020 indicherebbero una riduzione di oltre 80 milioni di euro, con una contrazione di circa il 13,5%.
“I comparti che nel 2020 hanno dovuto registrare perdite significative sono numerosi: da quello suinicolo alla zootecnia da carne e da latte, dall'agriturismo alla filiera della trasformazione e vendita diretta di prodotti tradizionali – fa notare Bolis -. Nel caso dell'agricoltura multifunzionale, le cause della crisi sono da ricercare specificamente negli effetti dei ripetuti lockdown, totali e parziali, che hanno interrotto per mesi la relazione diretta tra imprese e consumatori”.
L’assemblea offrirà altresí l’opportunità di riflettere sulle future politiche di settore che saranno disposte dal governo Draghi. “Siamo in attesa di capire se il governo saprà riconoscere il ruolo del comparto agromeccanico nel quadro della nuova agricoltura verde, che richiede la disponibilità di mezzi e personale specializzato per dare risposte efficienti e improntate all’innovazione – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -. In questa dura e annosa battaglia sindacale risulta di qualche conforto il fatto che alcune amministrazioni regionali abbiano iniziato a riconoscere, sia pure parzialmente, i legittimi interessi dei contoterzisti agrari. Si tratta di una causa peraltro sempre più sostenuta nei fatti da un’ampia maggioranza di produttori agricoli, le cui aziende non potrebbero più fare a meno dei servizi agromeccanici”.
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12/03/2021
Il ministro delle politiche agricole Patuanelli ha presentato alla Commissione Agricoltura del Senato le linee programmatiche del ministero in chiave di ecosostenibilità su tutti i fronti, sottolineando in apertura la necessità di "potenziare la competitività del sistema in ottica sostenibile, favorendo l'organizzazione delle filiere e rafforzando le connessioni fra produttori e consumatori, investendo sulla protezione dei redditi degli imprenditori agricoli e sull'integrazione dei settori verso un'economia realmente circolare, sfruttandone anche le opportunità per ampliare il perimetro operativo delle filiere più tradizionalmente agricole a nuovi ambiti economici" (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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11/03/2021
Un documento della Rete Rurale Nazionale (RRN) fa il punto sull'attuazione, a dicembre 2020, delle sottomisure 16.9 e 6.4, che danno un contributo rilevante all'agricoltura sociale (AS). "Nonostante diverse Regioni abbiano individuato più misure e sottomisure con le quali finanziare interventi per l'AS, di fatto soltanto i bandi a valere sulle suddette sottomisure prevedono tale possibilità. L'analisi dell'attuazione al 2020 segue un lavoro del 2016 sulla programmazione dell'AS nei PSR, con l'individuazione degli interventi più rilevanti e innovativi, e una prima analisi dell'attuazione al Giugno 2019": è quanto indica l'ultimo numero di PianetaPsr, sul quale è possibile accedere ai risultati dello studio.
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05/03/2021
A febbraio i prezzi dei generi alimentari sono cresciuti in tutto il mondo per il nono mese consecutivo, secondo il rapporto pubblicato recentemente dalla Fao. L'indice Fao dei prezzi dei prodotti alimentari ha raggiunto un valore medio di 116,0 punti in febbraio, che costituisce un incremento del 2,4 percento rispetto al mese precedente e del 26,5 percento rispetto a un anno fa (Fonte: Agrapress).
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28/02/2021
Gianni Dalla Bernardina è stato rieletto presidente di Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), settore che rappresenta 18.000 aziende, per una fatturato di circa 4,5 miliardi di euro (fonte: Crea-Mipaaf). L’imprenditore veronese resterà in carica fino al 2024.
Green Deal e Recovery Fund. “Nell’ambizioso disegno del Green Deal e delle strategie Farm to Fork e Biodiversity – ha detto questa mattina Dalla Bernardina nel corso dell’assemblea annuale - l’agricoltura di domani sarà sempre più multifunzionale, con un minore numero di imprese attive, ma fortemente specializzate e integrate, chiamate a garantire produzioni adeguate in quantità e qualità non soltanto in ambito locale, ma con uno sguardo al mondo intero”.
Nuovo modello agricolo. “Allo stesso tempo – ha proseguito - il settore primario è chiamato a interpretare un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla tecnologia più che sull’ideologia, senza favoritismi né arbitrarie esclusioni. Il mancato coinvolgimento del contoterzismo agricolo non porterà ad un’agricoltura più verde. Un recente studio dell’Università di Milano ha chiarito infatti che il ricorso all’impresa agromeccanica può ridurre l’impatto ambientale di oltre il 50% rispetto alla gestione in proprio”.
L’intervento di De Castro. All’assemblea è intervenuto in collegamento l’on. Paolo De castro, componente della commissione Agricoltura al Parlamento europeo. “Fra Recovery Plan e Next Generation EU – ha dichiarato De Castro – l’Europa ha impresso una spinta all’innovazione, alla digitalizzazione e a un’agricoltura più sostenibile, un disegno che intercetta il ruolo dell’agromeccanico, che ha una propensione ad investire per agevolare quelle economie di scala che consentono di migliorare la competitività e ridurre i costi”.
Nella riforma della Politica agricola comune, relativamente alla quale un accordo potrebbe essere raggiunto entro il primo semestre di quest’anno sotto la presidenza portoghese, “sarà garantita agli Stati membri una maggiore flessibilità, senza per questo derogare a regole condivise e proiettate a garantire all’agricoltura un equilibrio fra le dimensioni ambientali, economiche e sociali”.
Per Cai serve una politica di visione, in grado di difendere le filiere agricole e, contemporaneamente, di “tutelare il ruolo delle imprese agromeccaniche, che hanno investito oltre 100 milioni di euro nelle attrezzature per l’agricoltura di precisione, sostenendo da sole la ripresa delle immatricolazioni di trattori nel 2020, nonostante la pandemia”.
Sostenere le imprese agromeccaniche nella nuova visione di agricoltura. Ciò nonostante, pur essendo le imprese agromeccaniche il vero motore dell’agricoltura moderna, tecnologica e improntata alla sostenibilità, con un fatturato del settore di circa 4,5 miliardi di euro, “nelle politiche agricole nazionali non vi è traccia di provvedimenti mirati a sostenere una crescita inclusiva dell’agricoltura, peraltro senza alcun onere per lo Stato. Quali timori incutono le imprese agromeccaniche, senza le quali l’agricoltura italiana è destinata a regredire?”, ha provocatoriamente chiesto Dalla Bernardina.
Anche di fronte alle sfide della rivoluzione verde e delle innovazioni in agricoltura che le risorse del Recovery Fund possono agevolare, serve per il numero uno di Cai “un disegno politico che premi la specializzazione e la professionalità, abbandonando soluzioni di comodo come i finanziamenti a pioggia, che hanno dominato la politica agricola nazionale degli ultimi trent’anni, con i risultati che tutti possiamo vedere”.
Le battaglie sindacali. Sul fronte sindacale, la nascita di Cai nel 2017 ha portato l’integrazione fra Unima e Confai, completando a livello europeo il processo di integrazione nel Ceettaar.
Cai è intervenuta anche a sventare il disegno inserito nel “Decreto clima”, volto a eliminare le agevolazioni sul gasolio agricolo, che avrebbe comportato un aumento dei costi di produzione per oltre 1,2 miliardi di euro.
“Battaglie vinte sui depositi di gasolio denaturato e relativamente a fantasiose interpretazioni delle normative legate alla circolazione stradale dei mezzi agricoli, premiano l’impegno di Cai, ma denunciano allo stesso tempo il problema interpretativo delle norme e il rischio di penalizzare intere categorie produttive con nuovi oneri burocratici, amministrativi e finanziari”, ha sottolineato Dalla Bernardina.
Fra gli obiettivi sindacali a breve termine di Cai c’è il conseguimento dell’Albo delle imprese agromeccaniche, che potrebbe finalmente dare alla categoria la dignità che merita.
Il nuovo consiglio di Cai. Il nuovo consiglio nazionale di Cai è composto da: Gianni Dalla Bernardina, Sandro Cappellini, Fabrizio Zuccali, Roberto Ferrari, Rossella Guizzardi, Michele Pedriali, Gianfranco Pini, Lido Calugi, Gianfranco Tirabasso, Carlo Felletto, Andrea Morroni, Rolando Esposto Pirani, Gianluca Ravizza, Matteo Tamburelli. Revisori dei conti: Paolo Lucherini, Marco Perletti, Claudio Sesani (effettivi); Riccardo Tabasso, Luca Vallone (supplenti).
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25/02/2021
"La Commissione Europea ha presentato la sua strategia commerciale per i prossimi anni, ispirandosi al concetto di autonomia strategica aperta. Si basa sull'apertura dell'UE per contribuire alla ripresa economica attraverso il sostegno alle trasformazioni verde e digitale, nonche' su una rinnovata attenzione al rafforzamento del multilateralismo e alla riforma delle norme commerciali globali per garantirne l'equita' e la sostenibilita'. Se necessario, l'UE assumera' una posizione piu' assertiva nella difesa dei propri interessi e valori, anche attraverso nuovi strumenti. Affrontando una delle maggiori sfide del nostro tempo e rispondendo alle aspettative dei cittadini, la Commissione pone la sostenibilita' al centro della sua nuova strategia commerciale, sostenendo la trasformazione fondamentale della sua economia in un'economia climaticamente neutra": è quanto si legge in un comunicato recentemente diffuso dalla Commissione Europea circa i principi della propria strategia commerciale per il prossimo futuro (Fonte: Agrapress).
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22/02/2021
Cai ha inviato una nota al presidente del Consiglio Mario Draghi, assicurando la collaborazione della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, nell’ottica di un rilancio dell’agricoltura in chiave ambientale, secondo la linea della Commissione europea e del governo guidato proprio dal presidente Draghi.
“Preso atto che la Commissione europea ha presentato il grande disegno del Green Deal, all’interno del quale vi sono le strategie Farm to Fork e Biodiversity che delineano una rivoluzione ambientalista per l’agricoltura – ha dichiarato Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai - riteniamo sia necessario abbandonare la linea degli annunci e degli obiettivi dichiarati senza pianificare politiche effettive di sostegno, finanziamenti dedicati, strumenti di accompagnamento”.
Una nuova agricoltura verde potrà essere garantita dagli agromeccanici, “se sostenuti da specifici provvedimenti, poiché hanno mezzi e personale specializzato per dare risposte efficienti e perché è a loro che ormai si rivolge una ampia maggioranza di produttori agricoli”.
Il comparto agromeccanico, con un fatturato di oltre 3,12 miliardi di euro, secondo le stime del Crea, rappresenta il futuro dell’economia agricola nazionale.
“Francamente la categoria è spesso marginalizzata dalle Istituzioni – ha commentato Dalla Bernardina - poiché manca di quei numeri necessari per suscitare interesse politico, ma le 18.000 e più imprese professionali che operano sul territorio nazionale rappresentano, ora più che mai, il futuro dell’agricoltura teso all’innovazione, all’agricoltura di precisione, all’efficienza in campo per garantire rese migliori, qualità superiore e sostenibilità ambientale, economica e sociale”.
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19/02/2021
Secondo un comunicato diffuso da Anacer, "le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 11 mesi del 2020 sono risultate in aumento nelle quantita' di 50.000 tonnellate (+0,3%) e nei valori di 89,7 milioni di euro (+1,7%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". Anacer precisa inoltre che "gli acquisti complessivi dei prodotti in esame nel 2020 risultano provenire per il 57% dai paesi Ue (55% nel 2019) e per il restante 43% dai paesi terzi (45% nel 2019)".
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15/02/2021
“Auguri di buon lavoro al neo Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. In una fase dove l’agricoltura italiana è chiamata a consolidare un percorso di sostenibilità, crescita e competitività, Cai è pronta a offrire le proprie competenze al Ministro Patuanelli e al Governo Draghi.
“In altri ruoli il ministro Patuanelli ha mostrato una profonda attenzione ai temi dell’innovazione, elemento fondamentale anche nel settore primario.
“Siamo certi di instaurare un rapporto leale e mirato ad intraprendere un percorso di transizione digitale, ecologica, ambientale, necessario per migliorare la redditività di un’agricoltura ad alto valore aggiunto. Il settore agromeccanico ha mostrato negli anni un marcato impegno ad innovare secondo il disegno della sostenibilità, siamo disponibili a collaborare per la crescita di tutto il settore agricolo e alimentare”.
Così il presidente della confederazione agromeccanici e agricoltori italiani, Gianni Dalla Bernardina.
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12/02/2021
In un recente comunicato la Commissione europea ha affermato che "secondo le previsioni economiche d'inverno 2021, l'economia della zona euro crescera' del 3,8 % sia nel 2021 che nel 2022, mentre l'economia dell'UE crescera' del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022. Si prevede che le economie della zona euro e dell'UE raggiungeranno i livelli di produzione pre-crisi prima di quanto anticipato nelle previsioni economiche d'autunno 2020, in gran parte a seguito dello slancio di crescita piu' forte del previsto che si prospetta per la seconda meta' del 2021 e per il 2022". 
La Commissione ha aggiunto che l'inflazione nella zona euro dovrebbe aumentare, passando dallo 0,3 % del 2020 all'1,4 % nel 2021, per poi scendere leggermente all'1,3 % nel 2022 (Fonte: Agrapress).
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11/02/2021
“Nell’ambito delle misure previste dalla Politica agricola comune (Pac), negli ultimi anni i Gruppi di Azione Locale hanno dimostrato una crescente vitalità nel contribuire allo sviluppo delle zone montane o di aree considerate per certi aspetti marginali sotto il profilo produttivo”: cosí si è espresso Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai, commentando il quadro recentemente presentato dalla Regione Lombardia circa l’attività di questi organismi territoriali nel periodo 2014-2020.
I Gal, lo ricordiamo, sono forme di partenariato territoriale finanziate dall’Unione Europea con il supporto delle Regioni e degli enti locali e riuniscono organizzazioni pubbliche e private, associazioni e gruppi di rappresentanza operanti su uno stesso territorio rurale. L’obiettivo generale è quello di innescare meccanismi virtuosi di sviluppo rurale e creare occupazione e nuove attività sul territorio in una logica di rete.
“I dati forniti dalla Regione sono sicuramente incoraggianti – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – in quanto mostrano che i Gal Lombardi hanno già impegnato oltre i tre quarti dei fondi comunitari previsti dalla programmazione attualmente in corso, con la concreta possibilità di utilizzare proficuamente la totalità delle risorse disponibili entro la fine del 2022”.
Con quasi 16 milioni di euro gestiti nel periodo considerato, i Gal bergamaschi sono riusciti a investire sul territorio provinciale circa il 31% delle risorse impegnate a livello regionale a partire dal 2014. “Si tratta di una performance sicuramente interessante – sottolinea il presidente Bolis -, che fa ben sperare in vista delle prossime sfide che attendono le aree di riferimento dei Gruppi di Azione Locale. A questo proposito sarà fondamentale dedicare una particolare attenzione alla filiera bosco-legno-energia nel quadro delle provvidenze disposte dalla prossima programmazione della politica agricola europea, la cui data di inizio è per ora fissata al 1º gennaio 2023”.
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05/02/2021
"Nel decennio passato - si legge sul sito della Rete Rurale Nazionale - le esportazioni mondiali di prodotti agroalimentari sono cresciute più dell'export totale di beni e servizi: tra il 2008 e il 2019 il tasso di crescita medio annuo è stato infatti del 5,6% per l'agroalimentare, contro il 4,0% del totale. Si è così determinato un aumento del peso dell'export agroalimentare su quello complessivo raggiungendo l'8,5% nel 2019 contro il 7,2% del 2008.
L'irrompere della pandemia da Covid-19 in questo contesto sostanzialmente favorevole alle esportazioni agroalimentari dell'Italia, ha indotto a riflettere sugli effetti che essa sta determinando sul commercio internazionale nel breve periodo". Il report pubblicato da Ismea contiene un'interessante analisi aggiornata fino al primo semestre 2020 ed è disponibile sul sito "Reterurale".
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04/02/2021
Nell’ambito della nuova Politica agricola comune (Pac), il cui inizio è atteso per il 1º gennaio 2023, sarà fondamentale privilegiare un’applicazione su larga scala delle misure che l’Unione Europea ha disegnato con il fine specifico di arginare il deterioramento dei suoli e che ora gli Stati membri sono chiamati a mettere a punto nei singoli piani nazionali.
“Il tema della conservazione del suolo fa riferimento ad una situazione di estrema urgenza che non può essere oggetto di ulteriori rinvii – segnala Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. Per questa ragione la nuova politica europea per l’agricoltura punta ad incentivare interventi e pratiche agricole che nel prossimo futuro consentano di arginare il consumo di terreno agricolo ed il suo impoverimento sotto il profilo biologico e funzionale”.
I dati europei indicano che circa il 13% della superficie agricola dell’UE è sottoposta a rilevanti fenomeni di degrado. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, i dati appaiono per certi versi ancor più preoccupanti.
“I dati forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e rielaborati dal nostro Ufficio Economico in riferimento ai trend locali – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – mostrano che nella nostra provincia si sono persi in 10 anni oltre 3.900 ettari di superficie agricola utile, anche se effettivamente nell’ultimo triennio la cementificazione ha subito un significativo rallentamento e si è manifestata per certi versi una maggiore coscienza collettiva in materia di consumo di terreni”.
A cosa punta la nuova strategia UE sulla conservazione dei suoli? “La nuova Pac dovrebbe assegnare al sistema agricolo un ruolo di primo piano in termini di politiche per un uso sostenibile ed efficiente della risorsa suolo – sottolinea Cattaneo -. Per questo si prevedono misure per incentivare l’impiego di moderne tecniche irrigue, lavorazioni a basso impatto ambientale, valorizzazione delle biomasse agricole e forestali e razionalizzazione nella gestione degli allevamenti. A questo proposito sarà cruciale monitorare il processo che porterà alla traduzione delle indicazioni comunitarie in un prossimo Piano Strategico Nazionale, il quale dovrà essere presentato entro il 1º gennaio 2022”.
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29/01/2021
"La Commissione Europea ha lanciato una roadmap verso la nuova Strategia dell'UE per la protezione del suolo "Healthy soil for a healthy life", evidenziando come la salute del suolo sia essenziale per conseguire gli obiettivi in materia di clima e biodiversità previsti nel Green Deal europeo.
In coerenza con la strategia delineata dal Green Deal, la conservazione del suolo continuerà ad essere una delle priorità della Politica agricola comune (PAC) anche nel post-2020": lo ribadisce PianetaPsr nel numero 98 del gennaio 2021, dando conto di un'analisi del CREA a cura di Ilaria Falconi.
Secondo l'approfondimento, "la revisione della Strategia per il suolo rappresenta uno dei tasselli che compongono il puzzle europeo sulla salvaguardia dell'ambiente e dei diversi ecosistemi. Infatti il Consiglio Europeo, esprimendosi sulla Strategia per la biodiversità al 2030, ha invitato la Commissione ad intensificare gli sforzi per incrementare la protezione dei suoli e, inoltre, ha ribadito la necessità di affrontare tempestivamente la desertificazione e il degrado del suolo nell'UE e di attuare interventi al fine di raggiungere l'azzeramento del consumo di suolo netto entro il 2050".
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29/01/2021
Come ricorda la Rete Rurale Nazionale, nelle scorse settimane la Commissione europea ha pubblicato le proprie raccomandazioni relative ai Piani Strategici della PAC per il periodo 2023-2027, in relazione alle caratteristiche produttive, economiche, ambientali e sociali di ogni Stato membro. 
Per quanto riguarda l'Italia, la Commissione Europea "ha sottolineato come sia fondamentale rafforzare la competitività e la resilienza del settore agricolo, caratterizzato da una scarsa digitalizzazione e da un tessuto imprenditoriale composto da piccole aziende. Nell'ambito dell'obiettivo Promuovere un settore agricolo intelligente, resistente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare, le raccomandazioni suggeriscono di concentrare gli sforzi su una migliore distribuzione del sostegno, degli investimenti e dei pagamenti diretti" (Fonte: PianetaPsr - gennaio 2021).
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22/01/2021
In un recente editoriale il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina, ha sviluppato una riflessione sul futuro della politica agricola comune.
Pur apprezzando che in qualche modo si sia dato corso ad una fase di transizione verso la nuova PAC, il numero uno di CAI sottolinea che "per le imprese agromeccaniche sarebbe stata certamente preferibile un’accelerazione del processo di rinnovamento, perché l’attuale sistema è incentrato sul produttore agricolo piuttosto che sul processo nella sua interezza".
Dalla Bernardina ricorda che "la seconda Conferenza di Cork aveva avuto il grande merito di evidenziare una delle principali criticità delle politiche di aiuto finora attuate, e cioè quella di favorire alcune categorie imprenditoriali a scapito di altre, che pure caratterizzano gli ambienti rurali. [...]. Il concetto di “area rurale” comprende tutte le imprese, anche non agricole, che concorrono al benessere comune. Fra queste ci sono ovviamente gli agromeccanici, che fanno tanta paura a causa della loro innata propensione agli investimenti: basta una semplice indagine a livello locale per scoprire che in un ambito territoriale con 100 agricoltori, un solo terzista investe annualmente più di tutti gli altri messi insieme. Se lo stesso agromeccanico potesse accedere direttamente ai fondi per lo sviluppo rurale, le sovvenzioni potrebbero avere un livello di efficienza e di efficacia assai maggiore. Mentre il finanziamento al singolo ha effetto solo sul suo fondo, quello concesso al contoterzista può realmente andare a beneficio di tutto il territorio, indipendentemente dalle scelte dei singoli agricoltori, così come quello che finanzia un’attività di trasformazione dei prodotti, anche se di natura non agricola".
"Da questo punto di vista - osserva infine il presidente di CAI - i ritardi del legislatore europeo nella definizione ed applicazione della nuova PAC non giovano ad una positiva evoluzione tecnologica dell’agricoltura, proprio perché continuano ad escludere dallo sviluppo rurale, per altri due anni, le imprese non agricole".
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22/01/2021
Nei giorni scorsi si è concluso il lavoro portato avanti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dalla Borsa Merci Telematica sulla Commissione Unica Nazionale del grano duro. Il primo incontro della CUN Sperimentale si terrà il prossimo 3 febbraio alle ore 10:00 in videoconferenza. All'ordine del giorno ci sarà l'analisi della bozza di Regolamento di funzionamento della CUN sul grano duro.
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15/01/2021
“La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica una rapida conclusione della crisi a tutela dell’agricoltura, un comparto sempre più strategico per gli aspetti economici e sociali che riveste. Vi sono in gioco risorse importante destinate alla rivoluzione green, vi è una Politica agricola comune da riformare e discutere a Bruxelles, vi sono decreti da esaminare per guidare la rinascita di un Paese, a partire dall’agroalimentare. Il tutto in una fase di estrema fragilità, per la permanenza di una pandemia”.
Il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, non nasconde le preoccupazioni del settore agromeccanico, per i riflessi negativi della crisi di governo in atto.
“L’agricoltura è un settore prioritario e deve essere sostenuto con lungimiranza attraverso linee programmatiche di medio e lungo termine, con una progettualità coordinata fra ambito nazionale ed europeo – prosegue Dalla Bernardina -. La sfida non riguarda solamente la sicurezza alimentare, ma coinvolge lo sviluppo delle aree rurali nel loro insieme. Non possiamo sottovalutare che dopo il Covid nulla sarà come prima, ma potremo partire dal nuovo ruolo delle comunità agricole, in cui anche le imprese agromeccaniche avranno un ruolo di primo piano nella filiera”.
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15/01/2021
“Confidiamo che, dopo le pressioni per orientare il Recovery Plan verso una direzione più green e orientata alla crescita del sistema agricolo italiano, il Governo prenda i dovuti provvedimenti. Ma a preoccupare la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani è anche l’allarme sollevato dal Cnel, circa la fragilità economica del Paese e le difficoltà di ricambio generazionale, che riguarda anche il settore del contoterzismo agricolo professionale”.
A farsi portavoce di una situazione di vulnerabilità che riguarda il comparto primario, dall’agricoltura alla meccanizzazione terziarizzata, è il presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
“A livello comunitario siamo uno dei paesi che ha l’età media più elevata fra i titolari di impresa agricola – ricorda Dalla Bernardina -. Lo stesso vale, seppure in minor misura, per le imprese agromeccaniche, che scontano una difficoltà di rinnovamento fra i titolari che in prospettiva potrebbe rallentare la crescita delle nuove tecnologie. Oggi, infatti, meno del 10% delle imprese agromeccaniche professionali è guidata da un titolare con meno di 40 anni”.
Questo, per Cai, potrebbe rivelarsi un ostacolo nella diffusione dell’agricoltura di precisione, senza adeguati strumenti di sostegno in grado di accompagnare il rinnovamento aziendale.
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09/01/2021
Con oltre un centinaio di imprese agromeccaniche e altrettante imprese agricole, sotto la guida di Alfredo Zanirato, è nata Cai Rovigo, la realtà territoriale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
La costituzione è avvenuta nel corso di un’assemblea straordinaria, alla quale hanno preso parte anche Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, il vicepresidente Sandro Cappellini, il segretario generale della Federazione imprese agromeccaniche del Veneto Marco Sitta, il cui ruolo è stato determinante per il raggiungimento del risultato.
La costituzione di Cai Rovigo è l’ultima tappa di un percorso nel contoterzismo agricolo che ha visto l’unificazione di Unima Rovigo e Confai Rovigo (entrambi già aderenti a Cai nazionale) e che ha notevoli potenzialità di estendere la propria base associativa, aggregando le imprese che svolgono attività agromeccanica in una delle province più dinamiche del Veneto. Basti pensare che – secondo i dati elaborati da Veneto Agricoltura – la provincia di Rovigo conta quasi 68.000 ettari coltivati a cereali, oltre 32.000 ettari destinate a coltivazioni industriali e semi oleosi, più di 14.000 ettari di coltivazioni foraggere.
“Oggi completiamo un percorso di integrazione - dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai – con la consapevolezza che per una crescita sostenibile anche sui territori regionali, il mondo agricolo deve sviluppare livelli sempre più alti di integrazione. In tale ottica le imprese agromeccaniche rodigine testimoniano la volontà di voler creare spazi di incontro e di collaborazione tra i differenti protagonisti del mondo rurale”.
Il concetto è rafforzato dalla stretta collaborazione con la locale realtà di Confagricoltura, che ha messo a disposizione la propria sede per la collocazione degli uffici di Cai Rovigo, condividendone gli obiettivi.
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08/01/2021
“Il Recovery Plan, così come era stato concepito, avrebbe dovuto essere uno strumento per potenziare la rivoluzione verde e attuare nuove strategie verso un’agricoltura sostenibile. Siamo sorpresi della svolta del governo, che distoglie fondi dall’obiettivo originariamente previsto e verso il quale dovrebbero in verità sussistere vincoli comunitari non arbitrariamente modificabili”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, critica la nuova architettura del Recovery Plan, che sacrifica l’agricoltura non tiene minimamente conto del ruolo delle imprese agromeccaniche quali motori dello sviluppo in uno dei comparti più rappresentativi dell’economia italiana.
“Se il piano varato dal Mef prevede un più elevato stanziamento di fondi per la filiera dell’idrogeno rispetto all’agricoltura sostenibile, solo per fare un esempio – commenta il vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini – significa aver completamente frainteso la natura della missione green. Ci auguriamo che il piano di rilancio possa tornare ad articolarsi su premesse più concrete e più focalizzate alla realtà. L’agricoltura e l’agroalimentare italiano hanno bisogno di progetti di crescita seri e non su inutili e ad oggi anacronistici stanziamenti per trattrici a metano".
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02/01/2021
"Potenziamento delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura con la nascita di un Fondo ad hoc. Rinnovato slancio alle imprese condotte da imprenditrici agricole e alle start up giovanili per favorire il radicamento delle nuove generazioni in agricoltura e favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese condotte da donne. Conferma dell'esenzione Irpef per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali anche per il 2021. Rifinanziamento del Fondo di solidarietà per gli interventi assicurativi. Rifinanziamento del Programma triennale della pesca e dell'acquacoltura": questi i punti che il Mipaaf ha indicato come centrali per il futuro dell'agricoltura italiana nel quadro della legge di bilancio 2021 (ulteriori approfondimenti sul sito del Ministero).
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02/01/2021
Il progetto For.Italy - si legge sul sito di informazione della rete Rurale Nazionale - si fonda sulla collaborazione tra le diverse Regioni italiane e rappresenta il primo ed importante risultato della cooperazione interistituzionale attivatasi grazie al "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali". Il progetto, che vede direttamente coinvolte le Regioni Piemonte (capofila), Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, intende diffondere a livello nazionale le migliori iniziative per lo sviluppo del comparto forestale.
La programmazione prevede la realizzazione, a partire da maggio 2021, di una serie di corsi per istruttore forestale e l'attivazione di cantieri dimostrativi nel quadro di un ampio progetto divulgativo in tema di formazione forestale.
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26/12/2020
Positivo il commento del Mipaaf sul recente accordo in materia di Brexit. "Ho appreso con soddisfazione del raggiungimento di un'intesa sui futuri rapporti commerciali tra la UE e il Regno Unito. Confidiamo sia un buon viatico per il nostro export in un momento già molto complesso.
L'Italia potrà continuare ad esportare prodotti agroalimentari senza dazi e senza quote e questo è un risultato importantissimo. È poi assicurata la prosecuzione della massima tutela alle indicazioni geografiche esistenti al 31 dicembre 2020, come previsto dall'accordo di recesso, e ci ripromettiamo di lavorare con i Paesi like-minded affinché adeguata protezione sia data anche alle future IG registrate dopo il definitivo abbandono del Regno Unito dall'UE". Così la Ministra Teresa Bellanova in merito all'intesa raggiunta su Brexit (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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26/12/2020
"Confai mantova guarda alle nuove sfide ambientali come opportunita' di crescita per il settore": e' quanto ha affermato il presidente di Confai Mantova Marco Speziali durante l'assemblea dell'organizzazione.
"Il concetto di filiera pero' non esiste, dal momento che manca sempre l'anello di congiunzione fra produttore e passaggio successivo, si tratti di uno stoccatore, un trasformatore o un intermediario", ha sottolineato Speziali, aggiungendo che "l'anello rappresentato dal comparto agromeccanico, che vale in italia 4,5 miliardi di euro, e' oggettivamente afferente all'attivita' agricola, ragione per cui e' ormai improrogabile l'equiparazione dell'imprenditore agromeccanico all'imprenditore agricolo".
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18/12/2020
“Grazie all’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, il settore primario potrà affrontare il futuro con una spinta agli investimenti per l’innovazione delle macchine e dei mezzi agricoli, pilotati dalle imprese agromeccaniche, finalmente coinvolti con una misura di finanziamento specifica”.
È un commento positivo, a nome delle oltre 1.500 imprese agromeccaniche associate, quello di Sandro Cappellini, coordinatore lombardo di Confai Lombardia, in seguito all’approvazione del bilancio regionale e all’annuncio dell’assessore Fabio Rolfi di destinare 3 milioni di euro per finanziare un bando che servirà agli agromeccanici per acquistare nuovi mezzi a basso impatto ambientale, nell’ottica di una agricoltura sempre più green, sostenibile e attenta alle esigenze del mercato.
“È un primo segnale, ma molto significativo, che ancora una volta colloca la Regione al primo posto per visione strategica – prosegue Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia, che già in passato aveva dialogato con l’istituzione lombarda per l’istituzione dell’Albo degli Agromeccanici -. Se vogliamo agevolare lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile e rigenerativa, dobbiamo accompagnare negli investimenti gli agromeccanici, l’unica categoria che ha la forza di mettere a disposizione servizi professionali per il tessuto agricolo territoriale”.
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17/12/2020
"Nell'orizzonte politico dell'Unione europea il miglioramento del benessere degli animali continua a conquistare spazi di attenzione: nella comunicazione della Commissione "Dal produttore al consumatore" COM(2020) 381 final, che declina il percorso del Green Deal in riferimento alla sostenibilità dei sistemi alimentari, il miglioramento del benessere animale figura tra gli obiettivi di cui si dichiara l'impellente necessità, accanto alla riduzione della dipendenza da pesticidi e antimicrobici, al ricorso eccessivo ai fertilizzanti, al potenziamento dell'agricoltura biologica, alla necessità di invertire la perdita di biodiversità": è quanto affermano Maria Carmela Macrì e Manuela Scornaienghi del CREA in un interessante articolo di recente pubblicazione.
"L'attuale proposta per la prossima programmazione della PAC riconduce il benessere degli animali alle aspettative della società intera, inserendolo nell'obiettivo specifico 9: Migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sicuri, nutrienti e sostenibili, sprechi alimentari e benessere degli animali" fanno notare gli autori.
L'intero articolo è consultabile online in PianetaPSR numero 96 novembre 2020.
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12/12/2020
L'ultimo rapporto sul commercio agroalimentare pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione europea rende noto che il commercio agroalimentare dell'Ue ha continuato a registrare una forte performance da gennaio ad agosto 2020. Le esportazioni dell'Ue27 hanno raggiunto un valore di 119 miliardi di euro (un aumento dell'1,2% rispetto a gennaio-agosto 2019), mentre le importazioni hanno raggiunto un valore di 81,6 miliardi di euro (+0,8%). Pertanto, il surplus commerciale agroalimentare si e' attestato a 37,4 miliardi di euro, con un aumento del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (Fonte: Agrapress).
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11/12/2020
Nei giorni scorsi la Commissione Europea – come si legge in un comunicato ufficiale diffuso da Bruxelles – ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora, “concedendole due mesi per affrontare le carenze individuate per proteggere le acque dall'inquinamento da nitrati, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato"
La direttiva europea 676/91, nota anche come ‘direttiva Nitrati’, è al centro di una questione annosa che si ripropone periodicamente, in quanto si riferisce al delicato equilibrio esistente tra l’esercizio intensivo dell’attività zootecnica e le esigenze di tutela ambientale promosse dall’Unione Europea. Secondo la direttiva – come ribadisce la Commissione – i paesi membri dell’UE hanno l’obbligo di “monitorare le loro acque e identificare quelle che sono inquinate o potrebbero essere inquinate da nitrati provenienti da fonti agricole”.
“Da quasi trent’anni – ricorda Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai - gli allevamenti bovini e suini delle regioni ad alto tasso di sviluppo zootecnico, come la Lombardia, devono fare i conti con i forti vincoli imposti dalla direttiva europea e dalle norme che ne derivano. La nuova messa in mora da parte dell’UE non promette niente di buono e riapre ferite di fatto mai completamente sanate”.
“È pur vero che, soprattutto nell’ultimo decennio, il settore primario ha fatto grandi progressi sul piano ambientale – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -. Oggigiorno l’agricoltura è un’attività sempre più sostenibile. In particolare, l’apporto della zootecnia alla produzione di azoto nitrico, oggetto della direttiva, è ormai sceso nettamente al di sotto del 10% del totale generato dall’insieme delle attività produttive e degli insediamenti umani”.
Ad ogni modo, a fronte del nuovo richiamo di Bruxelles, Confai invita ad un’assunzione generale di responsabilità affinché la nuova criticità costituisca uno stimolo ad investire ancor più sul binomio agricoltura-ambiente. “La nostra organizzazione – fa notare Bolis – ha da tempo proposto che istituzioni e imprese lavorino fianco a fianco su un grande piano d’azione che favorisca la nascita e il consolidamento di una pluralità di distretti agroenergetici. Di fronte al nuovo Green Deal europeo non è più il momento di combatttere una battaglia di retroguardia. Al contrario, si deve puntare a moltiplicare gli investimenti in energia verde. In questa sfida il mondo agromeccanico sarà sicuramente in prima fila, pronto a fare la propria parte”.
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07/12/2020
“L’Agenzia delle Dogane, nella nota del 4 dicembre scorso, ha confermato le posizioni da sempre assunte da Cai e pienamente condivise da Coldiretti, e cioè che le nuove disposizioni in materia di piccoli depositi (fino a 25 metri cubi) ed impianti di distribuzione collegati a serbatoi fino a 10 metri cubi, non si applicano al gasolio agricolo”.
Così commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, in relazione all'auspicato chiarimento che le disposizioni operative già impartite dall’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 82/D del 18 marzo 1997 sono tuttora valide.
“I chiarimenti ministeriali sono stati quanto mai opportuni, perché fugano ogni possibile dubbio, e di questo non possiamo che ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per giungere a questo importante risultato, che conferma però l’autorevolezza con cui Cai affronta ogni giorno i problemi interpretativi delle norme che interessano le categorie rappresentate”, ha concluso il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini
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07/12/2020
“Il Contoterzista Day anche quest’anno è stata l’occasione per approfondire i temi cari alla filiera, a partire dall’innovazione fino alla transizione verde di cui il Green Deal è promotore. L’organizzazione digitale è stata impeccabile, grazie a Edagricole, e ‘evento è stato l’occasione di approfondire l’argomento dell’Albo degli Agromeccanici, fortemente sostenuto da Cai con l’intento di qualificare il sistema agroalimentare, far progredire la Blockchain e sostenere la professionalità delle imprese agromeccaniche che si riconoscono nella politica del nostro sindacato”.
È il commento del presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, alla luce delle nuove tendenze emerse nel corso del Contoterzista Day, momento di approfondimento all’interno della filiera primaria e con le istituzioni organizzato da Edagricole.
“L’istituzione dell’Albo delle imprese agromeccaniche permetterà di circoscrivere con precisione il contoterzismo, portando alla luce tutte le sue numerose componenti, comprese quelle che, operando in regime di connessione con l’attività agricola, sono sostanzialmente sconosciute – ha spiegato il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. La proposta dell’Albo, inoltre, è tesa ad offrire alle imprese agricole uno strumento qualificato per un accesso ancor più agevole e razionale all’offerta di servizi agromeccanici, scoraggiando il mercato sommerso, che vede attualmente, anche nel nostro caso, un certo numero di operatori non professionali offrire servizi agromeccanici di scarsa qualità e in dubbie condizioni di sicurezza, basandosi unicamente sul prezzo, anche conseguenza del particolare regime fiscale del settore agricolo, a tutto discapito di quei tanto citati progetti a tutela dell’ambiente”.
L’Albo delle imprese agromeccaniche. Secondo Cai, nel costituendo Albo dovrebbero essere iscritti e ricompresi – con le dovute distinzioni - tutti i soggetti che a vario titolo svolgono attività agromeccanica ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 99 del 2004.
Tali soggetti potranno appartenere ad una delle seguenti tre categorie: imprenditori professionali che esercitino l’attività agromeccanica a titolo principale, dedicandovi più del 50% del proprio tempo e ricavandone più del 50% del proprio reddito; imprenditori che esercitino l’attività agromeccanica come attività secondaria rispetto ad un’attività di tipo agricolo, artigianale o industriale; imprenditori che esercitino l’attività agromeccanica in un rapporto di connessione con l’attività agricola principale.
Alle prime due categorie, secondo Cai, dovranno essere riconosciute tutte le agevolazioni, presenti e future, attribuite alle imprese agricole in qualità di soggetti operanti a pieno titolo nel settore agricolo.
Nel corso dell’evento, in particolare, è stato ribadito dal professor Angelo Frascarelli, economista agrario dell’Università di Perugia, il ruolo centrale del contoterzismo professionale per la crescita in agricoltura in una fase di transizione ecologica e di richiesta di qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, incremento della produttività e maggiore redditività.
Se le tecnologie padroneggiate in via pressoché esclusiva dalle imprese agromeccaniche possono facilitare la nuova dimensione dell’agricoltura digitale e la diffusione dell’Internet of Things, come spiegato dal professor Michele Pisante dell’Università di Teramo, prospettive interessanti si affacciano anche sul fronte della nuova Politica agricola comune, in via di definizione, che sarà applicata a partire dal gennaio 2023, come ricordato da Giuseppe Blasi del ministero delle Politiche agricole.
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05/12/2020
"La vera sfida è come riusciremo a raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano strategico, che nel settore zootecnico, più di ogni altro settore, devono coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale", ha evidenziato la ministra Bellanova in un recente intervento sul futuro del settore zootecnico. "Farm to Fork ci dice che dobbiamo ridurre le emissioni e gli antibiotici del 50%. Questo risultato può essere raggiunto solo migliorando l'organizzazione dei servizi di assistenza tecnica ed integrando le informazioni disponibili nelle banche dati sanitarie e zootecniche. E' con questo obiettivo che stiamo lavorando ad uno standard unico sul benessere animale, in linea con il dibattito in corso a livello Ue" (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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05/12/2020
I prezzi mondiali dei generi alimentari hanno subito una forte impennata in novembre stabilendo un record assoluto in quasi sei anni di rilevazioni. È quanto emerge da un rapporto di analisi comparativa pubblicato dalla FAO. Nel corso del mese l'indice mondiale dei prezzi dei prodotti alimentari ha fatto segnare una media di 105,0 punti, che equivale a un aumento del 3,9 per cento rispetto a ottobre e del 6,5 per cento rispetto al medesimo valore registrato esattamente un anno fa (Fonte: Agrapress).
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29/11/2020
"La legge di bilancio per il 2021 presenta, fra i tanti provvedimenti, due notevoli agevolazioni che avvantaggiano gli agricoltori iscritti all’Inps nella gestione dei coltivatori diretti, oltre a riproporre lo sgravio contributivo per i giovani agricoltori.
Un trattamento che crea evidenti disparità nell’ambito della filiera agricola: chi versa i contributi in una certa gestione non paga le tasse sui redditi che produce, mentre chi li versa in altre gestioni (ma sempre all’Inps) paga fino all’ultimo centesimo.
Tale trattamento suscita diversi dubbi di legittimità: sul piano costituzionale, perché l’artigiano, il commerciante o il professionista che esercitano le rispettive attività non godono degli stessi sgravi; su quello comunitario perché potrebbe incidere sulla libera concorrenza.
Questo riguarda specialmente gli agromeccanici, pure compresi nella filiera agricola dalle norme attuative della cosiddetta “legge di orientamento”, che li accomuna agli agricoltori in diverse attività, per i quali l’aspetto concorrenziale assume un peso determinante.
Perché l’agricoltore non paga le tasse sui redditi agricoli ed il contoterzista sì, se svolge la stessa attività? Al di là del diverso inquadramento previdenziale, fanno forse cose diverse o mestieri diversi?". Cosí il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina in un recente editoriale. È possibile leggere il seguito su: caiagromec.it//node/9404.
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29/11/2020
Il CREA, con il suo Centro Politiche e Bioeconomia, ha pubblicato i dati sui prezzi dei terreni agricoli, dai quali emerge che il 2019, dopo due anni positivi, segna una battuta d'arresto (-0,4% rispetto al 2018) che si somma alla riduzione dell'attivita' di compravendita che si e' verificata dopo quattro anni di continui aumenti. Secondo i dati diffusi dal centro di ricerche, Veneto e Friuli Venezia-Giulia sono le regioni con le maggiori riduzioni, ma hanno segno negativo anche Lombardia, Emilia-Romagna, Molise e Sardegna (Fonte: Notiziario Agrapress).
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21/11/2020
“La Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, ha stanziato 2 milioni di euro per nuove domande iniziali relative alla conversione a biologico delle aziende agricole lombarde e per l’introduzione di pratiche agricole a basso impatto ambientale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi.
I fondi saranno così distribuiti: 1,5 milioni di euro a 203 aziende agricole lombarde che aderiscono per la prima volta alla Misura 10.1, che promuove l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale. Altri 500.000 euro saranno destinati a 67 aziende agricole lombarde che aderiscono per la prima volta alla Misura 11, dedicata alla conversione e al mantenimento dei metodi di produzione biologica (Fonte: Lombardia Notizie).
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21/11/2020
La quasi totalità degli europei è convinto dell'importanza di agricoltura e aree rurali per il futuro della UE e quasi due su tre conoscono e apprezzano la Politica agricola comune. È quanto emerge dall'indagine effettuata su un campione di circa 27mila cittadini europei da Eurobarometro in tutti gli Stati membri nei mesi estivi.
Positivo il riscontro tra i cittadini sul ruolo della Politica agricola comune, conosciuta da quasi tre intervistati su quattro (73%), con una crescita di sei punti percentuali rispetto al 2017, e considerata uno strumento in grado di portare benefici a tutti gli europei, non solo agli agricoltori, dal 76% di loro. In questo senso il nostro Paese si dimostra significativamente indietro rispetto alla conoscenza delle politiche, solo la metà degli intervistati sa cosa sia la Pac, ma registra un miglioramento della situazione di sette punti percentuali rispetto a tre anni fa (Fonte: PianetaPsr n.95/2020).
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14/11/2020
Dichiarazioni di vendemmia per la campagna 2020/2021: prorogata al 30 novembre 2020 la data di presentazione delle dichiarazioni.
Il provvedimento si è reso opportuno per accogliere le numerose richieste provenienti dai rappresentanti del mondo produttivo e da alcune Regioni, che segnalano difficoltà operative causate della pandemia da Covid 19 e dai relativi provvedimenti sugli spostamenti delle persone.
Il differimento non potrà riguardare i produttori che hanno presentato domanda di aiuto per la misura del contenimento volontario della produzione. In questo caso il termine del 15 novembre 2020 è necessario e propedeutico per la corretta applicazione della misura, in particolare, per il prescritto svolgimento dei controlli (comunicato Mipaaf).
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14/11/2020
"Da Nord a Sud, la competitività del sistema produttivo è in crisi e se non si prenderanno misure più incisive, e risolutive, alla fine dell’emergenza sanitaria farà seguito un lungo periodo di recessione.
Il costo del lavoro è il principale fattore negativo e costituisce un incentivo all’illegalità: dato che la maggior parte di esso è assorbito da imposte e contributi, dei quali solo la metà servirà a garantire la pensione al lavoratore, la differenza fra lordo e netto finisce per premiare gli evasori.
In altri paesi dell’Unione europea, anche quelli che hanno un sistema previdenziale e fiscale simile al nostro, la maggior parte del costo rimane nelle tasche del lavoratore, che ha a disposizione un reddito effettivamente spendibile in grado – ad emergenza finita – di rilanciare i consumi. In Italia, invece, è il sistema produttivo a pagare le inefficienze dello Stato, col risultato che più aumentano le differenze rispetto al lavoro irregolare, più questo finisce per prosperare, specie dove la presenza statale è labile o percepita come tale": così si è espresso il presidente di CAI Gianni Dalla Bernardina in un recente editoriale (Fonte: Caiagromec).
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08/11/2020
Via libera in Conferenza Stato Regioni a proroghe e semplificazioni sull'Ocm Vino in materia di promozione e investimenti.
La misura dedicata alla promozione del vino nei mercati esteri può contare su uno stanziamento di 101.997.000 di euro l'anno, a copertura di un importo che può arrivare fino al 60% del valore complessivo delle spese sostenute; per quanto riguarda la misura di investimenti nell'ambito del Programma Nazionale di Sostegno è previsto uno stanziamento di oltre 60 milioni di euro ripartiti tra le Regioni (Fonte: Mipaaf).
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03/11/2020
Una politica agricola europea e nazionale che premi l’iniziativa imprenditoriale e stimoli una sana concorrenza, riducendo il peso di una burocrazia inaccettabile e garantendo un quadro di stabilità istituzionale: queste la ricetta per la ripresa del settore agricolo indicata da Confai Bergamo nel corso della propria assemblea provinciale, celebrata quest’anno in videoconferenza.
“Voglio rivolgere un plauso particolare alle imprese agromeccaniche e agricole che hanno lavorato senza sosta fin dagli inizi dell’emergenza Covid, dimostrando un grande senso di responsabilità – ha evidenziato in apertura Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. Grazie a questo instancabile apporto, il settore agroalimentare ha potuto superare un’emergenza gravissima sotto il profilo logistico, organizzativo ed economico”. Un sentito ringraziamento al mondo rurale bergamasco è stato rivolto anche da Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che ha sottolineato come le imprese aderenti a Confai Bergamo si siano trovate a lavorare in un vero e proprio campo minato, dimostrando determinazione, generosità e spirito sacrificio.
A fronte della capacità delle imprese di resistere a molteplici situazioni avverse, Confai Bergamo reclama nondimeno un necessario impegno istituzionale al fine di sostenere gli sforzi profusi costantemente dai differenti attori del settore primario.
“Il biennio 2019-2020 ci ha riservato nuove sgradite sorprese sul versante della mala burocrazia, alla quale purtroppo da tempo il mondo agricolo è irrimediabilmente esposto – lamenta il presidente Bolis -. Ultimo esempio in ordine di tempo, le recenti modifiche normative in materia di depositi per il carburante agricolo, le quali hanno creato tre distinti regimi che vanno in direzione opposta rispetto alla semplificazione di cui avremmo bisogno per incrementare la competitività del settore”.
Un altro punto dolente riguarda l’impatto dell’instabilità politica sulle sorti del settore primario. “La durata media dei ministri delle politiche agricole in Italia – ha ricordato Bolis - è pari attualmente a circa 15 mesi per ogni ministro, prendendo in considerazione i dati dell’ultimo decennio. Tutto ciò, purtroppo, si traduce in una gestione politica nella quale qualsiasi forma di pianificazione si trasforma inevitabilmente in una pura manifestazione di desideri per il futuro, con un evidente impoverimento di qualsiasi prospettiva strategica”.
Una parte dei lavori assembleari è stata dedicata ad un approfondimento sulle prospettive della nuova politica agricola europea (Pac), il cui inizio è stato prorogato al 2022.
“Per quanto riguarda il potenziale impatto della nuova Pac sul settore agromeccanico – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo - il provvedimento di base più importante è probabilmente quello che contiene le regole riguardanti i cosiddetti ‘piani strategici della Pac’. Qualora fosse confermata l’impostazione iniziale, gli Stati membri e le Regioni dovrebbero avere maggiori poteri nello stabilire a favore di chi indirizzare gli interventi per lo sviluppo rurale: ciò potrebbe permettere di aprire anche alle imprese contoterziste l’accesso a quella parte di fondi comunitari vincolati a investimenti in tecnologia e ricerca, che peraltro molte regioni italiane faticano a spendere. Senza contare che anche nella corsa ai finanziamenti UE, come in qualsiasi ambito della vita delle imprese, la concorrenza è sinonimo di efficienza e di ricadute positive per il settore”.
Nel corso dell’assise provinciale è stata dedicata una riflessione anche al ruolo fondamentale dell'agricoltura montana. Dalla relazione del presidente è emerso che “in oltre il 25% delle aziende agricole montane bergamasche operano titolari o contitolari con meno di 40 anni, complessivamente responsabili della gestione di circa 9.000 ettari di superficie agricola”. Rimangono tuttavia pesanti incognite – è stato sottolineato - circa la possibilità di rilancio di numerose piccole realtà agricole montane, dove il reddito medio aziendale si attesta al di sotto dei 25.000 euro annui, con difficoltà oggettive in termini di sostenibilità finanziaria degli investimenti.
Durante l’assemblea sono state infine esplorate le opportunità insite nella produzione di energia verde in agricoltura. “Non è affatto fantasioso pensare – ha suggerito Bolis - che nel corso di un decennio il settore agricolo possa modificare sensibilmente la propria missione tradizionale di produzione di beni alimentari, puntando ad essere incluso tra i protagonisti di prim’ordine della transizione verso un’economia verde”. Detto in altri termini, agricoltori e agromeccanici potrebbero fare da apripista verso una vera e propria rivoluzione ecologica, divenendo interpreti a pieno titolo di una missione in grado di coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini nel quadro di un’economia collaborativa.
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31/10/2020
"Una vendemmia ottima nella qualita' e misurata nella quantita'. Un verdetto dalla natura favorevole rispetto alla congiuntura economica mondiale, che consegna una raccolta molto promettente anche per il futuro commerciale del principale produttore mondiale di vino al mondo": iI responso definitivo della vendemmia italiana 2020, elaborato da Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini, rileva una produzione complessiva di vino e mosto di 46,6 milioni di ettolitri, con una flessione del 2% rispetto ai 47,5 milioni di ettolitri del 2019 (Fonte: Agrapress).
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30/10/2020
La Rete Rurale Nazionale ha recentemente diffuso alcune valutazioni sulla proroga della Pac, ricordando che Bruxelles ha di fatto disposto il mantenimento dell'odierno quadro giuridico e degli strumenti esistenti sia nel 2021 che nel 2022.
Le risorse aggiuntive necessarie per coprire i due anni previsti dalla proroga saranno prese dal nuovo quadro finanziario pluriennale 21-27, le cui prime due annualità saranno attribuite alla programmazione attuale anziché ai futuri piani strategici della Pac.
"Inoltre - afferma la RRN - arriveranno ulteriori risorse dal Recovery Fund per un totale, a livello UE, di circa 8,2 miliardi di euro (a prezzi correnti) ripartiti per il 30% nel 2021 e il 70% nel 2022.  
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24/10/2020
“Ringraziamo l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli per avere incrementato i fondi del bando Faber 2020, rivolto alle micro e piccole imprese anche agromeccaniche, che potranno così stare al passo con l’innovazione e la sostenibilità. Il precedente bando ha visto decine di imprese del nostro settore operare investimenti in azienda, favorendo così un percorso di digitalizzazione utile alle filiere agricole”.
Così commenta Sandro Cappellini, coordinatore lombardo di Confai Lombardia, realtà che associa oltre 1.500 imprese agromeccaniche, alla luce del provvedimento di integrazione dei fondi sul bando Faber 2020, che sostiene la competitività del sistema agricolo lombardo.
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24/10/2020
Quest’anno l’assemblea di Confai Bergamo, prevista per sabato 31 ottobre, non si svolgerà con la presenza fisica dei soci, bensì tramite videoconferenza: così ha deliberato da tempo il consiglio di amministrazione dell’associazione aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), predisponendo le procedure richieste dalle norme di sicurezza dell’epoca Covid.
“Gli eventi di questi mesi ci hanno fatto apprezzare in modo radicale l’importanza delle persone dotate di un forte senso di responsabilità e di una preziosa intelligenza emozionale – ricorda Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -, capaci di riprendersi costantemente di fronte ai colpi più duri. È con questo spirito e con questi pensieri di fondo che ci apprestiamo a celebrare, seppur a distanza, la nostra prossima assise provinciale”.
In termini economici, nel 2019 l’agricoltura bergamasca ha fatto registrare un fatturato complessivo di poco più di 600 milioni di euro, non riuscendo a superare la soglia del 10% della produzione lorda vendibile agricola regionale. “Tra le note più dolenti della scorsa annata agraria vi è il fatto che molte aziende abbiano dovuto fare i conti con frequenti condizioni di anomalia climatica, le quali hanno segnato sia le operazioni di semina che di raccolta – fa notare Bolis -. Il dato allarmante è che le alterazioni climatiche stanno ormai diventando la norma: anche nel 2020 si è riproposto il problema, con danni che hanno provocato sconcerto tra numerosi produttori sia in aree di pianura che nelle zone montuose”.
L’assemblea offrirà l’opportunità di riflettere sulle prospettive della nuova politica agricola europea, la cui entrata in vigore è prevista nel corso del biennio 2021-2022, e sul suo futuro impatto sulle scelte aziendali dei diversi protagonisti del settore primario. “La nuova Pac traccerà in maniera ancor più netta il cammino dell’agricoltura verso una dimensione di servizio – riflette Bolis -, nella quale visione imprenditoriale e razionalizzazione dei processi aziendali dovranno essere potenziate per far fronte all’imprevedibilità dei mercati internazionali”. Al tempo stesso, occorrerà mettere in conto le conseguenze di una riduzione dei fondi a disposizione dell’agricoltura europea, al netto delle misure post Covid e delle provvidenze del green deal, il grande progetto europeo per lo sviluppo delle energie verdi.
A questo proposito Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo, fa notare che “a livello europeo gli stanziamenti per la Pac dovrebbero passare in termini reali dal 38% del bilancio UE 2014-2020 al 28,5% nel 2021-2027. A ciò si aggiunge una probabile contrazione del budget comunitario per il settore fin dall’inizio del 2021, come risulta dalle indicazioni contenute nel regolamento transitorio dell'UE emanato quest’anno. I calcoli provvisori effettuati dal nostro osservatorio economico – aggiunge il direttore - dicono che la sforbiciata per l'agricoltura bergamasca potrebbe risultare pari a quasi 3 milioni di euro su base annua”.
Secondo Confai, la contrazione dei fondi e la crescita delle esigenze comunitarie e internazionali in termini di sostenibilità dell'agricoltura devono far riflettere sulla necessità di rafforzare ad ogni costo l’attitudine imprenditoriale del mondo rurale. “Bisognerà puntare con decisione verso un’agricoltura multisettoriale – chiarisce Cattaneo - che metta in sinergia produzione di commodities, qualità dei prodotti, diversificazione delle reti commerciali e agroenergie: il tutto unito ad una ricerca costante dell'innovazione e del contenimento dei costi di produzione”.
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16/10/2020
“Il comparto agromeccanico è favorevole alla transizione ecologica e a un’accelerazione pianificata verso un modello di agricoltura più sostenibile. Tale percorso dovrà essere realizzato condividendo un progetto di rinnovamento condiviso fra istituzioni e non inasprendo unilateralmente le accise sul gasolio agricolo. È una soluzione miope e che frena gli investimenti di un settore già provato dalla crisi del Covid-19”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, associazione che rappresenta circa 18mila imprese agromeccaniche professionali in tutta Italia, commenta l’ipotesi di un aumento dei prezzi del gasolio agricolo dal prossimo gennaio.
“Serviranno diversi decenni per il passaggio all’idrogeno o a fonti energetiche meno inquinanti – dichiara Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai -. La soluzione per una transizione verde sostenibile anche sul piano economico non è certo aumentare il prezzo del gasolio. Le nostre imprese non sarebbero in grado di sostenere l’impatto di nuovi costi di gestione e, invece di utilizzare il gasolio agricolo, opterebbero probabilmente per il gasolio da autotrazione, senza alcun risvolto ambientale positivo”. Anzi, con la controindicazione di favorire l’evasione fiscale.
Almeno 100 miliardi. Cai ha calcolato in via ipotetica quale potrebbe essere l’impatto economico di un passaggio dai trattori a gasolio a mezzi “full green”, come potrebbero essere quelli a idrogeno o elettrici. Per sostituire in Italia un milione di trattori, secondo le prime stime di Cai, “servirebbero almeno 100 miliardi di euro”, calcolando che il costo di acquisto di un trattore ecologico rispetto a uno a gasolio è il doppio, applicando di fatto lo stesso concetto di un’automobile.
Lotta all’evasione. Cai pone l’attenzione su un’altra questione. Invece di cercare di monetizzare aggravando il costo dei prodotti agricoli il Governo dovrebbe preoccuparsi di chiudere la falla dell’evasione Iva sulla nazionalizzazione dei prodotti petroliferi, che vale circa 6 miliardi. E per affrontare il problema basterebbe adottare la Reverse charge dell’Iva. Quali interessi particolari ci sono per non agire?
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16/10/2020
Considerato l'eccezionale numero di domande presentate, l'Ismea ha disposto la chiusura del portale della nuova cambiale agraria e della pesca.
Dopo meno di tre giorni dall'apertura del portale per la presentazione delle domande, le richieste pervenute hanno ampiamente superato il budget di 20 milioni di euro messi a disposizione dall'ISMEA. Sono già state presentate 2.749 domande per un importo complessivo di quasi 70 milioni di euro (Ulteriori informazioni su sito Ismea).
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09/10/2020
Il Parlamento Europeo ha reso noto recentemente che "la strategia forestale dell'Ue per il periodo successivo al 2020, prevista per l'inizio del 2021, dovrebbe essere indipendente e autonoma, adeguatamente allineata al Green Deal europeo e garantire che le foreste possano continuare a svolgere un ruolo multifunzionale".
"La gestione forestale sostenibile (sfm) - si aggiunge nel comunicato del Parlamento Europeo - dovrebbe rendere le foreste piu' adattabili alle mutevoli condizioni climatiche e promuovere la loro sostenibilita' ambientale, ma anche sociale ed economica. I proprietari di foreste che applicano i principi della gestione sostenibile delle foreste dovrebbero ottenere un migliore sostegno finanziario, compresi nuovi aiuti specifici per le aree Natura 2000 e ricevere un equo compenso per le perdite economiche causate dall'adozione di misure di protezione".
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09/10/2020
“I fondi del Recovery Fund dovranno essere per l’agricoltura lombarda e italiana lo strumento per un grande piano dedicato all’innovazione. Le Regioni dovranno essere protagoniste nell’indicare progetti area per area”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che, nel pomeriggio di martedì 6 ottobre, ha partecipato a un incontro con il ministro Bellanova sul tema del Recovery Fund in agricoltura.
“Innovazione – ha continuato – significa sostenibilità ambientale ed economica. Serve innanzitutto ammodernare gli impianti di irrigazione per razionalizzare l’uso dell’acqua anche a livello aziendale e diminuire i costi per gli agricoltori. Dobbiamo poi intervenire a livello infrastrutturale sul tema della banda larga nelle aree rurali. È inutili avere strumenti moderni quando non arriva rete sugli smartphone nei campi” (Fonte: Lombardia Notizie).
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04/10/2020
Al via l'8 ottobre, fino al 22 ottobre, le domande per l'utilizzo dei 90 milioni di euro per le filiere zootecniche in crisi. Pubblicate le istruzioni operative di Agea in attuazione del decreto Mipaaf che interviene su alcuni dei settori maggiormente colpiti dalla chiusura dell'Horeca durante il lockdown. Le filiere interessate da sovvenzioni dirette sono quelle suinicola, ovicaprina, cunicola, del latte bufalino e del vitello da carne per un totale di 65 milioni di euro di intervento (Fonte: Mipaaf).
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04/10/2020
Secondo una recente analisi di Ismea, il secondo trimestre 2020 "registra una diminuzione del valore aggiunto agricolo del 4,9% rispetto al livello del secondo trimestre del 2019. I prezzi all'origine dei prodotti agricoli nazionali nel secondo trimestre del 2020 hanno perso lo 0,9% su base annua, a seguito del ribasso dal paniere dei prodotti animali (-9,6%), in particolare animali vivi e lattiero-caseari; al contrario, i listini dei prodotti vegetali sono aumentati rispetto al livello del secondo trimestre del 2019 (+8%), spinti da tutti i segmenti, a eccezione dell'olio e degli ortaggi. [...] Inevitabilmente le difficoltà dettate dall'emergenza sanitaria si ripercuotono sul fronte occupazionale, -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, anche se in maniera minore rispetto a quello che ha interessato l'intera economia (-3,6%). Assai più importante il calo registrato dall'Istat per quello che riguarda le ore lavorate: il 20% in meno nel complesso dei settori, il 7% per l'agricoltura" (Fonte: PianetaPsr).
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26/09/2020
8 milioni di euro destinati a sostenere i frantoi pugliesi. E' stato firmato dalla Ministra Bellanova, subito dopo la firma del Mise e in attesa adesso di quella del Mef, il decreto attuativo che consente di sbloccare i fondi destinati a sostenere i frantoi pugliesi che hanno subito un calo di fatturato a causa delle eccezionali gelate di fine febbraio 2018. Il provvedimento stabilisce i criteri, le procedure e le modalità per la concessione e il calcolo del contributo e per il riparto delle risorse tra le imprese interessate.  Le risorse stanziate, una volta terminato l'iter con la pubblicazione in GU, saranno interamente trasferite all'AGEA, che procederà all'istruttoria delle domande di aiuto ed alla concessione del contributo (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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26/09/2020
Il commercio agroalimentare mondiale, che nel 2018 ha raggiunto un valore di 1500 miliardi di dollari, e' piu' che raddoppiato dal 1995, con un aumento delle esportazioni dai paesi emergenti e in via di sviluppo pari ad oltre un terzo del volume degli scambi globali, secondo il rapporto appena pubblicato dalla Fao su "La situazione dei mercati dei prodotti agricoli di base".
Il rapporto calcola che circa un terzo delle esportazioni mondiali di prodotti agricoli e alimentari e' oggetto di scambio all'interno di una catena di valore globale e attraversa le frontiere almeno due volte (Fonte: Agrapress).
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16/09/2020
“Condividiamo la posizione del ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova sulla necessità di sostenere la filiera della meccanizzazione agricola e siamo disponibili per predisporre un piano strategico che non gravi sulle casse del bilancio nazionale. È il momento di individuare soluzioni che diano respiro ai costruttori di macchine, mezzi e tecnologie e a chi le utilizza, assegnando alle imprese di meccanizzazione agricola il peso che meritano, visto che il contoterzismo sviluppa un giro d’affari in crescita e superiore ai 3,12 miliardi di euro”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, associazione che rappresenta circa 18mila imprese agromeccaniche professionali in tutta Italia.
“Bisogna cambiare rotta – prosegue Dalla Bernardina -. Non servono fondi a pioggia per comprare macchine destinate solo ad arrugginire, ma è giunto il momento di studiare le dinamiche dei diversi territori italiani e finanziare chi effettivamente offre servizi e benefici concretamente innovativi, così da favorire lo sviluppo e la sostenibilità per le imprese e i distretti produttivi”.
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12/09/2020
E' disponibile e consultabile sui siti di ISMEA e della Rete Rurale Nazionale un rapporto sulle opportunità per le imprese agroalimentari in materia di sostegno all'internazionalizzazione. "Vengono approfondite le possibilità di supporto offerte da strumenti previsti per il primo pilastro della PAC, come quelli specifici per i settori interessati dall'OCM unica . Infine, sono evidenziate le opportunità offerte dal regolamento (UE) n. 1144/2014, che regola le azioni di formazione e promozione per i prodotti agricoli ed agroalimentari in generale, sia nel mercato interno dell'UE sia nei Paesi terzi", chiarisce il sito della Rete Rurale Nazionale.
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12/09/2020
"Questa epidemia si sta spostando pericolosamente. e i cinghiali selvatici sono tra i vettori principali della peste suina africana. La Germania non e' dall'altra parte del mondo, bisogna evitare a tutti i costi che la malattia arrivi in Italia. Sarebbe un colpo letale per la suinicoltura lombarda e italiana, gia' alle prese con difficolta' economiche. Un caso di peste suina africana in Italia comporterebbe il blocco delle esportazioni di prosciutti e piu' in generale dei prodotti suinicoli. Serve aumentare l'allerta immediatamente", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi. La peste suina africana infatti e' stata rilevata per la prima volta in Germania, in un cinghiale nel Brandeburgo, come confermato dal governo tedesco (Fonte: Agrapress).
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05/09/2020
Si svolgerà dall'11 al 15 novembre l'anteprima digitale di EIMA, la rassegna internazionale della meccanica agricola, che precede l'apertura della fiera fisica, fissata a Bologna dal 3 al 7 febbraio 2021.
In un comunicato l'organizzazione spiega che la rassegna digitale ha "l'obiettivo di coinvolgere il piu' alto numero di operatori, ottimizzare l'attivita' delle industrie espositrici, sottolineare la portata di un evento che non ha eguali nello scenario delle rassegne di settore e che costituisce per tutti un'esperienza inedita e uno strumento dalle straordinarie potenzialita'".
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31/08/2020
“Il maltempo che ha colpito dal Veneto al Piemonte, dalla Lombardia al Trentino Alto Adige fino a Marche, Toscana e Lazio sta mettendo in ginocchio anche le imprese agromeccaniche, che hanno assistito con attività specializzate e con mezzi all’avanguardia le imprese agricole in questa campagna 2020. Il rischio è che molte delle imprese associate non riescano a rientrare dei costi, che molto spesso hanno anticipato”.
A lanciare l’allarme è Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, che associa in Italia circa 18mila imprese del settore agromeccanico.
“I danni subiti dalle imprese agricole per la tropicalizzazione del clima, che sta caratterizzando da alcuni anni la Penisola italiana, si riversano sulle imprese di meccanizzazione agricola, che si vedono annullare committenze e incarichi, con gravi danni di bilancio – prosegue Dalla Bernardina”.
Cai sollecita la convocazione di un tavolo istituzionale, per individuare soluzioni efficaci che tengano conto dei danni subiti dalla filiera agricola e dai soggetti come i contoterzisti, che non possono assicurarsi contro i danni meteo subiti dalle colture.
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28/08/2020
La presidenza del Senato ha comunicato che il governo, il 14 agosto 2020, ha presentato il Ddl di conversione del decreto-legge n.104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. Nel provvedimento ci sono, tra le molte altre, misure per la filiera della ristorazione (art.58), il rifinanziamento della nuova Sabatini (art 60), i Caf (art 17) e i patronati (art 18) (Fonte: Agrapress).
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28/08/2020
Stime al ribasso circa la produzione di cereali per il 2020 in Europa. Nella quarta previsione da inizio stagione, gli esperti del Coceral hanno rivisto al ribasso la stima sul raccolto di cereali nell'Ue portandola, con dati del Regno Unito inclusi, a 295,5 milioni di tonnellate, con una riduzione di circa il 5% rispetto alla produzione dello scorso anno. Il Coceral, lo ricordiamo, è l'associazione europea che rappresenta gli esportatori e importatori di cereali, oli di semi e altre commodities.
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22/08/2020
L’agricoltura italiana, nella sua grande varietà di ambienti, di specie e di sistemi produttivi deve affrontare sfide importanti legate al miglioramento della redditività delle aziende, della qualità dei prodotti e della sostenibilità ecologica delle produzioni.
"La comunità scientifica che si occupa delle scienze agrarie in Italia, attraverso l’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie (AISSA), si è interrogata sul ruolo dell’intensificazione sostenibile come strumento di sviluppo del comparto agrario nel nostro Paese", si legge sul sito della SIEA (Società Italiana Economisti Agrari).
"L’intensificazione sostenibile - spiega il sito - ha l’obiettivo di incrementare le produzioni riducendo gli impatti ambientali dei processi coinvolti". Si tratta di ricercare un incremento dei profitti mediante un'intensificazione dell'attività produttiva, senza rinunciare ad applicare criteri rigorosi di sostenibilità ambientale e di rispetto della qualità dei prodotti della tradizione italiana. Il documento completo è consultabile sul sito SIEA.
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09/08/2020
"Anche i PSR possono svolgere una funzione di sostegno in una fase emergenziale. È questo l'assunto che ha portato la Commissione ad avviare il percorso di modifica dei regolamenti di esecuzione per creare una nuova misura con l'obiettivo di rispondere alla crisi causata dalla pandemia di COVID-19", commenta la Rete Rurale Nazionale. "Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Europea del nuovo Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1009 della Commissione del 10 luglio 2020 si è conclusa la fase di definizione della normativa e ora la partita si sposta a livello nazionale. [...] L'ipotesi del Mipaaf è quella di privilegiare il sostegno agli agriturismi e all'agricoltura sociale".
Al fine di mantenere un'erogazione rapida ed agevole delle risorse sarà opportuno evitare interventi particolarmente articolati  e, ove possibile, l'accesso alla domanda in modalità "precompilata" da parte dell'organismo pagatore e la facilità di verifica dei requisiti che saranno richiesti al momento della domanda di aiuto (Fonte: PianetaPsr agosto 2020).
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07/08/2020
“Gli agromeccanici e gli agricoltori aderenti a Cai, nella persona del presidente Gianni Dalla Bernardina e del vicepresidente Sandro Cappellini, si uniscono al dolore della famiglia per la perdita del Cav. Luigi Gulinelli, grande figura di uomo e di imprenditore”.
Il percorso professionale e umano di Gulinelli, partito come imprenditore agromeccanico ed in seguito allargatosi alla gestione di fondi agricoli, fino a divenire uno dei primi agricoltori d’Italia, ha anticipato l’attuale tendenza all'integrazione fra produzione agricola e servizi, da quelli agromeccanici allo stoccaggio ed alla commercializzazione dei prodotti.
All’impegno nel lavoro si è sempre affiancato quello in ambito sindacale, dapprima nella Associazione provinciale di Ferrara, di cui fu a lungo presidente e animatore, e quindi di quella regionale e quella nazionale, fino alla presidenza di Unima nel 2002.
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02/08/2020
E' on line sul sito del Ministero, in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale, il vademecum dell'ICQRF per tutti gli operatori del settore vitivinicolo, dove sono riportati i principali adempimenti a carico delle imprese, le norme di riferimento e le disposizioni applicative.
L'ICQRF (Ispettorato) in questo periodo dell'anno intensificherà i controlli nel settore vitivinicolo per prevenire e contrastare comportamenti non regolamentari che possono verificarsi nel corso della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti (Fonte: Mipaaf).
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30/07/2020
“Il testo del disegno di legge sulla semplificazione in agricoltura allarga ulteriormente il solco fra gli agricoltori e le altre imprese che operano nel contesto agricolo”.
Così si esprime il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, riguardo al testo deliberato, forse con un po’ di leggerezza, dalla commissione Agricoltura e ora in discussione in aula.
“E' costituzionalmente possibile che una parte minoritaria degli agricoltori (meno di 1/3 delle aziende censite) possa agire in barba al codice civile ed alle norme fiscali, quando altri imprenditori sono soggetti ad oneri superiori al 60%, solo perché paga – o dovrebbe pagare – i contributi agricoli”, aggiunge il Vice Presidente Sandro Cappellini.
Alcuni passi del ddl sono alquanto controversi, come la solidarietà “ex lege” fra soci di associazioni (non meglio precisate), o l'esenzione fiscale per qualunque attività non agricola svolta nelle aree montane, senza distinguere quelle che godono di un Pil pro capite ben superiore alla media nazionale.
Una formula, questa, davvero creativa: invece di combattere l'evasione, la si legalizza, almeno per pochi fortunati.
In un momento in cui ci si dovrebbe aspettare senso di responsabilità e concretezza, alla luce dei costi che la ripresa comporterà per tutti settori dell'economia, si gioca ancora una volta allo scaricabarile, caricando sulle spalle dei contribuenti soggetti a reddito d'impresa le inefficienze di settori cronicamente malati di assistenzialismo.
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25/07/2020
In un recente comunicato il Mipaaf chiarisce che, con la modifica introdotta al Testo unico del vino, nessun via libera indiscriminato è stato concesso all'imbottigliamento fuori zona dei vini a denominazione.
"La norma contenuta - recita il comunicato - all' art. 43, comma 4, lett. d), del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che introduce un comma 7-bis all'art. 38 della legge sul vino n. 238/16, prevede, "in caso di dichiarazione di calamità naturali ovvero di adozione di misure sanitarie o fitosanitarie, o altre cause di forza maggiore" la deroga alle regole di imbottigliamento previste dai rispettivi disciplinari esclusivamente con due, contemporanee condizioni:
a. Che vi sia una calamità/emergenza/forza maggiore "riconosciuta dall'Autorità competente";
b. Che tali eventi "impediscano temporaneamente agli operatori di rispettare il disciplinare di produzione".
Si tratta di due condizioni verificatesi durante il periodo di lock down e che, per una gestione futura di emergenza, che nessuno si augura debba essere vissuta di nuovo, necessitano di una previsione normativa.
Il principio della deroga, peraltro, è già contenuto nell'art. 38 della predetta legge 236/16 "testo unico del vino": il comma 8 dell'art. 38 della legge 236 recita: "8. In casi eccezionali, non previsti dalla vigente normativa, su istanza motivata dell'interessato può essere consentito il trasferimento delle partite di mosti e di vini di cui al comma 7 al di fuori della zona di produzione delimitata, previa specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero."
Con l'introduzione della specificazione che le deroghe possono riguardare anche l'imbottigliamento, la legislazione nazionale si premunisce di uno strumento emergenziale, specie in caso di futuri lock down che, si ribadisce, ci si augura mai debba essere applicato. In ogni caso, nell'infausta previsione che la norma sia necessaria, il Ministero dovrà puntualmente accertare il verificarsi di entrambe le condizioni suddette, consentendo eccezionalmente la procedura in deroga soggetta a verifica e ad autorizzazione ministeriale".
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22/07/2020
“L’intesa raggiunta in Europa sul Recovery Fund ha forse aperto la strada a una nuova Europa. Vogliamo sperare, con ottimismo, nell’ottica della solidarietà economica e sociale. La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che, pur secondo esigenze nazionali indipendenti, l’Unione europea trovi la convergenza su politiche di rafforzamento della sovranità alimentare comunitaria, tema che è ritornato alla luce con urgenza nella fase di lockdown per la prevenzione da Covid-19”.
A sollecitare l’attenzione su un tema tutt’altro che secondario è il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, alla luce dell’accordo raggiunto nella notte e che si traduce per l’Italia in una dote finanziaria (a vario titolo fra trasferimenti e prestiti) di quasi 209 miliardi di euro.
“Ciascun Paese, Italia compresa, dovrà fare la propria parte – prosegue Dalla Bernardina – cercando di coniugare, per la propria specifica agricoltura, gli aspetti di sostenibilità economica, ambientale e sociale a strumenti innovativi in grado di garantire maggiore produttività, nell’ottica di sostenere un obiettivo comune”.
“Anche il settore di meccanizzazione agricola – sottolinea il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – dovrà poter rientrare nelle nuove politiche di rilancio dell’agricoltura, essendo il contoterzismo professionale la leva per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità, moltiplicare il valore aggiunto dei prodotti agricoli e per innescare economie di scala a vantaggio delle piccole e medie imprese”.
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19/07/2020
Nel primo consiglio agricolo dell'UE del semestre di presidenza tedesca, vi sarà all'ordine del giorno la riforma della politica agricola comune, con particolare riguardo ai cosiddetti piani strategici e all'architettura verde della Pac. L'architettura verde e' un nuovo elemento della futura Pac che comprende i cosiddetti eco-schemi (programmi offerti obbligatoriamente dagli Stati membri a cui gli agricoltori aderiscono su base volontaria) ma anche - nelle intenzioni della Commissione - la semplificazione degli altri requisiti ambientali della Pac attuale (fonte: Agrapress).
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12/07/2020
Il Mipaaf ha reso nota nei giorni scorsi la disponibilità di 90 milioni di euro per le filiere zootecniche in crisi. È stata infatti sancita l'intesa sul decreto Mipaaf che interviene su alcuni dei settori maggiormente colpiti durante il lockdown.
Le filiere interessate da sovvenzioni dirette sono quelle suinicola, ovicaprina, cunicola, del latte bufalino e del vitello da carne per un totale di 65 milioni di euro di intervento. 25 milioni di euro sono destinati al sostegno degli ammassi privati della carne di vitello (15 milioni di euro) e dei prosciutti Dop (10 milioni di euro). Gli aiuti vengono concessi nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dal "Quadro temporaneo" di aiuti della Commissione europea, che equivale a 100mila euro per singola impresa agricola (Fonte: Mipaaf).
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09/07/2020
“Le migliori intenzioni teoriche di abbattere le emissioni inquinanti e di rendere più sicuro il lavoro in agricoltura, ancora una volta si scontrano con la dura realtà di un bando Inail che non lascia spazio alle imprese di meccanizzazione agricola, che però rappresentano a valore il 50% di tutte le immatricolazioni dei mezzi agricoli italiani”.
È il commento del presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, alla luce del bando Inail annunciato per il prossimo 15 luglio e che, a detta della più rappresentativa organizzazione del settore, “pensa di risolvere il problema di mezzi agricoli circolanti che hanno un’età media vicina ai 30 anni con un’elemosina di 65 milioni di euro”.
Per Cai l’errore non sta tanto nell’esiguità delle risorse, quanto nella miope convinzione che per la messa in sicurezza dei lavoratori sia sufficiente cambiare qualche decina di trattori da parte di aziende agricole la cui superficie media non supera gli 11 ettari, condannando così al mancato ammortamento e all’obsolescenza i mezzi agricoli.
“La prova di una strategia che ci dispiace constatare come nuovamente fallimentare è che, nonostante attraverso i bandi Isi-Inail siano stati stanziati tra il 2016 e il 2018 115 milioni di euro, il parco dei mezzi agricoli circolanti non sia stato minimamente ammodernato e che i beneficiari delle risorse per la sicurezza siano state appena 3.300 aziende, su un totale di 1,4 milioni di aziende agricole, delle quali 700mila circa professionali – calcola il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Non sarebbe stato meglio individuare altre soluzioni, magari dialogando con tutta la filiera della meccanica agricola, in una fase in cui le necessità sono molte, la richiesta di sicurezza e competitività delle imprese è elevata e le risorse molto ridotte?”.
Bando ancora una volta fuori fuoco e sostanzialmente “inutile”: l’esperienza ci insegna che con una media di 20/30.000 euro di contributo lordo individuale si finanzia la sostituzione di circa 2/3.000 macchine, pari allo 0,2% del parco esistente con la prospettiva di cambiare le cose in “soli” 500 anni.
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04/07/2020
"Filiere in crisi: 426 milioni destinati all'esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura; 90 milioni mirati all'istituzione di un Fondo emergenziale espressamente istituito a supporto del settore zootecnico, destinato all'erogazione di aiuti diretti e alla definizione di misure di sostegno al settore, con particolare riferimento all'ammasso privato": questi i principali provvedimenti dell'emendamento presentato dal Mipaaf in sede di approvazione del Decreto Rilancio, con il fine di assicurare alle imprese delle suddette filiere un sostegno economico "immediatamente fruibile" (Fonte: Mipaaf).
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01/07/2020
Benché ci troviamo ancora alle prese con una congiuntura economica di settore tutt’altro che rosea, aggravata dalle enormi conseguenze economiche del Covid, sul piano organizzativo Confai Bergamo può registrare perlomeno un dato incoraggiante: in base ai rilevamenti del primo trimestre 2020 il numero dei soci a livello provinciale ha raggiunto le 480 unità, facendo registrare un incremento di quasi il 7% nel numero delle imprese affiliate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
"Il dato, sommato all’ancora più corposo incremento dell'anno precedente - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - configura una crescita dimensionale complessiva del 15% in un biennio".
"Si tratta di risultati che ci riempiono d’orgoglio - commenta Lindo Bolis, presidente di Confai a livello bergamasco e lombardo - e che, in assenza di qualsivoglia strategia pubblicitaria o promozionale, trovano di fatto la principale spiegazione nella qualità dei servizi che Confai offre ai propri soci, unitamente alla difesa sindacale delle imprese agromeccaniche e agricole. L'emergenza Covid, peraltro, ci ha spinti a potenziare ulteriormente le modalità di offerta di servizi da remoto, al fine di continuare ad assistere adeguatamente tutti gli operatori del settore primario, il cui apporto professionale durante i mesi di maggiore impatto della pandemía è risultato ininterrotto e segnato da un grande senso di responsabilità e sacrificio".
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27/06/2020
La giunta dell'Emilia Romagna ha approvato il progetto di legge "Interventi urgenti per il settore agricolo ed agroalimentare" con uno stanziamento complessivo di 24 milioni di euro:  2,7 per la filiera agrituristica; 18 per progetti di filiera; 1,5 milioni per l'introduzione di sistemi di sicurezza per macchine agricole; 1,5 milioni per il settore bieticolo saccarifero; altri 500 mila euro per l'aggiornamento dei libri genealogici degli allevatori (Fonte: Agrapress).
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27/06/2020
Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha annunciato un bilancio dell'Unione di 166,7 miliardi di euro per il 2021, da integrare con 211 miliardi di euro in sovvenzioni e circa 133 miliardi di euro in prestiti nell'ambito del cosidetto piano "Next Generation EU", il nuovo strumento di ripresa post Covid.
Per quanto riguarda la politica agricola comune la dotazione sara' di 55,2 miliardi di euro (Fonte: Agrapress).
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20/06/2020
La societa' francese Ynsect, specializzata nell'allevamento di insetti e nella loro trasformazione, ha ottenuto l'autorizzazione dall'Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti all'immissione sul mercato di fertilizzanti naturali a base di insetti, rende noto "Les Echos". E' la prima impresa al mondo ad aver ottenuto una autorizzazione di questo tipo. Il fertilizzante ynfrass e' realizzato a partire dalle deiezioni del tenebrio molitor, meglio noto come tarma della farina, e ci sono voluti quattro anni di studi, con l'aiuto di diversi istituti di ricerca, per metterlo a punto. Ynfrass e' utilizzabile anche in agricoltura biologica (Fonte: Agrapress).
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18/06/2020
Il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria) e la Rete Rurale Nazionale hanno recentemente realizzato un approfondimento su applicazioni, servizi e tecnologie digitali per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali. Per le due istituzioni sarà fondamentale "l’utilizzo su larga scala di sensori satellitari ed aviotrasportati per il monitoraggio dell’uso/copertura del suolo agricolo" secondo due differenti modalità: rilievo con sistemi satellitari di Osservazione della Terra e rilievi mediante sistemi aeromobili a pilotaggio remoto".
In particolare, il focus del CREA è "sulle potenzialità e limiti nella creazione di dati a supporto sia dell’azienda agricola che delle amministrazioni che operano nel quadro regolatorio europeo dei sussidi in agricoltura" (approfondimento sul sito istituzionale del CREA).
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12/06/2020
Il Mipaaf comunica che possono essere presentate dallo scorso 9 giugno, da parte delle aziende agricole beneficiarie, "le domande di anticipazione in forma semplificata per ricevere un importo pari al 70 per cento del valore del portafoglio titoli dell'azienda, come risultante dal Registro nazionale titoli per il 2019. Sul sito di Agea, a seguito del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 6250 del 5 giugno u.s., sono già state pubblicate la circolare di Coordinamento e le Istruzioni Operative. Le domande sono disponibili in forma precompilata sulla base delle informazioni presenti nel SIAN. Le aziende agricole interessate dovranno esclusivamente confermare entro il prossimo 15 giugno la richiesta di anticipazione agli sportelli CAA abilitati.
La misura corrisponde alla necessità di fornire liquidità immediata alle aziende agricole tenuto conto del periodo emergenziale derivante dal Covid-19".
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12/06/2020
"Abbiamo destinato altri 1,7 milioni di euro a 26 aziende agricole lombarde per ridurre ulteriormente le emissioni di ammoniaca e gli impatti ambientali dalla gestione dei reflui zootecnici. queste risorse serviranno per acquistare iniettori, coperture per lo stoccaggio e impiantistica di trattamento dei reflui. Gli investimenti totali salgono a 4 milioni di euro in tre anni. Non si tratta di interventi spot, ma di un percorso di innovazione e di sostenibilita' ambientale per un settore che e' gia' tra i piu' green a livello europeo", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi, presentando i risultati del bando regionale dedicato alla riduzione delle emissioni prodotte dalle attivita' agricole (Fonte: Agrapress).
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05/06/2020
La ministra Teresa Bellanova ha aperto il Tavolo con le Regioni per un aggiornamento sullo stato dell'arte alla luce dei due Decreti Cura Italia e Rilancio, quest'ultimo attualmente all'attenzione del Parlamento, e una indicazione sulle priorità dell'azione Ministeriale: filiere in crisi, liquidità alle imprese, emergenze alimentari, agriturismi.
Bellanova ha illustrato le misure per fronteggiare l'emergenza alimentare, con i 300 milioni di euro complessivamente destinati al Fondo per gli indigenti e i 400 milioni ai comuni per i buoni spesa. "Con Agea", ha ricordato, "stiamo consegnando 50mila tonnellate di alimenti acquistati con i fondi FEAD e sono state avviate le gare per i nuovi fondi, a partire da quella sui prosciutti Dop. Partiamo dai bisogni indicati dagli enti caritativi e puntiamo su produzioni italiane a rischio spreco alimentare. Quanto ai 250 milioni di euro la rete degli Enti sta elaborando quanto emerge contatto con i territori dove le richieste di aiuto sono cresciute del 40%".
Quindi il sostegno alle imprese. Ovvero "sostegno alla liquidità con 350 milioni per le garanzie di Ismea, allargamento del Fondo pmi anche alle imprese agricole, anticipi Pac al 70%".
Quanto al sostegno alle filiere, ricomprese nel Fondo specifico di 500 milioni di euro, "abbiamo un elenco di priorità da condividere con questo Tavolo: florovivaismo, lattiero caseario, zootecnia, vino, olio, ortofrutta e pesca e acquacoltura. Sono i comparti sui quali stiamo approfondendo i dati di perdita anche incrociando quanto in possesso dell'Agenzia dell'Entrate" (Fonte: comunicato Mipaaf).
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04/06/2020
Pianificare indennizzi mirati e politiche di innovazione a sostegno di un’agricoltura smart, avere una visione di filiera che contempli le imprese agromeccaniche come soggetti portanti per la diffusione dell’agricoltura digitale 4.0, garantire finanziamenti a lungo termine evitando intralci burocratici.
E ancora: prevedere un tavolo permanente per la meccanizzazione agricola con la partecipazione di tutti i componenti la filiera, per proporre, analizzare, suggerire interventi per una agricoltura competitiva e sostenibile; uniformare al 31 dicembre 2020 le scadenze degli adempimenti come autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole eccezionali, validità dei certificati di abilitazione acquisto fitosanitari, controlli funzionali e tarature delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, corsi professionali di aggiornamento e rinnovo, revisione dei veicoli, rinnovo patenti di guida.
Sono queste le priorità indicate dal vice-presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini, nel corso dell’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
“Bisogna allentare in va definitiva le maglie della burocrazia, favorire l’equiparazione dell’imprenditore agromeccanico all’imprenditore agricolo per sostenere una spinta all’innovazione che non avverrà mai in maniera completa se le imprese con maggiore propensione agli investimenti sono penalizzate”, ha rilevato Cai.
I numeri sono dalla parte del contoterzismo agricolo. Le 18.000 imprese agromeccaniche professionali esistenti, pur essendo poco più dell’1% di quelle operanti in agricoltura, determinano oltre il 30% delle vendite di macchine agricole in termini di fatturato.
La filiera del contoterzismo agricolo in Italia nel 2018 ha raggiunto un valore di 3,12 miliardi di euro, evidenziando una crescita costante (+17,1% rispetto al 2011), della quale hanno beneficiato innanzitutto le aziende agricole.
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29/05/2020
Rafforzare la rete delle strutture di agricoltura sociale "importanti per l'azione rivolta a vantaggio delle persone più fragili", condividere la strategia della ripartenza dopo la sospensione dovuta all'emergenza Covid 19 a partire da tre campi di confronto: fisco e lavoro in materia di agricoltura sociale, armonizzazione delle leggi regionali; formazione, certificazione e inserimento lavorativo.
Sono i punti indicati dalla Ministra Teresa Bellanova aprendo il Tavolo Agricoltura sociale convocato in videoconferenza al Mipaaf.
La Ministra ha anticipato: "Stiamo costruendo con le Regioni un'azione specifica per l'agriturismo, le fattorie didattiche e l'agricoltura sociale. Utilizzando la flessibilità concessa dalla Commissione Europea nell'utilizzo dei fondi del Psr, l'intervento allo studio potrebbe arrivare a circa 130 milioni di euro" (Comunicato Mipaaf).
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29/05/2020
"Lombardia ed Emilia Romagna chiedono che sia convocato il tavolo nazionale dedicato alla suinicoltura con l'obiettivo di sottoscrivere un patto di filiera", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura Fabio Rolfi, sottolineando che il settore "e' in grande difficolta' e non puo' trovarsi in una situazione di grande litigiosita', frammentarieta' e senza una visione comune di fronte alla possibilita' di intercettare i pochi fondi messi a disposizione dal governo per le filiere in crisi". Da qui l'appello di Rolfi a sottoscrivere un patto di filiera, "con l'intento di sostenere il settore ripartendo il valore tra i diversi livelli del comparto". "Il patto di filiera dovra' servire anche a condividere progetti importanti nel medio periodo, in una logica di integrazione e collaborazione, tra cui il rilancio del Sistema di qualita' nazionale (Sqn) per valorizzare la carne di suino e dall'altro anche le iniziative legate al benessere animale" (Fonte: Agrapress).
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23/05/2020
Piano di rigenerazione olivicola della Puglia: con la pubblicazione delle istruzioni operativa sul sito di Agea entra nel vivo l'attuazione della misura che destina 35 milioni ai frantoi oleari. Duplice l'obiettivo: indennizzare le imprese per i danni subiti, favorire il ripristino delle attività produttive.
Dopo la registrazione del Decreto Xylella da parte della Corte dei Conti e a pochi giorni dal successivo insediamento del Comitato di sorveglianza, via libera dunque alla prima misura a regia ministeriale preceduta, proprio per velocizzare i tempi destinati al ristoro dei frantoiani, da un intenso lavoro preliminare garantito da Agea (Maggiori informazioni sul sito del Mipaaf).
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23/05/2020
ISMEA comunica che dall'8 maggio, data in cui è stato possibile inoltrare le domande, sono state convalidate sul portale dedicato della cambiale agraria e della pesca oltre 7.500 richieste, per un ammontare totale di gran lunga superiore alla dotazione stanziata di 30 milioni di euro.
Pertanto, è stata disposta dalle ore 13 del 20 maggio la sospensione del portale dedicato. Tutte le domande ricevute saranno istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei 30 milioni di euro messi a disposizione dell'Istituto (Comunicato ISMEA).
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15/05/2020
Un piano concreto di rilancio, dotato di adeguate risorse finanziarie, per sostenere le imprese agricole, "soprattutto quelle dei settori più colpiti": è la sollecitazione che la Ministra Teresa Bellanova ha posto all'attenzione dei Ministri dell'Agricoltura e della pesca dell'Ue nel corso riunione odierna del Consiglio Agrifish, convocata in videoconferenza dalla presidenza croata per fare il punto sulle misure adottate finora in relazione al Covid-19 volte a limitare l'impatto negativo della pandemia su tali settori.
"Il settore agricolo ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase, garantendo ai cittadini europei un approvvigionamento alimentare costante, sostenibile e di qualità. Per tale ragione - ha evidenziato Bellanova - dobbiamo fare ogni sforzo possibile per sostenere le imprese agricole, soprattutto quelle che operano nei settori più colpiti. E di questo auspico se ne dia dovutamente conto, anche con la strategia "Farm to Fork", che la Commissione ha annunciato per la fine di questo mese".
Quanto ai singoli punti, "alcune misure adottate", ha detto Bellanova, "in particolare gli stoccaggi privati, vanno sicuramente nella direzione auspicata anche se si tratta di misure caratterizzate da una portata molto limitata oppure di scarsa efficacia, molto costose e obsolete, o purtroppo incomplete. E su questo chiedo alla Commissione un intervento deciso" (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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15/05/2020
I numeri della campagna assicurativa agricola 2019 confermano, per il terzo anno consecutivo, l'andamento positivo del mercato agevolato, con un rilevante elemento di novità rappresentato dal conseguimento del primato assoluto in termini di valori assicurati, pari a quasi 8,3 miliardi di euro, in crescita su base annua del 5,1%. È quanto emerge dalle stime ISMEA, basate sui dati trasmessi dalle compagnie assicurative, pubblicate nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2020.
La composizione del portafoglio assicurativo - sottolinea l'Istituto - conferma la forte concentrazione dei contratti sulle colture vegetali, la cui quota di mercato si attesta al 72%, contro il 16% della zootecnia e il 12% delle strutture.Nel dettaglio, cresce di quasi il 20% il valore delle polizze strutture (oltre un miliardo di euro), si consolida (+4%) la dimensione del mercato assicurativo agevolato delle colture vegetali, a 5,9 miliardi (il secondo miglior risultato dopo quello del 2014), mentre è apparso meno dinamico il segmento delle polizze zootecniche, il cui valore è aumentato solo dello 0,4%, a 1,3 miliardi di euro (Fonte: Comunicato Ismea).
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09/05/2020
In virtù della legge 24 aprile 2020 n. 27 si è disposta la proroga di atti, provvedimenti, autorizzazioni e concessioni in scadenza originariamente nel periodo fra il 31 gennaio ed il 15 aprile.
In considerazione del perdurare della situazione emergenziale, tale intervallo è stato ora esteso fino al prossimo 31 luglio; inoltre, il termine di validità è stato differito fino al 90° giorno successivo.
Poiché nella definizione data dal legislatore rientrano le autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole (o di altri tipi di veicoli eccezionali), quelle con scadenza compresa nel periodo indicato (31 gennaio / 31 luglio), sono prorogate fino al 29 ottobre prossimo.
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09/05/2020
“Quarant’anni di impegno e di lotta hanno portato al pieno riconoscimento della natura agricola dei lavoratori dipendenti dalle imprese agromeccaniche. Finalmente l’Inps con circolare numero 56 del 23 aprile scorso ha stabilito che ciò che conta è l’attività svolta dai lavoratori, indipendentemente dall’inquadramento del datore di lavoro. Con la circolare si chiarisce esplicitamente che, se il lavoratore svolge attività agricola, va inquadrato in quel campo, con specifico riferimento anche all’attività agromeccanica”.
Così si esprimono i dirigenti della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), rallegrandosi per il pronunciamento che mette fine ad una querelle interminabile, iniziata con la legge 92 del lontano 1979.
All’epoca i dipendenti delle imprese agromeccaniche, ancora privi di una contrattazione nazionale, erano inquadrati nell’industria, e solo 10 anni dopo furono inseriti nei servizi.
“Un inquadramento che non ci ha mai soddisfatto – sottolinea Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – perché trattava in modo diverso lavoratori con le medesime mansioni, che avevano l’unico torto di dipendere da imprese diverse”.
Le precisazioni fornite dall’Inps - commenta Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai – tagliano la testa al toro anche in relazione ad altre norme, dalla costituzione del rapporto di lavoro, alla sicurezza, dalla sorveglianza sanitaria alla formazione professionale, ponendo finalmente i dipendenti delle imprese agromeccaniche sullo stesso piano degli altri lavoratori del settore agricolo”.
Un atto di giustizia, destinato a ridurre significativamente la concorrenza che le attività connesse all'agricoltura facevano alle imprese agromeccaniche professionali, solo grazie alle differenze di inquadramento dei lavoratori, prosegue il massimo rappresentante di Cai.
Il riconoscimento dell’attività esercitata crea un precedente importante, perché prescinde dalle classificazioni finora adottate, talvolta derivanti da un’impostazione ideologica, attribuendo il giusto inquadramento in base a criteri oggettivi.
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02/05/2020
In seguito al protrarsi dell'epidemia di Covid-19, l'ISMEA ha pubblicato un secondo rapporto sullo stato del settore primario, monitorando la filiera agroalimentare, dalla fase di produzione sino a quella delle vendite al consumatore finale.
"Nella parte produttiva della filiera, pure nella necessità di affrontare numerose criticità, il settore appare al momento ancora una buona capacità di tenuta e in grado di garantire l'approvvigionamento dei mercati finali, al netto di eccezioni rappresentate dal florovivaismo e dalla pesca. Pesano tuttavia, specie per il comparto ortofrutticolo, le difficoltà di reperire manodopera straniera per le operazioni di raccolta, mentre per il lattiero caseario e le carni (bovine e ovine in particolare) quelle derivanti dalla chiusura del canale Horeca. Oltre all'azzeramento di questo importante sbocco, il vino si trova a fronteggiare anche il crollo della domanda nei tradizionali Paesi clienti, con riflessi importanti anche sulla gestione delle scorte in vista della prossima vendemmia" (Fonte: Ismea).
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02/05/2020
Nelle ultime settimane, sono stati emanati diversi provvedimenti per anticipare il più possibile i pagamenti della PAC.
Più precisamente, sono state programmate tre tipologie di anticipi:
- anticipazione del 70%, a maggio/giugno 2020, sulla base del Registro titoli 2019;
- anticipazione del 50%, al 31 luglio 2020, sulla base della Domanda Unica 2020;
- anticipazione del 70%, al 16 ottobre 2020, sulla base della Domanda Unica 2020.
La prima anticipazione è una novità assoluta; la seconda era stata già adottata nel 2019; la terza è ormai nota, perché è stata intrapresa tutti gli anni dal 2015.
La prima e la seconda anticipazione richiedono una domanda da parte degli agricoltori, la terza sarà attivata automaticamente da parte degli Organismi pagatori. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai propri uffici associativi.
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25/04/2020
“Dove la meccanizzazione in campo ha sostituito l’intervento umano, grazie al contoterzismo, alla robotica e all’automazione, i problemi di manodopera si stanno facendo sentire con minore impatto”.
Lo dice la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), che grazie al lavoro silenzioso delle proprie imprese associate – circa 18mila su tutto il territorio nazionale, che sviluppano un fatturato oltre i 3 miliardi di euro – ha consentito alle aziende agricole di garantire gli interventi in campo, assicurando così continuità all’agricoltura.
“Stiamo lavorando senza ricevere alcun ringraziamento da parte del mondo agricolo, nella più totale indifferenza delle istituzioni e del governo, con addirittura alcuni rappresentanti del sistema che non hanno ancora capito qual è il ruolo delle imprese agromeccaniche - commenta Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai -. Eppure la maggior parte dei nostri associati ha sopperito alla chiusura dei centri di assistenza con officine interne e con il proprio magazzino per continuare a lavorare nei campi senza interruzioni”.
Per Cai il futuro sarà sempre più imperniato sull’agricoltura 4.0, sull’intelligenza artificiale e sulla robotizzazione. Questo significa – secondo Cai - che sarà necessario operare con una ancora più elevata etica sociale, indirizzando le imprese e la forza lavoro verso nuove frontiere di professionalità, coltivando connessioni in grado di migliorare la comunicazione e i rapporti fra i soggetti, il mondo agricolo e alimentare.
“Serve una svolta di comportamento – invita Dalla Bernardina – per favorire il dialogo, che passa dal reciproco riconoscimento dei ruoli. Altrimenti ci ritroveremo domani a dover raccogliere i cocci di una filiera lacerata e senza speranza di sopravvivenza”.

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25/04/2020
Per venire incontro alle difficoltà delle aziende agricole e della pesca, ed in particolare di quelle colpite dalla crisi per la elevata deperibilità del loro prodotto e per la chiusura dei normali canali commerciali, il Consiglio di Amministrazione dell'ISMEA ha deliberato uno stanziamento di 30 milioni di euro.
I fondi serviranno ad erogare mutui di importo fino a 30 mila euro a tasso zero con una durata di 5 anni, di cui i primi 2 anni di preammortamento.
L'intervento, grazie all'utilizzo della cambiale agraria e della cambiale della pesca, si distingue per la semplicità della procedura e le tempistiche estremamente ridotte che consentono di poter erogare gli aiuti al massimo entro una settimana dalla richiesta.
L'iniziativa si inserisce nel "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza COVID" e, all'esito dell'autorizzazione della Commissione europea, la domanda potrà essere presentata tramite il portale dell'ISMEA.
L'aiuto va a sommarsi alle altre misure straordinarie assunte dall'Istituto nei giorni scorsi tra cui la sospensione delle rate dei mutui, l'estensione dell'operatività delle garanzie ISMEA e l'allungamento dei termini per la partecipazione alla Banca della terra (Fonte: comunicato Ismea 24.04.2020).
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18/04/2020
''Sono insufficienti le misure attivate dalla Commissione europea per portare ossigeno alle aziende agricole che stanno subendo pesantissime ripercussioni socio-economiche a causa delle conseguenze del coronavirus. L'apertura di prestiti agevolati fino a 200mila euro per sostenere la loro liquidita' - come da noi richiesto - e' un passo in avanti, ma non basta. ora abbiamo bisogno di scelte politiche piu' ambiziose e coraggiose'': così si è espresso Paolo De Castro in commissione Agricoltura del Parlamento europeo riferendosi alle misure sin qui adottate dalla Commissione europea.
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18/04/2020
Durante l'emergenza coronavirus "abbiamo assistito ad una curva negativa inarrestabile, che oggi stima perdite di volumi che vanno dal 35 al 40%", a causa della "forzata quarantena degli italiani che incide negativamente sui prodotti per il consumo fuori casa, la minore frequenza di acquisto che non aiuta i prodotti freschissimi, il blocco quasi totale delle esportazioni nei mercati europei e la totale assenza delle forniture nel settore dell'horeca a causa della chiusura delle scuole e della ristorazione", afferma Felice Poli, legale rappresentante di Unaproa, circa la crisi commerciale della filiera ortofrutticola.
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05/04/2020
"La vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso e fertilizzanti è consentita su tutto il territorio nazionale o almeno dove non prevalga una norma locale, indipendentemente dal codice Ateco. La risposta al quesito, data dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la stessa autorità che ha emanato il Decreto, è chiara e netta". Così la Ministra Teresa Bellanova in risposta alle sollecitazioni arrivate in questi giorni dal comparto florovivaistico circa la necessità di chiarire se il comparto fosse autorizzato ad effettuare la vendita al dettaglio in tempo di Covid-19.
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29/03/2020
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) chiarisce che per le imprese agromeccaniche, identificate dal codice Ateco 01.61.00, non è necessario inoltrare alcuna comunicazione al Prefetto.
Questo perché il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 22 marzo scorso, laddove indica nell’allegato 1 il primo gruppo di due cifre dei codici Ateco, ha inteso comprendere tutti i relativi sottocodici.
Questo non vale solo per le attività agricole e quelle a supporto dell’agricoltura (01), ma anche per tutte le altre attività per le quali è stata indicata la codifica principale.
Solo per le aziende che hanno attività di movimento terra, identificate dai codici Ateco il cui primo gruppo di cifre è “43”, è invece necessario compilare la richiesta alle Prefetture dove ha sede l’azienda, quando operano al servizio di attività essenziali o strategiche.
Necessari i chiarimenti di Cai alle imprese del settore, onde evitare interpretazioni fuorvianti o errate, che non aiutano in alcun modo a superare la fase emergenziale come quella che l’Italia sta attualmente vivendo.
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29/03/2020
La Commissione Europea ha nominato Wolfgang Burtscher direttore generale della DG-Agri e Kerstin Jorna direttore generale per il Mercato interno, Industria, Imprenditoria e Pmi.
Burstscher e' austriaco e lavora alla direzione generale Agricoltura della Commissione Europea dal 2000 (Fonte: Agripress).
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17/03/2020
Hanno risposto unanimemente gli agromeccanici, tramite il CAI, la loro maggior organizzazione nazionale (oltre 10.000 imprese associate ed oltre il 40% del parco macchine in Italia) e l’UNACMA unica associazione italiana di rivenditori, ricambisti ed officine del settore meccanizzazione agricola (che costituiscono circa il 70% del mercato) all'appello lanciato dalle istituzioni per avviare una massiccia campagna di sanificazione contro il COVID 19.
Trattori ed ogni genere di irroratrice sono in moto in tutta Italia, pronti a collaborare con gli enti locali per combattere contro l'epidemia che da giorni attanaglia il nostro paese. Una rete di imprese capillare che, se attivata in modo coordinato, può, in tempi brevi, procedere alla bonifica di ogni angolo del nostro paese, aggiungendo un altro tassello all'immane sforzo che ogni comparto sta mettendo in campo.
Questo pur mantenendo garantiti i servizi essenziali ad una filiera agroalimentare che sta continuando a fare, non senza grandi difficoltà, tutto il necessario per l'approvvigionamento alimentare ai cittadini italiani. Non va dimenticato infatti che, solo grazie alle imprese agromeccaniche che ne contribuiscono per oltre il 60%, tutte le attività lavorative nei campi stanno continuando senza subire rallentamenti. Concessionarie, officine e ricambisti, dopo aver interrotto ogni attività commerciale, come da disposizioni nazionali, stanno contribuendo a dare un servizio di assistenza continua alla filiera agricola per interventi urgenti e fornitura di ricambi nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.
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17/03/2020
“Le imprese agromeccaniche della Lombardia ringraziano l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi per essere intervenuto come avevamo richiesto nel processo di sburocratizzazione delle assegnazioni di gasolio agricolo, che per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sono più semplici”.
Così dichiara Sandro Cappellini, coordinatore di Confai Lombardia, realtà che associa la gran parte delle imprese agromeccaniche della regione e che aveva più volte in passato sollecitato uno snellimento dell’iter di assegnazione del carburante per l’agricoltura.
Fra gli adeguamenti introdotti, ricorda Confai Lombardia, la rimozione al blocco della firma digitale (già attiva), e la specifica voce per gli agromneccanici, “dichiarazione avvenuto impiego - emergenza coronavirus”, che è attiva solo per la denuncia 2019, che sostituisce l’elenco delle lavorazioni previsto attualmente.
Dal canto loro, con grande senso di responsabilità, le imprese agromeccaniche hanno risposto positivamente alla richiesta dell’assessore Rolfi di poter essere coinvolti nelle operazioni di sanificazione delle strade, delle città e degli ambienti esterni con trattori, mezzi e irroratrici, qualora se ne riscontrasse la necessità.
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12/03/2020
“Non c’è più tempo da perdere: la Lombardia va verso la chiusura delle attività artigianali, se l’attività agromeccanica non sarà compresa fra quelle agricole in modo chiaro e definitivo, le nostre imprese non potranno lavorare almeno fino al 3 aprile. Ma se si fermano le imprese agromeccaniche, si ferma l’agricoltura. Addio ai raccolti e al Made in Italy agroalimentare”.
È un vero e proprio allarme quello che lancia Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), che impone una decisione rimandata da quasi 20 anni e che si impone perentoriamente.
“Le imprese agromeccaniche – prosegue Dalla Bernardina – sono indispensabili nel processo di produzione primaria, dal momento che svolgono il 70% dei lavori agricoli e più del 95% delle operazioni di raccolta. Sarebbe ora che le istituzioni e quei sindacati agricoli che finora hanno osteggiato il riconoscimento degli agromeccanici professionali quali parte dell’agricoltura, prendano coscienza nelle prossime ore ed emanino un decreto urgente per salvare le produzioni agricole italiane”.
Non sono gli unici problemi, anche se l’inquadramento si profila come il più urgente, qualora l’emergenza Coronavirus dovesse portare alla chiusura delle attività produttive con esclusione di farmacie e alimentari.
“Gli agromeccanici sono chiamati a fornire i loro servizi alle aziende agricole, ma mancano norme specifiche per lo svolgimento dell’attività oltre a una semplificazione burocratica senza la quale sta diventando complicato persino ottenere il gasolio agricolo – afferma Cai -. Subiremmo uno stop forzato anche in questo caso. Senza raccolti, per l’agroalimentare italiano sarà un disastro”.
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), raccogliendo i segnali dei territori, ha scritto al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Servono indennizzi mirati, rinvii sulle misure del Psr e delle domande Pac concertati con l’Unione europea, politiche di innovazione e sostegno ai processi di smart-agriculture – incalza il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – e serve una visione complessiva di filiera che contempli anche gli agromeccanici, responsabili delle produzioni agricole italiane, per non correre il rischio che la corsa all’innovazione e alla agricoltura di precisione nel rispetto dell’ambiente, si traduca in un buco nell’acqua. Serve che l’Europa si dimostri per una volta unita”.
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12/03/2020
È stata prorogata di un mese, al prossimo 16 aprile, la presentazione delle domande sugli indennizzi per i danni determinati dall'influenza aviaria a sostegno del mercato avicolo nei settori delle uova e delle carni di pollame in Italia.
Considerando le difficoltà che sta vivendo il settore agroalimentare a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus e le più ampie ricadute che si stanno determinando l'Agea, di concerto con il Mipaaf, ha infatti prorogato il termine di presentazione delle domande, fissate inizialmente per marzo (Fonte: comunicato Mipaaf).
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09/03/2020
In attesa delle, auspicabilmente rapide, Linee Guida sulla movimentazione delle merci, in relazione all'articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020 e alle numerose richieste giunte nelle ultime ore dalle Associazioni di categoria del settore agroalimentare al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero chiarisce che i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori interessati. L'attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno di essi, limitatamente all'esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti (Comunicato Mipaaf).
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05/03/2020
La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi, il nuovo Programma di azione nitrati valido per il periodo 2020-2023. La Giunta fa rilevare che: "sono state introdotte alcune novita' sostanziali, tutte volte a migliorare lo stato delle acque superficiali e profonde e a ottimizzare l'uso degli effluenti in un'ottica di economia circolare". "Meno burocrazia, piu' sostenibilita' ambientale e razionalizzazione delle risorse: sono questi i punti saldi di un documento molto atteso dalle imprese agricole ubicate nelle cosiddette zone vulnerabili", ha spiegato l'assessore. Il comunicato precisa che "da poche settimane Regione Lombardia ha ricevuto comunicazione positiva sulla proposta avanzata che pone la nostra regione in una condizione di idoneita' per l'uscita dall'infrazione europea. L'agricoltura lombarda, anche grazie alla sua zootecnia, costituisce uno dei pochi esempi compiuti di economia circolare e con il nuovo programma vogliamo rafforzare questo dato di fatto. La sostanza organica, tramite un uso razionale degli effluenti zootecnici, e' cio' che rende fertile la nostra terra e che previene fenomeni, ormai diffusi in ampie zone dell'italia, di desertificazione. L'apporto di nutrienti con materiale aziendale consente di ridurre gli acquisti di concimi minerali, conseguendo considerevoli risparmi. il processo di innovazione delle nostre aziende agricole ha reso le operazioni di utilizzazione agronomica ancora piu' sostenibili e virtuose" (Fonte: Agrapress).
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02/03/2020
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con misure per imprese e lavoratori colpite dall'emergenza coronavirus.
"Garantire liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero. Tutela del Made in Italy agroalimentare nel mondo con l'introduzione di sanzioni contro pratiche commerciali sleali che colpiscono le nostre imprese e i nostri prodotti, danneggiandone la reputazione. Sostegno ai lavoratori del settore agricolo con la cassa integrazione in deroga. Sostegno alle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche con la sospensione di tutti i versamenti contributivi, previdenziali, e dei premi per l'assicurazione obbligatoria": sono le misure per l'agroalimentare all'interno del Dl varato dal Consiglio dei Ministri, secondo quanto informa il Mipaaf in un recente comunicato.
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28/02/2020
“Grazie al bando Faber voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli, attraverso il quale sono messi a disposizione 15 milioni di euro per le piccole e medie imprese lombarde, l’agricoltura potrà spingere sull’innovazione grazie alle imprese agromeccaniche”. Per il coordinatore lombardo della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Sandro Cappellini, “nel sistema agricolo attuale sono solo le imprese agromeccaniche in grado di investire in macchine e mezzi innovativi. Fino a quando si metteranno a disposizione fondi per l’agricoltura di precisione senza possibilità di partecipazione ai bandi da parte degli agromeccanici, non vi saranno concrete opportunità di sviluppo”.
Il bando di Regione Lombardia Faber consente di colmare, almeno in parte, un gap di competitività che rischia di penalizzare gli agricoltori lombardi, includendo tra i beneficiari le imprese agromeccaniche iscritte all’Albo Regionale”.
Il bando Faber mette a disposizione di micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane per investimenti produttivi attraverso l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature in adeguati programmi di investimento aziendali.
Gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo del 16 dicembre 2020.
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21/02/2020
Un bando approvato dalla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna mette a disposizione 3,4 milioni di euro per la concessione di contributi in conto interessi per alleggerire il costo dei finanziamenti a breve e a medio termine concessi dagli istituti di credito per far fronte alle spese varie legate all'ordinaria gestione aziendale (acquisto di concimi, sementi, carburanti, affitto terreni, ecc.) fino alla vendita dei prodotti. Priorità per aziende condotte da giovani o situate in zone svantaggiate.
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14/02/2020
Nasce ad Asti grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale presieduta da Paolo Lanfranco ed alla collaborazione fra Atima (Associazione trebbiatori e imprenditori macchine agricole), Coldiretti, Confagricoltura, Cia, il Coordinamento provinciale degli agricoltori.
Per il presidente di Atima Asti, Paolo Pregno, si tratta di “un progetto costruttivo a tutela del territorio, dell’ambiente e dell’agricoltura provinciale, nell’ottica di una collaborazione unitaria finalizzata a implementare il valore aggiunto e la sostenibilità economica, ambientale e sociale di una delle voci più rappresentative dell’economia astigiana”.
Con 6.059 imprese attive in agricoltura nel quarto trimestre 2019, il settore primario incide per il 26% sul totale delle imprese astigiane, rileva Atima su dati della Camera di Commercio provinciale.
“Il Coordinamento provinciale degli agricoltori verrà attuato mediante riunioni di una commissione paritetica permanente, composto da un rappresentante di ciascun sindacato agricolo sottoscrittore – recita il protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti nei giorni scorsi -. A presiedere il coordinamento provinciale degli agricoltori sarà il rappresentante della Provincia”.
In un’ottica di dialogo e tecnico, amministrativo istituzionale, la Regione Piemonte sarà opportunamente informata e coinvolta nell’attività che concretamente declinerà gli obiettivi del protocollo d’intesa che istituisce il Coordinamento provinciale degli agricoltori.
“La creazione di questa commissione in Provincia di Asti, resa possibile anche grazie all’impegno del consigliere provinciale delegato all’agricoltura Davide Massaglia, deve essere d’esempio di collaborazione trasversale fra i diversi attori del mondo agricolo: un passo avanti per costruire insieme una nuova visione del settore, più rispondente alle esigenze di competitività e internazionalizzazione delle imprese in un’ottica di “sistema territorio” con sempre maggiore attenzione anche alle tematiche ambientali e sociali”. Così afferma il direttore di Atima Asti, Gianluca Ravizza, componente della giunta nazionale di Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani).
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11/02/2020
“Si ricompatta la vecchia squadra nel segno dell’amicizia e della difesa della categoria dei veri agromeccanici professionali e degli imprenditori agricoli, con una visione lungimirante del comparto agricolo”.
Così Sandro Cappellini, vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, commenta il ritorno nella compagine lombarda di Confai dell’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia, siglato nel corso della 114ª edizione di Fieragricola di Verona.
L’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia è nata nel 1935, il presidente è Giorgio Zorzoli. Vicepresidenti sono Emanuele Tizzoni e Nerio Marassi.
Oggi 260 imprese agromeccaniche e agricole professionali iscritte, che lavorano complessivamente oltre 100.000 ettari di superficie agricola sul territorio, occupandosi prevalentemente delle filiere del riso, della soia, del mais e dei vigneti, dove la meccanizzazione si sta affermando anche come risposta alle esigenze di maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
Le imprese agromeccaniche e agricole di Pavia, rileva il presidente Zorzoli, “stanno affrontando un altro mutamento in termini di vocazione colturale, aprendo alla coltura del nocciolo, che in questa fase sta offrendo prospettive interessanti sul piano economico, grazie ad accordi di filiera con realtà significative nel panorama imprenditoriale italiano”.
“Il ritorno dell’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia sotto l’egida della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – dichiara il presidente nazionale Gianni Dalla Bernardina – rafforza ulteriormente il ruolo del contoterzismo italiano in rapporto a una filiera che auspichiamo sempre più coesa e al servizio dell’agricoltura e dell’agroalimentare Made in Italy, che dai sistemi di controllo degli agromeccanici può trarre importanti vantaggi di tracciabilità e garanzia nella blockchain”.
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04/02/2020
La Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, ha nominato come Capo di Gabinetto il dott. Raffaele Borriello.
La nomina è stata perfezionata a seguito del parere positivo dell'Anac.
Borriello, attuale direttore generale dell'Ismea, ha un'alta specializzazione sui temi di politica agricola e alimentare nazionale e internazionale e una profonda conoscenza dell'amministrazione maturata anche nello svolgimento di pregressi e rilevanti incarichi presso il Ministero. Tra i numerosi incarichi ricoperti, si segnalano quello di Capo Segreteria tecnica e Vicecapo di Gabinetto del Mipaaf.
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24/01/2020
Analisi e valutazione del settore e degli scenari degli scambi internazionali; stato di attuazione del Testo unico del vino; confronto per l'Istituzione della Cabina di regia del vino. Sono stati questi i temi in discussione nel corso del recente incontro con il settore vitivinicolo presieduto dalla Ministra Teresa Bellanova.
Un settore così strategico e importante", ha detto Bellanova introducendo i lavori, "ha bisogno di un luogo dove affrontare le criticità, valutare con attenzione le strategie di valorizzazione, maturare un confronto vero con tutte le parti interessate per un progetto complessivo di futuro del settore. Se il vino italiano costituisce uno dei nostri comparti di maggiore successo, sono altrettanto evidenti le problematiche che ne frenano l'enorme potenziale. Siamo stabilmente il primo produttore al mondo di vino: come facciamo a vincere anche la sfida del valore? Tanto è stato fatto, se penso soprattutto a quanto vino del Sud oggi parta per i mercati internazionali con bottiglie che portano il nome del territorio d'origine: come possiamo fare meglio? Come reagire al rischio dei dazi Usa? Il 30 incontrerò il Ministro americano dell'Agricoltura e ribadirò con forza la nostra posizione: il vino italiano non si tocca" (Fonte: Mipaaf).
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24/01/2020
La Comagri del Parlamento Europeo ha approvato all'unanimita' il proprio parere, destinato alla commissione Affari Costituzionali, sull'accordo relativo alla Brexit.
Il parere esprime soddisfazione per le previsioni dell'accordo in materia di protezione delle indicazioni geografiche nella fase transitoria e auspica che sia trovato anche per il futuro un meccanismo di mutuo riconoscimento. Il parere, piu' in generale, auspica che Ue e Regno Unito utilizzino il periodo di transizione per negoziare un'area di libero scambio, senza la quale - afferma la Comagri - il settore agricolo si troverebbe di fronte a un "effetto baratro" dal punto di vista del commercio bilaterale. E' uno scenario che va evitato, ma se si rivelasse impossibile, la Commissione Ue deve prevedere abbastanza risorse per mitigarne gli effetti su agricoltori e agroindustria, conclude il parere (Fonte: Comagri - Agrapress).
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09/01/2020
“Il Presidente, il Vicepresidente e il Consiglio di Cai, anche a nome dei propri associati, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Professor Franco Scaramuzzi, Presidente onorario dell’Accademia dei Georgofili, e ne ricorda la profondità di animo, l’amore per l’Agricoltura e il rigore intellettuale e morale, grazie ai quali è stato un esempio di Accademico e Uomo illuminato. Siamo vicini alla famiglia”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
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09/01/2020
"Mettere in rete le informazioni, le esperienze e gli strumenti, coinvolgere gli attori del comparto per contribuire a sviluppare sul territorio europeo il modello di filiera corta. Questo l'obiettivo del progetto europeo "SKIN - Short supply chain Knowledge and Innovation Network" (finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020) che si è appena concluso e ha portato alla nascita di una importante rete tematica sulla filiera corta a livello europeo. Il progetto, coordinato dall'Università di Foggia (Dipartimento di Economia), ha coinvolto 23 partner provenienti da 15 paesi europei che grazie alle loro diverse competenze hanno contribuito attivamente durante tre anni di attività alla realizzazione e rafforzamento della rete in tutta Europa"(approfondimento del Prof. Colantuono e del Prof. Conto' su PianetaPsr n. 86/2019).
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26/12/2019
Oltre 63milioni per i danni alle imprese agricole colpite da calamità naturali negli anni dal 2013 al 2018 in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Toscana, Veneto. Lo ha deciso recentemente il Consiglio dei Ministri.
"Con il via libera di oggi", afferma la Ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, "sblocchiamo risorse importanti destinate alle imprese danneggiate da calamità naturali nel periodo dal 2013 al 2018 per le quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza.
Adesso, nel rispetto delle procedure adottate dalla Protezione Civile, sarà cura degli uffici regionali procedere speditamente per definire le modalità attuative tali da consentire l'erogazione delle risorse indicate".
In particolare, con la delibera approvata, si riconoscono: 138mila euro alla Basilicata; 7milioni 185mila 919 euro alla Campania; 18milioni 879mila 398 euro all'Emilia Romagna; 600mila 177 euro al Friuli Venezia Giulia; 9milioni 917mila 778 euro alle Marche; 15milioni 997mila 246 euro al Piemonte; 98mila 439 euro alla Toscana; 10milioni 378mila 479 euro al Veneto (Fonte: Comunicato Mipaaf).
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26/12/2019
La Regione Toscana lancia la campagna "Chi semina progetti raccoglie finanziamenti" attraverso la quale intende divulgare le principali novità offerte da uno strumento finanziario sotto forma di garanzia gratuita a imprenditori agricoli professionali e a piccole e medie imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Si tratta di una tipologia di aiuto diversa rispetto al tradizionale contributo a fondo perduto, ovvero, il sostegno avviene sotto forma di garanzia gratuita su prestiti per nuovi investimenti, finalizzati a migliorare la redditività e competitività delle imprese agricole e a sostenere interventi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. I beneficiari possono essere infatti imprenditori agricoli professionali e piccole e medie imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. E' possibile ottenere prestiti garantiti anche per l'intero valore del progetto, entro un massimale di 600 mila euro. Il massimale non molto alto, testimonia il fatto che la volontà è quella di favorire l'accesso al credito alle piccole imprese, che hanno più difficoltà a reperire risorse presso il sistema bancario (Fonte: PianetaPsr n. 85/2019).
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22/12/2019
E' stata raggiunta in Conferenza Stato Regioni un'intesa sul decreto che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo suinicolo nazionale con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro.
Il fondo prevede:
a) concessione di contributi per l'acquisto e l'installazione di macchinari di valutazione automatica delle carcasse suine, al fine di valorizzare le carni nazionali e garantire una più oggettiva trasparenza nella formazione del valore. Per tale attività si destinano 3 milioni di euro;
b) finanziamento di campagne di comunicazione istituzionale e attività di informazione e promozione presso i consumatori funzionali alle attività di investimento del presente decreto e volte alla valorizzazione della filiera suinicola e in particolare delle produzioni di prosciutto DOP. Per tale attività si destinano 1,5 milioni di euro;
c) sostegno per il rafforzamento della trasparenza nella determinazione dei prezzi indicativi da parte delle commissioni uniche nazionali del settore suinicolo, attraverso il potenziamento dell'acquisizione e delle analisi dei dati oggettivi di mercato e dell'aggiornamento dell'equazione di stima, anche con utilizzo di software avanzati e accordi con università e centri di ricerca. Per tale attività si destinano 0,5 milioni di euro (Fonte: Mipaaf).
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17/12/2019
“Ringrazio il consigliere regionale Alessandra Cappellari per l’emendamento integrativo nella legge 31/2008 (Testo unico dell’Agricoltura), grazie al quale è stato stabilito che Regione Lombardia sostiene le imprese iscritte all’Albo degli agromeccanici, attraverso la concessione di contributo in conto capitale a fondo perduto per l’acquisto di macchine e attrezzature. Con questo provvedimento, approvato all’unanimità, si apre una nuova era per le imprese di meccanizzazione agricola che hanno sede in Lombardia. L’auspicio è che ora la Regione faccia da apripista per il resto d’Italia”.
Così commenta Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia, alla luce delle votazioni di ieri in Commissione Agricoltura della Lombardia.
L’emendamento specifica che “la giunta regionale definisce criteri, modalità di erogazione dei contributi, nonché l’ammontare degli stessi. La copertura finanziaria è assicurata nell’ambito delle risorse già disponibili alla missione agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”.
Finalmente, prosegue Cappellini, che è anche direttore di Confai Mantova, “siamo riusciti ad ottenere, proprio con una battaglia partita da Mantova, una prima forma di sostegno alle imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale per l’acquisto di macchine attrezzature per le lavorazioni agricole, facendo così cadere il primo muro di discriminazione nei confronti del contoterzismo agrario”.
Confai Lombardia ringrazia anche l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi. “Recependo le nostre istanze – commenta Confai Lombardia – ha mantenuto la promessa di agire per la crescita del settore”.
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13/12/2019
“L’equiparazione del digestato a fertilizzante è una vittoria lombarda, una richiesta storica del nostro territorio. La Regione Lombardia ha fatto ricerche e messo a disposizione dati che evidenziano il grande valore agronomico del prodotto derivante dalla digestione anaerobica e questa equiparazione consentirà di superare il problema dei blocchi agli spandimenti in alcuni periodi dell’anno”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, in merito agli emendamenti al bilancio approvati dalla commissione agricoltura del Senato.
“Meno complicazioni per gli agricoltori – ha aggiunto l’assessore – e una agricoltura sempre più circolare, sul modello lombardo. Più materia organica equivale meno sostanza chimica nei campi. Più libertà di utilizzo del digestato significherà più probabilità di sviluppare tecniche di agricoltura 4.0, come la fertirrigazione, sui quali puntiamo molto come Lombardia” (Fonte: Lombardia Notizie).
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12/12/2019
Il mondo degli agromeccanici continua a guadagnare spazio e ad aumentare la sua presenza nel settore agricolo e altrettanto fa Unima Ferrara, che ha recentemente inaugurato la nuova sede nei pressi del quartiere fieristico della città estense, in una struttura moderna e notevolmente ampliata rispetto a quella precedente.
Nella stessa occasione Unima Ferrara ha organizzato un incontro «con l’obiettivo – ha detto il presidente Raffaele Viaggi – di dare un’informazione e una comunicazione corretta di quelle che sono le prestazioni di servizi per conto terzi che come aziende agromeccniche forniamo al settore agricolo e delle potenzialità che possiamo mettere a disposizione della filiera agricola. Il ruolo dell’agromeccanico riteniamo sia cruciale per lo sviluppo dell’agricoltura. E proprio per questo abbiamo cercato di organizzare un incontro non per parlare a noi stessi, ma aperto a tutto il settore agricolo coinvolgendo tutte le competenze necessarie per creare valore aggiunto al nostro territorio».
A supporto dell’importanza del settore agromeccanico oggi ci sono i numeri. «Il 75% delle 18mila imprese agromeccaniche oggi attive – ha riferito il direttore di Unima Ferrara Michele Pedriali – opera in agricoltura e fornisce alle aziende agricole quasi il 50% del fabbisogno di meccanizzazione per le lavorazioni, con punte del 90% per la raccolta, del 75% per i trattamenti e del 65% per la semina. Le superfici agrarie interessate al contoterzismo sono 9 milioni di ettari (sui 16,5 milioni di superficie agraria totale) e sono 42mila gli addetti (titolari, collaboratori e dipendenti). Adriano Facchini, esperto di marketing agroalimentare, ha accompagnato il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo. «Il futuro sarà ancora più complesso del recente passato e del presente – ha concluso Facchini – e le scoperte tecnologiche a supporto della sicurezza e dell'ambiente richiederanno preparazione, aggiornamenti e investimenti continui, che imporranno competenze specialistiche e dimensioni di lavoro che solo un "agroterzista" potrà sostenere».
A rappresentare gli agromeccanici più evoluti è intervenuto Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che ha illustrato come ha deciso di approcciare tecnologie di agricoltura di precisione, agricoltura conservativa e cover crop, con tanto di vantaggi agronomici, ecologici ed economici. Franco Scolari, Direttore del Polo Tecnologico di Pordenone ha ricordato che «per stimolare la crescita della ricchezza nazionale anche e soprattutto attraverso la trasformazione digitale (misura 4.0) delle aziende italiane nella legge di Bilancio 2019 sono state previste diverse agevolazioni (super e iperammortamento per acquisto macchine intelligenti, interconnesse)».
Il futuro passerà inevitabilmente anche dall’innovazione, e non solo quella in ambito agromeccanico. «Le biotecnologie sono trasversali ai tipi di sistemi agricoli (di precisione, conservativa, intensificazione sostenibile, agricoltura urbana, biologico, etc.) – ha detto Silvio Salvi, dell’Università di Bologna – e offrono grandi opportunità per affrontare le sfide odierne dell’agricoltura. Purtroppo, lo scorso anno la Corte di Giustizia della Commissione Europea si è espressa equiparando le cultivar ottenute da gene/genome editing agli OGM tradizionali, per cui di fatto, l’uso del gene/genome editing per il miglioramento genetico è per ora impossibile in Europa L’unica soluzione è mettere mano alla normativa con uno sforzo di dialogo e fiducia reciproca tra scienziati, divulgatori, operatori del settore e consumatori».
Le conclusioni sono state affidate alla politica. «Sinceramente siamo un po’ stanchi di essere considerati da tutti fondamentali e di non ricevere però nulla in cambio – ha detto Gianni Dalla Bernardina, Presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani –; se è vero che l’agricoltura ha un ruolo importante, deve cominciare a pensare che senza il nostro contributo, non avrà futuro. È giunto il momento che le associazioni di categoria smettano di farci la lotta e inizino a considerarci parte effettiva del mondo agricolo».«Sulla Pac lavoriamo a Bruxelles anche rispetto alla vostra posizione – ha concluso Simona Caselli, assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, rivolgendosi agli agromeccanici – da parte mia non vedo problemi a lavorare sulle integrazioni di filiera e prevederle nel prossimo Psr. Il problema è la normativa a livello nazionale che non vi vede tra i beneficiari. Su questa partita, però, dovete trovare una condivisione che finora non ho visto con le associazioni agricole, che vedono la torta del Psr come una torta loro, ragionando sul fatto che c’è una filiera integrata che è il futuro».
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05/12/2019
“Il provvedimento del ministero dell’Ambiente che concede la deroga al divieto di spandimenti degli effluenti di origine zootecnica permette alle imprese agromeccaniche e agro-zootecniche di superare una grave emergenza, dettata dall’eccesso di precipitazioni che hanno caratterizzato i mesi di ottobre e novembre. Apprezzando l’intervento di Coldiretti con cui abbiamo condiviso il problema ci uniamo al ringraziamento al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, e agli assessori all’Agricoltura della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna per l’impegno a aver lavorato in sinergia per una risposta rapida alle necessità del mondo agricolo”.
Così ha detto Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia.
“Il provvedimento riguarda da vicino il settore agromeccanico, responsabile ormai di più del 60% delle operazioni di spandimento degli effluenti – prosegue Cappellini -. Ora sarebbe opportuno prevedere, come ha suggerito Regione Lombardia nel proprio Piano Nitrati, la possibilità di operare nei campi non secondo un calendario predefinito, ma in base alle situazioni agro-meteorologiche, in modo da non vincolare le imprese a inutili e anacronistici divieti. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno che l’Italia, la Lombardia e le Regioni del Nord avviassero un dialogo costruttivo con Bruxelles per rivedere i limiti di spandimento: troppo spesso agli agricoltori sono addossate colpe ambientali che invece non hanno”.
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03/12/2019
Ammonta ad almeno 10 milioni di euro la prima stima dei danni in Piemonte a causa del maltempo e delle piogge che hanno allagato campi e provocato frane e smottamenti.
L’area più colpita da esondazioni e frane è quella della Valle Bormida, tra le provincie di Asti ed Alessandria, dove le esondazioni hanno provocato gravissimi danni alle coltivazioni e ai fondi agricoli.
Le precipitazioni hanno destabilizzato alcuni versanti delle Colline di Langa e Monferrato. A Monastero Bormida alcuni fondi sono stati oggetto di una spaventosa frana che, oltre ad aver “asportato” migliaia di metri di vigneti, ha bloccato la circolazione stradale e messo a rischio alcune abitazioni.
A Moncalvo, nella zona a nord di Asti, le precipitazioni hanno fatto crollare il secolare muraglione di contenimento di una parte del paese.
Alcune imprese agromeccaniche e agricole iscritte a Cai Piemonte non riescono a seminare o a completare le semine autunnali, con ripercussioni gravi sia sull’economia degli agricoltori che dei contoterzisti per l’intera annata agraria.
“Siamo vicini a tutte le aziende che, anche se non sono state teatro di fenomeni catastrofali, vedono compromesse le attività autunnali con pesanti ripercussioni economiche”, dichiara il presidente di Atima Asti, Paolo Pregno.
“Le attività agricole e agromeccaniche si trovano sempre di più a dover affrontare i frutti di un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di tutti e il ruolo del mondo agricolo è sempre più determinante quale custode dell’integrità del paesaggio – afferma il direttore di Atima e consigliere di Cai, Gianluca Ravizza -. Atima metterà in atto alcune iniziative di carattere tecnico, al fine di aiutare i propri associati a vincere questa sfida”.
“Chiediamo alla Regione Piemonte e al ministero delle Politiche agricole di attivarsi per dichiarare lo stato di calamità e attivare un fondo anti-crisi, al quale far accedere anche gli agromeccanici”, sollecita la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
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29/11/2019
Il percorso politico e legislativo che porterà alla nuova Politica Agricola Comune si sta profilando più lungo del previsto, con diverse questioni ancora in discussione, anche se i tempi per la definizione della PAC post 2020 si fanno sempre più stretti. Le proposte presentate a giugno del 2018 dalla Commissione segnano un "cambio di rotta" estremamente significativo nella struttura stessa della principale politica di supporto al settore agricolo.
Il cosiddetto "new delivery model", incentrato sui risultati, con la necessità di elaborare un Piano strategico a livello nazionale, offre ad ogni Stato membro una maggiore libertà nel progettare gli interventi da adottare, a fronte di una serie di obiettivi comuni economici, sociali ed ambientali, ma porta con sé anche la necessità di ripensare tutti gli strumenti da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Non sfugge a questa logica la Rete Rurale nazionale che, nello scenario delineato dalla Commissione, è destinata ad assumere un ruolo ancor più rilevante e centrale rispetto a quello che, nel nostro Paese, sta già svolgendo nella corrente programmazione, anche nell'ottica di una estensione al primo pilastro del modello di programmazione adottato per lo sviluppo rurale. Una rete di supporto, capace di creare relazioni, di favorire la diffusione della conoscenza e delle informazioni, di favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati (Approfondimento completo a cura di Matteo Tagliapietra in: PianetaPsr n. 85/2019).
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29/11/2019
"La gestione del rischio è uno dei pilastri fondamentali per dare concreta tutela del reddito ai nostri agricoltori. Se avanzeremo su questo fronte, tutta la nostra agricoltura potrà fare un passo in avanti verso la produzione di cibo sano, sicuro e sostenibile. Sostenibilità ambientale, sociale, economica".
Così la Ministra Teresa Bellanova concludendo nel pomeriggio di oggi il convegno internazionale "La gestione del rischio nella PAC post 2020: proposte e fabbisogni del territorio".
"Per far fronte ad eventi meteorologici estremi e alle sempre più frequenti emergenze fitosanitarie, fenomeni entrambi collegati ai cambiamenti climatici", ha proseguito la Ministra Bellanova, "il settore agricolo ha oggi a disposizione due tipologie di strumenti di intervento: uno a livello di prevenzione, le assicurazioni agevolate e i fondi di mutualizzazione, e uno di compensazione, il "Fondo di solidarietà nazionale". Strumenti caratterizzati da punti di forza e di debolezza. L'esigenza di intervenire riorganizzando il sistema appare non più rinviabile.
È necessaria una riforma radicale del decreto legislativo 102, la norma che regolamenta il Fondo di solidarietà nazionale. Abbiamo un collegato agricoltura alla legge di bilancio, capiamo insieme se è quello lo strumento più rapido di azione. Io ritengo che questa azione debba avere priorità assoluta, conta quanto tutto quello che il governo sta mettendo in campo per la lotta al dissesto idrogeologico. Ne è parte integrante e come tale va considerato.
Dobbiamo pensare ad una riorganizzazione del sistema, per passare da quello attuale ad un vero e proprio sistema nazionale integrato di gestione del rischio in agricoltura, tramite un'azione congiunta tra Amministrazione centrale, Regioni e Province autonome. Con questo obiettivo, ritengo opportuno attivare un tavolo specifico su queste tematiche, in seno ai Gruppi di lavoro per la definizione del Piano strategico della PAC post 2020" (Comunicato Mipaaf).

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21/11/2019
“A quanto pare il disegno di eliminare le agevolazioni sul gasolio agricolo è stato sventato. Ci auguriamo sia l’ultima volta che la politica punta a mettere le mani nelle tasche dell’agricoltura attraverso tassazioni mascherate da misure salva-clima. Rimane la soddisfazione come sindacato di aver disinnescato un provvedimento tanto inutile quanto nefasto per la filiera agricola”.
Così la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani commenta le ultime vicende legate all’emendamento nel Decreto Clima che prevedeva l’abolizione delle agevolazioni concesse al gasolio per uso agricolo e che è stato bocciato al Senato dopo le pressioni di Cai e di alcuni parlamentari, che il presidente Gianni Dalla Bernardina ringrazia per l’impegno a difesa di un comparto strategico per il Made in Italy.
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21/11/2019
Il Parlamento Europeo ha approvato tre risoluzioni che invitano la Commissione Europea a sospendere l'approvazione di mais geneticamente modificato cosiddetto "a eventi transgenici multipli", cioe' in cui si combinano mutazioni genetiche gia' approvate separatamente in precedenza (Fonte: Agrapress).
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19/11/2019

“Ci risiamo. Il governo vuole in ogni modo e con ogni mezzo tagliare le agevolazioni al gasolio agricolo. Con un emendamento passato in Commissione Ambiente del Senato, a firma Comencini (Italia Viva) e Nugnes (M5S) con parere positivo del Governo, torna lo spettro del taglio del gasolio agricolo per completare il programma dell’eliminazione dei sussidi ambientali dannosi previsti dal Decreto Clima.
Questo significa, essenzialmente, due cose: la prima è che siamo di fronte a politici impreparati, che non hanno compreso che l’agricoltura è strategica per il Made in Italy e che senza agevolazioni le imprese non stanno in piedi; la seconda è che se si arriva a tassare il gasolio per l’agricoltura vuol dire che il bisogno di denari per far rimanere a galla il Paese è così disperato che siamo già nel baratro. Prepariamoci al peggio”.
Il commento è del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, che respinge fermamente ogni ipotesi di eliminare le agevolazioni per le imprese agricole e agromeccaniche e per la pesca.
“Qualora dovessero togliere i sostegni al carburante agricolo – afferma Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – saremo costretti in automatico ad applicare tariffe almeno doppie per i lavori in agricoltura, con la conseguenza di scatenare un default globale per l’agricoltura nel giro di uno o due anni”.
I costi per le imprese le agromeccaniche e agricole potrebbero aumentare fino a 150 euro per ettaro in base alle lavorazioni e agli interventi in campo. Togliere l’agevolazione per l’acquisto del gasolio agricolo è solamente una tassazione, perché costringerebbe l’agricoltura a usare il carburante per autotrazione. Senza l’individuazione di fonti energetiche alternative per la trazione dei mezzi agricoli, dove sarebbero i benefici per il clima?

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15/11/2019
Il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina e il vicepresidente Sandro Cappellini hanno incontrato il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate e l’on. Gallinella della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sui rischi che l’entrata in vigore del decreto fiscale dal prossimo gennaio comporta in materia di affidamenti di servizi agricoli in conto terzi e su altre questioni altrettanto urgenti, che andrebbero a gravare sulle imprese agromeccaniche e il mondo agricolo.
“Siamo molto preoccupati per i disagi che l’obbligo per i committenti di opere e servizi in agricoltura di versare le ritenute fiscali relative alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti delle imprese imprese appaltatrici comporterà”, afferma Dalla Bernardina. Ad essere colpite non soltanto le 18mila imprese agromeccaniche in Italia, ma le centinaia di migliaia di agricoltori che si avvalgono dei servizi in conto terzi.
Per Cai “non è assolutamente corretto applicare una tassazione a chi si avvale di terzi, anche operché l’effetto immediato sarebbe o disincentivare l’uso di meccanizzazione terziarizzata oppure favorire soluzioni sommerse, che è l’esatto contrario dell’obiettivo della norma”.
Inoltre, sottolinea la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, vi sarebbe un problema di privacy. “La normativa – specifica il vicepresidente Sandro Cappellini – imporrebbe alle imprese agromeccaniche di comunicare ai committenti il compenso economico che gli stessi contoterzisti agricoli riconoscono ai propri dipendenti o collaboratori, con conseguenze di concorrenza sleale, di violazione di dati sensibili, che oggi sono a disposizione di enti statali come Agenzia delle Entrate, Inps o Inail per le rispettive funzioni e controlli”.
Infine, anche la complicazione burocratica imposta dal decreto spingerebbe le imprese agricole a scegliere opzioni meno virtuose, con grave danno per il sistema e la sicurezza sul lavoro.
Fra i nodi ancora irrisolti c’è anche il nuovo obbligo previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra relativo alla tenuta di un registro di carico e scarico per le imprese agricole e agromeccaniche in possesso di depositi superiori ai 10 metri cubi. “In questo caso non si può solo parlare di aggravio burocratico – contesta Dalla Bernardina – ma di lucida follia, dal momento che le assegnazioni dei carburanti agricoli alle nostre imprese sono già certificate dagli uffici regionali. In questo caso chiedono agli agromeccanici di tracciare un prodotto che è già codificato in ogni dettaglio dalla fonte all’impiego finale”.
I vertici di Cai hanno inoltre interessato il viceministro ai Trasporti per la decisione di Regione Lombardia di eliminare i permessi di circolazione, subordinando la possibilità di movimento per i mezzi di trasporto eccezionale agricoli alla mappatura delle strade, con il rischio – sottolinea Cai – di escludere alcune vie e impedire così l’accesso ai campi dei mezzi di agricoltori e contoterzisti. Non solo: tale provvedimento esporrebbe imprenditori agricoli e agromeccanici alle pesanti sanzioni previste dal codice della strada e alla mancata copertura assicurativa.
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07/11/2019
"Daremo vita al Ministero a una Consulta permanente per la crisi climatica e le priorità agricole, per costruire insieme il piano strategico nazionale, coinvolgendo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regioni, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese": lo ha ribadito recentemente la ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.
"Il nostro faro - ha aggiunto - sono gli Obiettivi sostenibili dell'Agenda 2030 delle Nazioni unite, all'interno dei quali l'Italia e la sua agricoltura devono ritrovare un ruolo guida. L'agricoltura di precisione, la ricerca, l'innovazione saranno temi che dovranno essere affrontati come priorità assolute".
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07/11/2019
“Una burocrazia opprimente dove gli adempimenti digitali hanno affiancato e non soppiantato quelli cartacei; una discriminazione marcata e un solco sempre più profondo fra agricoltori, categoria esentasse, e contoterzisti, soggetti invece a ISA e a tanti altri balzelli di varia natura; nessun riconoscimento ufficiale del ruolo che l’impresa agromeccanica svolge con conseguente difficoltà di rimanere al passo con l’innovazione. E poi, ancora, la demonizzazione dell’agricoltura italiana da parte di chi non ne conosce le specificità sul piano della tutela ambientale e della sostenibilità”.
È un lungo elenco quello stilato dal presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, sulle difficoltà e i rischi del sistema agricolo italiano.
“Stiamo assistendo, purtroppo, alla progressiva marginalizzazione dell’agricoltura che si traduce in taglio dei fondi, perdita di competitività, chiusura delle aziende e difficoltà di ricambio generazionale”, commenta Dalla Bernardina.
“Serve una scossa, perché se l’agricoltura del futuro dovrà essere sostenibile e incrementare le produzioni mantenendo qualità e sicurezza alimentare, senza impoverire i suoli – insiste Cai – il ruolo delle imprese agromeccaniche sarà sempre più determinante. Ma sembra che la preoccupazione di alcuni soggetti sia esclusivamente legata alla vendita dei trattori e delle macchine agricole. La contrazione delle immatricolazioni sarà costante e sempre più marcata, se non si provvederà con politiche ad ampio respiro ad armonizzare le filiere e sostenere anche il comparto agromeccanico, ma la morte dell’agricoltura e l’aggravarsi della perdita dell’autoapprovvigionamento alimentare avverrà per altre cause, non per il calo delle immatricolazioni”.
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31/10/2019
A partire dalla strategia Europa 2020, l'attenzione all'inclusione ha aperto spazi rilevanti all'agricoltura sociale (AS) come strumento di diversificazione delle attività agricole in attività sociali. Un'analisi condotta dalla Rete Rurale Nazionale nel 2016 sui Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) italiani per il periodo 2014-2020  ha evidenziato come gli interventi che interessano l'agricoltura sociale siano inseriti in diverse misure e con una notevole variabilità tra programmi. La sottomisura 16.9, programmata in 14 PSR, finanzia l'implementazione di servizi sociali da parte di aggregazioni di soggetti pubblici, privati, del terzo settore, offrendo potenzialmente molte opportunità all'AS.
La sottomisura 6.4 finanzia la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole in aziende alle quali in maniera crescente viene richiesto di ampliare la gamma di servizi offerti al territorio, includendo anche quelli sociali indirizzati alle popolazioni rurali e/o a specifiche categorie di persone. Quasi tutte le Regioni, ad esclusione della Valle d'Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano, hanno programmato interventi riconducibili all'AS (Fonte: Carmela De Vivo, Michela Ascani, PianetaPsr n.84/2019).
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31/10/2019
Il fatturato del settore alimentare cresce al Sud piu' che nel resto del paese, mentre l'export ha toccato i 7 miliardi di euro nel 2018. E' quanto emerge dal Rapporto sulla competitivita' dell'agroalimentare nel Mezzogiorno, realizzato dall'Ismea, in collaborazione con Fiere di Parma e Federalimentare. nel Sud il settore agroalimentare e' cresciuto, nell'ultimo triennio, in termini di valore aggiunto, che supera i 19 miliardi di euro; di numero di imprese, 344 mila imprese agricole e 34 mila imprese dell'industria alimentare; e di occupati, che si attestano su 668 mila unita', pari al 10% del totale occupati al Sud. Il confronto con il centro-nord mette in evidenza come, nello stesso periodo, il fatturato dell'industria alimentare sia cresciuto piu' al sud (+5,4%) che nel resto del paese (+4,4%) (Fonte: Agrapress).
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25/10/2019
Con un comunicato il Mipaaft informa che sono oltre 200mila le aziende, per un importo di oltre 460milioni di euro, interessate al pagamento degli anticipi della domanda unica 2019 cui ha dato avvio con i primi provvedimenti l'Organismo Pagatore Agea.
Le attività di pagamento proseguiranno con cadenza periodica per tutto il periodo previsto (16/10 -31/11) sulla base del progressivo completamento delle procedure istruttorie.
"Questo è un momento sempre molto atteso dagli agricoltori italiani", commenta la Ministra Bellanova che aggiunge: "L'erogazione del servizio deve essere sempre più vicina alle esigenze delle imprese: snellire le procedure burocratiche è un nostro obiettivo prioritario".
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25/10/2019
Con un intervento dell'On. De Castro la commissione Agricoltura dell'europarlamento ha affermato che il prossimo bilancio sara' un ponte verso il futuro dell'UE e che, pertanto, il Parlamento Europeo chiede un salto di qualita', non accettando tagli al bilancio agricolo, affinché  l'UE si dimostri al fianco delle imprese agricole e alimentari.
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15/10/2019
“Abbiamo apprezzato i contenuti e gli interventi del Forum Internazionale dell’Agricoltura organizzato a Cernobbio da Coldiretti e ne condividiamo la linea: serve restituire centralità al settore primario, favorendo le azioni in grado di contrastare i cambiamenti climatici, sviluppare i commerci internazionali all’insegna del vero Made in Italy, promuovere politiche agricole di crescita nel rispetto dell’ambiente. Confidiamo nell’azione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e sollecitiamo il governo a valorizzare la figura degli imprenditori agromeccanici all’interno della filiera agricola”.
Così ha detto il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, a margine del Forum di Coldiretti.
“Cai ritiene di condividere i contenuti del manifesto promosso dalla Fondazione Symbola per un’agricoltura più etica e per un percorso che favorisca la competitività, la produttività e la remunerabilità delle imprese anche in chiave di responsabilità sociale e ambientale”, ha proseguito.
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11/10/2019
Il mercato delle trattrici scende a +1,7% nel consuntivo dei nove mesi, dopo un primo semestre positivo con un +6% e in sintonia con l'andamento generale del mercato europeo. Tutte le altre tipologie di mezzi risultano in calo piu' o meno consistente.
In base ai dati sulle immatricolazioni, elaborati da Federunacoma sulla base delle registrazioni fornite dal ministero dei Trasporti, "la forte incidenza delle vendite di macchine usate peggiora il quadro generale e induce a rilanciare politiche specifiche per lo svecchiamento del parco, prima fra tutte il migliore utilizzo dei fondi Psr", ha detto Alessandro Malavolti, presidente Federunacoma (Fonte: Agrapress).
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11/10/2019
Secondo dati diffusi da Italmopa (Associazione Mugnai Industriali d'Italia) "per ogni euro speso in pasta dal consumatore, sulla base di una media calcolata nell'arco degli anni 2008/2018, 24,1 centesimi sono destinati al produttore agricolo; 6,4 centesimi al molino; 37,9 centesimi al pastificio; 31,6 centesimi alla distribuzione. Per ogni euro speso in pane dallo stesso consumatore, questa volta sulla base di una media calcolata tra il 2014 e il 2018, 8,6 centesimi sono destinati al produttore agricolo; 2,9 centesimi al molino; 34 centesimi ai produttori di pane sfuso all'ingrosso; 54,5 centesimi alla distribuzione (vendita al dettaglio)" (Fonte: Italmopa e Ismea).
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04/10/2019
"Lo dico con chiarezza: le agevolazioni fiscali sul gasolio agricolo non subiranno alcun ridimensionamento, in particolare in una fase di rincaro del prezzo del petrolio. E, più in generale, credo che ogni riduzione lineare delle agevolazioni vada evitata a favore di un'analisi puntuale sugli interventi da mettere in campo".
E ancora: "La sostenibilità deve essere ambientale, sociale e economica. Non vogliamo più burocrazia, ma più qualità della terra, dell'aria, dell'acqua. Sostenibilità, per noi, significa produrre cibi di alta qualità, nel pieno rispetto delle risorse naturali e delle condizioni di benessere animale".
Così la Ministra Teresa Bellanova alla Camera rispondendo a un Question time.
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04/10/2019
"In questo modo rafforziamo l'efficacia e l'operatività di AGEA, razionalizzandola, perché possa rispondere più coerentemente alle esigenze del mondo agricolo e delle imprese".
Così la Ministra Teresa Bellanova commenta il via libera nel Consiglio dei Ministri alla Riforma dell'Agea.
Un provvedimento che ridisegna il riparto di competenze tra Ministero e Agenzia, anche su controlli, gestione e sviluppo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, e individua ruolo e funzioni della SIN Spa, da adesso integrata con Agecontrol in una società in house controllata da Ministero e AGEA.
Rimodulato nell'iter grazie ai significativi apporti della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, il testo approvato chiarisce, tra l'altro, che tutti i dati raccolti per la gestione e lo sviluppo del SIAN sono di titolarità esclusiva del Ministero e anche di AGEA, regioni, province autonome di Trento e Bolzano, Organismi Pagatori. Inoltre indica l'opportunità di prevedere l'integrale conservazione dei rapporti giuridici ed economici del personale dipendente di Agecontrol che confluirà nel SIN (Fonte: Mipaaft).
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28/09/2019
“Confai Lombardia condivide la posizione dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi sui rischi che comporterebbe l’eliminazione delle agevolazioni sul carburante agricolo. Tuttavia, ricordiamo sommessamente all’assessore che prima di tassare il gasolio agricolo, noi da Regione Lombardia attendiamo ancora di riceverlo, secondo le disposizioni di legge e senza i soggettivi tagli degli uffici regionali”.
Così interviene il direttore di Confai Lombardia e Confai Mantova, Sandro Cappellini, che aggiunge: “Qualora non si potesse più usufruire dell’agevolazione, come agromeccanici saremo costretti ad aumentare le tariffe di lavorazione. Questo si tradurrebbe in un aggravio di costi per tutto il mondo agricolo e, indirettamente, anche per i consumatori”.
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28/09/2019
"Sul mio tavolo ci sono i dossier su come abbassare le tasse al mondo agroalimentare, non come tagliare i sussidi, anche quelli sul gasolio agricolo. Specialmente in una settimana in cui il prezzo del petrolio è salito del 20% a causa della crisi produttiva in Arabia saudita. Ai miei colleghi al governo dico: non facciamo fughe in avanti, sediamoci nelle sedi preposte, elaboriamo scelte da condividere con le parti sociali, diamo una prospettiva al Paese. Questo governo, non è un mistero, è nato per evitare l'aumento dell'Iva, per aiutare le imprese e le famiglie, per ridare tranquillità e speranza all'Italia. Non certo per mettere tasse agli agricoltori": queste le dichiarazioni della ministra Bellanova al margine della participazione agli eventi della Giornata del Clima.
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20/09/2019
"Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo comunica che con provvedimento del Ministro Sen. Teresa Bellanova del 12 settembre 2019 è stato annullato il Decreto ministeriale del 16 agosto 2019, con il quale era stato nominato il Direttore di Agea.
A far data dal 14 settembre 2019, il Direttore di Agea opererà quindi in regime di proroga amministrativa ai sensi norme vigenti" (Fonte: Mipaaft).
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20/09/2019
"Agricoltura, agro-alimentare, agro-industria, al centro dell'agenda del Paese; relazione costante con i territori; risposte ai tanti bisogni e alle tante criticità del settore ad iniziare dalle emergenze xylella e cimice asiatica e dall'urgenza di mettere mano alla rigenerazione del paesaggio salentino; piena applicazione della parte sulla prevenzione della legge contro il caporalato per spezzare una volta per tutte il legame malato tra caporali e lavoratori, caporali e imprese; fermezza e autorevolezza in Europa per sostenere sempre più la qualità e l'eccellenza delle nostre imprese, non ultimi tipicità e identità territoriali: sono stati i temi di questo intensissimo fine settimana.
[...] Lavorerò perché questo sia a pieno titolo un settore attrattivo per le nuove generazioni, non solo a garanzia dei passaggi generazionali ma anche per quei ragazzi e quelle ragazze che vogliono costruire il loro futuro nel nostro Paese mettendo a disposizione competenza, entusiasmo, passione.
Capace di attrarre occupazione qualificata e occupazione femminile soprattutto come dimostra proprio l'altissima percentuale di imprese agricole gestite e guidate da donne. A disposizione c'è uno spazio enorme perché agricoltura e agroalimentare di qualità significano futuro, imprese, posti di lavoro, remunerazione, rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, innovazione, valorizzazione delle identità e tipicità, accoglienza, dove si tengono insieme cultura, patrimonio ambientale ed enogastronomico, servizi di eccellenza: uno dei più importanti biglietti da visita del nostro Made in Italy.
È possibile un nuovo modo di pensare e fare agricoltura legandola sempre più strettamente alla qualità e alla tutela del lavoro, all'innovazione nei processi produttivi e nella gestione aziendale, alla multifunzionalità.
Con un faro che deve guidarci tutti: aumentare la sostenibilità ambientale, sociale, economica" così la Ministra Teresa Bellanova in un post su Facebook.
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12/09/2019
Per il secondo anno Rovigo ospiterà gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici, all’insegna dell’agricoltura di precisione. Sabato 14 settembre alle 10.30, nella splendida cornice di Villa Morosini, sede del Comune di Fiesso Umbertiano, saranno illustrati i dati relativi alle attività di semina di precisione svolte nel mese di marzo, in occasione della quinta edizione di Agricamp.
La manifestazione, dedicata alle moderne tecnologie per la semina, è organizzata da Fimav (Federazione Imprese di Meccanizzazione Agricola del Veneto) in collaborazione con la Sezione Agromeccanici di Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e Rovigo - Territoriale di Rovigo.
“In occasione di Agricamp 2019 - afferma il presidente della sezione e vicepresidente regionale di Fimav, Alfredo Zanirato - abbiamo visto all’opera sette case costruttrici di macchinari. Gli operatori, dotati di dispositivi di precision farming, hanno seminato il mais in una superficie di cinque ettari. Il raccolto, quindi, è stato valutato in rapporto alle singole parcelle interrate. Grazie alla preziosa collaborazione dell’Università di Padova sono stati raccolti ed elaborati i dati tecnici-produttivi nelle diverse fasi dell’operazione”.
“Sabato 14 settembre - prosegue Gianni Dalla Bernardina, presidente di Fimav e presidente nazionale della Confederazione - alla presenza dei rappresentanti gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici e dei responsabili delle case costruttrici, saranno presentate le performance delle macchine, fra le quali Agricola Italiana, Mascar, Maschio Gaspardo, Matermacc, Monosem, Sfoggia e Väderstad, del seme e dei trattamenti eseguiti”.
“Gli Stati Generali - conclude Dalla Bernardina - rappresentano un’occasione esclusiva per i professionisti del settore, poiché consente di confrontare, dal vivo, i dati raccolti nel corso di una specifica manifestazione, a parità di condizioni ambientali e climatiche. Un aspetto, quest’ultimo, che accresce il valore dell’iniziativa. In particolare, si tratta ancora una volta di un’occasione di confronto tra gli agromeccanici e l’industria della meccanica agricola, leader al mondo nel settore, per rafforzare la centralità della categoria all’interno della filiera agricola”.
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12/09/2019
Il nuovo commissario Ue per l'Agricoltura designato dalla presidente Ursula Von Der Leyen, Janusz WOJCIECHOWSKI, nasce a Rawa Mazowiecka (Polonia) nel 1954. Dopo gli studi di giurisprudenza lavora come giudice dal 1980 al 1993, anno in cui entra al Parlamento del suo paese come deputato. Dal 1995 al 2001 ricopre l'incarico di presidente dell'Ufficio supremo di Audit della Polonia per poi tornare in Parlamento fino al 2004, quando viene eletto eurodeputato. E' stato membro del Parlamento europeo dal 2004 al 2016, prima nel Ppe e poi nel gruppo dei conservatori e riformisti, ricoprendo, tra l'altro, il ruolo di vice presidente della commissione Agricoltura e di membro e presidente dell'intergruppo parlamentare sul benessere e la preservazione degli animali (Fonte: Agrapress).
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06/09/2019
“Desidero esprimere a nome di tutta la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani i migliori auguri di buon lavoro a Teresa Bellanova, ministro designato delle Politiche agricole, e a tutto l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, che domani giurerà al Quirinale. L’agricoltura italiana è chiamata a confrontarsi con i fenomeni globali dell’internazionalizzazione, dei cambiamenti climatici, dell’incremento delle produzioni e della lotta agli sprechi lungo l’intera filiera. Temi cari agli agricoltori e agli agromeccanici. Siamo certi che riusciremo a instaurare un rapporto costruttivo e di profonda collaborazione, per assicurare al settore primario l’attenzione che merita”.
Così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
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06/09/2019
Secondo il recente rapporto sul commercio agroalimentare mondiale della Commissione europea, nel 2018 l'Unione europea si e' confermata il primo esportatore mondiale, arrivando a vendere beni per 138 miliardi di euro per un surplus commerciale di 22 miliardi.
I prodotti agroalimentari rappresentano il 7% del valore totale dei beni esportati dall'Ue nel 2019.
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30/08/2019
La Commissione Ue informa che gli Stati membri hanno approvato le misure di sostegno proposte dall'esecutivo comunitario per far fronte alla siccita'. Tali misure devono essere formalmente ratificate ad inizio settembre e prevedono la possibilita' per gli agricoltori di ricevere fino al 70% dei loro pagamenti diretti a partire da meta' ottobre e l'85% dei pagamenti per lo sviluppo rurale non appena il pacchetto di misure sara' formalmente approvato; sono inoltre previste deroghe ad alcuni vincoli ambientali per permettere - spiega la Commissione - di considerare i terreni lasciati a riposo come colture distinte o aree di interesse ecologico, anche se sono stati utilizzati per il pascolo o la raccolta (Fonte: Agrapress).
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30/08/2019
Il Mipaaft informa che con un decreto è stata aumentata al 2% la percentuale del massimale nazionale dei pagamenti diretti da destinare al finanziamento del premio per i giovani agricoltori, assicurando lo snellimento delle relative procedure burocratiche da parte di Agea e degli organismi pagatori regionali.
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24/08/2019
Sono stati resi disponibili dalla Regione Piemonte 1.500.000 di euro per la concessione di contributi per interventi strutturali sulle infrastrutture irrigue, compresa la manutenzione, utili a supportare un efficace ed efficiente utilizzo delle acque a scopo irriguo.
Il bando è rivolto ai consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i., ovvero che abbiano avviato la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori. E’ possibile presentare domanda dal 1 agosto al 31 ottobre 2019 (Fonte: TerraOggi).
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24/08/2019
Con l’apertura di un secondo bando previsto nell’ambito del PSR 2014-2020, Regione Emilia Romagna mette a disposizione 6,8 milioni di euro per la diversificazione delle aziende agricole, sostenendo investimenti per la produzione di energia “verde” generata con fonti naturali e con sottoprodotti e scarti delle produzioni agricole e agroalimentari. I finanziamenti saranno infatti indirizzati alle imprese agricole che si impegnano a realizzare impianti per la produzione, la distribuzione e la vendita di energia e/o calore. Per quanto riguarda le bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli in un’ottica di economia circolare.
Il bando chiude il 29 novembre e le domande dovranno essere presentate tramite il sistema Informativo Agrea (Siag) della Regione (Fonte: Agricoltura News - Emiliano Raccagni).
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17/08/2019
Il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio ha firmato la nomina di Andrea Comacchio quale Direttore dell'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) per un periodo di tre anni, a partire dal 14 settembre 2019.
"Gli agricoltori italiani hanno bisogno di risposte concrete e tempi certi. Fin dal mio insediamento come Ministro mi sono impegnato per onorare il loro lavoro e la loro professionalità. Con la nomina di oggi andiamo avanti in questa direzione, consapevoli che soltanto una squadra che lavora bene può rilanciare uno dei comparti trainanti del nostro made in Italy", commenta il Ministro Centinaio (Fonte: Mipaaft).
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17/08/2019
E' stata pubblicata sul sito del Ministero delle politiche agricole (Mipaaft) la bozza del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari per la prevista fase di consultazione pubblica, che avrà termine il 15 ottobre 2019.
Chiunque voglia partecipare alla consultazione (associazioni, portatori di interesse, istituzioni, enti di ricerca, imprese e singoli cittadini) potra' trasmettere eventuali osservazioni sulla bozza di PAN per mezzo degli appositi canali telematici indicati nel sito del Ministero.
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10/08/2019
La Commissione europea ha lanciato una survey sull' "Agricoltura di precisione", destinata alle pubbliche amministrazioni (Ministeri agricoltura, agenzie di pagamento, autorità di gestione) e ai servizi di consulenza agricola pubblici e privati, accessibile online.
L'indagine nasce su iniziativa della Commissione europea (DG Agriculture, DG Environment, DG Climate action, JRC, Eurostat), dell' European Environment Agency (EEA), del Copa-Cogeca, dell'European agricultural machinery association (CEMA) e dell'European Organisation of Agricultural, Rural and Forestry Contractors (CEETTAR) e fa parte di un progetto più ampio che ha previsto altre 3 survey (agli agricoltori, al settore dei macchinari agricoli e ai contractors) con l'obiettivo di effettuare una ricognizione sulla diffusione e sull'uso degli strumenti di agricoltura di precisione e capire quali sono I fattori che facilitano o ostacolano la loro adozione (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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10/08/2019
La Regione Lombardia ha innalzato da 9 a 11 milioni di euro la dotazione per finanziare 22 progetti per l'innovazione in agricoltura, selezionati nel quadro dell'operazione 16.1.01 del Feasr.
Imprese agricole, distretti agricoli riconosciuti, consorzi di tutela, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, enti parco, ecc, rappresentano i beneficiari dell'intervento. Inoltre, i beneficiari devono aggregarsi in partenariati che devono necessariamente essere costituiti da almeno tre imprese agricole, in forma singola o associata, e un Organismo di ricerca.
Le graduatorie resteranno in vigore fino alla primavera del 2020 in vista di eventuali future disponibilità di fondi (Fonte: PianetaPsr).
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02/08/2019
La Commissione Europea ha pubblicato recentemente il proprio rilevamento periodico sui costi della gestione amministrativa della Pac, che ammontano a un totale del 5% del budget agricolo, importo dovuto principalmente al costo del sistema di controllo. L'importo è quantificato in circa 10 Euro per ettaro di SAU.
A livello complessivo i costi amministrativi di funzionamento dell'Ue sono pari al 6% del budget totale.

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31/07/2019
“Sui permessi di circolazione delle macchine agricole eccezionali Regione Lombardia ha commesso una grave leggerezza e anche Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, si è accorta dei rischi di una sburocratizzazione giusta nel merito, ma errata nei metodi e ha raccomandato ai Comuni di rispondere esplicitamente alle richieste di parere in materia di circolazione di mezzi agricoli eccezionali, comunicando formalmente il nulla osta alla Provincia o, nel caso, formulando motivato diniego”.
Il problema lo aveva sollevato immediatamente la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, mentre altri, al contrario, si erano espressi in modo completamente favorevole nei confronti di Regione Lombardia, ipotizzando persino un risparmio di diverse migliaia di euro per azienda.
“La verità è invece un’altra e lo avevamo già denunciato – precisa il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Innanzitutto, è abbastanza singolare che una legge regionale possa abrogare una norma del Codice della Strada. Regione Lombardia rimanda per i mezzi agricoli eccezionali la possibilità di circolare su strada a una cartina stradale ancora da definire”.
Il rischio, prosegue Cappellini, “è quello di vietare il transito degli stessi su alcune strade, in contrasto con la necessità delle macchine agricole di accedere a tutto il territorio regionale, anche attraverso la viabilità minore e rendendo impossibile, ad esempio, svolgere ordinarie operazioni in campo, con grave danno non soltanto per le imprese agromeccaniche, ma anche quelle agricole. Lo avevamo spiegato come Cai e la circolare dell’Anci, confermando l’iter autorizzativo, ha di fatto confermato la necessità del rilascio dei permessi di circolazione”.
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha già sollecitato all’assessorato lombardo ai Trasporti un incontro, lamentando peraltro il fatto che una Regione all’avanguardia nel Paese come la Lombardia non possa legiferare su una materia così specifica come i permessi di circolazione dei mezzi agricoli eccezionali senza interpellare la prima realtà lombarda per numero di mezzi immatricolati, rappresentata da Confai Lombardia, aderente a Cai. “Un errore che il comparto agricolo rischia di pagare molto caro”, conclude Cappellini.
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27/07/2019
La Regione Lombardia ha di nuovo previsto a luglio l'erogazione dell'anticipo regionale sulla domanda unica per un totale 95 milioni di euro a 10.349 imprese agricole. La regione - precisa la Giunta regionale Lombarda - eroga a luglio una quota pari al 50% delle risorse che, in base alla normativa comunitaria, le imprese ricevono a partire dal mese di novembre (Fonte: Agrapress).
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25/07/2019
“Sui permessi di circolazione delle macchine agricole eccezionali Regione Lombardia ha commesso una grave leggerezza, frutto di conoscenze approssimative e parziali della materia, che auspichiamo si possa in fretta correggere, a tutela del sistema agricolo nel suo complesso”.
A denunciare una legge regionale “avventata, affrettata e penalizzante per l’intero comparto agricolo” è la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, la più importante associazione del comparto agromeccanico a livello nazionale.
“Già nelle scorse settimane Confai Lombardia, espressione territoriale regionale di Cai, aveva messo in allarme circa la volontà da parte di Palazzo Lombardia di eliminare i permessi di circolazione per le macchine agricole eccezionali – riassume il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Un atto sorretto da motivazioni certamente condivisibili, come la soppressione di tanti oneri burocratici, amministrativi e finanziari, ma che non fa i conti con la necessità delle macchine agricole di accedere a tutto il territorio regionale, anche attraverso la viabilità minore. Tutto ciò, a patto di agevolare nei fatti il percorso di sburocratizzazione, senza confliggere con la libertà di circolazione e la libertà di impresa, diritti sanciti e tutelati anche dalla Costituzione”.
Il provvedimento licenziato a livello regionale, al contrario, rischia di vietare la circolazione dei mezzi agricoli su alcune strade, rendendo impossibile, ad esempio, svolgere ordinarie operazioni di raccolta in campo, con grave danno non soltanto per le imprese agromeccaniche, ma anche quelle agricole.
“Se il provvedimento emanato è frutto della collaborazione tra Regione con organizzazioni di rappresentanza minoritarie, allora ci spieghiamo molte cose – afferma Cai -. Per inseguire un risparmio di 100 euro ad azienda, come alcuni hanno dichiarato trionfalmente, si mette a rischio il Pil di settore della prima realtà agricola d’Italia. Confai Lombardia non è stata interpellata nella fase di elaborazione della legge regionale e si vede. Il risultato è sconcertante, incompleto e soprattutto pericoloso per le filiere. Complimenti all’involuzione di Regione Lombardia, che ha dimenticato di contattare la prima organizzazione di rappresentanza degli agromeccanici, per imbastire una norma suicida, contrabbandata per sburocratizzazione”.
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19/07/2019
Il Mipaaft ha annunciato novità per il settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola. Come informa un comunicato, sono stati firmati dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, due decreti, fortemente voluti dalle Regioni e dal settore, che apportano importanti modifiche nei programmi di sostegno al settore olio di oliva e olive da tavola e in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni dei produttori.
Il primo decreto sulle "Disposizioni in materie di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori del settore olio di oliva e delle olive da tavola e le loro associazioni", rende più chiare ed esplicite le modalità per l'attuazione del Regolamento Omnibus sulle attività delle OP, sia per quanto riguarda la loro revoca, sia per la deroga dei requisiti di riconoscimento per calamità naturali, condizioni climatiche avverse o in caso di infezione da Xylella.
Il secondo provvedimento, "Recante disposizioni nazionali concernenti i programmi di sostegno al settore olio di oliva e olive da tavola", e su cui è stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato Regioni, posticipa dal 30 giugno al 15 luglio di ciascun anno il termine entro il quale le Amministrazioni, competenti al riconoscimento delle organizzazioni e delle associazioni di produttori olivicoli, devono trasmettere all'Agea i risultati sui controlli svolti per accertare il mantenimento dei requisiti necessari per accedere ai programmi di sostegno.
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19/07/2019
Confermata la misura sul super ammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019 o posti in essere entro il 30 giugno 2020, a condizione che alla data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. In particolare la disposizione prevede, ai fini delle imposte sui redditi, per i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni, che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, una maggiorazione del costo di acquisto del 30%, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Tale maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 2,5 milioni di euro.
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12/07/2019
“Prendiamo atto delle nuove scadenze della revisione dei trattori e dei mezzi agricoli e degli sforzi del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, a sostenere un percorso di ammodernamento della meccanizzazione agricola. Lo ringraziamo per l’impegno e per aver instaurato un dialogo costruttivo con Cai”.
Così afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, che in merito alla revisione aggiunge: “Ci rammarica purtroppo constatare che l’annunciata volontà di rinnovamento non si verificherà fino a quando non saranno adottate soluzioni concrete, tese a parificare lo status di imprenditore agromeccanico a quello agricolo, prevedendo pertanto idonee misure di sostegno per l’innovazione e l’adozione di strumenti di agricoltura di precisione”.
Sul provvedimento in oggetto, se da un lato il dialogo col ministero è stato costante, qualche timore rimane. “In assenza di decreti attuativi – precisa il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - il rischio è per l’ennesimo anno di non partire con la revisione, uno strumento che Cai ritiene comunque non completamente sufficiente al rilancio della meccanizzazione agricola. Oggi il settore necessita di strumenti di rilevamento e lettura dei dati, di minima lavorazione, semina su sodo, riduzione dell’impatto ambientale, rispetto della fertilità del suolo. Non sarà certo un esame dal meccanico, senza peraltro sapere ad oggi chi svolge tali compiti e con quali costi, che renderà competitiva l’agricoltura italiana, ancora troppo parcellizzata e miope nell’ostracismo inamovibile verso le imprese che svolgono servizi qualificati”.
Cai ricorda le nuove scadenze della revisione. Veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983: revisione entro il 30 giugno 2021; veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995: revisione entro il 30 giugno 2022; veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2018: revisione entro il 30 giugno 2023; veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019: revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione.
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12/07/2019
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la modifica alla legge sui parchi stabilendo l'ampliamento dei confini del Parco regionale Campo dei Fiori (Va) e del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone (Lc).
"Vogliamo semplificare il sistema e ascoltare le esigenze dei territori", ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi. "Aumentano le aree protette in Lombardia e la vocazione agricola dei parchi: il connubio tra queste realta' rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio" (Fonte: Agrapress).
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04/07/2019
E' stata raggiunta l'intesa, in Conferenza Stato-Regioni, su due decreti proposti dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, che riguardano uno l'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola, l'altro le modalità con le quali il Ministero potrà finanziare le attività e gli investimenti proposti dai Distretti del Cibo.
Il decreto relativo all'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola consentirà di ridurre il peso della burocrazia. A tutti i produttori, obbligati per legge a dichiarare ogni anno la quantità di uva raccolta e vino prodotto, verrà messa a disposizione una dichiarazione pre-compilata che, avvalendosi dei dati già presenti nei registri telematici, in assenza di particolari movimentazioni di cantina, dovrà essere semplicemente firmata.
Il secondo decreto, proposto dal Mipaaft, di concerto con il Mise, in attuazione del regime di aiuti di stato autorizzato dalla Commissione europea per i contratti di distretto, prevede, in un periodo temporale di durata del decreto pari a due anni, l'apertura di un primo bando nelle prossime settimane in modo tale che i Distretti del Cibo, riconosciuti dalle Regioni, possano candidare i propri progetti al finanziamento. Tra le spese ammissibili rientrano gli investimenti, le attività di ricerca e quelle di promozione e l'attuazione di un contratto di distretto per l'area colpita dal batterio della Xylella (Fonte: Mipaaft).
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04/07/2019
Confai Mantova sta seguendo con attenzione la possibilita' che venga abolito il nullaosta per la circolazione delle macchine agricole eccezionali tramite una specifica cartografia che dovrebbe essere predisposta dall'assessorato ai Trasporti di Regione Lombardia.
"Siamo sorpresi che un simile disegno di riforma venga attuato senza interpellare la categoria delle imprese di meccanizzazione agricola, che detengono oltre l'80% delle macchine agricole eccezionali", dichiara Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, chiedendosi "se sia costituzionale derogare con legge regionale a disposizioni del Codice della Strada".
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28/06/2019
La Commissione Europea ha deciso lo stanziamento di 120 milioni di euro in tre anni per il sostegno al settore apistico, 12 milioni in più rispetto al triennio 2017-2019. La quota di cofinanziamento per il nostro Paese sarà di 3.544.718 per il 2020, 3.546.279 per il 2021 e 3.543.060 per il 2022, con un aumento del contributo di circa 500mila euro per ogni annualità.
Il sostegno, riporta una nota della Commissione, riguarderà i programmi nazionali per il settore che saranno avviati dal 1 agosto 2019 per concludersi il 31 luglio 2022 (Fonte: RRN).
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28/06/2019
L'Unione europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) hanno raggiunto un accordo commerciale dopo 20 anni di trattative. Lo si è appreso a Bruxelles da fonti vicine al negoziato (Fonte: ANSA).
Secondo le prime stime, l'accordo consentirebbe di incrementare gli scambi commerciali tra i Paesi firmatari per un volume complessivo di 100.000 milioni di dollari.
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21/06/2019
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Sen. Gian Marco Centinaio ha incontrato il 20/06 a Roma gli assessori regionali all'agricoltura. Al centro del dibattito l'attuazione del decreto legge Emergenze agricoltura.
Tra i punti discussi: l'anticipazione della domanda unica per alleviare le gravi difficoltà finanziarie degli agricoltori determinate dalle avverse condizioni meteorologiche, dalle gravi patologie fitosanitarie e dalla crisi di alcuni settori; la concessione contributi copertura interessi mutui destinati ai costi sostenuti per gli interessi dovuti per l'anno 2019 sui mutui bancari contratti, entro la data del 31 dicembre 2018, dalle imprese dei settori ovi-caprino, olivicolo-oleario e agrumicolo; il fondo per il sostegno alla filiera del latte ovino destinato a favorire la qualità e la competitività attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto; il monitoraggio produzione latte vaccino, ovino e caprino; l'acquisto di formaggio pecorino da destinare agli indigenti con il fine di favorire la distribuzione gratuita di alimenti ad alto valore nutrizionale e il fondo nazionale per la suinicoltura, volto a fare fronte alla perdita di reddito degli allevatori di suini e rafforzare i rapporti di filiera nel medesimo settore (Fonte: Mipaaft).
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21/06/2019
E' stato pubblicato sul sito del Mipaaft il Decreto ministeriale del 19 giugno che proroga al 1º luglio il termine per la presentazione delle domande di anticipo dei pagamenti Pac 2019.
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14/06/2019
"l'Europa non puo' varare una nuova riforma della Politica agricola comune senza conoscere su quante risorse la Pac potra' contare nei prossimi sette anni. Ed e' utopistico pensare che il Parlamento europeo e il consiglio possano accordarsi su una nuova Pac in tempo perche' entri in vigore il primo gennaio 2021. Per questo e' necessario un regolamento transitorio per garantire certezza giuridica ai nostri agricoltori", ha detto Paolo De Castro, presidente pro-tempore della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. "Basti pensare che una brexit senza accordo, lascerebbe in Europa un buco finanziario di 12 miliardi di euro, tre dei quali a carico della pac" (Fonte: Agrapress).

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14/06/2019
Dopo il calo registrato negli ultimi anni, il mercato assicurativo agricolo agevolato in Italia cresce del 5% nel 2018, raggiungendo un valore di 7,8 miliardi di Euro. È quanto emerge dalle stime ISMEA contenute nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2019 appena pubblicato.
Le polizze sulle colture vegetali - che rappresentano il 70% del comparto agevolato - hanno raggiunto il valore di 5,6 miliardi (+9%), il secondo più alto da inizio decennio. Complessivamente il mercato assicurativo coinvolge 77 mila aziende, di cui quasi 62 mila assicurate per le colture vegetali (+5% sul 2017).
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07/06/2019
La Regione Lombardia prosegue nei lavori per il dibattito sul futuro della Politica agricola comune (PAC) 2021-2027: da alcuni mesi ha programmato e realizzato alcune attività fondamentali alla definizione della strategia più adatta alle esigenze del settore primario lombardo, come informa la Rete Rurale Nazionale.
Alla consultazione hanno partecipato finora soggetti rappresentanti di diverse realtà: 183 consumatori, 159 imprese, 112 associazioni economiche e 71 istituzioni.
In particolare, il partenariato è stato invitato a esprimere la propria opinione in merito alla rispondenza degli obiettivi della proposta di regolamento della futura PAC con le esigenze del sistema agricolo e delle aree forestali lombarde, ai principali motori dell'innovazione nel settore dell'agricoltura, alle sfide del sistema forestale, alle complessità della struttura burocratica dell'attuale PAC (Fonte: PianetaPsr).
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07/06/2019
"L'obiettivo e' chiaro: negli agriturismi lombardi devono esserci prodotti lombardi", ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi in occasione dell'approvazione senza voti contrari in commissione consiliare Agricoltura della nuova legge sugli agriturismi, che andra' in Consiglio regionale martedi' 11 giugno per l'approvazione definitiva.
"Con questa norma gli agriturismi della regione serviranno 100% vini lombardi e pesce lombardo, inoltre abbiamo semplificato le procedure burocratiche, introducendo agevolazioni su numero di pasti serviti e di posti letto" ha aggiunto l'assessore (Fonte: Agrapress).
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07/06/2019
Secondo quanto comunicato dalla Fao, i prezzi alimentari globali hanno registrato a maggio un rialzo per il quinto mese consecutivo, trainati dall'aumento dei prezzi dei latticini e mais, a causa di avverse condizioni meteorologiche e altri fattori.
Scendono invece quelli di zucchero, olio di palma e carne bovina. 
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31/05/2019
Stagione 2019 con grandi difficoltà per l'apicoltura italiana. L'Osservatorio Nazionale Miele rileva il grave impatto che stanno avendo sulla produzione apistica "le condizioni meteorologiche particolarmente avverse di questa prima parte dell'anno". A cio' si aggiungono "le gravi difficolta' di mercato dovute alla concorrenza del miele d'importazione, di bassa qualita'". Per questi motivi "diverse associazioni regionali di apicoltori hanno chiesto alla propria Regione una riunione per valutare la gravita' della situazione e gli eventuali provvedimenti da prendere", conclude l'Osservatorio (Fonte: Agrapress).
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29/05/2019
“L’agricoltura rimanga al centro dell’agenda europea, non solo perché da sempre rappresenta la spina dorsale dell’Europa unita, ma anche perché è un comparto strategico, responsabile della sicurezza e della sovranità alimentare”.
Così dice il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, in vista di importanti sfide per il settore, a partire dalla riforma della Politica agricola comune.
“Auguriamo buon lavoro a tutti i parlamentari italiani eletti, ai quali chiediamo il massimo impegno per superare quelle discriminazioni di genere che da anni colpiscono le imprese agromeccaniche, realtà chiave per l’innovazione e la diffusione dell’agricoltura di precisione. Auguri, in particolare, a Paolo De Castro, profondo conoscitore dell’agricoltura e delle dinamiche comunitarie, avendo ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo”.
Cai auspica che il prossimo commissario Ue all’Agricoltura sia rappresentato da un italiano.
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24/05/2019
L'Unione europea ha presentato una proposta per rendere disponibili le informazioni fondamentali sulle modalita' di determinazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari nei diversi punti delle filiere. Le misure proposte dalla Commissione Ue interessano i settori delle carni, delle uova, lattiero-caseario, degli ortofrutticoli, dei seminativi, dello zucchero e dell'olio di oliva e si basano sugli attuali sistemi e procedure di raccolta dei dati utilizzati da operatori e Stati membri per comunicare alla commissione le informazioni sul mercati.
Ogni stato membro sara' responsabile della rilevazione dei dati sui prezzi e sui mercati e comunicherá i dati alla Commissione che, a sua volta, li divulghera' tramite il suo portale sui dati agroalimentari (Fonte: Commissione Ue).
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23/05/2019
Si è celebrata il 22 maggio la Giornata mondiale della Biodiversita' 2019. La ricorrenza e' stata istituita nel 1993 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare l'approvazione della Convenzione sulla diversita' biologica. Il tema scelto per la commemorazione di quest'anno e' "La nostra biodiversita', il nostro cibo, la nostra salute".
"Siamo il Paese più ricco di biodiversità, un enorme patrimonio che tutto il mondo ci invidia e che attraversa indistintamente la penisola dal nord al sud.  La biodiversità di interesse agricolo, l'agrobiodiversita', che rappresenta la diversità dei sistemi agricoli coltivati in relazione a geni, specie e agro-ecosistemi, è un valore aggiunto del nostro Paese che va preservato e tutelato, per garantirne la sopravvivenza in un mondo in cui le specie vegetali e animali sono sempre più a rischio di estinzione". E' quanto ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio in occasione della Giornata (Fonte: Mipaaft-Agrapress).
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16/05/2019
È stato pubblicato in data 15.05 sul sito del Mipaaft il decreto ministeriale di proroga delle domande nell'ambito della Politica Agricola Comune. I termini di presentazione della domanda unica dei pagamenti diretti della Pac sono prorogati al 15 giugno 2019. Grazie allo stesso decreto, le Autorità di gestione dei Programmi di sviluppo rurale regionali potranno posticipare i termini per la presentazione delle domande di pagamento relative a talune misure di sviluppo rurale (Fonte: Mipaaft).
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16/05/2019
Nel 2018 l’occupazione nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, misurata in Unità di lavoro (Ula), è aumentata dello 0,7% rispetto all’anno precedente, a sintesi di una crescita del 2,5% della componente del lavoro dipendente e di un calo dello 0,2% di quella indipendente.
Grazie all’andamento positivo dell’industria alimentare (+1,2%), l’input di lavoro del comparto agroalimentare ha registrato un incremento dello 0,8% (Fonte: ISTAT).
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09/05/2019
È in programma sabato 11 maggio (ore 10) alla “Fattoria La Principina Hotel” a Principina Terra, in provincia di Grosseto, la terza assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
L’assemblea dell’organizzazione agricola che rappresenta 18mila imprese agromeccaniche e agricole in Italia sarà aperta dalla relazione del presidente, Gianni Dalla Bernardina. Seguiranno gli interventi di Gabriele Chiodini dell’Università di Perugia (“La Pac 2021-2027, agricoltura smart, ambiente, alimentazione, territorio”); Jacopo Bacenetti dell’Università di Milano (“Valutazione dell’impatto ambientale delle lavorazioni colturali di pieno campo svolte da contoterzi e in conto proprio”) e di Ermanno Comegna (“La riforma della Pac 2021-2027 nel contesto internazionale e il ruolo degli agromeccanici in Europa”).
Marco Speziali, imprenditore agromeccanico e presidente di Confai Mantova, illustrerà le nuove frontiere dell’agricoltura di precisione nell’ambito della Pianura padana. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
Interverranno, fra gli altri, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il vicepresidente della Commissione Agricoltura alla Camera on. Mario Lolini, il presidente del Consorzio Agrario Tirreno Felice Massimo Neri, il direttore di Enama Sandro Liberatori, il presidente di Unacma Roberto Rinaldin, il responsabile nazionale Area economica di Coldiretti Gianluca Lelli.
Modera l’assemblea Francesco Bartolozzi, giornalista di New Business Media.
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03/05/2019
L'attuale impianto dell'Ocm per il vino è fortemente incentrata su misure e strumenti volti alla miglior competitività del settore, mentre con il nuovo approccio si dovranno tenere in grande considerazione azioni a sostegno della sostenibilità ambientale e al contenimento degli effetti del cambiamento climatico.
La nuova PAC propone un intervento settoriale con un impianto generale che nella sua struttura è molto simile a quello attuale anche se, nelle intenzioni della norma, è destinato a lavorare differentemente e inquadrato in un contesto programmatico completamente nuovo. Scompare, infatti, il vecchio strumento del programma nazionale di sostegno introdotto con il Reg. 479 del 2008, e tutti gli interventi, settoriali e di sviluppo rurale, diventano oggetto di una programmazione unitaria a livello di Stato membro, formalizzata nel nuovo strumento del piano strategico nazionale della PAC (art. 91 del regolamento sui piani strategici della PAC) (Fonte: PianetaPsr - Tiziana Sarnari, ISMEA).
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03/05/2019
Il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un'intesa politica sulle norme che definiranno le modalità di azione della UE come membro dell'Atto di Ginevra, un trattato multilaterale per la tutela, oltre alle denominazioni di origine, anche delle indicazioni geografiche protette gestito dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO, Worldwide Intellectual Property Organization).
Secondo il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan grazie a questo accordo: "Le indicazioni geografiche Ue potranno godere di una maggiore tutela a livello multilaterale, andando ad integrare quanto già previsto dagli accordi bilaterali già esistenti" (Fonte: RRN).
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22/04/2019
Lo sviluppo rurale chiude l'annualità di spesa 2018 con ottimi risultati: è quanto informa la rete Rurale Nazionale, evidenziando che "molte problematiche che emergevano a fine 2017 sono state superate e si è così riusciti a centrare l'obiettivo di spesa previsto. È stata una corsa contro il tempo ma la battaglia contro il rischio di perdere preziose risorse per lo sviluppo rurale è stata vinta".
I pagamenti della quota comunitaria nel corso dell'anno 2018 - secondo i dati della RRN - sono stati pari a 1.570 milioni di euro con un incremento costante nel corso dei trimestri dell'anno. Alla luce di questi dati risulta che "da inizio programmazione ad oggi sono stati spesi complessivamente 2.953 mln di euro di sola quota FEASR pari a 5.992 mln di euro di spesa pubblica".
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22/04/2019
La Giunta regionale della Lombardia informa che e' stato sottoscritto un protocollo d'intesa fra l'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste-Ersaf ed i Consorzi forestali, il cui obiettivo e' lo sviluppo e promozione del settore forestale attraverso lavori di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e di ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative presenti nelle foreste regionali.
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10/04/2019
Crescono anche in agricoltura e nell'agroalimentare le reti d'impresa: è quanto emerge da uno studio del Mipaaft e di Ismea realizzato a 10 anni dall'introduzione a livello normativo della Rete di impresa e a 4 anni dalla sua attuazione in ambito agricolo. Le istituzioni coinvolte nella ricerca informano che si contano oggi in Italia circa 4500 reti che coinvolgono un totale di oltre 20 mila imprese. L' agroalimentare, con le sue 4600 aziende appartenenti alle Reti, figura tra i settori economici più rappresentati, sebbene, il numero di operatori coinvolti rispetto al bacino potenziale di aziende risulti ancora marginale (0,6%).
Ad ogni modo, si tratta di "modello di collaborazione inter-imprenditoriale, molto flessibile e di agile implementazione, in grado di produrre ricadute positive sui livelli di competitività delle aziende coinvolte, senza che esse rinuncino alla propria autonomia giuridica e gestionale e alla propria identità commerciale".
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09/04/2019
È un 2018 positivo quello tratteggiato dal presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, nel corso dell’83ª assemblea, svoltasi a Corte Campione di Bagnolo San Vito. “Le prime valutazioni sull’annata agraria 2018 in Lombardia indicano un parziale consolidamento dei buoni risultati ottenuti nell’annata precedente, con un incremento del valore della produzione di beni e servizi stimabile tra +1,2% e +2,9% rispetto al 2017”. Positivo anche l’incremento del valore delle attività di servizio, “che pesano per l’11% circa sul valore totale della agricoltura regionale”.
Ma un motivo di grande soddisfazione è il calo degli infortuni nel 2018, pari allo 0,1% su 858 addetti per 9.088 mesi lavorati, in miglioramento rispetto alla media fra il 2011 e il 2017, sottolinea il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini.
Resta il nodo dell’assegnazione del carburante agricolo in Lombardia. Una situazione che potrebbe sbloccarsi, anche grazie all’interesse trasversale dei consiglieri regionali e dei parlamentari mantovani.
Da un osservatorio privilegiato di 232 imprese agromeccaniche e aziende agricole del territorio, con oltre 900 addetti, gli associati di Confai Mantova sono responsabili delle operazioni di raccolta del 99% del fabbisogno agricolo provinciale e del 75% delle lavorazioni svolte dalle 8.177 imprese agricole virgiliane, Speziali descrive anche per il 2018 una parabola di spostamenti di scelte colturali influenzate da Pac e andamento del mercato.
“Oggi stiamo assistendo a una nuova fase – afferma Speziali - in cui la società civile chiede una maggiore attenzione all’ambiente, un bene di interesse comune a cui l’agricoltura può e deve dare un contributo decisivo. L’evoluzione, anche dal punto di vista socio-economico, è evidente: negli anni 50/60 si praticava un’agricoltura tradizionale; tra il ’70 e il 2000 un’agricoltura industriale; successivamente e fino al 2015 abbiamo assistito alla crescita dell’agricoltura multifunzionale e sostenibile. Dal 2017, complice anche la possibile evoluzione della Pac, si è puntato a sviluppare un’agricoltura smart, in grado di soddisfare le richieste dei consumatori e dei cittadini”.
In questo scenario, “per le 8.177 imprese agricole mantovane e per il nostro comparto che le assiste, fattori vincenti di cambiamento per il futuro saranno, appunto, visione, propensione al cambiamento, senso di responsabilità, identità, cultura aziendale, passione, senso di appartenenza al settore – sottolinea il numero uno di Confai Mantova -. Tutto ciò significherà innovazione organizzativa, capitalizzazione della conoscenza e processi di apprendimento continuo”.
Ne discende la necessità di una “politica per l’agromeccanico, vista come strumento di consolidamento e crescita delle produzioni primarie, tesa al sostegno per gli investimenti che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globale delle imprese agricole. Oggi quando parliamo di sistemi meccanizzati in agricoltura ci riferiamo all’agricoltura di precisione, di digital farming, di un utilizzo più agevole delle reti per connettere fra loro più oggetti e più strumenti. Una interazione che deve realizzarsi fra le macchine agricole e gli altri sistemi di controllo e di gestione, dai droni agli impianti fissi, dai sistemi di telerilevamento agli strumenti robotizzati per la lavorazione, la trasformazione, la distribuzione dei prodotti”.
Buone notizie anche dal presidente nazionale di Cai (Confedereazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), Gianni Dalla Bernardina, sull’inquadramento dell’imprenditore agromeccanico. Il sottosegretario alle Politiche agricole, Franco Manzato, ha infatti ribadito che “gli agromeccanici sono agricoltori a tutti gli effetti e devono poter accedere agli aiuti per gli investimenti, che potrebbero essere previsti in una specifica misura del futuro Piano di sviluppo nazionale”.
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03/04/2019
“Cai esprime il proprio rammarico per la rinuncia dell’on. Paolo De castro alla candidatura al Parlamento europeo e si augura che possa rivedere tale posizione, nell’interesse dell’agricoltura europea e del futuro della meccanizzazione agricola”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, in merito alla decisione dell’on. De Castro di non ricandidarsi.
“Cai desidera ringraziare l’on. De Castro per l’impegno profuso per il settore agricolo e si augura di poterlo avere anche in futuro come interlocutore preparato e competente”.
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03/04/2019
Cai informa che con un decreto interministeriale ancora in corso di registrazione, i ministeri delle Politiche agricole e delle Infrastrutture Trasporti hanno recepito le richieste della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani di emanazione di un nuovo calendario delle revisioni.
“La determinazione di nuove scadenze – commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - era divenuta indispensabile in relazione ai ritardi accumulati nel processo normativo, dovuti non a cattiva volontà dei ministeri coinvolti, ma alle difficoltà di coordinamento delle varie amministrazioni che dovranno sovrintendere alle revisioni. Un risultato positivo, frutto della caparbietà di Cai”.
Le nuove scadenze consentiranno agli agromeccanici e agli agricoltori di poter circolare liberamente fino all’apertura delle operazioni di revisione, senza incorrere nel rischio di sanzioni.
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22/03/2019
Con una quota di oltre 50%, il Sud si conferma, a fine 2018, l'area d'Italia con più aziende agricole a conduzione femminile. Sono infatti 109 mila le imprese guidate da donne nelle regioni meridionali, sulle 214 mila iscritte al registro delle imprese. A guidare la classifica delle imprese "rosa" sono la Sicilia con 25.107 imprese, seguita dalla Puglia (23.987) e dalla Campania (22.412).
L'incidenza delle imprese femminili sul totale delle aziende agricole è più alta invece nel Molise, la cui quota raggiunge il 38%, nella Campania (36%) e nella Basilicata (35%).
In generale, al Sud il rapporto tra donne e uomini in agricoltura è di 1 a 2, mentre al Nord la componente femminile si riduce a 1 imprenditrice ogni 4 imprenditori.
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21/03/2019
500 milioni di euro a sostegno degli investimenti destinati alle filiere agricole e agroalimentari italiane. La Cabina di Regia del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 ha dato infatti oggi il via libera all'aumento di 100 milioni di euro a favore dei contratti di filiera e di distretto gestiti dal Mipaaft all'interno del Piano operativo agricoltura, aumentando così il contributo previsto a 210 milioni di euro a fondo perduto, a cui si aggiungono le risorse di Cassa depositi e prestiti, attualmente fissati a 200 milioni di euro. 
"Vogliamo mettere la filiera agroalimentare al centro della nuova strategia per il Made in Italy. Proprio per questo abbiamo messo a disposizione uno stanziamento economico senza precedenti. Il futuro dell'agricoltura passa necessariamente attraverso una filiera sana, virtuosa e di eccellenza. Il fatto che l'80% dei progetti provenga da imprese del Mezzogiorno dimostra l'attenzione crescente del Governo verso le regioni del Sud. Il nostro obiettivo è quello di trasformare l'agricoltura in una agricoltura importante e di qualità ma anche e soprattutto moderna", ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio (Fonte: Mipaaft).
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15/03/2019
È stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, il Decreto sulle Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica.
"Abbiamo trovato l'intesa con le Regioni, un'intesa costruita con il supporto di tutti i rappresentanti della filiera. E' un grande successo utile a dare fiducia al settore, fortemente strategico per l'economia del nostro Paese. Raccontiamo finalmente i territori e le sue eccellenze. Un passo avanti importante, atteso, necessario per regolamentare il settore e promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo, soprattutto nelle aree interne e nelle zone a forte vocazione vitivinicola" ha commentato il Ministro Centinaio.
Attraverso questo Decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo. Oggi si apre una nuova stagione, nuove opportunità per il comparto anche in termini di valorizzazione del territorio e occasioni di crescita per tutta la filiera, ma anche occasioni di conoscenza per chi sarà fruitore dell'enoturismo" ha concluso il Ministro (Fonte: Mipaaft).
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12/03/2019
La 74ª assemblea di Apima Verona mette un punto fermo alla questione che vede da anni impegnati gli agromeccanici e lo fa con la voce di Franco Manzato, sottosegretario alle Politiche agricole: “Ribadisco il fatto che i contoterzisti sono degli agricoltori, lo dobbiamo scrivere anche nei provvedimenti di politica agricola. Il contoterzista e l’agricoltore fanno parte di un’unica strategia: entrambi investono su tecnologia e qualità del prodotto e nel 2019 dovremo disegnare un quadro che comprende anche gli agromeccanici”.
Una dichiarazione che non lascia spazio a errori interpretativi e che necessita, invece, da un lato di trovare una corretta declinazione a livello legislativo e dall’altro, come ricorda il presidente di Apinma Verona, Gianni Dalla Bernardina, “di trovare le imprese agromeccaniche all’altezza della sfida dell’agricoltura del futura, dove l’etichettatura, la blockchain, la tracciabilità dei prodotti e dei processi rappresentano un percorso obbligato”.
Sabato scorso a Villa Quaranta Park Hotel si registra la piena affinità fra gli attori della filiera alla tavola rotonda organizzata da Apima Verona per il loro appuntamento assembleare dedicato alle 300 aziende associate, che gestiscono oltre 50mila ettari di superficie agricola sul territorio, forti di un’innovazione spinta all’avanguardia.
Disco verde anche dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. “L’agromeccanico integra il coltivatore diretto – afferma -. Dobbiamo sostenere chi acquista le macchine agricole e che lavora al servizio degli agricoltori, perché non possiamo disperdere le risorse sulla meccanizzazione: è molto meglio aiutare chi sa usare le macchine”.
Secondo il numero uno di Coldiretti è possibile anche stilare una road map. “Io lancio a Cai una proposta per scrivere un documento condiviso, già dalla prossima settimana - invita Prandini -. Oltre ad ottenere finanziamenti, dobbiamo avere un progetto in grado di assicurare reddito alla filiera e agli agricoltori. Non possiamo dimenticare che il contoterzismo ha evitato a tante aziende agricole di indebitarsi solo per comprare macchine”.
Il futuro, specifica il professor Angelo Frascarelli, economista agrario dell’Università di Perugia, “è dunque sempre più proiettato verso un’agricoltura smart, come chiede l’Unione europea già con la prossima Politica agricole comune e che dovrà trasformare il comparto dalla supply chain alla value chain, secondo una nuova equazione produttiva e all’interno della quale le imprese agromeccaniche sono necessarie al sistema”.
Anche il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, “il settore agricolo non si è allargato sul piano dimensionale e degli investimenti, ma sopravvive perché fa prodotti di pregio, anche grazie agli agromeccanici. Come costruttori di macchine agricole in Italia siamo specializzati sulle macchine personalizzate per piccole aziende e siamo i secondi al mondo dopo la Germania; se non avessimo avuto i contoterzisti come clienti e come soggetti attivi nel dialogo ci saremmo sviluppati assai meno e forse avremmo perso posti in classifica”.
Un’assemblea molto positiva per i risultati e che permette alle imprese di meccanizzazione agricola di guardare al futuro della meccanizzazione con fiducia. “La politica e la stessa Coldiretti hanno detto che gli agromeccanici sono necessari e sono al servizio dell’agricoltura – conclude Dalla Bernardina -. Se quest’ultima traccia un bilancio costi-benefici dell’attività agromeccanica, risulta evidente che gli aiuti al nostro settore ci stanno tutti e sono propedeutici per la competitività e l’innovazione dell’agroalimentare Made in Italy”.
A livello locale Apima Verona, precisa il direttore Clemente Ballarini, “deve fronteggiare il nodo dei permessi di circolazione, ma ha creato un’apposita commissione tecnica che prende in carico la questione insieme ad altri aspetti tecnici legati alla sicurezza, obiettivo sempre in cima alla lista degli interventi delle imprese”.
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08/03/2019
Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha stanziato 10 milioni per valorizzare le mense biologiche. Un fondo messo a disposizione dei comuni italiani, volto a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole.
In particolare, per essere qualificata come biologica la mensa scolastica è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, le percentuali minime di utilizzo in peso per singola tipologia di prodotto: frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine, almeno 70%; uova, yogurt e succhi di frutta 100%; prodotti lattiero caseari - escluso lo yogurt-, carne, pesce da acquacoltura almeno 30% (Fonte: Mipaaft).
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08/03/2019
La giunta regionale del Piemonte ha approvato i criteri di apertura del bando del Psr 2014-20, campagna 2019, riguardante l'indennita' compensativa agli agricoltori delle zone montane.
Il primo stanziamento ammonta a 7,2 mln di euro (Fonte: Regione Piemonte).
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01/03/2019
“La palese discriminazione verso il comparto agromeccanico andata in scena nella recente audizione della Conferenza delle Regioni presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, è sinonimo di scarsa lungimiranza e danneggia la parte più vitale dell’agricoltura italiana”. Precisa e circostanziata la replica di Cai alle esternazioni del coordinatore per l’agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo di Gioia, che nei giorni scorsi aveva bollato come non condivisibile il passaggio della proposta di legge C.982 teso ad equiparare le imprese agromeccaniche agli altri operatori del mondo agricolo.
Di Gioia aveva in sostanza affermato che equiparare gli imprenditori agromeccanici agli altri imprenditori agricoli significherebbe “legittimare attività non agricole”. “Affermazioni di questo tipo ci lasciano francamente sorpresi e amareggiati – commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - in quanto mirano a frapporre ostacoli ingiustificati ad un virtuoso percorso legislativo di semplificazione in agricoltura, portato avanti quasi all'unisono da forze di diverso colore politico, a testimonianza di un lavoro comune finalmente lontano dalle vecchie logiche di parte”.
Peraltro, proprio all’inizio del mese erano stati diffusi i risultati dell’analisi effettuata dal Crea sul ruolo del contoterzismo agrario nell’ambito della nuova versione dell’Annuario dell’agricoltura italiana.
Secondo il Consiglio per la Ricerca in agricoltura, l’attività dei contoterzisti rappresenta il 45,6% di tutte le cosiddette attività di supporto che, ricorda il Crea, “sono intrinsecamente legate alla fase strettamente agricola” e generano un’enorme ricchezza in termini di operazioni colturali e altri servizi indispensabili per l’agricoltura, quantificabile in oltre 3,12 miliardi di euro annui.
Secondo la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, il disegno di legge in questione apre la strada ad un uso più razionale dei fondi europei per l’innovazione in agricoltura, che potrebbero essere messi a frutto anche dalle imprese agromeccaniche italiane, anziché rischiare costantemente di ritornare nelle casse di Bruxelles in base al meccanismo del disimpegno dei fondi.
“Inoltre - continua Dalla Bernardina - si eliminerebbe uno dei grandi paradossi della politica agricola: quello per cui attualmente può accedere ai contributi una grande impresa privata di trasformazione di prodotti agroalimentari, spesso addirittura svincolata dal territorio in cui opera, mentre una piccola o media impresa agromeccanica che lavora esclusivamente a servizio dell’imprenditoria agricola del territorio si trova totalmente esclusa da qualsiasi misura di sostegno”.
Cai tiene comunque a ribadire la propria disponibilità a collaborare con la Conferenza delle Regioni e le altre istituzioni interessate ad approfondire i positivi risvolti economici e sociali del provvedimento voluto dalla Commissione Agricoltura della Camera. “La proposta di legge che si sta discutendo in queste settimane - conclude il numero uno di Cai - è un chiaro esempio di disposizione normativa in grado di generare efficienza nel sistema economico nazionale, a costo zero per le casse dello Stato. Continuiamo a nutrire fiducia nell’iter parlamentare in corso, auspicando che anche tra gli attori esterni alla compagine parlamentare prevalgano un atteggiamento costruttivo e la volontà di risolvere concretamente i problemi a beneficio dell’intero settore agricolo”.
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01/03/2019
L'Italia, secondo i dati della China Association of Imports and Export Of Wine & Spirits, l'associazione che riunisce gli importatori del vino cinesi, supera la Spagna e diventa quarto esportatore di vino a Pechino con 168,4 milioni di dollari, in crescita del +4,92% sul 2017, per 36,03 milioni di litri, in linea con l'anno precedente. In testa si conferma ancora la Francia.
"Il nostro impegno prosegue nella promozione all'estero. Vogliamo andare avanti adottando, in particolare, strumenti di comunicazione e promozione univoci. Fondamentale saranno anche la politiche legate a sviluppare il turismo interno, indispensabile per far conoscere la nostra realtà agricola raccontare il prodotto e il territorio". Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo Sen Gian Marco Centinaio commentando i dati dell'associazione (Fonte: Mipaaft).
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21/02/2019
L'Ismea comunica che fino al 20 maggio 2019 "e' aperto il bando per il finanziamento di investimenti nel settore agroalimentare. i progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, e devono essere presentati sulla base dei criteri, delle modalita' e delle procedure definiti dal Dm 12 ottobre 2017 del Mipaaft".
L’intervento consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. I finanziamenti possono essere richiesti da società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione, nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, nella distribuzione e nella logistica.
l’obiettivo è quello di rafforzare la competitivita' del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive (Fonte: Ismea).
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21/02/2019
La DG Agricoltura della Commissione Ue informa che nell'ambito delle proposte per la Pac 2021-2027 e' in corso di sviluppo uno strumento per la gestione sostenibile dei nutrienti del terreno, chiamato "Farm sustainability tool for nutrients-fast". Per le parcelle agricole selezionate lo strumento fornira' dati sulle colture, il numero di animali presenti e la quantita' di letame prodotto, oltre che a informazioni sul suolo, la vicinanza di aree protette ed i limiti legali sull'uso dei fertilizzanti per poi proporre un piano di gestione dei nutrienti con raccomandazioni specifiche per il terreno selezionato (Fonte: Agrapress).
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15/02/2019
Nonostante l’introduzione a livello europeo di regole piu' morbide rispetto alla programmazione 2007-2013, l'Italia anche per quella 2014-2020 era «in ritardo» ed ha fatto «molta fatica» a mandare a Bruxelles un volume di spesa sufficiente entro il 31 dicembre 2018: lo ha sottolineato la Direzione generale della Commissione Ue responsabile per le politiche regionali. "Per evitare di perdere fondi - si legge in una dichiarazione - una delle misure di aggiustamento adottate di comune accordo tra Roma e Bruxelles e' stata quella di diminuire ai minimi permessi il tasso di cofinanziamento nazionale per alcuni programmi. Il che vuol dire, in termini chiari, che gli investimenti saranno meno alti di quanto programmato" (Fonte: Agrapress).
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15/02/2019
"Nell'ambito del Psr Feasr 2014-2020, la Regione Lazio ha aperto il bando investimenti per le imprese agroalimentari, funzionali a migliorare l'efficienza energetica. Disponibili 3 milioni per micro e Pmi, imprese intermedie e grandi agroindustriali, agricole singole o associate, e società cooperative, che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli", si legge in Agrisole (13.02.2019). Saranno finanziati investimenti con erogazioni comprese tra 50.000 e 200.000 euro.
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07/02/2019
È on line sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, il Report 2018 dell'attività operativa dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del MIPAAFT, con i dettagli sugli interventi contro frodi, fenomeni di italian sounding e contraffazioni ai danni del Made in Italy agroalimentare e dei consumatori.
Il contrasto ai comportamenti criminosi nel settore agroalimentare è stato particolarmente intenso e anche nel 2018 ICQRF è stato protagonista delle più rilevanti operazioni di polizia giudiziaria in tale ambito. Qualche dato:
- 721 le notizie di reato (+58% sul 2017) e 4.194 le contestazioni amministrative (+13%). Ad esse si aggiungono 2.629 diffide emesse nei confronti degli operatori;
- circa 17,6 milioni di kg di merce sequestrata per un valore dei sequestri di oltre 34 milioni di euro;
- 561 gli interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela del Made in Italy agroalimentare (oltre 2.700 nel quadriennio), con un incremento sul 2017 di oltre il 90% (Fonte: Mipaaft).
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07/02/2019
"L’anticipo della pac, in Lombardia, e' finalmente realta', gia' dal 2019", comunica la giunta regionale, la quale informa che è stato approvato "uno stanziamento per un massimo di 250 milioni di euro alle imprese agricole, erogato sotto forma di prestito, per anticipare i finanziamenti che le imprese ricevono nell’ambito della politica agricola comune". la Regione Lombardia eroghera' a luglio una quota pari al 50% delle risorse che, in base alla normativa comunitaria, le imprese ricevono a partire dal mese di novembre (Fonte: Regione Lombardia).
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31/01/2019
Plauso del Mipaaft per l'approvazione in Senato dell'emendamento al decreto legge Semplificazioni che prevede l'obbligo di etichettatura di origine per tutti i prodotti alimentari.
"Vince il Made in Italy, vincono i produttori onesti e i consumatori che ora potranno scegliere in totale trasparenza. Niente più informazioni ingannevoli né falsi sulle nostre tavole", commenta il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio (Fonte: Mipaaft).
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31/01/2019
"Nell’ambito della programmazione delle risorse del Psr, sono stati previsti appositi bandi per ulteriori 15 milioni di euro destinati, in particolare, al ripristino dei boschi e delle foreste danneggiati dalle calamita' e al reimpianto con essenze resistenti ai parassiti e a sostegno degli investimenti per la trasformazione e commercializzazione del legname", informa l'assessore all'Agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, precisando che "i bandi verranno aperti a fine primavera" (Fonte: Agrapress).
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25/01/2019
Il 2019 offre uno scenario propizio al consolidamento di un’agricoltura bergamasca votata alla ricerca della sicurezza e della professionalità nei servizi, anche se la crescita si farà per lo più attendere: è quanto rileva l’Osservatorio economico di Confai Academy nella consueta valutazione di inizio anno sulle prospettive del settore primario provinciale.
“L’anno appena concluso ci ha lasciato buone notizie in termini di miglioramento della sicurezza sul lavoro in agricoltura - spiega Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy -. Nei prossimi giorni saremo in grado di presentare un quadro preciso nell’ambito del consueto evento ‘Agricoltura Sicura’, che vede da tempo associazioni e istituzioni provinciali collaborare all’unisono per una sempre maggiore riduzione degli infortuni in ambito agricolo”.
In ogni caso è particolarmente incoraggiante il dato che si riferisce al comparto agromeccanico, responsabile del 95% della raccolta di soia e cereali: nel 2018 l’incidenza degli infortuni sul totale degli addetti al comparto è stata solo del 2,11%,  senza che si siano verificati incidenti mortali e neppure infortuni classificabili come ‘gravi’. “Ciò significa che stiamo lavorando nella direzione giusta – aggiunge Cattaneo – e che, intensificando ulteriormente gli sforzi in termini di percorsi di formazione, rinnovamento del parco macchine ed esternalizzazione di specifiche operazioni colturali, è ragionevole pensare di poter realizzare di fatto la condizione ideale di rischio zero”.
Sul fronte dei fatturati l’Osservatorio ipotizza un incremento molto lieve del giro d’affari complessivo del settore primario orobico, che potrebbe attestarsi poco al di sopra dei 600 milioni di euro, pari a poco meno del 9% della produzione lorda vendibile agricola regionale. L’incremento della plv agricola bergamasca sarà legato soprattutto al trend ancora positivo del comparto bio e alla probabile crescita dell’agricoltura multifunzionale o di servizio, che potrebbe superare la soglia del 15% del fatturato agricolo globale.
“Per quanto riguarda gli investimenti, il 2019 rappresenterà verosimilmente la prima parte di un biennio di transizione e di esplorazione - osserva Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -, come spesso accade nelle fasi che precedono l’inizio di un nuovo ciclo della Politica agricola europea (Pac), che avrà luogo a partire dal 2021. In particolare, la parte maggioritaria delle imprese agricole inizierà a pianificare investimenti da implementare solo in corrispondenza dei prossimi programmi di sviluppo cofinanziati dall’UE, non assumendo per il momento rischi a causa della perdurante stagnazione economica generale”.
Nondimeno, è ipotizzabile una certa propensione ad investimenti a breve termine da parte di un nucleo consistente di imprese dedite professionalmente al contoterzismo agrario, sempre alla ricerca di nuove risorse tecnologiche per migliorare la qualità e la competitività dei servizi offerti. “Molto dipenderà – conclude Bolis – dall’esito delle discussioni parlamentari attualmente in corso circa l’equiparazione delle imprese agromeccaniche alla figura dell’imprenditore agricolo, che potrebbe favorire l’accesso delle imprese contoterziste a fondi comunitari fino ad ora preclusi alla categoria”.

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24/01/2019
Nell'ultima riunione della Cun "suini da macello" (24 gennaio 2019), il prezzo dei suini di peso 160-176 kg è salito a 1,290 euro/kg (+1,5%).
Nella concomitante riunione della Cun "suini da allevamento", la quotazione dei suinetti di 30 kg è salita a 2,426 euro/kg (+1,8% rispetto alla settimana precedente) (Fonte: Crefis - Centro Ricerche Economiche sulle filiere suinicole).
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22/01/2019
Il 24 gennaio presso la sala Cavour del Mipaaft a Roma, il CREA terrà un evento internazionale incentrato sulle "Piattaforme digitali per l'agricoltura", una giornata di presentazioni, discussioni e scambi di esperienze sul tema dell’utilizzo, sviluppo e gestione delle tecnologie digitali per il supporto delle attività degli agricoltori, la protezione dell’ambiente, la garanzia di qualità e sicurezza per i cittadini (Fonte: CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura).
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18/01/2019
 “La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani apprezza senz’altro gli sforzi profusi dal governo in vista di una difesa a tutto campo delle prerogative delle amministrazioni regionali in materia di programmazione agricola, finalizzati a garantire la massima rispondenza dei provvedimenti di settore alle reali esigenze dei territori”.
Così il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini, commenta gli esiti dell’incontro di ieri tra i rappresentanti delle Regioni e il ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.
“Riteniamo nondimeno fondamentale che in tutti gli attori istituzionali vi sia la consapevolezza della necessità di un ministero nazionale forte, in grado di difendere gli interessi generali del settore primario in sede comunitaria, a supporto dell’azione regionale – prosegue Cappellini -. Bisogna infatti assolutamente evitare che il dibattito teorico sulla dialettica centralismo-autonomia si traduca in tentazioni di disimpegno istituzionale a qualsiasi livello. Al contrario, quel che occorre è una forte collaborazione tra tutti i soggetti pubblici e privati vincolati con le dinamiche del mondo agricolo”.
“In questa prospettiva – conclude Cappellini - è assolutamente prioritario che governo e regioni lavorino all’unisono in vista di un pieno riconoscimento istituzionale dell'apporto delle imprese agromeccaniche e di una loro effettiva integrazione nelle politiche comunitarie per lo sviluppo rurale, chiave di volta per la costruzione di un sistema agricolo veramente efficiente e competitivo”.
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18/01/2019
L'edizione 2019 della manifestazione "Agricoltura Sicura" si terrà il prossimo 8 febbraio presso la Fiera di Bergamo.
La provincia di Bergamo è da anni all'avanguardia nell'informazione e formazione in merito alla sicurezza sul lavoro nel settore agricolo.
A partire dal 2002 l'iniziativa "Agricoltura Sicura" è cresciuta sia dal punto di vista tecnico (relatori sempre più accreditati) sia da quello delle presenze di pubblico (oltre 400 presenze qualificate ogni anno), fino a diventare punto di riferimento e appuntamento fisso per le differenti figure operanti nel settore primario. Ingresso gratuito, previa iscrizione.
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11/01/2019
Si è tenuto questo pomeriggio il tavolo della filiera olivicola presieduto dal Sottosegretario Alessandra Pesce. Il Tavolo tecnico è un importante strumento di concertazione che vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici coinvolti nella messa a punto delle linee strategiche di sviluppo del settore.
La riunione ha permesso di evidenziare le azioni in campo portate avanti a livello nazionale: la finalizzazione del piano olivicolo attualmente in essere, i progetti difiliera, l'OCM e la lotta alla contraffazione.
"Le emergenze vanno affrontate nella loro eccezionalità con misure e azioni mirate, come ribadito nei giorni scorsi con il Ministro Centinaio" ha dichiarato il Sottosegretario Pesce "Non dobbiamo però perdere di vista il rilancio del settore in chiave prospettica, con una visione strategica e di sistema. Per questo bisogna guardare alla nuova PAC, al rafforzamento della qualità e delle produzioni, al posizionamento sui mercati, alla tutela del Made in Italy e alla corretta informazione del consumatore attraverso azioni di comunicazione e promozione".
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11/01/2019
"Negli ultimi 5 anni in Lombardia i cinghiali hanno causato danni all'agricoltura per 1,7 milioni di euro di rimborsi e 384 sinistri stradali. Dal 2014 sono stati abbattuti nella nostra regione 25.000 cinghiali", ha detto l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi, che da una parte ha chiesto di cambiare la legge nazionale per ampliare gli abbattimenti e dall'altra una piu' stretta collaborazione con i carabinieri forestali (Fonte: Agrapres).
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03/01/2019
La Regione Lazio ha pubblicato cinque nuovi bandi del Psr, per un totale di 11,2 milioni, che puntano a sostenere azioni della Misura 7 dedicata ai “servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”.
Nello stanziamento complessivo sono compresi anche 5 milioni quale contributo di solidarietà per eventi sismici nelle aree rurali.
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03/01/2019
Secondo gli ultimi dati Eurostat, l'inflazione 2018 nell'Unione Europea è stata del 2%, a fronte dell'1,8% del 2017.
Il paese con il minor tasso di inflazione nell'anno appena chiuso è stata la Danimarca (0,7%), mentre i paesi che hanno fatto registrare il tasso maggiore sono stati Romania, Estonia e Ungheria, tutti con il 3,2%. In Italia l'inflazione per il 2018 si è attestata sull'1,6%.
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29/12/2018
Anche nel 2018 il Grana Padano si conferma come il prodotto Dop più consumato del mondo, facendo segnare la quota record di 4.940.000 forme, valore in crescita del 32% rispetto all'anno precedente.
Aumentano gli acquisti delle famiglie (+4,6%), della ristorazione (+7%) e nel retail (+6,9%). Molto positive anche le vendite del Grana grattugiato, che ha fatto segnare + 10%. Positive anche le esportazioni, che nei primi nove mesi sono cresciute del 5,4% (Fonte: Agrisole 29.12.18).
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27/12/2018
Dodici miliardi di valore alla produzione, pari a quasi un quinto del settore agroalimentare, 8,8 miliardi di export e poco meno di duecentomila operatori coinvolti. Bastano questi pochi numeri a dare l'idea del peso che le produzioni certificate hanno nel sistema agroalimentare italiano. Lo certifica il nuovo Rapporto ISMEA-Qualivita.
L'Italia mantiene il primato mondiale con 822 prodotti tra DOP, IGP e STG, il valore alla produzione rappresenta il 18% del settore agroalimentare e il 21% dell'export. Bene anche i consumi (+6,9 il food a peso fisso e 4,9% per il vino) (Fonte: Ismea - RRN).
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19/12/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e Groupama Assicurazioni per il tramite della C&C Servizi Srl Società sua mandataria hanno siglato un protocollo d’intesa per attivare un tavolo tecnico finalizzato a individuare e definire specifici prodotti assicurativi volti a soddisfare le necessità degli associati rappresentati da Cai.
Groupama Assicurazioni, top player del mercato assicurativo italiano con una rete di oltre 1.000 agenti capillarmente diffusi sul territorio e prima filiale estera della francese Groupama, offre soluzioni assicurative a più di 1,8 milioni di clienti puntando su prodotti e servizi innovativi di prevenzione del rischio. Le sue radici sono quelle di mutua assicuratrice e ancora oggi conserva l’impegno e la responsabilità nell’educazione alla prevenzione del rischio.

Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani
“La nostra Confederazione rappresenta circa 18.000 imprese agromeccaniche - afferma il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina -. Con questo accordo puntiamo a definire prodotti assicurativi o garanzie specifiche per le esigenze dei nostri associati in una fase di grande dinamicità per l’agricoltura italiana, che vede nella meccanizzazione agricola una risorsa in crescita e sempre più ricercata dagli agricoltori per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, della sostenibilità ambientale ed economica, della certificazione dei prodotti e della sicurezza alimentare. Questo impone agli agromeccanici formule di tutela più aggiornate, che un partner come Groupama Assicurazioni è in grado di offrire”.

Groupama Assicurazioni
“Siamo orgogliosi di poter chiudere questa convenzione che testimonia l’approccio avanguardista della nostra compagnia all’interno del mercato assicurativo – ha commentato l’Area Manager Luca Cassamagnaghi -. La vicinanza al mondo dell’agro è nel Dna del nostro Gruppo, che da oltre 100 anni è presente sul territorio in veste di mutua assicuratrice vicina alle necessità dei suoi clienti e pronta a lavorare su soluzioni sempre più innovative e in linea con i bisogni dei propri stakeholders”.

Nelle prossime settimane si riunirà il primo tavolo tecnico e verranno individuati referenti –tecnici specializzati selezionati tra i dipendenti - da entrambi le parti per i distretti regionali in cui operano Cai e Groupama Assicurazioni.
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2019 e si intende tacitamente rinnovata, salvo disdetta di una delle parti con almeno tre mesi di anticipo.
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14/12/2018
“La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani si complimenta con Ivana Galli per la riconferma alla segreteria generale della Flai Cgil e formula i migliori auguri di buon lavoro, rinnovando la disponibilità di Cai al dialogo, per rendere ancora più fluidi i rapporti fra imprenditori agromeccanici e operatori del settore”.
Così il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, a nome di tutto il consiglio direttivo di Cai.
“Grazie alla collaborazione che fino ad ora abbiamo avuto – ricorda Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – siamo riusciti a rinnovare nella massima condivisione il contratto nazionale di lavoro lo scorso maggio in modo proficuo per entrambi”.
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13/12/2018
Con 451 voti a favore, 142 contrari e 78 astensioni il Parlamento Europeo ha approvato il bilancio 2019 dell'Unione, che prevede impegni per 165,8 miliardi e pagamenti per 148,2. Il testo e' stato poi firmato dal presidente del PE Antonio Tajani.
Il testo approvato conferma l'accordo raggiunto in sede di trilogo nei primi giorni di dicembre, nel quale sono destinati 59 miliardi perl’agricoltura (Fonte: Agrapress).
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11/12/2018
È stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio, il decreto per ripartire, tra le regioni interessate, le disponibilità 2018 del Fondo di Solidarietà nazionale. L'importo totale delle risorse disponibili è pari a € 13.005.560.
I fondi saranno messi a disposizione delle aziende che, a causa delle eccezionali calamità naturali, hanno subito danni a carico delle strutture aziendali non assicurabili e per il ripristino delle infrastrutture connesse alle attività agricole.
Le regioni interessate, a cui saranno trasferiti i fondi per l'erogazione degli aiuti economici alle aree agricole danneggiate, attraverso successivi provvedimenti, sono la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria, il Lazio, la Basilicata e la Calabria (Fonte: Mipaaft).
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05/12/2018
“Gli agromeccanici sono degli agricoltori a tutti gli effetti e devono poter accedere agli aiuti per gli investimenti, che potrebbero essere previsti in una specifica misura del futuro Piano di sviluppo nazionale”.
Le parole del sottosegretario alle Politiche agricole Franco Manzato raccolgono gli applausi dei quadri dirigenti della Federazione imprese di meccanizzazione agricola del veneto (Fimav), riuniti in assemblea sabato scorso a Fiesso Umbertiano (Rovigo), nella sede di MC Elettronica.
“Le imprese agromeccaniche investono in maniera costante in innovazione, per garantire la qualità e la tracciabilità delle materie prime agricole – è stata la risposta del presidente di Fimav e della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina -. Grazie a macchine moderne e tecnologicamente avanzate siamo in grado di offrire servizi sostenibili e assicurare una migliore competitività alle imprese agricole, ma è necessario che anche la politica intervenga per fare in modo che il processo di innovazione non si interrompa”. La risposta del sottosegretario Manzato coglie dunque nel segno.
Il ruolo degli agromeccanici sarà sempre più centrale nell’agricoltura del futuro. Lo ha detto il prof. Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia. “Siamo nel pieno del dibattito della nuova Pac 2021-2027, con un’idea nuova di agricoltura – ha spiegato -. Parliamo di agricoltura smart, cioè intelligente, che rispetta l’ambiente, che produce alimenti sicuri a prezzi accessibili per i consumatori. Ma anche un’agricoltura che risparmia l’acqua, che aumenta la produzione e riduce i costi. Da questo punto di vista le tecnologie, soprattutto quelle legate alla meccanizzazione, sono un elemento fondamentale per ridurre i costi ed è evidente che le imprese agromeccaniche sono in grado di innovare prima delle altre e fornire servizi alle imprese agricole con economicità”.
Il professor Luigi Sartori, docente di Meccanica agricola e Agronomia all’Università di Padova, ha illustrato le novità del precision farming. “Oggi il percorso va dalla precisione alla certificazione - ha spiegato -. I dati raccolti attraverso l’agricoltura di precisione facilitano la gestione di una totale tracciabilità dal campo alla forchetta”.
Un percorso che si attua in quattro fasi, dall’identificazione degli oggetti che entrano a far parte della rete digitale, alla condivisione dei dati attraverso sistemi di trasmissione, arrivando all’elaborazione dei dati stessi e per approdare all’autenticazione e alla certificazione. Questa può avvenire sfruttando anche i registri pubblici in cui avvengono i trasferimenti di dati: le cosiddette blockchain, che assicurano le transazioni del prodotto.
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04/12/2018
È scaduto in questi giorni il termine per la presentazione di emendamenti in Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ai tre testi legislativi che contengono la proposta di riforma della Pac.
Il cammino di definizione della nuova Politica agricola comune si prospetta piuttosto complesso, atteso che gli emendamenti presentati sono quasi 7000.
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30/11/2018
La Commissione Agricoltura della Camera ha messo a punto, approvando una serie di emendamenti, un nuovo testo unificato delle proposte di legge in materia di disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitivita' della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, che e' stato inviato alle commissioni competenti per il parere.
Il nuovo testo unificato come risultante dagli emendamenti approvati e' disponibile al link: https://goo.gl/kaFJLF (Fonte: Agrapress).
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30/11/2018
Grazie ad un decreto congiunto tra il Ministero delle politiche Agricole alimentari, forestali e del Turismo e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è stato istituito un fondo che ripartisce 10 milioni di euro alle Regioni, nel cui territorio sono dislocate le mense iscritte nell'elenco del MIPAAFT.
Queste risorse saranno distribuite dalle Regioni alle stazioni appaltanti per ridurre i costi della mensa a carico delle famiglie e potranno essere anche utilizzati per iniziative di promozione ed informazione. Sono oltre 11 milioni i pasti serviti annualmente nelle mense scolastiche biologiche che rispondono ai requisiti previsti dal MIPAAFT (Fonte: Ministero delle politiche Agricole alimentari, forestali e del Turismo).
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21/11/2018
La Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani (Cai) e l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole (Unacma) hanno siglato un protocollo d’intesa per condividere il progetto “Unacma Roc – Rete officine certificate”, un network al momento unico in Europa nel comparto della meccanizzazione agricola, che intende creare e mantenere appunto una rete di operatori professionali quali concessionari, rivenditori, ed officine specializzate del settore macchine agricole, giardinaggio e manutenzione del verde, forestale, impianti e accessori per l’allevamento e l’agricoltura, che hanno dimostrato di avere elevati parametri di conoscenza normativa, competenza e capacità di carattere operativo.
“L’accordo nasce nell’ottica dell’emanazione dei decreti attuativi che finalmente dovrebbero dare attuazione alla normativa sulla revisione delle macchine agricole – spiega Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai -. Auspico che anche altri soggetti del settore aderiscano a questa iniziativa, per avvicinarsi agli standard professionali elevati che le imprese aderenti alla Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani assicurano, attraverso un dialogo con i dealer del settore, rappresentati da Unacma”.
“Le 18mila imprese agromeccaniche italiane e le imprese agricole che rappresentiamo – prosegue Dalla Bernardina - hanno la necessità di affidarsi a concessionarie qualificate per i controlli, le certificazioni o anche solo per la riparazione, manutenzione, adeguamento alla messa a norma e preparazione alla revisione di macchine agricole, da giardinaggio e manutenzione del verde, forestali, ed impianti per l’allevamento. Ecco che poter contare su operatori certificati riuniti in un network affidabile è fondamentale e per questi motivi sosteniamo il progetto di Unacma Roc”.
La procedura di riconoscimento all’interno della rete Unacma Roc si attua attraverso l’applicazione di uno specifico protocollo che prevede per l’affiliato la partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento organizzati da Unacma con docenti Inail e Asl; gli adeguamenti delle officine a standard etici e strutturali di alto livello; le visite periodiche dell’ente certificatore Cepas-Bureau Veritas.
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21/11/2018
La Regione Lombardia ha assegnato oltre 3,5 milioni di euro per 20 progetti di internazionalizzazione del vino lombardo: lo ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.
I fondi sono stati resi disponibili in riferimento alle graduatorie regionali pubblicate in data 21 novembre sull'Ocm Vino (Fonte: Agrapress).
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16/11/2018
È stato ufficialmente prorogato al 15 dicembre il termine di presentazione delle dichiarazioni di vendemmia, di produzione vinicola e di diffusione dei dati per la campagna vitivinicola 2018/2019.
La modifica del decreto n. 5881, che ha cosi individuato in un'unica data le scadenze obbligatorie per il settore, è stata decisa per venire incontro agli operatori del settore, al fine di non caricarli di aggiuntivi oneri burocratici (Fonte: Mipaaft).
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16/11/2018
La Commissione Europea ha approvato il programma di lavoro per il 2019 delle campagne di promozione, con una dotazione - precisa la Commissione - di 191,6 milioni di euro destinati a programmi selezionati per il cofinanziamento dell'Ue. 89 milioni di euro saranno assegnati a campagne nei paesi "che presentano una crescita elevata del consumo di prodotti agroalimentari europei, come Canada, Cina, Colombia, Corea, Giappone, Messico e Stati Uniti", sottolinea la Commissione. Una parte dei fondi sara' destinata alla promozione di prodotti specifici, come le olive da tavola. 
Nell'Ue si punta alle campagne che promuovono i diversi regimi di qualita' e le etichette, comprese la dop, l'igp, la specialita' tradizionale garantita (stg) e i prodotti biologici. Ad essere finanziate anche le campagne per alcuni settori specifici, come il riso e gli ortofrutticoli di produzione sostenibile (Fonte: Agrapress).
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08/11/2018
“La Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani si congratula con Ettore Prandini, neo eletto alla guida di Coldiretti, ed auspica di poter consolidare l’alleanza stretta un anno fa con Palazzo Rospigliosi per l’innovazione nella meccanizzazione agricola”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, anche a nome del consiglio dell’organizzazione che rappresenta gli agromeccanici e gli agricoltori italiani.
“Esprimiamo gratitudine per il lavoro svolto dal presidente Roberto Moncalvo – prosegue Dalla Bernardina – a tutela del Made in Italy agroalimentare, della biodiversità e della sicurezza alimentare. Sono battaglie condivise da Cai, che attraverso i propri associati può garantire con maggiore completezza i processi di sostenibilità e di certificazione della materia prima agricola. Argomenti che desideriamo approfondire anche con il presidente Prandini, al quale va la nostra stima per l’impegno che da anni profonde a vantaggio del comparto primario”.
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05/11/2018
Confai Lombardia aggiunge un’altra tessera alla propria organizzazione. È nata infatti Confai Lodi, associazione che offrirà assistenza e servizi alle imprese agromeccaniche e agricole della provincia lombarda, con particolare riferimento agli ambiti didattici e della formazione professionale.
La sede di Confai Lodi è a Montanaso Lombardo, nell’azienda agricola Belgiardino, realtà all’avanguardia nell’orticoltura.
Il presidente di Confai Lodi è Nadia Marzaroli, mentre il segretario generale è Giancarlo Ottolini.
“Il territorio ha espresso esigenze pressanti di formazione professionale, alla luce dell’evoluzione dell’agricoltura e dei nuovi approcci al mercato – dichiara Nadia Marzaroli – ed è per questo che abbiamo colmato un vuoto nell’area lodigiana, aderendo a Confai Lombardia e, a livello nazionale, alla Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani, che da sempre è all’avanguardia nell’assistenza alle imprese e negli ambiti della formazione e didattica”.
La sede, attrezzata con aule didattiche, si presta ai corsi di formazione e alle attività rivolte alla sicurezza e all’informazione degli imprenditori agricoli e agromeccanici.
“Attiveremo anche un servizio Sos per definire le procedure di esdebitamento degli agricoltori, unici a farlo e, in questa fase, purtroppo molto richiesto”, afferma Giancarlo Ottolini
A Confai Lodi gli auguri del presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, e del vicepresidente nazionale di Cai, Sandro Cappellini. “La nuova associazione che si aggrega a Confai Lombardia – dice Sandro Cappellini – parte con nobili indirizzi per fornire, oltre all’assistenza tecnica alle imprese, un’assistenza qualificata e attenta all’approccio al mercato, alle tecniche di coltivazione, alle pratiche Pac, alla sicurezza, rivolgendosi come nostra consuetudine sia ai produttori agricolo che agli agromeccanica, senza discriminazione alcuna”.
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01/11/2018
Il Mipaaft informa che il Comitato di Sorveglianza del Programma operativo Agricoltura del Ministero, finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (FSC), ha approvato la proposta di finanziare i progetti di 13 Consorzi di bonifica per realizzare infrastrutture irrigue.
Il totale dell'investimento ammonta a 178 milioni di euro (Fonte: Mipaaft).
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29/10/2018
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Roberto Rinaldin, confermato alla guida dell’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole. Abbiamo avviato un percorso di collaborazione concreto, che vogliamo rinsaldare ancora di più sui temi della sicurezza, della revisione e della sperimentazione di macchine e mezzi per un’agricoltura sempre più specializzata”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai), commenta la rielezione di Rinaldin alla presidenza di Unacma, al termine dell’assemblea annuale che l’associazione nazionale dei dealer ha tenuto venerdì scorso a Bologna.
“I commercianti, grazie anche alla rete di officine specializzate in grado di fornire assistenza post-vendita e nelle fasi di maggiore utilizzo dei mezzi – ha proseguito Dalla Bernardina – sono nostri interlocutori privilegiati. Chiediamo loro di sostenerci nel percorso verso il riconoscimento professionale e nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurale, nell’interesse di un più rapido rinnovamento del parco macchine agricole, requisito essenziale anche in tema di sicurezza”.
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26/10/2018
La Commissione europea ha diffuso le stime sulla produzione di vino e mosti 2018, che confermano le previsioni vendemmiali dell'Osservatorio del vino di UIV-Ismea, presentate al Mipaaft ai primi di settembre, da cui emerge che l'italia sara' il primo produttore in quantita' con 49,5 milioni di ettolitri, facendo registrare un +16% sul 2017, davanti a spagna (47) e francia (46) (Fonte: UIV).
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26/10/2018
L'esposizione internazionale della meccanica agricola che si svolgerà nella compagine del polo fieristico bolognese dal 7 all'11 novembre prossimi, sembra riservare per questa edizione una particolare attenzione al target giovanile.
Saranno i giovani agricoltori e gli studenti delle facoltà universitarie e delle scuole di agraria i veri protagonisti dell'evento fieristico ricco di iniziative a loro dedicate.
Ai giovani imprenditori che parteciperanno all'assemblea è proposto un programma di visite guidate all'interno di Eima, volto ad illustrare le più significative innovazioni nella meccanica agricola, ma anche ad informare e aggiornare su temi quali la sicurezza nell'uso dei mezzi meccanici, la revisione delle macchine, i percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze agronomiche ed agromeccaniche (Fonte: Agronotizie).
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19/10/2018
Nel dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2019-2028 decennio dell'agricoltura familiare: durante questo periodo i Paesi sono chiamati a sviluppare politiche pubbliche e investimenti per sostenerla nell'ambito del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
"Vogliamo contribuire concretamente al piano d'azione perché sono convinta che questo decennio possa veramente fare la differenza per i milioni di agricoltori che stanno affrontando le sfide epocali dei nostri tempi." Ha affermato il Sottosegretario alle Politiche agricole Alessandra Pesce. "L'Italia è pronta a collaborare alla sua attuazione e al suo successo perché anche nel nostro Paese l'agricoltura familiare ha permesso il mantenimento del delicato equilibrio tra innovazione e tradizione sostenendo l'economia rurale e ha avuto il grande merito di fornire prodotti di alta qualità favorendo la produzione di beni locali. Non bisogna, inoltre, trascurare il ruolo svolto nella preservazione del paesaggio rurale, dell'ambiente e della biodiversità. Negli ultimi anni, in Italia molte aziende familiari sono impegnate nello sviluppo dell'agricoltura sociale con percorsi di integrazione e inclusione delle fasce deboli della popolazione, con una grande attenzione all'imprenditoria femminile e giovanile" (Fonte: Mipaaft).
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19/10/2018
"Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2018 sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sia nelle quantita' (+409.000 tonnellate, +3,5%) e sia nei valori (+28,2 milioni di euro, +0,9%)", rende noto l'Anacer. "Nel comparto dei cereali in granella si registra un aumento complessivo di 209.000 tonnellate (+2,7%) dato dall'incremento degli arrivi di grano tenero (+336.200 t) e mais (+106.000 t) e dalla riduzione del grano duro (-150.400 t), dell'orzo (-71.500 t) e degli altri cereali (-10.500 t).
L'import di semi oleosi aumenta di 78.000 tonnellate (+6,5%), quello di farine proteiche di 23.500 tonnellate (+1,4%). Il riso considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso, diminuisce l'importazione di circa 53.000 tonnellate (-34,5%)", evidenzia l'associazione, informando che "le esportazioni dall'Italia dei prodotti del settore cerealicolo nei primi sette mesi del 2018 diminuiscono rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente di 282.000 tonnellate nelle quantita' (-9,8%) e di 5,8 milioni di euro nei valori (-0,3%). La riduzione e' dovuta in gran parte ai cereali in granella (-325.000 t di cui -264.000 t di grano duro) ed in misura minore ai prodotti trasformati (-58.500 t) (Fonte: Agrapress).
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10/10/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, con decreto dell'8 ottobre 2018, ha approvato la graduatoria relativa ai finanziamenti dei progetti infrastrutturali irrigui a carico del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014 - 2020.
A fronte di 84 domande presentate, ne sono state dichiarate ammissibili 65, per un importo richiesto di oltre 824 milioni di euro, e finanziate 19 per una spesa di circa 284 milioni di euro.
Complessivamente, tra Programma nazionale, fondo per lo sviluppo infrastrutturale per il Paese, Fondo sviluppo e coesione e Piano straordinario invasi in corso di approvazione, ammontano a oltre 900 milioni di euro le risorse destinate ad investimenti nel settore dell'irrigazione.
Si tratta di opere pubbliche di fondamentale importanza per lo sviluppo di un'agricoltura di qualità competitiva su tutti i mercati e necessarie per contrastare i cambiamenti climatici, la cui realizzazione, da avviare nei prossimi mesi, contribuirà al rilancio dell'economia e dell'occupazione nel Paese (Fonte: Mipaaft).
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10/10/2018
La commissione Agricoltura del Parlamento europeo, con 30 voti a favore, 5 contrari e tre astensioni, ha approvato la propria opinione sulla relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027, da inviare alla commissione per i Bilanci in vista della riunione del 5 novembre. La plenaria probabilmente si esprimera' nella sessione del 12-15 novembre. La Comagri ha ribadito che "l'Ue non puo' permettersi di ridurre i finanziamenti alla Politica agricola comune", che devono "essere mantenuti almeno ai livelli attuali", sia per i pagamenti diretti sia per lo sviluppo rurale, eventualmente aumentando il contributo degli Stati membri alle casse europee" (Fonte: Agrapress).
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05/10/2018
Nel secondo trimestre, l'occupazione in agricoltura e' cresciuta dell'1,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno, evidenziando una dinamica migliore rispetto alla crescita totale degli occupati in Italia che si e' attestata allo 0,9%. Nel secondo trimestre dell'anno in corso, si rileva un miglioramento dei dati dell'occupazione agricola soprattutto nella fascia di eta' piu' bassa (15-34 anni). Una quota importante dei nuovi occupati ha riguardato infatti i giovani: sono 27.000 i nuovi occupati under 35 in agricoltura, con un aumento che ha interessato sia i lavoratori dipendenti che indipendenti.
La crescita dell'occupazione giovanile nel settore si affianca all'aumento delle imprese agricole condotte da giovani: secondo i dati del Registro delle Imprese, a giugno 2018 sono 55.000 le imprese giovanili, circa 3.000 in piu' rispetto al mese di marzo (Fonte: Ismea).
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04/10/2018
Le prime proposte legislative sulla nuova Politica Agricola Comune evidenziano una forte attenzione alle tematiche ambientali. La nuova architettura poggia su tre distinte componenti: nuova condizionalità, un regime ecologico che coinvolga i pagamenti diretti e le misure agro-climatico-ambientali per il secondo pilastro. Il futuro sistema di attuazione della PAC sarà più orientato al raggiungimento di risultati rispetto all'attuale e lascerà verosimilmente agli Stati membri un margine più ampio di flessibilità nella programmazione e attuazione di Strategie Nazionali "su misura", al fine di individuare e perseguire traguardi realistici e adeguati. Uno schema logico di intervento che sembra essere potenzialmente più adeguato alla grande variabilità di condizioni pedo-socio-economico-climatiche delle varie regioni europee e agli aspetti di "imprevedibilità" propri dell'agricoltura e della sua stagionalità. Un approccio "su misura" che offre interessanti prospettive di ri-calibrazione degli schemi futuri di sostegno alla sostenibilità ambientale finora messi in campo dalla PAC e dai PSR.
Ad ogni modo, il percorso si ridefinizione dell'architettura verde della Pac è solo agli inizi (Fonte: PianetaPsr).
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28/09/2018
Al Ministero delle Politiche agricole è stato firmato il decreto che avvia la selezione pubblica per la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell'agricoltura biologica attraverso la realizzazione di progetti rispondenti alle tematiche di Ricerca e Innovazione individuate nel "Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico".
L'importo totale delle risorse disponibili per il finanziamento dei progetti di ricerca è pari a € 3.000.000.00.
"Mi ritengo molto soddisfatto. È un passo importante per cominciare a costruire una nuova strategia di settore. La filiera ha chiesto a gran voce lo sblocco del provvedimento, fermo da tempo. Il provvedimento ha tenuto conto delle indicazioni proposte da tutti gli stakeholder, in particolare prevedendo la partecipazione, in tutte le fasi progettuali, di almeno un'azienda biologica, al fine di agevolare l'applicazione concreta dei risultati della ricerca alla realtà produttiva. La ricerca in agricoltura biologica risulta fondamentale per fornire risposte ad un settore che continua a crescere sia in termini di superfici che di fatturato" ha dichiarato il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo On. Franco Manzato con delega all'agricoltura biologica (Fonte: Mipaaft).
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27/09/2018
"La Pac deve tornare al centro dell'attenzione politica per tutelare il reddito degli agricoltori e soddisfare i bisogni dei cittadini. occorre compiere scelte coraggiose sulle risorse da assegnare e nell'avvio di un deciso processo di semplificazione", ha affermato il sottosegretario del Mipaaft Alessandra Pesce al Consiglio informale dei ministri agricoli dell'Ue.  Il sottosegretario ha ricordato che "la fragilita' di molti territori e l'esodo dalle aree rurali piu' remote rappresenta ancora un problema" e che "non possiamo lasciare solo agli strumenti del secondo pilastro il compito di rilanciare lo sviluppo di questi territori. Come governo italiano, ad esempio, pensiamo alla possibilita' di prevedere un pagamento specifico del primo pilastro da destinare alle aree rurali piu' fragili e dove sono maggiori i vincoli ambientali".
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22/09/2018
Via libera dal Comitato Pagamenti diretti e sviluppo rurale della Commissione europea alla richiesta dell'Italia e di altri Paesi comunitari di erogare gli anticipi dei fondi Ue della politica comune a favore dei produttori colpiti dalla siccità che ha interessatoil nostro Paese nel secondo semestre 2017 e nel primo 2018.
In particolare sarà possibile elevare l'anticipo dei pagamenti diretti fino al 70%, e fino all'85% per le misure a superficie dello sviluppo rurale (Fonte: Mipaaft).
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22/09/2018
Nell'ambito di Eima International si svolgera' a Bologna, dal 7 all'11 novembre, la settima edizione di Eima Energy, il salone dedicato alle tecnologie per la gestione delle biomasse a fini energetici. In primo piano nuove tecnologie, modelli di ultima generazione, prove dimostrative, ma anche convegni e seminari di formazione (Fonte: Agrapress).
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15/09/2018
La giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan, il provvedimento che mette in moto l'assegnazione di 12,5 milioni di euro per la promozione nei paesi extracomunitari della viticoltura veneta, provenienti dal programma nazionale di sostegno al settore, al fine di offrire "un sostegno importante alla dimensione internazionale dei vini veneti e alla capacita' imprenditoriale e commerciale degli imprenditori veneti, in particolare quelli medio piccoli" (Fonte: Agrapress).
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13/09/2018
"Con oltre 55mila aziende agricole guidate da under 35, l'Italia e' al vertice dell'Ue per la presenza di giovani in agricoltura", lo dice l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia fabio Rolfi. "Tra il2015 e il 2017 la Regione ha stanziato 19 milioni di euro per 738 progetti di imprese agricole gestite da giovani; ora mettiamo a disposizione altri 11,5 milioni", in quanto "agevolare i giovani sotto il profilo economico e' uno dei modi piu' concreti ed efficaci per avvicinarli a questo mondo, ma e' necessario affrontare una sfida di sistema per supportarli poi nella crescita e nello sviluppo imprenditoriale" (Fonte: AgraPress).
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07/09/2018
La proposta di nuova Pac 2021-2027 introduce un elemento di flessibilità che potrebbe incrementare il sostegno complessivo ai giovani agricoltori. Infatti gli Stati Membri dovranno destinare almeno il 2% della dotazione nazionale dei pagamenti diretti al sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori (erogato sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile) oppure per l'aiuto all'insediamento dei giovani previsto nello sviluppo rurale (Art. 27.2). 
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07/09/2018
È in vigore il nuovo marchio di qualità istituito dal Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare il “prodotto di montagna”. Nei giorni scorsi il neo ministro Gian Marco Centinaio ha firmato il decreto che, formalmente, istituisce il marchio.  “Tutelare i prodotti di montagna – ha sottolineato Centinaio – vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l’economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell’ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy“. Il logo può essere utilizzato, naturalmente, sui prodotti previsti dal regime di qualità omonimo. 
L’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di montagna” è riservata sia alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane sia agli alimenti trasformati. In questa seconda ipotesi, il logo si può usare nel caso in cui la trasformazione, la stagionatura e la maturazione abbiano luogo in montagna (Fonte: AgricolturaNews).
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01/09/2018
La Commissione europea ha presentato un pacchetto addizionale di azioni a favore degli agricoltori colpiti dalla siccità. Tra gli obiettivi dichiarati del provvedimento vi è in particolare quello di garantire la disponibilità di mangimi negli allevamenti.
Il nuovo pacchetto varato  dalla Commissione - sottolinea Agrisole - integra le misure già annunciate dall'organo di governo dell'Unione europea all'inizio di agosto.
Contestualmente è stato dato il via libera anche all’anticipo degli aiuti Pac a ottobre.

 

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01/09/2018
La direttiva sugli Ogm deve applicarsi anche agli organismi ottenuti mediante tecniche emerse successivamente alla sua adozione. Lo ha deciso la Corte di giustizia Ue, rispondendo al ricorso di un gruppo di associazioni francesi contro l'uso di sementi ottenute mediante mutagenesi sito-specifica, una biotecnologia di ultima generazione. Solo le varietà ottenute per mezzo di tecniche di mutagenesi 'tradizionale', cioè utilizzate convenzionalmente in varie applicazioni con una lunga tradizione di sicurezza, sono esentate dagli obblighi della direttiva Ogm.
La decisione interviene su un acceso dibattito che a livello Ue dura da circa 10 anni. Da un lato, ci sono coloro che sottolineano la differenza tra prodotti transgenici e quelli ottenuti con le nuove tecniche, soprattutto se non richiedono l'impiego di materiale genetico esterno al Dna della pianta. In questi casi si possono ottenere velocemente varietà resistenti alle malattie e che richiedono meno pesticidi. Per questo si chiede di evitare, per queste varietà, l'oneroso processo di autorizzazione previsto per gli Ogm. All'opposto la pensano molte organizzazioni ambientaliste, secondo cui le nuove tecniche servono a produrre 'Ogm 2.0', che vanno sottoposti agli stessi controlli degli Ogm tradizionali.
Tesi che ora sembra essere anche alla base della decisione della Corte, secondo la quale i rischi legati all'impiego di tali nuove tecniche sarebbero simili a quelli derivanti dalla diffusione di Ogm (Fonte: Ansa).
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25/08/2018
La Rete Rurale nazionale, al fine di supportare il processo di redazione della strategia nazionale, ha deciso di raccogliere e sintetizzare in un Libro bianco i contributi, le osservazioni e le proposte emerse nel lungo percorso di consultazione pubblica partecipata e di confronto attivo voluto dal Mipaaf nel corso degli ultimi due anni.
"Negli ultimi anni - affermano dalla RRN - abbiamo in generale osservato incoraggianti segnali di attenzione nei confronti del 39% del territorio nazionale, oggi coperto da sistemi forestali, in particolare da parte del mondo politico e delle istituzioni, che hanno maturato una nuova consapevolezza del ruolo e del valore di questa risorsa al servizio dell'intero Paese. Una risorsa rinnovabile, oggetto, tuttavia, di pressioni e interessi crescenti a livello locale e globale per la quale tutti hanno una responsabilità evidente e che rendono la "materia forestale" quanto mai complessa, articolata e strategica per la società di oggi e per le generazioni future".
Il Libro Bianco dei boschi italiani è attualmente oggetto di una consultazione tra diversi portatori di interesse e sarà pubblicato nel prossimo mese di novembre.
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23/08/2018
Nel primo semestre 2018 la bilancia commerciale italiana dei cereali si conferma negativa, anche se in leggera ripresa.
In particolare, secondo i dati Anacer, i movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi cinque mesi del 2018 un esborso di valuta pari a 2.255,5 milioni di Euro (2.296,5 nel 2017) ed introiti per 1.412,0 milioni di Euro (1.424,0 nel 2017).
Pertanto il saldo valutario netto è pari a -843,5 milioni di Euro, contro -872,5 milioni di Euro nel 2017.
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17/08/2018
"Facilitare l'accesso ai finanziamenti per sbloccare investimenti nel settore agricolo è fondamentale per consentire all'Europa di mantenere il proprio ruolo di leader globale nelle produzione di alimenti sicuri e di alta qualità". Così Phil Hogan, Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ha spiegato il senso della nuova iniziativa lanciata dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) che mira a generare quasi un miliardo di euro in investimenti nel settore agricolo e della bioeconomia, ovvero quel settore economico che comprende le catene del valore della produzione e della trasformazione di cibo, materie prime ed energia attraverso l'utilizzo di risorse rinnovabili dalla terra e dal mare.
"Questa iniziativa è un segno concreto di sostegno alla crescita dell'economia rurale europea e dell'occupazione - ha aggiunto Hogan -. Il significativo aumento dei prestiti concessi dalla Bei in agricoltura e nello sviluppo rurale dimostra il riconoscimento dell'importanza del settore"
La Bei metterà a disposizione 400 milioni in prestiti, si legge in una nota della Commissione; di questi tra 7,5 e 50 milioni saranno destinati a piccole e medie imprese. L'obiettivo è quello di sostenere investimenti per un valore complessivo di circa un miliardo di euro, con particolare attenzione per cooperative e società (Fonte: Rete Rurale).
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16/08/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, a contrasto dell'emergenza siccità che ha colpito l'Italia nel secondo semestre 2017 e nel primo 2018, ha chiesto il via libera alla Commissione europea per autorizzare l'erogazione degli anticipi dei fondi Ue della politica comune, a favore delle imprese agricole che operano nelle aree rurali più colpite. In particolare l'anticipo fino al 70% per i pagamenti diretti e almeno fino all'85% per il sostegno concesso nell'ambito dello sviluppo rurale.
In base al rapporto di monitoraggio sui fenomeni siccitosi in Italia, presentato dal Crea lo scorso 10 agosto, è emersa, infatti, nel semestre agosto 2017-gennaio 2018, una situazione di generale criticità a livello nazionale in quasi tutte le province italiane, a causa delle temperature particolarmente elevate e assenza di precipitazioni. Situazione che si è andata a consolidare negativamente nel mese di luglio e nella prima decade di agosto, anche a causa di eventi isolati ma particolarmente impattanti (Fonte: Mipaaft).
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10/08/2018
Il Mipaaft informa che sono stati autorizzati 49 milioni di euro di pagamenti in favore degli agricoltori che hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate. La cifra si somma ai contributi già erogati, per una spesa complessiva sostenuta pari a 264 milioni di euro. Per quanto riguarda gli ulteriori sviluppi del programma dei pagamenti, si prevede l'erogazione di 92 milioni di euro entro settembre, 69 milioni entro ottobre, 50 milioni entro novembre e 33 milioni entro dicembre.
"La questione dei ritardi dei pagamenti sulle assicurazioni - ha dichiarato il Ministro Gian Marco Centinaio - è stata una delle più delicate che ho trovato sul mio tavolo dal mio insediamento. Sono quindi soddisfatto che le semplificazioni decise in questi ultimi giorni da una task force coordinata dal mio Gabinetto stia producendo risultati concreti".
I ritardi accumulati stavano infatti mettendo in difficoltà l'intero sistema degli organismi collettivi di difesa, che in questi anni ha anticipato la spesa per conto degli agricoltori, evitando riflessi negativi sulle aziende. Per agevolare il tutto, sono state introdotte diverse semplificazioni. Tra queste la semplificazione delle procedure di controllo delle rese, la possibilità di effettuare pagamenti parziali sulle domande oggetto di riesame, la possibilità di effettuare le istruttorie delle domande, l'ammissione a sostegno e la contestuale presentazione della domanda di pagamento. Ulteriori semplificazioni saranno adottate per il 2019.
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10/08/2018
"A seguito delle condizioni climatiche sfavorevoli verificatesi, nel corso degli ultimi mesi, nell'Europa del nord e nell'Europa centrale, la produzione europea di frumento tenero registra, nel 2018, una forte contrazione  dei volumi produttivi", rende noto Italmopa-Associazione industriali mugnai d'italia in un comunicato. "iI raccolto nazionale, anche esso in riduzione, presenta  inoltre  alcune criticita' riconducibili a problemi di natura sanitaria che hanno investito alcune aree produttive in particolare nel nord ovest e nel centro Italia", prosegue il comunicato. "Tali problemi contribuiscono ad accentuare il deficit quantitativo, peraltro di natura strutturale, del raccolto nazionale rispetto alle esigenze dell'industria molitoria, tenuto conto che una parte del raccolto non potra' essere destinata all'alimentazione umana" (Fonte: Agrapress).
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03/08/2018
È stato firmato dal Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio il decreto che istituisce il marchio identificativo del regime di qualità "Prodotto di montagna".
"Tutelare i prodotti di montagna - afferma il Ministro Gian Marco Centinaio - vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l'economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell'ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy".
Il logo (verde, con una montagna stilizzata) può essere utilizzato sui prodotti previsti dal regime di qualità omonimo. L'indicazione facoltativa di qualità "Prodotto di montagna" è riservata alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane e agli alimenti trasformati, nel caso in cui la trasformazione, la stagionatura e la maturazione hanno luogo in montagna.
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03/08/2018
In occasione dell'inizio della campagna vendemmiale, è stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo un vademecum con i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative.
L'Ispettorato centrale repressione frodi (ICQRF) da settimane ha intensificato i controlli nel settore per contrastare eventuali comportamenti non regolamentari nella raccolta e movimentazione delle uve, nelle operazioni di trasformazione e nella circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti. Disposte anche verifiche sui prodotti in ingresso ai porti e sulla produzione dei mosti concentrati e dei mosti concentrati rettificati.
È infine possibile per gli operatori utilizzare il documento per la movimentazione dei prodotti vitivinicoli MVV in formato elettronico, considerato che l'Italia è l'unica nell'UE ad aver reso operativo il registro telematico del vino (Fonte: Mipaaft).
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27/07/2018
“La meccanizzazione agricola sta attraversando una fase cruciale, proiettata verso la sostenibilità ed è anche per questi motivi, oltre alle garanzie in termini di sicurezza sul lavoro, che il fenomeno dei servizi in conto terzi in agricoltura si sta sempre di più diffondendo nelle nostre campagne”.
Lo ha detto ieri il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani. Gianni Dalla Bernardina, ieri in audizione in Commissione Agricoltura al Senato insieme ai rappresentanti della filiera della meccanizzazione agricola.
Insieme a Cai, che tutela gli interessi di 18mila imprese che offrono servizi avanzati per l’agricoltura e che ha una storia nel contoterzismo di 73 anni, erano presenti infatti Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma (l’Associazione dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria), Massimo Goldoni, consigliere di Enama (l’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola), Roberto Rinaldin, presidente di Unacma (l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole). La delegazione di Cai era composta, oltre al presidente, dai consiglieri Massimo Alberghini Maltoni e Gianluca Ravizza.
L’evoluzione del settore agromeccanico, ha ricordato Dalla Bernardina, a una Commissione Agricoltura “particolarmente attenta e interessata a comprendere le nuove dinamiche della filiera della meccanizzazione in agricoltura”, risponde a esigenze ben precise del mondo agricolo sia in termini di agricoltura di precisione che di sostenibilità economica e ambientale che – e si tratta di un nuovo fenomeno – della necessità di garantire standard elevati e certificati nel percorso produttivo delle materie prime agricole.
Cai ha illustrato la propria attività sindacale e le richieste di “superare quelle sterili divisioni che contrappongono ingiustamente gli imprenditori agricoli e agromeccanici. Discriminazioni che vengono attuate sistematicamente, su temi comuni in ambito fiscale, economico, previdenziale, tributario”.
Nei prossimi giorni, anticipa Dalla Bernardina, Cai consegnerà le documentazioni per accompagnare in maniera concreta l’agricoltura verso le sfide di competitività e globalizzazione che il mondo impone.
Alla filiera della meccanica agricola Cai raccomanda “sintonia e condivisione degli obiettivi, anche quando può sembrare più vantaggioso rimanere ancorati su schemi consolidati, che però oggi stridono con l’evoluzione delle filiere e le esigenze produttive”.
Non ultimo, il ruolo degli agromeccanici è prioritario per garantire maggiore sicurezza sul lavoro, dove il numero di incidenti in agricoltura vede coinvolti prevalentemente trattori e macchine operatrici obsoleti, agricoltori anziani alla guida o soggetti non professionali che sottovalutano i pericoli del settore.
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26/07/2018
L'agricoltura biologica coinvolge in Italia 1,8 milioni di ettari e 72 mila operatori certificati, con un aumento per entrambi valori del 40% circa rispetto al 2013.
Sul fronte dei consumi, 9 famiglie italiane su 10 hanno acquistato durante l’anno un prodotto certificato (dati Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare). Complessivamente l’incidenza del biologico nei consumi complessivi degli italiani ammonta al 3%, con settori che continuano a crescere e fare da traino come gli ortaggi (+11,5%) e la frutta (+18,3%) e altri che mostrano comunque risultati importanti: vino (+109,9%), carni fresche (+65,2%) e trasformate (+35,4%), oli e grassi vegetali (+41,1%).
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20/07/2018
Nel Nord Italia calano le superfici coltivate a pomodoro da industria; sono 35.099 gli ettari coltivati per la campagna 2018. In particolare si registra una contrazione del -4,4% rispetto alla campagna 2017 ed un calo del -5% rispetto a quanto contrattato ad inizio campagna.
Attualmente si stima una produzione di circa 2,4 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato per la campagna 2018, in significativo calo rispetto allo scorso anno. Si consolida invece la quota di pomodoro da industria biologico che riguarda 2.365 ettari (55 ettari in piu' dello scorso anno) e rappresenta il 6,8% del totale. L'Emilia-Romagna si conferma la regione con la quota piu' consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria pari a 24.140 ettari, seguita da Lombardia (7.307), Piemonte (2.049) e Veneto (1.406) (Fonte: OI Pomodoro da industria Nrd Italia).
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20/07/2018
Nei giorni scorsi le Commissioni riunite Attivita’ Produttive, Agricoltura e Politiche dell’Unione europea della Camera hanno ascoltato in audizione il primo vicepresidente della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro,  sulla proposta di direttiva Com(2018)173, di cui e’ relatore, in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare.
De Castro ha spiegato che per il momento, rispetto all’impostazione della Commissione Ue, la proposta della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo intende estendere le norme a tutto il comparto agricolo e a tutti gli operatori a prescindere da fatturato. 
La direttiva prevede l’istituzione in ciascun paese di un’autorita’ snella, che raccolga le denunce dei singoli o delle associazioni di rappresentanza. Ciò dovrebbe riequilibrare la situazione attuale, tutelando maggiormente gli interessi del settore primario (Fonte: Agrapress).
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13/07/2018
La Regione punta ad incrementare il suo sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura attraverso l'incentivazione di scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali e lo fa attraverso la sottomisura: 1.3 - "Sostegno a scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché a visite di aziende agricole e forestali".
La sottomisura 1.3 rappresenta una novità nel panorama delle misure della programmazione di sviluppo rurale 2014-20. Il rafforzamento del sistema di conoscenze ed innovazione in agricoltura viene potenziato attraverso lo scambio di "best practice" degli agricoltori che decidono, supportati da questa sottomisura, di poter entrare in contatto con realtà sia italiane ma soprattutto europee al fine di poter scambiare interessi e pratiche agricole che arricchiscano il loro bagaglio di conoscenze e competenze imprenditoriali. Ad oggi la Regione Emilia-Romagna è la prima a livello Italiano ad aver avviato questa esperienza (Fonte: PianetaPsr).
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11/07/2018
“In un percorso di filiera in cui l’informazione sulle materie prime, l’origine e la trasformazione appare sempre di più una variabile significativa per la vendita e, di conseguenza, anche per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari, è evidente che il ruolo delle imprese agromeccaniche è privilegiato per la certificazione della provenienza e per il rispetto dei parametri di volta in volta identificati e ritenuti prioritari per una loro veicolazione comunicativa all’esterno della filiera”.
Dalle parole del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, emerge in maniera chiara il nuovo ruolo che l’impresa agromeccanica può e deve assumere affinché la filiera produttiva primaria ottemperi alla richiesta dei consumatori di conoscere nel dettaglio l’origine della materia prima. “Azioni nuove e sostenute da un elevato tasso di tecnologia – prosegue il numero uno di Cai – che illustreremo prossimamente al ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, chiedendo a gran voce un riconoscimento adeguato al ruolo delle imprese agromeccaniche italiane, anche nella più ampia partita della Pac”.
Sono questi gli argomenti oggetto della presentazione di Cai, a cura del responsabile dell’Area Tecnica, Roberto Guidotti, nell'ambito del convegno di venerdì 13 luglio (ore 11:30) organizzato da FederUnacoma e Aiia (Associazione italiana di Ingegneria agraria), con il titolo “Digitalizzazione e connettività, la nuova sfida per la meccanica e la meccanizzazione agricola”, in programma a Casalina di Deruta (Perugia) nel corso dell’Eima Show (13-15 luglio).
“Attraverso un processo di digitalizzazione della meccanizzazione – precisa Roberto Guidotti - le imprese agromeccaniche svolgono un servizio in agricoltura a vantaggio di tutta la filiera, che permetterà di fornire ai cittadini e ai consumatori ulteriori garanzie sulla provenienza dei prodotti. Un passaggio tutt’altro che banale, in particolare quando parliamo di Made in Italy e di contrasto al fenomeno di Italian sounding, talvolta posto in essere da attori che utilizzano marchi italiani o che svolgono l’attività di trasformazione in Italia”.
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06/07/2018
I controlli delle misure a superficie della Politica Agricola Comune potranno essere effettuati anche attraverso il monitoraggio via satellite e non solo con i controlli in loco. È una delle novità previste dal Regolamento d'esecuzione (UE) n. 746/2018 della Commissione, entrato in vigore il 22 maggio scorso, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014.
I dati dei satelliti Sentinel, lanciati nell'ambito del progetto Europeo Copernicus, ai fini del controllo e della concessione dei pagamenti, saranno combinati con le informazioni già esistenti nel Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole (SIPA). Questi dati saranno, in caso di esito incerto, a loro volta combinati con altri dati di osservazione della superficie terrestre, come le foto "geo-taggate", cioè foto digitali comprensive delle coordinate geografiche dei luoghi in cui sono state scattate, quelli rilevati da droni, nonché altre evidenze, fornite anche dai beneficiari. Nel caso la formulazione dell'esito non fosse ancora possibile, è previsto il ricorso ad una visita in campo, che avrà evidentemente carattere dirimente definitivo (Fonte: RRN).
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03/07/2018
“Sul problema dell’assegnazione del carburante agevolato in agricoltura Confai Lombardia è pronta a confrontarsi nuovamente con Regione Lombardia, per trovare una soluzione a una questione che sta danneggiando pesantemente le imprese agromeccaniche e quelle agricole”.
Lo dice il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, cercando per l’ennesima volta il dialogo con gli uffici di Regione Lombardia, ma senza nemmeno escludere il ricorso alla magistratura, per porre fine a quella che il sindacato di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole giudica “un’interpretazione legislativa fantasiosa, priva di fondamento giuridico e soprattutto in netta contraddizione con quanto applicato per 16 anni da tutte le Regioni d’Italia, Lombardia compresa”.
“L’assessorato lombardo all’Agricoltura ha stravolto una legge nazionale dopo 16 anni di corretta interpretazione senza alcuna giustificazione, mettendo in grossa difficoltà le imprese e contraddicendo il percorso di sburocratizzazione che più volte ha annunciato – dichiara Sandro Cappellini, coordinatore di Confai Lombardia -. Pertanto, alla vigilia del termine ultimo per le operazioni di giustificazione dell’acquisto di carburante agevolato, Confai valuterà, qualora l’assessorato continuasse a rifiutare il dialogo, di depositare un esposto al Tar contro l’atteggiamento discriminatorio di Palazzo Lombardia e per ripristinare la corretta interpretazione della legge”.
Di fatto, Regione Lombardia dal febbraio 2017 non accoglie le domande di richiesta di gasolio agricolo a tariffa agevolata per alcune tipologie di operatori del settore, richiedendo un aggravio di documentazione, che secondo Confai Lombardia la legge nazionale di riferimento non richiederebbe.
Il tema della mancata assegnazione del carburante agevolato coinvolge a vario titolo 1.500 imprese agromeccaniche in Lombardia e alcune migliaia di imprenditori che svolgono attività di impresa agricola a titolo principale e attività agromeccanica come attività secondaria.
In Lombardia sono oltre 70 i milioni di litri di gasolio agricolo impiegati ogni anno per le lavorazioni agricole in conto terzi, dei quali oltre 20 milioni di litri a Mantova, 17 milioni a Brescia e 11 milioni di litri in provincia di Cremona.
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29/06/2018
La tendenza della spesa alimentare in Italia è verso la crescita, ma non al Sud.
La spesa alimentare delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2018 ha presentato un incremento dell'1,4% degli acquisti in valore su base annua, frutto di un andamento non omogeneo tra le diverse aree del Paese. A fronte dei ritmi di crescita sostenuti del Centro Italia (+5,6%), Nord Est (+5%) e - in misura minore - del Nord Ovest (+3,3%) si contrappone chiaramente una flessione dell'1,1% nel Mezzogiorno (Fonte: sito Ismea).
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26/06/2018
È stato inaugurato il ciclo formativo del programma Agriacademy di Ismea, programma di alta formazione su innovazione ed export promosso in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e rivolto a giovani imprenditori agricoli vincitori del bando "Promuovere lo spirito e la cultura d'impresa". 
Le sedi dei corsi sono Roma, Bologna e Bari, mentre gli argomenti trattati spaziano da tematiche di stringente attualita' come l'agricoltura 4.0, la smart agrifoode la digital transformation, strategie di marketing, brand management, e internazionalizzazione. L'Agriacademy conterà sulla collaborazione dell'Universita' di Brescia, il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma e l'Universita' del Sannio (Fonte: Ismea). 
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22/06/2018
Confai Bergamo ha sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’attuazione congiunta fra tutte le organizzazioni datoriali provinciali di dieci progetti di prevenzione e diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nel biennio 2018-2019. 
In particolare Confai Bergamo, unitamente alle altre associazioni agricole, ha aderito alla predisposizione di tre strumenti di audit finalizzati a rafforzare forme di autocontrollo da parte del sistema organizzativo aziendale.
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21/06/2018
"Tutti gli agricoltori e tutte le cooperative europee devono essere tutelate dalla futura direttiva ue contro le pratiche sleali nella catena alimentare", ha affermato Paolo De Castro, primo vice presidente della commissione Agricoltura al Parlamento europeo e relatore del dossier sulle pratiche sleali.
Per De Castro "sarebbe paradossale che l'Europa,  dopo aver sostenuto per decenni l'aggregazione dei produttori agricoli, lasciasse le cooperative senza protezione contro  i giganti delle distribuzione europea". "Infatti, il progetto di direttiva proposto dalla Commissione Ue, esclude dalla tutela le cooperative che non rientrano nei criteri delle pmi, ossia un massimo di 50 milioni di fatturato e 250 dipendenti", precisa un comunicato stampa. "Ma come e' possibile che una coop con un giro d'affari di 60 milioni possa fronteggiare da sola una grande catena commerciale che fattura miliardi?", ha rimarcato l'europarlamentare. "Siamo al lavoro per raggiungere risultati concreti e puntiamo a estendere la tutela ue a tutti i prodotti agroalimentari compresi la mangimistica e il florovivaismo" (Fonte: Agrapress).
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16/06/2018
“Dove vuole andare la filiera agricola? Di quali tecnologie ha bisogno? Come intende declinare la sostenibilità? Se vogliamo migliorare la competitività delle imprese agricole, migliorare il reddito delle aziende, offrire la tracciabilità e quelle garanzie che il consumatore richiede, è necessario che le imprese agricole e agromeccaniche condividano un percorso e che il contoterzismo, comparto in crescita all’interno del settore primario, trovi quello spazio che merita anche all’interno dell’agenda politica nazionale ed europea”.
Con queste parole Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, sindacato che associa 18mila imprese agromeccaniche, che lavorano più di 6,5 milioni di ettari in Italia e si occupano delle operazioni di raccolta dal campo dell’80% delle colture Made in Italy, invita le istituzioni e i rappresentanti del mondo agricolo presenti alla prima assemblea di Cai – questa mattina a Villa Maschio, sede di rappresentanza della multinazionale della meccanica agricola Maschio Gaspardo – a condividere un percorso di crescita culturale, prima ancora che economica o ambientale.
Nel rispetto della centralità della produzione primaria, “l’impresa agromeccanica non è esterna al processo produttivo, ma deve esserne considerata come parte integrante – prosegue il presidente di Cai -. Vogliamo solo, in questo contesto, pari dignità rispetto all’agricoltore; vogliamo essere considerati, noi stessi, come agricoltori; siamo disposti ad accettare qualche diversità sul piano normativo, ma siamo e vogliamo essere compresi nella nozione di agricoltore”.
Serve, inoltre, per Dalla Bernardina, “una visione strategica comune per un’agricoltura proiettata al 2050, dove la figura dell’agromeccanico professionale non sia al di fuori dell’agricoltura, ma ne faccia parte anche a livello normativo”.
“Lavoreremo per farvi entrare a pieno titolo in agricoltura – assicura Albano Agabiti di Coldiretti - magari con formule di atterraggio diverso, ma crediamo che la strada sia quella. Non si capisce perché ci rientra nella filiera l’agroiundustria e non gli agromeccanici”.
Temi che, secondo il sindacato degli agromeccanici, in rappresentanza di un settore che sviluppa un giro d’affari pari a 3,7 miliardi di euro, secondo le elaborazioni del Crea-Mipaaf, devono essere affrontati non soltanto in Italia, ma anche a livello comunitario, a partire dalla prossima riforma della Politica agricola comune, il cui dibattito è già iniziato e sul quale il Ceettar (i contoterzisti europei, che hanno tenuto il congresso annuale giovedì e ieri alla Maschio Gaspardo) elaborerà un documento ufficiale.
Certo il taglio dei fondi comunitari, anche per effetto della Brexit, è quasi scontato. “La proposta avanzata dalla Commissione potrebbe valere, a conti fatti, un taglio del 15% rispetto al budget previsto per il periodo 2014-2020 – ipotizza il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia -. Forse potremmo contenere la riduzione, ma non è una questione di risorse, tenuto conto che alcune regioni italiane hanno difficoltà ad allocarle tutte. Inoltre, la Pac incide per il 28% del reddito nelle aziende agricole italiane, in Francia per il 40%, in Germania per il 42%, in Slovacchia per il 91 per cento. I tagli della Pac impensieriscono più altre agricolture”.
Il contoterzismo agricolo sarà comunque un anello fondamentale per l’agricoltura “smart”, che innova e che investe in tecnologia, ottenendo magari contributi pubblici operando in rete all’interno di filiere strutturate.
Una posizione condivisa anche dall’assessore all’Agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan. “Parte delle risorse del Psr potrebbe essere adoperata per voi agromeccanici, perché siete quelli che innovano di più dal punto di vista della meccanizzazione e la misura 16, dedicata alla cooperazione e alle filiere, è una via molto intelligente per innovare”, afferma Pan, che insieme al ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio si adopererà per evitare tagli alla Pac.
“Il sistema veneto funziona bene – spiega – e non accetteremo nessuna forma di centralizzazione dei Programmi di sviluppo rurale. Qualora vi fosse una spinta a centralizzare, faremmo le barricate”.
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15/06/2018
Il ruolo dei big data, le prospettive della Pac dopo il 2020, i fondi di Horizon per l’innovazione e le nuove tecnologie e un dibattito sul ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura, nella forestazione e nello sviluppo rurale per definire le sfide del futuro e interpretare il nuovo ruolo degli agromeccanici nel contesto europeo e in rapporto ai diversi territori comunitari.
Sono questi alcuni dei temi oggetto del dibattito del Ceettar, l’Associazione europea dei contoterzisti agricoli guidata dal tedesco Klaus Pentzlin, nel corso dell’assemblea annuale ospitata in questi giorni in Italia. I lavori si concluderanno con un “Position paper”, che verrà consegnato alla Commissione Agricoltura dell’Ue e ai ministeri delle Politiche agricole e sviluppo rurale di ciascun Stato Membro.
A fare gli onori di casa, il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, e Silvano Ramadori, già presidente nazionale di Unima.
I lavori assembleari sono ospitati a Campodarsego, nella sede della Maschio Gaspardo di multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.
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13/06/2018
È in programma sabato 16 giugno la prima assemblea della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), guidata da Gianni Dalla Bernardina, presidente di Apima Verona.
L’appuntamento è per le ore 10 a Campodarsego (Padova) nella sede di Maschio Gaspardo, multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.
Dopo la relazione del presidente Gianni Dalla Bernardina sull’attività del primo anno di Cai, costituita nel maggio 2017 dalla fusione di Unima e Confai e il saluto delle autorità presenti, è prevista alle 12 una conferenza stampa per i giornalisti.
“Il fenomeno della meccanizzazione agricola sta attraversando una fase di crescita, grazie alla spinta dell’agricoltura di precisione, opportunità che risponde alle esigenze di un’agricoltura sostenibile, più attenta a coniugare la produttività con il rispetto dell’ambiente, la riduzione dei costi e la necessità di migliorare il reddito – dichiara Gianni Dalla Bernardina -. Cai oggi rappresenta circa 18.000 imprese, di cui 10.000 professionali, che operano in favore di circa 1 milione di aziende agricole e sviluppano un fatturato di 3,7 miliardi di euro”.
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08/06/2018
Parlamento europeo e Consiglio dell'Ue hanno raggiunto un accordo informale sulla proposta di regolamento sull'uso degli antibiotici in zootecnia. 
L'accordo prevede tra l'altro che gli antibiotici non possano essere utilizzati come promotori della crescita e che ve ne siano alcuni riservati all'uso umano. Come chiesto dagli europarlamentari, si impone reciprocita' degli standard Ue per gli alimenti importati. l'accordo sara' ora messo in votazione nella commissione Ambiente, Aalute pubblica e Sicurezza alimentare che si riunirà il 20 e 21 giugno prossimi (Fonte: Agrapress).
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08/06/2018
Il Mipaaf comunica che lo scorso 4 giugno il neo Ministro Gian Marco Centinaio si è insediato al Palazzo dell'Agricoltura di via XX Settembre, sede del Dicastero.
Il Ministro Centinaio ha incontrato i Capi Dipartimento e i vertici degli organismi di controllo collegati al Mipaaf (Ispettorato repressione frodi - ICQRF, Carabinieri del Comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare e del Nuclei Antifrodi - NAC e Capitanerie di Porto - Guardia Costiera).
"Il primo impegno è la difesa del Made in Italy agroalimentare - afferma il Ministro Centinaio - sia contro le contraffazioni che contro l'italian sounding in Europa. Faremo sentire la nostra voce e lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria, difendendo il lavoro e il reddito dei nostri agricoltori, allevatori e di quanti ogni giorno si impegnano per portare in alto il nome dell'Italia in questo comparto" (Fonte: Mipaaf).
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31/05/2018
“Molto spesso gli atti concreti contano più delle dichiarazioni. Con Uila e con tutti i sindacati di rappresentanza dei lavoratori siamo stati recentemente protagonisti di un successo di lungimiranza ed equilibrio: la chiusura del contratto nazionale di lavoro per il comparto agromeccanico”.
È questo il riconoscimento che Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, riconosce a Stefano Mantegazza, segretario generale della Uila, in occasione del VI congresso nazionale sul tema del “Lavoro, il nostro alfabeto del futuro”, in corso a Carovigno (Brindisi).
“Come organizzazione delle imprese datoriali di lavoro abbiamo compiuto uno sforzo – ha proseguito – consapevoli che il futuro dell’agricoltura vedrà sempre più protagonisti le imprese di meccanizzazione agricola, portatrici di quelle innovazioni che l’agricoltura necessita per essere al passo con la competitività, la globalizzazione e la sicurezza alimentare. L’attenzione che come imprenditori agromeccanici abbiamo riservato al mondo del lavoro va nella direzione di una richiesta sempre più qualificata di manodopera specializzata, anche per abbattere la piaga degli infortuni sul lavoro: come sindacato siamo intenzionati a debellare”.
La risposta dei sindacati dei lavoratori non si è fatta attendere. “La nostra presenza al congresso nazionale della Uila rappresenta la nostra volontà di continuare a dialogare con tutti, dalle organizzazioni che hanno già avviato un rapporto costruttivo e aperto con Cai, come Coldiretti – ha precisato Dalla Bernardina – a chi ancora non ha le idee chiare di dove andrà l’agricoltura e quale ruolo dovrà avere l’Italia nel contesto agricolo europeo e mondiale”.
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31/05/2018
Una riorganizzazione di funzioni e competenze che renda più semplice ed efficace il sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura e dei relativi controlli. È questo l'obiettivo del decreto legislativo del 21 maggio 2018, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16 maggio e in corso di pubblicazione sulla GU, che prevede la riorganizzazione delle competenze del sistema di erogazione degli aiuti comunitari affidati ad Agea e agli Organismi pagatori regionali e la riorganizzazione del sistema dei controlli svolti da Agecontrol.
Il decreto attua la delega affidata dal Parlamento con la legge 28 luglio 2016 n. 154 e raccoglie le istanze dei soggetti fruitori a vario titolo del sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura, mirando ad incrementare l'efficienza, la sorveglianza e la qualità dei servizi resi alle imprese agricole, in un'ottica di semplificazione e di ottimizzazione della capacità decisionale.
Il decreto legislativo, in corso di pubblicazione sulla GU, sancisce una più netta separazione delle funzioni di coordinamento e pagamento (Fonte: RRN).
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24/05/2018

Con la recente Circolare n.160/2018 il Mipaaf ha pubblicato le linee guida per la formazione teorica e pratica necessaria per ottenere l'attestazione di Manutentore del Verde, secondo quanto disposto dal Collegato Agricolo del 2016.
L'art.12 della legge 154/2016 prevede che l'attività di manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi possa essere esercitata da:
- soggetti iscritti al Registro uffficiale dei Produttori (Decreto legislativo n.214/2005);
- imprese agricole, industriali e artigiane iscritte al registro delle imprese, le quali abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze.
Il corso di formazione standard ha una durata minima di 180 ore (di cui almeno 60 di pratica). 
Sono escluse dall'obbligo di formazione una serie di categorie, tra cui: soggetti in possesso di diploma, laurea o master universitario in discipline agrarie e forestali o manutenzione del verde e del paesaggio, nonché titolari, coadiuvanti e dipendenti di imprese agricole iscritte alla CCIAA con il Codice ATECO 81.30.00 - Cura e manutenzione del paesaggio.
In ogni caso, si attendono ulteriori chiarimenti del Mipaaf intorno ad alcuni punti che non sono stati fatti ancora oggetto di una chiara esplicazione, tra cui il collegamento tra le suddette disposizioni e la normativa sul bonus verde.

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23/05/2018
Si terrà sabato 26 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto (Via Senese, 170), l’assemblea annuale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori (Confai) provinciale. “Questa trentaseieseima assise della nostra storia associativa – afferma il presidente di Confai Grosseto Gian Carlo Ballerini - si celebra esattamente ad un anno di distanza da un evento di cruciale importanza per il comparto agromeccanico: la riunificazione a livello nazionale di due grandi organizzazioni di contoterzisti agrari, Confai ed Unima, che hanno saputo dare vita ad una confederazione unitaria in grado di offrire un rinnovato impulso alla crescita e all’innovazione del settore primario, seppur a fronte di una perdurante crisi dell’agricoltura italiana”.
Il tema del consolidamento delle rappresentanze agromeccaniche e agricole nel contesto produttivo locale e nazionale sarà oggetto di particolare attenzione nel corso del dibattito assembleare. “Molti sono i punti sull’agenda del rafforzamento del fronte sindacale che riunisce le nostre categorie – osserva Ballerini -: dalla costruzione di una rete di federazioni regionali della neonata associazione, alla strutturazione di associazioni di prodotto moderne e dinamiche, che ci consentano di valorizzare risorse d’eccellenza del Made in Italy, a partire dall’olio d’oliva. L’obiettivo è quello di sviluppare un’azione sindacale non fine a se stessa, bensí sempre attenta alle dinamiche di mercato e all’imperiosa necessità delle imprese di accrescere la propria competitività in un mondo sempre più interconnesso”.
Nel corso dei lavori assembleari troverà spazio una disamina dell’impatto dei servizi agromeccanici sulla produttività del settore primario, alla luce di un trend che vede crescere il ricorso alle lavorazioni agricole in conto terzi ad un tasso del 5% annuo. “Non ci troviamo certo di fronte ad un fenomeno congiunturale – fa notare il direttore di Confai Grosseto, Manuela Tenerini – bensí ad una tendenza ormai consolidata che fa dell’agricoltura in outsourcing un prezioso strumento di razionalizzazione dei costi di produzione per la maggior parte delle imprese agricole del nostro paese”.
A fronte di un apporto decisivo del comparto agromeccanico allo sviluppo del settore agricolo, Confai Grosseto evidenzia con rammarico la scarsa considerazione che le istituzioni attribuiscono alle imprese protagoniste di questa insostituibile funzione di servizio. In particolare – osservano i dirigenti dell’associazione – le imprese agromeccaniche italiane continuano ad essere inspiegabilmente escluse dalla possibilità di concorrere al riparto dei fondi Ue per l’innovazione in agricoltura, con il ricorrente rischio di disimpegno e restituzione a Bruxelles di preziose risorse comunitarie già assegnate alle regioni italiane.
All’evento di sabato, sponsorizzato da diverse realtà del tessuto imprenditoriale locale (Progetto Cervetti Srl, Banca Tema, Livorno Lubrificanti Srl e Mia Office di Garda Valentina), parteciperanno il presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI) Gianni Dalla Bernardina, il vicepresidente Sandro Cappellini e il consulente tecnico Roberto Guidotti. Saranno altresì presenti il Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente di Confindustria Toscana Sud, Francesco Pacini, e il Dirigente dell'Area Sviluppo Rurale del Territorio di Siena e Grosseto, Fabio Fabbri.
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16/05/2018
Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la
razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introduce norme in materia di riorganizzazione delle competenze nel sistema di erogazione degli aiuti comunitari cui sono preposti l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e il sistema degli Organismi pagatori riconosciuti.
Obiettivi del provvedimento:
- migliorare la qualità dei servizi erogati alle imprese agricole;
- razionalizzare e contenere la spesa;
- innalzare l'efficienza del sistema di pagamenti;
- rivedere e ottimizzare il modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale;
- rivedere l'attuale sistema di gestione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale);
- ottimizzare l'accesso alle informazioni, mediante la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta una più
forte integrazione tra le articolazioni regionali e la struttura centrale.
(Fonte: Mipaaf)
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15/05/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno siglato nella sede di Confai Mantova l’accordo 2018-2020 per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica. È la prima volta che per la parte datoriale firma Cai (il precedente ccnl era stato infatti sottoscritto da Unima e Confai) e che si supera in termini lessicali la definizione di contoterzismo in agricoltura, sostituita da una più moderna “attività agromeccanica”.
L’intesa, per le parti contraenti, introduce significative novità in termini di malattia e infortunio, congedi parentali, ferie solidali, continuità professionale, regolamentando più specificatamente anche le assunzioni di lavoratori stagionali con relativa retribuzione per le ore effettivamente lavorate.
“È un accordo equilibrato, innovativo, con grandi aperture da parte delle imprese agromeccaniche - osserva il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina -. Merito soprattutto dell’ottimo lavoro di concertazione della commissione sindacale di Cai, costituita da Sandro Cappellini, Massimo Alberghini Maltoni, Clemente Ballarini, Enzo Cattaneo e con l’assistenza di Valentina Aloi”.
Il ccnl per i lavoratori delle imprese agromeccaniche interessa oltre 20mila addetti che, con questo rinnovo, conquistano un aumento salariale di 100 euro, da erogare in tre tranche.
“Il contratto – spiega il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – si applica alle imprese esercenti lavorazioni meccanico-agricole e affini del settore industriale e artigianale, sia per conto terzi sia per conto proprio e terzi e per tutte le lavorazioni dalle stesse di volte, comprese le riparazioni manutenzioni eseguite nelle officine meccaniche condotte direttamente dalle imprese per l’approntamento dei propri mezzi. Il contratto si applica anche alle imprese che effettuano lavori e servizi di sistemazione idraulica, di manutenzione agraria e forestale e di manutenzione e tutela del territorio, operazioni di rimboschimento, di creazione, sistemazione manutenzione di aree verdi, nonché a quelle che esercitano attività di forniture di olive prevalentemente per conto terzi e, in modo non prevalente, di scavi, movimento terra e lavori affini”.
Molto utile, per Cai, come rilevato da Massimo Alberghini Maltoni e da Clemente Ballarini, “l’innalzamento del lavoro straordinario, entro il limite massimo di 300 ore annuali, che nella precedente contrattazione nazionale si fermava a 280 ore”.
“Segna un principio di civiltà - afferma Enzo Cattaneo - la possibilità per i lavoratori di cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturate ad altri lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro, sistema conosciuto come ferie solidali”.
Significativo è il fatto che il primo contratto nazionale di lavoro sottoscritto da Cai viene firmato a Mantova, nella sede di rappresentanza del comparto agromeccanico. L’associazione di Mantova, guidata da Marco Speziali, si è sempre distinta per il ruolo svolto negli anni nell’ambito delle relazioni sindacali.
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10/05/2018
Secondo dati diffusi dal sito PianetaPsr la realtà agricola italiana si conferma come fortemente orientata alla diversificazione e all'innovazione, come attestato dalla rapidità con cui è cresciuto il valore della produzione agricola di servizi (attività secondarie in modo particolare). Nel nostro Paese il valore delle pratiche multifunzionali connesse all'attività agricola, di supporto e secondarie, ha già superato la soglia di 11 miliardi di euro, ovvero il 22,3% del valore complessivo della produzione di beni e servizi della branca dell'agricoltura. Tra le attività secondarie emergono la produzione di energie rinnovabili e l'agriturismo, tra le attività di supporto il contoterzismo e la prima lavorazione dei prodotti (Fonte: PianetaPsr).
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10/05/2018
Uno dei risultati attesi della politica dei fondi strutturali e d'investimento è l'aumento del livello d'internazionalizzazione dei sistemi produttivi. Con questo obiettivo, l'Ismea ha realizzato un Rapporto, pubblicato sul sito della RRN , che intende approfondire i rapporti commerciali tra l'Italia e le singole regioni italiane con gli USA, analizzando gli scambi di prodotti agroalimentari nell'ultimo decennio, e trae spunto dalla domanda: la presidenza Trump e le sue minacce di cambiamento delle politiche commerciali nei confronti dell'UE, se messe in atto, come potrebbero impattare sugli scambi commerciali con l'Italia, considerato che gli USA si configura come il terzo acquirente delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari con una quota del 10% in valore (3,8 miliardi di euro nel 2016)?
Nel complesso le simulazioni hanno generato effetti relativamente modesti rispetto all'allarmismo alimentato dagli annunci di Trump. Quello che l'amministrazione USA può fare rispettando le regole dell'OMC ha effetti molto scarsi e colpirebbe essenzialmente i suoi attuali partner del NAFTA (Canada, Messico). E anche con scenari estremi, in termini di rottura delle regole multilaterali e uscita dagli accordi esistenti, i risultati non sono stravolgenti. L'unico scenario che mostra effetti più consistenti è quello della guerra commerciale, in cui si ipotizza che l'UE reagisca all'aumento del protezionismo USA, che è anche quello dove gli Stati Uniti registrerebbero le maggiori perdite (Fonte: RRN/ISMEA).
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05/05/2018
Una serie di indagini effettuate dall'ISMEA evidenziano come la filiera produttiva italiana non sia ancora riuscita ad individuare un percorso di valorizzazione complessivo del prodotto. Manca nei consumatori un'adeguata conoscenza delle caratteristiche dell'olio italiano che permetta un acquisto consapevole.
L'olivicoltura italiana, a livello nazionale e internazionale, rappresenta senza dubbio un'eccellenza, sia dal punto di vista delle caratteristiche qualitative sia per l'enorme bagaglio di cultura e tradizioni del territorio che porta con sé.  Una serie di indagini condotte dall'ISMEA evidenzia, però, come gran parte di questo "tesoro" non sia adeguatamente conosciuto dai consumatori, anche se le grandi potenzialità di crescita non sono sfuggite alla Gdo, al cui interno diverse marche hanno avviato - negli ultimi anni -un percorso di presentazione, valorizzazione e comunicazione al consumatore.
La produzione agricola del comportato ha raggiunto gli 1,3 miliardi di euro, pari a circa il tre per cento del settore, mentre il fatturato dell'industria olearia è di oltre 3 miliardi di euro (Fonte: ISMEA - PianetaPsr).
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05/05/2018
Nel 2017 a fronte della riduzione dell'offerta, il commercio internazionale è arrivato a superate la soglia record di 30 miliardi di euro (+7%) per un totale in volume che ISMEA stima di 108 milioni di ettolitri (+5%). L'Italia, occupa la seconda posizione tra i paesi fornitori sia in volume, dietro la Spagna, sia in valore dietro la quasi irraggiungibile Francia.  Nel 2017 l'Italia ha raggiunto il traguardo dei sei miliardi di euro di export e in volume ha raggiunto i 21,4 milioni di ettolitri di vini e mosti (Fonte: RRN).
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27/04/2018
Lo scorso 16 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 33/2018 che dà il via libera al Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali.
La Direttiva 2009/12/CE prevede infatti che l'utilizzatore occasionale di tali prodotti debba ritenersi escluso dall'obbligo di abilitazione, ma che debba in ogni caso accertarsi di avere adottato tutte le misure necesarie a prevenire qualsiasi tipo di danno alle persone o all'ambiente.
La normativa in questione divide i prodotti fitosanitari in due categorie: prodotti destinati alla protezione delle piante ornamentali e prodotti per la difesa delle piante edibili. L'uso di tali prodotti deve avvenire nel rigoroso rispetto di una serie di criteri indicati nel decreto.
Il decreto prevede infine una fase transitoria di 24 mesi rispetto ad alcuni dei requisiti indicati.
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27/04/2018
Resterà aperto fino al 15 maggio il bando del Programma di sviluppo rurale della Regione Veneto dedicato a promuovere e sostenere imprese e tecniche agricole che investono in colture a risparmio idrico e a basso impatto ambientale.
Il bando, avviato il 26 marzo scorso (dgr  n. 396 del 26 marzo 2018), stanzia per questi obiettivi 15 milioni di euro.
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20/04/2018
"Le importazioni in italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2018 - secondo la rilevazione dell'Associazione nazionale cerealisti  (Anacer) - risultano in aumento di 161.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+10%). Tra i cereali in granella aumentano gli arrivi di granturco (+46.000 t) e grano tenero (+101.000 t). Diminuisce invece il grano duro di 157.000 tonnellate. riguardo gli altri prodotti in esame si registra l'incremento dell'import di semi e frutti oleosi (+52%) e farine proteiche (+29%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture) si riducono di 8.500 tonnellate (-32%)". "Le esportazioni del settore nel mese di gennaio 2018 - prosegue l'anacer -  sono diminuite di 22.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo 2017 (-5,4%). La riduzione e' dovuta ai cereali in granella (-48.000 t, di cui -35.000 di grano duro) ed ai prodotti trasformati (-5.300 t). Risultano invece in aumento le vendite all'estero di paste alimentari per 16.400 tonnellate (+13%) e del riso (Fonte: Agrapress).
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19/04/2018
“Ha ragione il professor Attilio Scienza, luminare di Viticoltura ed Enologia, quando individua nel contoterzismo e nella cooperazione, supportata dalle imprese agromeccaniche, i principali responsabili della crescita dell’agricoltura di precisione e dell’Internet of Things, perché è innegabile che la parcellizzazione dei vigneti, la frammentazione delle aziende e l’età media elevata dei vigneron impone che siano altri soggetti, più dinamici e operanti su più ampie superfici, a introdurre i moderni sistemi di viticoltura”.
È questo il commento di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Italiana Agromeccanici e Agricoltori Italiani, sulle affermazioni del professor Attilio Scienza.
“Nel giro di una decina d’anni – prosegue Dalla Bernardina - l’agricoltura di precisione coprirà il 90% dei vigneti. L’avvento dell’Internet delle Cose è davvero una delle più grandi rivoluzioni degli ultimi 100 anni e consentirà ai consumatori una più completa tracciabilità del vino, a partire dal campo, mentre ai produttori permetterà di ridurre i costi aziendali, migliorando al contempo sostenibilità e qualità”.
Dalla Bernardina ha rivolto i complimenti al presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al direttore generale Giovanni Mantovani e a tutto lo staff di Vinitaly, “un’edizione di grande successo per il livello professionale dei visitatori e le opportunità di business garantite al vino italiano”.
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13/04/2018
"Il 2018 e' iniziato sotto una buona stella per il vino italiano in Cina, che dopo un 2017 chiuso a +18,6% mette a segno un primo bimestre da record", con "una quota di mercato che traguarda il 7%, un valore delle vendite che supera tra gennaio e febbraio i 30 milioni di euro e un incremento in valore anno su anno del 34,7%, contro la media mondo a +19,7%", rileva l'Osservatorio del Vino Paesi Terzi, che in collaborazione con Nomisma Wine Monitor ha analizzato i dati sull'import delle dogane cinesi. "Quella italiana e' la migliore tra le performance dei principali produttori mondiali di vino" in Cina, evidenzia l'Osservatorio (Fonte: Agrapress).
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09/04/2018
“Stiamo valutando l’ipotesi di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica, perché le nostre imprese non stanno ottenendo i permessi di circolazione dalla Provincia di Verona. Con una campagna primaverile ormai iniziata, il rischio è di danneggiare seriamente l’agricoltura”. Lo ha detto nei giorni scorsi Gianni Dalla Bernardina, durante la sua relazione alla 73ª assemblea annuale di Apima Verona, l’associazione provinciale delle imprese agromeccaniche e agricole.
Non è esclusa dunque una battaglia a colpi di carte bollate fra l’Apima di Verona, 300 aziende che gestiscono oltre 50mila ettari di superficie agricola, e l’Amministrazione provinciale, su una questione di vitale importanza non solo per i contoterzisti, ma anche per l’agricoltura e l’agroalimentare. “Comprendiamo eventuali disagi della Provincia, dovuti alla mancanza di risorse – ha affermato Dalla Bernardina - ma non è possibile che le imprese agromeccaniche non possano far circolare i loro mezzi, perché c’è una paralisi nell’autorizzazione dei permessi”.
La preoccupazione è soprattutto per la fase di raccolta dei cereali, affidata per il 98% delle superfici agli agromeccanici, ma anche le fasi preliminari rischiano di essere compromesse. Su questo anche il presidente di Coldiretti Verona, Claudio Valente, ha annunciato il sostegno della propria categoria, riconoscendo il ruolo dei servizi in un’agricoltura che cambia e che “sempre più deve valorizzare la territorialità, la specialità e la distintività di prodotti della filiera agricola italiana”.
La meccanizzazione agricola in Italia, ha ricordato infatti dalla Bernardina, sta crescendo e sta accompagnando l’evoluzione del settore primario, dalle nuove colture alla multifunzionalità degli indirizzi agricoli, dall’avvento dell’agricoltura di precisione, di cui gli agromeccanici sono i portabandiera, fino alle certificazioni che - grazie al comparto agromeccanico – possono garantire ai consumatori finali la sostenibilità dei procedimenti e dei prodotti.
“A Verona – ha rimarcato Dalla Bernardina – partiremo con una sperimentazione nelle aziende che allevano bovini da carne, assistendo gli imprenditori nella fase della distribuzione della razione alimentare, consentendo di ridurre le spese di gestione, ma anche quelle veterinarie, come è stato dimostrato dagli studi effettuati nelle stalle olandesi, che per primi hanno sposato questa nuova formula di servizio”.
Per il mondo del contoterzismo, sempre più evoluto verso le nuove sfide, si apre una fase da protagonisti della filiera, come ha riconosciuto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. “Siete stati determinanti nel successo dell’ultima edizione di Fieragricola, grazie anche ai convegni che avete organizzato – ha esordito Danese -. Veronafiere è disponibile ad accompagnare la vostra parabola di crescita all’insegna dell’innovazione, per favorire la competitività e la modernizzazione delle tecnologie nel settore primario”.
Tecnologie che, sempre di più, sostengono la redditività e riducono i costi delle imprese agricole, come ha affermato Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona. E sono anche questi i fattori che hanno portato la meccanizzazione agricola a crescere fino a 18mila imprese su scala nazionale, con un volume di affari di 3,7 miliardi di euro e una superficie agricola complessivamente lavorata pari a 6,4 milioni di ettari.
Un’affermazione numerica che oggi può contare anche sulla forza di una riunificazione sindacale che ha visto, dopo 13 anni di divisione fra Unima e Confai, la nascita di Cai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, di cui Gianni Dalla Bernardina è presidente.
“È stato un passaggio molto significativo per il settore, che ha davanti a sé il traguardo del riconoscimento della figura dell’imprenditore agricolo professionale all’interno del sistema agricolo – ha dichiarato Dalla Bernardina -. Riteniamo che in questo percorso anche l’alleanza sottoscritta da Cai e Coldiretti lo scorso 20 ottobre a livello nazionale sia decisiva per alimentare la collaborazione all’interno della filiera e garantire lo sviluppo di una nuova agricoltura, più attenta alle esigenze dei consumatori”.
Un dinamismo della categoria che porterà ad avere l’assemblea annuale del Ceettar, il sindacato degli imprenditori agromeccanici europei, in Veneto il prossimo giugno, al quale seguiranno gli incontri assembleari di Cai e di Cai Giovani.
Il rapporto fra agricoltori e agromeccanici si sta intensificando, anche per il fatto che ormai sono solo questi ultimi gli imprenditori che più investono nei mezzi agricoli, assumendosi un rischio di impresa dai contorni sempre più incerti. “Sono 40 anni che inseguo il sogno di un’alleanza per la crescita dell’agricoltura – ha detto il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – e vedo che la collaborazione è sempre maggiore”.
Una collaborazione tutta all’insegna dell’innovazione. “E non parliamo solo di precision farming, di analisi dei big data, di tecnologie, ma anche di nuove attività, di orientamenti colturali magari fino a qualche anno fa impensabili, che trascinano tutta la filiera e che generano investimenti diffusi che solo noi imprenditori agromeccanici facciamo, perché siamo noi i capitani coraggiosi in questa fase in cui non sempre il mercato sostiene l’agricoltura”, ha puntualizzato Rossella Guizzardi, presidente di Feria, la federazione emiliano-romagnola degli imprenditori agromeccanici.
Rimangono alcuni nodi da scogliere. Come la questione del carburante agevolato, che rappresenta un problema serio per gli agromeccanici della Lombardia, “unica regione italiana che interpreta la normativa nazionale in maniera dissonante”, ha detto Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia. Anche la burocrazia è un tema ostico. “La semplificazione, se è avvenuta, è avvenuta per lo Stato, non certo per le imprese – ha attaccato Cappellini -. Il prossimo maggio entrerà in vigore la norma europea sulla privacy, che spalanca le porte a incertezze e a nuovi vincoli, che si tradurranno in costi e tempo per il sistema”.
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06/04/2018
La Regione Veneto ha stanziato 10,3 milioni di Euro per l'innovazione in agricoltura. Le risorse derivano dalla Misura 16-Cooperazione del PSR Veneto e saranno allocate attraverso 18 Gruppi Operativi (GO).
Nel complesso i Gruppi Operativi si occupano principalmente di innovazioni sulla difesa fitosanitaria, specie nell'ambito della viticoltura; di allevamenti bovini (sia da latte che da carne) e suini; di trasformazioni agroalimentari, di innovazioni a livello di organizzazione di filiera, di agricoltura biologica, di agricoltura di precisone e il miglioramento della fertilità dei suoli in maniera sostenibile. Dei GO fanno parte imprese agricole e agroindustriali, cooperative, associazioni di produttori ed enti di ricerca.
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06/04/2018
Il ministero delle Politiche agricole ricorda che da giovedi' 5 aprile 2018, è scattato "l'obbligo di indicare in etichetta la sede e l'indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento degli alimenti, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 145/2017". "Tale indicazione si aggiunge a quelle obbligatoriamente previste dai regolamenti europei su denominazione, ingredienti, presenza di allergeni, quantita', scadenza, nome del responsabile delle informazioni, paese di origine, istruzioni per l'uso, titolo alcolometrico e dichiarazione nutrizionale" (Fonte: Mipaaf).
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27/03/2018
Si sono svolti a San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) lo scorso 14 marzo gli Stati generali dei quadri dirigenti regionali della Federazione Emilia Romagna Imprese Agromeccaniche (FERIA).
Rossella Guizzardi, in qualità di presidente della Federazione, ha dichiarato che l’organizzazione “vuole essere sempre più protagonista nel valorizzare il ruolo del contoterzista oggi e interpretare al meglio le evoluzioni dell’innovazione”, aggiungendo che il confronto tra le diverse realtà che condividono problemi comuni rappresenta il motore che fa emergere le situazioni, e da esse l’analisi e il dibattito e quindi le azioni conseguenti.
“Due le parole chiave –prosegue la Guizzardi- di questo appuntamento che orienta un futuro di lavoro assieme: conoscenza e concretezza. Conoscenza: è solo dalla comprensione delle realtà territoriali che si trae e si può avere un quadro nitido dei bisogni locali e di quelli generali, delle problematiche e delle aspettative degli operatori. Farne un denominatore comune è il punto di partenza di un rinnovato movimento di visibilità, anche sindacale. Concretezza a livello nazionale e regionale nell’elaborare le aspettative della categoria, portarle in rilevanza nelle sedi opportune, grazie a dirigenti e professionisti che la categoria si fregia di avere nel suo organico”.
Michele Pedriali, segretario regionale del FERIA, è entrato nel dettaglio di questa convocazione dei quadri dirigenti. “Perché convocare gli Stati generali? – si è domandato Pedriali- Per un incontro altamente qualificato, specifico di settore per analizzare, condividere ed entrare nel merito della nostra categoria, a partire da un’analisi basata sui numeri. Le aziende agromeccaniche in regione sono oltre 2.400. Prestano servizi per oltre 42.000 aziende agricole regionali arrivando, per le lavorazioni più specializzate come ad esempio la mietitrebbiatura ad oltre l’80% delle superfici complessive. La rappresentatività del FERIA, prima associazione a livello nazionale, per volumi di lavoro, delle aziende agromeccaniche supera il 35%”.
Quattro sono stati gli interventi tecnico-sindacali. Il primo sulla nuova normativa per i depositi e contenitori-distributori di carburante sviluppata da Gian Franco Mercati di Emiliana Serbatoi. Ha proseguito Paolo Rubini, direttore di ATMA Bologna, trattando “Agromeccanici e PSR” e soffermandosi soprattutto sul bando regionale 6.2.01 rivolto agli aiuti all’avviamento di imprese extragricole in ambito rurale. Donatella Bertozzi, direttore di APIMA Reggio Emilia, ha portato una testimonianza recente sulle attività connesse riferita al servizio neve nel proprio territorio evidenziando l’importanza di operare all’interno delle regole e della correttezza dei parametri. Ultimo intervento di Guidotti Roberto, coordinatore tecnico nazionale di CAI, sulla Mother Regulation, le nuove regole per l’omologazione delle macchine agricole che ha raccordato le singole disposizioni dei vari stati.
Il presidente nazionale di CAI Gianni Dalla Bernardina, nel complimentarsi per la riuscita dell’evento, ha incentrato il proprio intervento su due aspetti. E’ stato firmato un protocollo nazionale per lo sviluppo dell’innovazione in agricoltura con Coldiretti. Obiettivo comune: creare valore e opportunità per le rispettive rappresentanze. In secondo luogo è stata sottolineata l’importanza di fare squadra, particolarmente in una regione che è la prima in Italia per l’apporto degli agromeccanici.
E’ stata presentata da Pedriali Michele, a chiusura degli Stati generali, la piattaforma degli agromeccanici con alcuni capitoli, primo fra tutti il riconoscimento istituzionale pieno della categoria, l’accesso ai PSR, i fondi strutturali che valorizzino chi crea valore nella filiera, l’importanza di attività connesse gestite correttamente, varie questioni tecniche irrisolte e/o problematiche (sulla circolazione e sulla sicurezza in particolare). Dopo un ampio dibattito si sono definite le linee guida operative per dare concretezza al lavoro della giornata.
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23/03/2018
CAFER e UNIMA Ferrara hanno recentemente organizzato un convegno dal titolo: “Il ruolo determinante del Contoterzista oggi e le sue prospettive per il domani in una agricoltura in continua evoluzione”.
Raffaele Viaggi, presidente di UNIMA Ferrara, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), ha introdotto i lavori evidenziando come l’organizzazione sia fortemente impegnata nella promozione – a tutti i livelli territoriali - di un modello di sviluppo agricolo fondato su competitività e sostenibilità, nell’ambito del quale occupano un posto di assoluto rilievo i servizi di coltivazione in conto terzi. Le oltre 2.400 imprese agromeccaniche in Emilia Romagna forniscono servizi in ambito agricolo di gestione dei terreni, raccolta e commercializzazione dei prodotti, fino alla completa gestione del ciclo produttivo per le imprese agricole che non abbiamo le attrezzature per effettuare le lavorazioni specializzate. Questo permette di usufruire di servizi agromeccanici di qualità e a costi contenuti consente alla maggior parte delle aziende agricole di razionalizzare i propri bilanci e mantenersi sul mercato. Crediamo nelle sinergie, nella collaborazione, e cerchiamo di creare opportunità per valorizzare il nostro ruolo sempre più di rilievo nell’agricoltura di oggi.
Giovanni Rizzo è intervenuto in qualità di presidente di CAFER, Cooperative Agricole Ferraresi Riunite, consorzio che raggruppa una decina di cooperative agricole oltre ad altrettanti privati, fornisce mezzi tecnici (fitofarmaci, concimi, sementi, polietilene…) per oltre 25 milioni di euro, oltre a coordinare l’assistenza tecnica ed operare per la valorizzazione delle produzioni agricole. Aderisce al consorzio Agriteam, il maggiore gruppo di acquisto e di approvvigionamento di mezzi tecnici a livello nazionale con 80 milioni di euro di fatturato. Rizzo ha evidenziato come nell’agricoltura di oggi sia sempre più importante una collaborazione strategica, come anche il ruolo dei tecnici che assistono le aziende agricole con servizi integrati e consulenza qualificata per rispondere alle richieste di qualità e di aggiornamento. Rizzo ha ribadito inoltre il ruolo determinante dell’agromeccanico, con il quale CAFER può valutare una partnership per ottimizzare i processi produttivi e la qualità dei prodotti agricoli nelle varie fasi della filiera.
Amedeo Reyneri, ordinario di Scienze e tecnologie agrarie e agroalimentari dell’Università di Torino, ha sviluppato il ruolo decisivo dell’agromeccanico nell’introduzione dell’innovazione del settore agricolo. “Lo sviluppo agrario in Italia – ha affermato il docente - ha avuto questa progressione: rivoluzione agroindustriale nel XVIII e XIX secolo (agricoltura 1.0), agrochimica, meccanica e selezione genetica (agricoltura 2.0), agricoltura di precisione, meccatronica avanzata e ingegneria genetica che hanno caratterizzato gli anni ’90 (agricoltura 3.0). Oggi stiamo vivendo nell’agricoltura 4.0 in cui digitale e smart sono il riferimento: si sviluppa il dialogo fra macchine e operatori, l’interconnessione da remoto”. Il professor Reyneri ha proseguito specificando che è fondamentale essere proiettati nel futuro delle grandi colture e dell’operatività in campo, per gestire i cambiamenti in due ambiti principali. In primo luogo gli aspetti economici-strutturali: contrazione progressiva dei prezzi delle commodities (solo qualche picco di breve durata), riduzione dei margini; consumo di suolo (SAU che diminuisce), riduzione delle aziende agricole attive passaggio progressivo dell'azienda come unità autonoma a sovraunità (con l’agromeccanico che di fatto gestisce, coordina e opera). In secondo luogo gli aspetti agrotecnici: aumentano le limitazioni sui fitofarmaci e contemporaneamente aumentano il ruolo della meccatronica e della biochimica, affermazione dell’agricoltura di filiera e della lotta integrata, applicazione dell’agricoltura di precisione, crescita dell’agricoltura biologica e integrata con riflessi sulla meccanica avanzata.
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21/03/2018
L’innovazione in campo e nella gestione delle aziende e l’armonizzazione di un apparato legislativo elefantiaco e contradditorio saranno gli elementi in grado di migliorare la vita in agricoltura, anche alle 280 imprese agromeccaniche associate a Confai Mantova, recentemente riunita per l’82a assemblea annuale a Rivalta sul Mincio.
Nel futuro dell’agricoltura, “economia circolare, sostenibilità, utilizzo e valorizzazione degli scarti, multifunzionalità aziendale saranno aspetti all’ordine del giorno, sostenuti dai processi di digitalizzazione e di Information technology”, ha affermato il presidente Marco Speziali agli associati e alle autorità presenti, fra cui l’on. Anna Lisa Baroni.
Gli investimenti, anche grazie alle opportunità del super e dell’iper ammortamento, dovranno necessariamente tenere conto delle nuove tendenze, imposte dalla ricerca di competitività sui mercati.
“Avranno sempre più spazio procedimenti come la minima lavorazione, le analisi della produzione con mappature satellitari, la distribuzione a rateo variabile di concimi e diserbi e di tutti gli input che si inseriscono nella coltura stessa - ha detto Speziali – per non parlare delle opportunità che si stanno presentando per le imprese di meccanizzazione agricola nell’ambito del biologico e della zootecnia”.
Il mondo agromeccanico sta esplorando nuove soluzioni e iniziative, rivolgendosi agli imprenditori zootecnici, con l’obiettivo di consentire di esternalizzare alcune funzioni che attualmente implicano investimenti elevati per la singola azienda, come nel caso dei servizi inerenti alla distribuzione della razione alimentare per gli animali nelle stalle. “Quella della gestione delle stalle nella fase della preparazione e somministrazione dell’alimentazione, è un’attività che da anni caratterizza la zootecnia di alcuni Paesi del Nord Europa, mediante l’uso di macchine di insilamento ad alta intensità, in dotazione ad imprese agromeccaniche, conseguendo importanti vantaggi, che spaziano dalla diminuzione dei costi veterinari -
abbattuti mediamente di quattro volte - alla riduzione dello spreco alimentare nelle razioni, realizzando un sensibile incremento positivo, a breve termine, sia sui bilanci delle aziende zootecniche, così come sulla qualità del lavoro”.
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17/03/2018
“Auguri di buon lavoro al prof. Pietro Piccarolo, nominato Presidente Facente Funzione dell’Accademia dei Georgofili, a seguito dell’improvvisa scomparsa del prof. Giampiero Maracchi. Siamo certi che anche col prof. Piccarolo, profondo conoscitore della meccanizzazione agricola, la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani potrà collaborare in maniera proficua per migliorare la competitività delle imprese e la crescita culturale del Paese”.
Così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, anche a nome del consiglio direttivo.
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13/03/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha stanziato 120,4 milioni di euro, a valere sulla dotazione 2018 del Fondo investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, per interventi sulle infrastrutture irrigue e a sostegno della ricerca in agricoltura.
"Abbiamo garantito risorse - dichiarano dal Ministero - per due temi cruciali come la gestione dell'acqua e la ricerca pubblica per la lotta al cambiamento climatico. Dopo una stagione siccitosa come quella che abbiamo attraversato è un investimento necessario e strutturale. Con questa decisione ancora una volta si riconosce il ruolo centrale dell'agricoltura nel preservare l'ambiente e rilanciare lo sviluppo del Paese".
Al settore della bonifica e dell'irrigazione è stata assegnata una dotazione pari a circa 110 milioni di euro, destinata a progetti di rilevanza strategica per il raggiungimento di obiettivi di risanamento ambientale di territori ad alta valenza agricola, di difesa del suolo e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Inoltre, il Fondo ha destinato risorse specifiche per il contrasto di alcune situazioni emergenziali nella cosiddetta "Terra dei Fuochi" e nelle Province di Verona e Padova, interessate dall'inquinamento da PFAS.
Alla ricerca, invece, sono stati destinati 10,5 milioni di euro, da investire in progetti volti al miglioramento della produttività dell'intero settore agroalimentare, alla salvaguardia della biodiversità degli agro-ecosistemi e alla mitigazione dell'impatto dei cambiamenti climatici.
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08/03/2018
Si svolgerà domenica 11 marzo a Grassobbio, presso il Winter Garden Hotel (via Padergnone 52), l’assemblea annuale di Confai Bergamo, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI). All’ordine del giorno, oltre alla parte economica e ai consueti adempimenti di bilancio, è previsto il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2018/2021.
L’assise si svolge in corrispondenza di una fase di crescita, ancorché sofferta, dell’agricoltura bergamasca, nell’ambito della quale i servizi di coltivazione in conto terzi risultano ormai alla base di un volume d’affari annuo stimato in circa 90 milioni di euro.
“Una recente ricerca del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano ha confermato che il ruolo giocato dalla meccanizzazione agricola è fondamentale per una serie di ragioni, non da ultimo per un’esecuzione il più possibile tempestiva delle lavorazioni, finalizzate alla massimizzazione di produzioni di qualità” - fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy.
Sul piano della sostenibilità delle operazioni colturali, la stessa ricerca ha evidenziato che l’impiego delle più moderne attrezzature in dotazione alle imprese agromeccaniche consente di ridurre fino a 100 volte l’impatto ambientale delle lavorazioni: fatto peraltro comprensibile alla luce di un turnover di trattori e operatrici che, nel caso di un’impresa contoterzista, può essere anche solo di 3 anni, a fronte di cicli di vita che in una normale azienda agricola vanno dai 20 ai 40 anni.
L’assemblea di Grassobbio offrirà l’opportunità di riflettere sulle prospettive della politica agricola nazionale anche alla luce delle recenti elezioni. "Purtroppo le questioni irrisolte rimangono ancora numerose. Trovandoci a pochi giorni dall’avvenuta celebrazione di un vivace e controverso appuntamento elettorale - sottolinea Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -, ci apprestiamo come sempre a rinnovare la nostra sincera disponibilità ad interloquire con le istituzioni con il consueto spirito di servizio. Nondimeno non possiamo dimenticare che, negli ultimi otto anni, nel nostro Paese si sono succeduti ben sette diversi ministri delle Politiche agricole, un record che a livello europeo ci espone quasi al ridicolo e che dimostra in maniera oggettiva la sostanziale assenza di una politica a medio e lungo termine per il settore primario. Come categoria non nascondiamo, pertanto, la nostra preoccupazione per uno scenario politico nazionale che si conferma altamente instabile. L’assenza di un governo forte e in grado di assumere decisioni di lungo periodo potrebbe pregiudicare ancora una volta le legittime istanze del settore agricolo e agromeccanico e mettere un ulteriore freno alla competitività delle imprese".
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08/03/2018
“Congratulazioni per il brillante esito elettorale e buon lavoro al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, al quale Confai Lombardia, unitamente a tutte le rappresentanze territoriali, invia un appello affinché l’agricoltura rimanga al centro dell’agenda politica, come avvenuto negli ultimi cinque anni”.
Lo afferma il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, alla guida di un’organizzazione di imprese agromeccaniche e agricole che gestiscono oltre il 60% del territorio agricolo e più dell’80% delle operazioni di raccolta.
“Riteniamo che la Lombardia debba continuare il percorso di rilancio dell’agroalimentare e tale valorizzazione potrà essere tanto più elevata quanto si daranno risposte alle imprese – osserva il coordinatore regionale, Sandro Cappellini -. Burocrazia, gestione delle domande Pac e assegnazione del carburante agricolo sono i temi sui quali richiamiamo fin da subito l’attenzione del presidente Fontana”.
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03/03/2018
“Nel paese dell’incomunicabilità, capita anche che non si parlino i ministeri dei Trasporti e delle Politiche agricole, evitando così di emanare i decreti attuativi necessari per applicare il decreto legge del 20 maggio 2015 sulla revisione delle macchine agricole. A farne le spese, così, è stato un agricoltore della provincia di Vicenza, sorpreso a circolare con un mezzo ante 1973, che avrebbe dovuto essere revisionato entro il 31 dicembre del 2017. Per lui, una sanzione di 85 euro. Tuttavia, senza i decreti attuativi non si sa quale procedura osservare per la revisione e il circo Barnum del gran paese Italia è servito per l’esilarante spettacolo”.
Sono a cavallo tra rabbia e ironia le parole del presidente di Cai e di Apima Verona, Gianni Dalla Bernardina, alla luce dell’episodio di cronaca segnalato da Unacma (l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole) e che evidenzia tutta la paralisi dello Stato italiano.
“La norma sulla revisione delle macchine agricole – riassume Dalla Bernardina – c’è ed è in vigore dal 21 maggio 2015, il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma non è applicabile, perché non sono mai state rese note le procedure da seguire operativamente. Non sono nemmeno mai state individuate le officine autorizzate. Sarebbe utile che il ministero dei Trasporti comunicasse alle forze dell’ordine e agli organi deputati al controllo sulle strade che la norma sulla revisione e le relative sanzioni non sono applicabili. Sarebbe bastata una circolare”.
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani invoca chiarezza e invita gli agricoltori con mezzi immatricolati prima del dicembre 1973, a non circolare su strada.
Il problema della revisione sfiora lontanamente gli agromeccanici, i quali non utilizzano macchine agricole datate. Tuttavia, l’episodio di cronaca evidenzia che le osservazioni che da sempre la categoria ha fatto in merito alla revisione erano corrette.
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03/03/2018
L'Italia conferma e rafforza il suo primato mondiale per numero di prodotti DOP e IGP con 818 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo. Il comparto esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi, con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all'export. Si tratta di una crescita del 6% su base annua, con un aumento dei consumi nella GDO del +5,6% per le vendite Food a peso fisso e del +1,8% per il Vino.
Il settore Food, che nel 2016 conta 83.695 operatori (+5% sul 2015), vale 6,6 miliardi di euro alla produzione e 13,6 miliardi al consumo, con una crescita del +3% sul 2015, con l'export che continua a crescere (+4,4%) e un trend che nella grande distribuzione supera il +5,6% per il secondo anno consecutivo (Fonte: PianetaPsr - Rapporto Qualivita).
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23/02/2018
Il ministero dei Beni culturali e quello delle Politiche agricole hanno proclamato il 2018 Anno del Cibo Italiano.
"Con il 2018 anno del cibo italiano - afferma il Ministro Maurizio Martina - ribadiamo il valore identitario dell'agroalimentare per il Paese. Un legame profondo con la storia e le tradizioni dei nostri territori. Lo facciamo attraverso iniziative e progetti che abbiamo presentato oggi e che, da Nord a Sud, coinvolgono tutti i protagonisti del settore. Perché le nostre eccellenze enogastronomiche non rappresentano solo un'enorme risorsa economica, come confermano i dati dell'export agroalimentare con il record dei 41 miliardi di euro nel 2017, ma anche una straordinaria occasione per raccogliere e promuovere una grande eredità culturale".
Il cibo italiano è un fattore caratterizzante dell'immagine turistica del nostro Paese, capace di far nascere un desiderio forte che si traduce in una motivazione al viaggio e all'esperienza enogastronomica per turisti e visitatori italiani e stranieri (Fonte: Mipaaf).
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23/02/2018
Secondo quanto diffuso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, è stato approvato nei giorni scorsi il riparto del fondo per l'emergenza avicola, la cui dotazione finanziaria e' di 15 milioni di euro per il 2018 e di 5 milioni di euro per il 2019.
Secondo quanto comunicato, si tratta di interventi urgenti per fronteggiare le emergenze nel settore avicolo, con risorse che saranno utilizzate - precisa la Conferenza - "per favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese avicole che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, la cui attivita' e' limitata o impedita dalle prescrizioni sanitarie adottate per impedire la diffusione della malattia, con 5 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni di euro per il 2019".
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16/02/2018
È in programma domenica 11 marzo a Grassobbio, presso il Winter Garden Hotel, l’assemblea annuale di Confai Bergamo, organizzazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI).
"Si tratta della prima assemblea provinciale celebrata dopo la costituzione di CAI, l'associazione nazionale che il 27 maggio dello scorso anno ha unificato le rappresentanze del mondo agromeccanico - sottolinea Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. La nostra associazione ha partecipato con un ruolo di primo piano ad un percorso di integrazione iniziato il 5 dicembre 2013 con il fine di creare rilevanti spazi di incontro e di collaborazione tra i diversi protagonisti del mondo rurale".
Tra i temi all'ordine del giorno dell'assise saranno oggetto di particolare attenzione le questioni riguardanti l'erogazione di gasolio agricolo per l'effettuazione di lavori in conto terzi, le normative in materia di sicurezza sul lavoro e gli accordi di filiera tra imprese agromeccaniche e agricole.
Durante l'assemblea si presenterà inoltre il consueto rendiconto sulle principali tendenze in atto nel settore agricolo e agromeccanico, con il supporto delle elaborazioni realizzate dall'Osservatorio economico di Confai Academy.
"Nel 2018 l'agricoltura bergamasca punterà verosimilmente a consolidare la ripresa registrata nel 2017 - fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy -, cercando di lasciarsi definitivamente alle spalle gli strascichi dei lunghi anni di stagnazione susseguitisi alla crisi generale iniziata nel 2009. Durante la scorsa annata agraria la produzione lorda vendibile agricola ha di fatto raggiunto la soglia dei 600 milioni di euro, con un incremento nominale di circa 4 punti percentuali".
Tra le note positive del 2017 vi è l'aumento del numero di giovani imprenditori: i titolari e contitolari con meno di 40 anni sono infatti cresciuti di oltre 10 punti percentuali nella nostra provincia, come conseguenza di una forte propensione al ricambio generazionale e, al tempo stesso, dell'affiancamento di giovani imprenditori nella conduzione di diverse aziende agricole, a partire dai comparti orticolo, ovicaprino e dell'apicoltura.
Non bisogna comunque dimenticare - conclude l'analisi di Confai Academy - che l'agricoltura bergamasca ha ancora aree d'ombra e potenziali margini di crescita. Sarà fondamentale osservare l'evoluzione dell'agricoltura familiare che, se da un lato continua ad essere l'asse portante del sistema agricolo in molte aree della provincia, d'altro canto si trova alle prese con pressanti questioni di razionalizzazione dei costi ed esternalizzazione dei processi produttivi: due temi cruciali per imprese che aspirino a confrontarsi con successo in mercati domestici e internazionali molto più competitivi che in passato.
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16/02/2018
È prevista per sabato 17 febbraio l’assemblea annuale dell’Associazione delle imprese di meccanizzazione agricola di Treviso e Belluno al ristorante Perché (via Mezza Brusca 2, strada Treviso Mare, Roncade).
Dopo la registrazione dei partecipanti (ore 17), sono previste la relazioni del presidente di Apima Treviso e Belluno, Giannantonio Casonato, e del direttore generale del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Elsa Bigai. Spazio poi agli interventi di Alberto Benatti (New Holland Agriculture) e Stefano Gardenghi (Timac Agro Italia).
Le conclusioni sono affidate al presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina. Coordina i lavori assembleari Antonio Boschetti, direttore dell’Informatore Agrario.
Le imprese di meccanizzazione agricola gestiscono nelle province di Treviso e Belluno oltre 20mila ettari di terreno e hanno affiancato alle tradizionali operazioni colturali sui seminativi anche le operazioni di raccolta e gestione meccanizzata del vigneto.
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09/02/2018
“Nel dibattito politico condotto in questa fase con i soliti toni eccessivi, questa volta non sarà Cai ad avanzare proposte ai candidati, ma siamo qui per conoscere in maniera approfondita quali sono i programmi dei candidati e dei partiti. L’agricoltura vale, da sola, quasi 50 miliardi di euro ed è, insieme all’agroalimentare, che vanta una produzione lorda vendibile di circa 250 miliardi, una delle forze trainanti dell’economia italiana. Gli agromeccanici sono parte integrante della filiera. Quali risposte pensano di dare i partiti?”.
È questa la posizione provocatoria della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, realtà che rappresenta circa 10mila imprese, guidata da Gianni Dalla Bernardina.
“Come contoterzisti attendiamo da anni che venga data vita ai decreti attuativi che definiscono l’imprenditore agromeccanico professionale, collocandolo nell’ambito dell’agricoltura senza più ambiguità, come peraltro previsto da diverse proposte di legge – afferma Dalla Bernardina -. Dobbiamo reiterare di nuovo la richiesta? È un paese normale quello che non riesce ad allocare le risorse dei Programmi di sviluppo rurale e sbarra le porte agli agromeccanici?”.
Uno dei nemici dell’economia è la burocrazia eccessiva che, al pari di normative fantasiose e limitanti, limitano la crescita delle imprese. In tema di prevenzione incendi, previdenza, fiscalità, revisione macchine agricole, sicurezza sulle strade: le posizioni di Cai sono note e tendono all’armonizzazione delle regole fra contoterzisti e agricoltori. “I candidati come la pensano, in merito?”.
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09/02/2018

“La 113ª edizione di Fieragricola è stata memorabile: la prima per la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che nell’ambito della manifestazione ha organizzato due importanti convegni sulla Mother Regulation e le nuove frontiere del contoterzismo in zootecnia, ma anche un successo di pubblico e di innovazione, largamente percepibile anche parlando con i costruttori. Devo fare i complimenti al presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al direttore generale, Giovanni Mantovani e a tutto lo staff di Fieragricola”.
Così commenta, a poche ore dal termine di Fieragicola 2018, Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai. “Qui in visita sono venuti imprenditori agromeccanici da tutta Italia – prosegue – e i vertici del Ceettar, l’organismo di rappresentanza europeo, al quale Cai aderisce”.
Proprio in collaborazione con il Ceettar, Cai pubblicherà sul sito www.caiagromec.it le Faq relative alla Mother Regulations, il regolamento europeo che dallo scorso 1° gennaio ha introdotto una nuova normativa sull’omologazione delle macchine agricole.
Cai ha tenuto a Fieragricola il proprio consiglio di amministrazione, come riconoscimento alla rassegna internazionale dell’agricoltura di Verona e a dimostrazione della sensibilità dei contoterzisti all’innovazione e alla meccanica agricola d’avanguardia.

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31/01/2018
“Condividiamo con FederUnacoma la preoccupazione per la Mother Regulation, il nuovo regolamento europeo che introduce nuovi criteri di omologazione dei mezzi agricoli. Allo stesso tempo, siamo allineati su quanto dichiarato ieri a Bruxelles dal vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, sul ruolo dell’agroalimentare, vero e proprio punto di forza all’interno dell’economia europea”.
Il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, parla di una “lettura corretta dello scenario legato alla meccanizzazione”.
Anche il riconoscimento dell’on. De Castro del ruolo dei Programmi di sviluppo rurale in Europa per la crescita della meccanizzazione e la necessità di dare risposte calibrate in base alle esigenze, secondo Cai, apre le porte alle imprese agromeccaniche quali beneficiari delle misure dedicate all’innovazione.
“Siamo certi che il sostegno di FederUnacoma e del vicepresidente De Castro saranno una leva efficace per compiere finalmente quel passo che va a beneficio dell’intero comparto agricolo e, pertanto, di tutti i cittadini europei”, afferma Dalla Bernardina.
“Il contoterzismo ha avuto una forte crescita in questi anni – riconosce il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - ed è rimasta una delle avanguardie dell’innovazione tecnologica, in grado di riversare l’elevato tasso di modernizzazione sugli agricoltori e sulla filiera. Siamo pronti a mettere a frutto l’apertura dei Psr agli agromeccanici”.

 
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31/01/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) esprime il proprio cordoglio per la scomparsa improvvisa dell’onorevole Ettore Peretti, deputato appassionato e competente e profondo conoscitore dell’agricoltura.
“Nei lunghi anni che ci hanno visti impegnati in difesa della professione dell’agromeccanico – ricorda Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai e di Apima Verona – Peretti fu il primo firmatario di una proposta di legge per la disciplina delle lavorazioni meccaniche per conto terzi, nel 1995. Abbiamo mantenuto i contatti costantemente, essendo anche lui veronese”.
Dalla Bernardina sottolinea, in particolare, “la disponibilità e la capacità di saper leggere i vari scenari, anticipando in molte situazioni gli eventi. Capì prima degli altri che il mondo del contoterzismo avrebbe dovuto ricevere il pieno riconoscimento all’interno del mondo agricolo, in quanto ne rappresenta un segmento imprescindibile nell’ottica della competitività”.
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14/01/2018
I prezzi alimentari globali sono diminuiti nel mese di dicembre, trainati dal forte calo dei prezzi degli oli vegetali e dei prodotti lattiero caseari, secondo l'ultimo indice dei prezzi alimentari della Fao.
L'indice nel dicembre 2017 si e' attestato a 169,8 punti, in calo del 3,3% rispetto a novembre. "Nonostante la scivolata di fine anno, pero', l'indice dei prezzi alimentari della fao ha registrato nel 2017 una media di 174,6 punti, un aumento dell'8,2% rispetto al 2016 (Fonte: Fao).
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14/01/2018
Nello scorso mese di novembre il volume delle vendite del commercio al dettaglio di prodotti alimentari e' aumentato dell'1,2% rispetto al mese precedente nell'area Euro e nell'intera Unione, rende noto l'Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.
Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso - informa l'Eurostat - il volume delle vendite per tali prodotti e' aumentato dell'1,6% nell'area Euro e dell'1,4% nell'Ue 28. Globalmente, il volume delle vendite a novembre 2017 ha fatto registrare un aumento dell'1,5% su base mensile sia nella zona Euro che nell'intera Unione, mentre su base annua l'aumento e' stato del 2,8% nell'area Euro e del 2,7% nell'Ue 28 (Fonte: Agrapress).
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05/01/2018
La Commissione Europea ha reso noto il documento ufficiale che traccia il percorso lungo il quale si muoverà l'Ue nei prossimi mesi per dare attuazione alla riforma, fornendo i primi orientamenti per perseguire gli obiettivi di una politica agricola europea più sostenibile e in grado di rispondere al meglio alle future sfide ed opportunità.
Il percorso è ufficialmente iniziato lo scorso 2 febbraio con l'avvio della consultazione pubblica sul futuro della PAC, al fine di meglio comprendere come l'attuale politica avrebbe potuto essere semplificata e modernizzata; in tre mesi sono state raccolte le opinioni dei cittadini europei ricevendo oltre 320 mila pareri; la risposa è stata chiara: una PAC forte a livello UE ma più semplice e flessibile.
Parallelamente al dibattito sulla riforma della PAC è iniziata l'elaborazione del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea. Infatti è stato presentato il documento di riflessione sul futuro delle risorse UE, nel quale la Commissione Europea definisce una serie di opzioni e scenari sull'orientamento del prossimo bilancio che andrà inevitabilmente ad incidere anche sulla dotazione della PAC. Su tre scenari proposti, due prevedono una riduzione dal 15% al 30% della dotazione del bilancio UE mentre il terzo manterrebbe lo status quo (Fonte: PianetaPsr).
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05/01/2018
Dal primo gennaio e' in vigore il Regolamento comunitario sui nuovi alimenti n. 2283 del 2015.
I cosiddetti novel food sono cibi che non sono stati consumati in quantità significative prima del 1997. Tra i novel food figurano gli insetti interi e le loro parti, gli alimenti con una struttura molecolare nuova o modificata, gli alimenti da colture di cellule od ottenuti da microorganismi, funghi o alghe.
Il regolamento stabilisce i dettagli dell'iter autrorizzativo e gli obblighi riguardanti l'etichettatura e il rispetto di tutti i vincoli sanitari.
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29/12/2017
"Oltre un milione di agrituristi ha scelto di passare Natale e Capodanno in agriturismo garantendo di superare con le festivita' il record storico di fatturato del settore: 1,3 miliardi di euro", con "circa il 10% in piu'" di visite rispetto all'anno scorso, rileva l'Osservatorio di Agrietour, salone nazionale dell'agriturismo che si svolge annualmente ad Arezzo, giunto alla sedicesima edizione, evidenziando inoltre che il dato "vede in netta ripresa le regioni italiane fino ad ora meno sviluppate nel settore" (Fonte: Agrapress).
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21/12/2017
“La rimozione del bando sulla carne bovina da parte della Cina, annunciato oggi dal ministero dell’Agricoltura di Pechino, apre le porte a un canale commerciale particolarmente vantaggioso per il Made in Italy, con potenzialità interessanti per le nostre produzioni, in particolare del Nord Italia, che rappresenta circa il 70% del totale nazionale. Solo il Veneto alleva il 28%, con 455.000 capi, secondo il Rapporto di Veneto Agricoltura”.
È positivo, dunque, lo spiraglio che si apre all’export per il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, al vertice anche delle associazioni dei contoterzisti di Verona e del Veneto.
“Seppure siamo consapevoli che la produzione di carne bovina Made in Italy non garantisce l’autosufficienza – osserva Dalla Bernardina – siamo convinti che, una volta varato il protocollo di intesa con i requisiti sanitari, la filiera italiana saprà trovare spazi, grazie alla qualità dell’offerta”.
Nel 2016 la produzione di carne bovina del Veneto ha superato, a valore, i 410 milioni di euro (fonte: Veneto Agricoltura), con Verona al primo posto (119,4 milioni), seguita da Padova (90,2 milioni) e Treviso (81,4 milioni di euro).
L’auspicio di Cai è che i tempi per la definizione del protocollo siano rapidi, in modo da consentire operativamente le esportazioni.
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21/12/2017
Si è aperta lo scorso 5 dicembre la procedura di messa in vendita di 8mila ettari della Banca nazionale delle terre agricole pronti a essere coltivati. Si tratta del primo lotto che fa parte di un'operazione complessiva da oltre 20mila ettari.
La Banca, istituita nel 2016, opera a livello nazionale e costituisce l'inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell'attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi (Fonte: PianetaPsr, dicembre 2017).
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16/12/2017
"Cosi' come e' attualmente applicato, e' improbabile che" il greening "possa migliorare in maniera significativa la performance della Pac in materia di ambiente e di clima", ha affermato Samo Jereb, membro della Corte dei Conti Europea responsabile di una  relazione sui pagamenti legati al "greening" introdotti dalla riforma della Politica agricola comune (Pac) del 2013.
Secondo la relazione - riporta Agrapress - questi pagamenti "hanno reso il sistema piu' complesso, ma hanno determinato un cambiamento delle pratiche agricole solo per il 5% della superficie agricola dell'Ue".
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16/12/2017
Con le sue 4.703 imprese attive, la cooperazione agroalimentare italiana - si legge in un comunicato stampa dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - garantisce occupazione a piu' di 91.500 addetti e genera un fatturato di quasi 35 miliardi di euro, pari al 23% del giro d'affari dell'alimentare italiano, ottenuto attraverso la lavorazione e trasformazione  di una quota pari al 32% della materia prima agricola italiana, per un valore di 16,1 miliardi di euro.
Secondo il comunicato, "pur in presenza di un leggero calo dei soci produttori aderenti, -3%, la cooperazione registra una crescita sia del fatturato, +0,6%, che dell'occupazione, +0,9%" con buone performance dell'export: complessivamente nel 2016 il sistema cooperativo italiano ha realizzato oltreconfine il 17% del proprio fatturato per un totale di circa 5 miliardi di euro, pari al 13% delle esportazioni agroalimentari italiane".
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09/12/2017
Si è celebrata questa settimana, con numerosi appuntamenti e iniziative di sensibilizzazione, la giornata mondiale contro il consumo di suolo, ideata dalla Fao e dedicata quest'anno al tema "per prendersi cura del pianeta bisogna partire dalla terra" ("caring for the planet starts from the ground").
Molte le iniziative volte a sensibilizzare i governi nazionali e locali, affinché si adottino nuove disposizioni che limitino il consumo di suolo a favore della riqualificazione delle aree già urbanizzate.

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01/12/2017
Nel regolamento che interviene sulla PAC ci sono delle novità importanti per i giovani agricoltori: a partire dalla loro stessa definizione, passando per gli aiuti al primo insediamento, per arrivare al pagamento supplementare, che potrà essere richiesto fino a 5 anni dalla data di insediamento e ricevuto per 5 anni.
Inoltre vengono eliminati i limiti di superficie ammissibile per il pagamento supplementare, fissati attualmente in 25 ettari e 90 ettari, e gli Stati membri potranno aumentare il pagamento supplementare dall'attuale 25% del valore del pagamento di base fino al 50% (Fonte: RRN).
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01/12/2017
“Con la Brexit avremo un deficit tra i 10 e i 12 miliardi di euro all’anno rispetto al contributo netto del Regno Unito al bilancio generale europeo”, ha evidenziato il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, intervenendo in commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Il commissario ha spiegato che per sopperire a questa mancanza di fondi “i Paesi membri potrebbero contribuire aumentando il proprio contributo dell’1%”; in caso contrario ci sono poche altre opzioni, oppure - ha aggiunto HOGAN - dovremo tagliare le spese, questa e’ la verita’” (Fonte: Agrapress).
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22/11/2017
“Bisogna distinguere fra burocrazia necessaria e burocrazia inutile, fra legalità e sotterfugi. Confai Mantova è, da sempre, per la legalità e, seppure consapevole che la certificazione antimafia richiesta alle imprese agricole comporta un aggravio in termini di lavoro e di costi, collabora volentieri con le istituzioni per garantire che le aziende che beneficiano degli aiuti pubblici siano totalmente estranee al mondo dell’illegalità”.
A dirlo è il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, con riferimento all’obbligo per tutti i possessori di terreni agricoli candidati a finanziamenti Pac e Psr sopra i 5.000 euro all’anno di esibire il “bollino” antimafia.
“Confai, anche attraverso la propria organizzazione nazionale di riferimento Cai, è disponibile a collaborare con le istituzioni – prosegue Speeziali - e coglie l’occasione per augurare buon lavoro al neo prefetto di Mantova, Sandro Lombardi”.
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21/11/2017
“Il bilancio annuale per il 2018 dell’Unione europea rappresenta un delicato momento di transizione in vista della Brexit. Con la sua proposta, la Commissione di Bruxelles ha voluto mantenere gli impegni di spesa pluriennali presi per i diversi capitoli e, in particolare, per la Pac, che a tutt’oggi è l’unica autentica grande politica comune a livello europeo. Nello stesso tempo, l’esecutivo non ha rinunciato a obbiettivi ambiziosi e di pressante attualità, come gli investimenti strategici per la creazione di nuovi posti di lavoro, gli interventi per aumentare le opportunità per i giovani e le grandi sfide geopolitiche alle quali l’Europa è esposta come la sicurezza e le migrazioni”.

Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, commenta la notizia dell’accordo di compromesso raggiunto da Consiglio, Parlamento europeo e Commissione europea sul bilancio comunitario per il 2018, che prevede per il prossimo anno impegni di spesa pari a 160,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 157,9 miliardi dell’anno in corso e 144,7 miliardi di euro di stanziamenti di pagamento.

“Al capitolo agricolo – ricorda Dalla Bernardina - sono destinati 59 miliardi di euro”. Dopo il compromesso, il Parlamento europeo e il Consiglio devono approvare formalmente il testo concordato entro quattordici giorni.

Cai segue con molta attenzione il dibattito tra le istituzioni europee sul bilancio 2018, non solo per il concreto impatto immediato sulle imprese agromeccaniche e agricole, ma anche per comprendere gli orientamenti che si vanno formando in vista del futuro cruciale appuntamento del bilancio pluriennale dopo il 2020, dal quale dipenderanno la tipologia e l’intensità degli interventi in agricoltura sul territorio dell’Unione europea. 

“La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che presto si raggiunga il compromesso tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione e non si verifichino ritardi che potrebbero comportare lo slittamento di alcune misure della Pac e degli altri importanti interventi, come quelli rivolti alla ricerca ed all’innovazione, temi sui quali i contoterzisti agricoli italiani guardano con attenzione e con molta fiducia”, conclude Dalla Bernardina.

 

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19/11/2017
Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rende noto che e' disponibile sul sito del Mipaaf la piattaforma informatica per la partecipazione al bando relativo ai contratti di filiera e di distretto.
Per la prima volta si adotta l'invio digitale dei documenti previsti dalla norma per l'accesso ad uno strumento con una dotazione finanziaria importante di 260 milioni di euro, di cui 60 in conto capitale e 200 in finanziamento agevolato. Al fine di rendere piu' semplice e sicura la trasmissione della documentazione i tecnici informatici del Mipaaf hanno predisposto un'area cloud dove le imprese potranno precaricare i documenti e poi inviare via pec la domanda di partecipazione dal 29 gennaio 2018. Una videoguida sul canale Youtube del ministero accompagna l'utente passo dopo passo nell'utilizzo della piattaforma (Fonte: Mipaaf).
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19/11/2017
Il Mipaaf rende noto che "sulla base dei dati Istat sul commercio estero diffusi oggi, l'export agroalimentare del made in Italy ha raggiunto quota 29,8 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2017 con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nel solo mese di settembre l'export agroalimentare ha toccato quota 3,7 miliardi, il 6,4% in piu' rispetto a quello del 2016".
"L'obiettivo dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare al 2020 e' sempre piu' alla nostra portata", afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina (Fonte: Agrapress).
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10/11/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e l’Accademia dei Georgofili hanno stabilito un percorso comune sui temi dell’innovazione nella meccanica, sulla valorizzazione della filiera agricola italiana, la prevenzione del rischio idrogeologico, la gestione del rischio in agricoltura negli ambiti legati alla volatilità del mercato, dell’assicurazione delle produzioni, dei cambiamenti climatici, delle questioni fitosanitarie e dei danni da ungulati.
A breve saranno individuati i referenti di Cai e dell’Accademia dei Georgofili per la definizione delle diverse iniziative, che potranno essere convegni, prove sperimentali in campo, ricerche scientifiche dedicate a filiere specifiche.
Così è emerso dall’incontro di ieri mattina a Firenze tra la delegazione di Cai, composta dal presidente Gianni Dalla Bernardina, dal vicepresidente Sandro Cappellini e dai consiglieri Massimo Alberghini e Gianluca Ravizza, e il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Giampiero Maracchi, con il responsabile dei progetti dell’Accademia dei Georgofili, Carlo Chiostri.
“L’agricoltura italiana sta vivendo una fase di grande cambiamento e oggi più che mai serve un’azione di ricerca e di comunicazione, scientifica, ma allo stesso tempo chiara, agli agricoltori e alla società civile – ha detto il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina -. Come associazione di riferimento nazionale desideriamo dare il nostro contributo nell’ambito della sperimentazione e dell’innovazione nella meccanica e contribuire alle iniziative convegnistiche e divulgative dei Georgofili”.
Inoltre, Cai metterà a disposizione il proprio staff, qualificato e accreditato ai ministeri e alle diverse istituzioni, per il nuovo portale L’Accademia risponde.
“L’Accademia dei Georgofili – ha detto il suo presidente Giampiero Maracchi – è a disposizione per condividere un percorso che concretizzi il protocollo d’intesa siglato nel luglio 2016 con l’allora Coordinamento degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, in particolare per favorire la diffusione dell’innovazione nel settore dell’agricoltura, delle foreste e dell’agroalimentare per quanto concerne le tecniche colturali compatibili con i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione dei prodotti alimentari e individuare modelli di produzione sostenibile dal punto di vista economico e ambientale”.
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07/11/2017
“Se da un lato la Legge di stabilità in attesa di approvazione dedica un po’ di attenzione al settore primario, con sgravi contributivi per i giovani che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola, con la proroga del super e iper-ammortamento, con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef, con gli incentivi fiscali per i giardini, dall’altro constatiamo la solita disattenzione verso il settore del contoterzismo agricolo, quasi fosse un’appendice esterna e non degna di poter beneficiare delle misure che potrebbero favorire la competitività”.
Così attacca il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, alla luce della prima bozza della Legge di stabilità.
“Non si può pensare che uno dei settori strategici come il Made in Italy agroalimentare, che deve poter contare su un serbatoio di materie prime di alta qualità, privilegi solo una parte ristretta di operatori, tenuto conto che i giovani agricoltori sono circa l’11% del totale”, prosegue il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini.
Super e iper-ammortamento o l’agevolazione della Sabatini-ter, che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle piccole e medie imprese, secondo Cai, non sono sufficienti per una categoria che è riconosciuta come agricola dalle normative europee e che in Italia, con il subdolo gioco di sponda fra ministero delle Politiche agricole e Regioni, è discriminata su molti aspetti, dai patentini alle norme sulla prevenzione incendi, dall’Imu all’esclusione dai Programmi di sviluppo rurale.
“È una ghettizzazione che incentiva rapporti di filiera poco trasparenti – denuncia Dalla Bernardina – con tutto quello che ne consegue”.
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01/11/2017

L'Ismea, nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2017/2018, ha indetto un concorso per la sesta selezione nazionale "Nuovi Fattori di Successo", finalizzata alla valorizzazione ed alla diffusione delle buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori e finanziate dall'Unione Europea.
La domanda di partecipazione al bando può essere trasmessa in forma telematica mediante il portale dedicato (http://strumenti.ismea.it) fino alle ore 17:00 del giorno 30/11/2017. Eventuali richieste di chiarimenti sul bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: nuovifattoridisuccesso@ismea.it.

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01/11/2017
Secondo Ismea, il settore lattiero-caseario sta mostrando segni di ripresa dopo la crisi provocata dall'abolizione delle quote comunitarie, in concomitanza con l'embargo russo e il sensibile rallentamento delle importazioni cinesi.
Nei primi sette mesi del 2017 sono stati registrati interessanti segnali di crescita dell’export lattiero-caseario: +7.3% in volumen e +9.4% in valore (Fonte: Agrapress).
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28/10/2017
A poco meno di venti anni dalla Conferenza nazionale del Paesaggio del 1999, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha organizzato gli Stati Generali del Paesaggio come occasione di riflessione e di approfondimento sul futuro delle politiche paesaggistiche in Italia.
In questa circostanza il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha presentato una propria riflessione sul modello agricolo italiano. Tra l'altro ha affermato: "Che modello di agricoltura e' utile alla straordinaria particolarita' del paesaggio italiano? Non si puo' generalizzare", in quanto ci "possono essere alcune zone che si prestano a colture intensive, ma non c'e' dubbio che la diversita' biologica e l'agricoltura di qualita' e legata ai prodotti tipici e al territorio sono il modo con il quale l'agricoltura, nel ventunesimo secolo, puo' convivere con le particolarita' del paesaggio italiano e arricchirle, dandole un respiro e delle potenzialita' economiche".
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20/10/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Coldiretti hanno siglato a Cernobbio, nell’ambito della 16ª edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione (organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti), un accordo triennale per il “Piano di azione  per l’innovazione e la competitività nella meccanizzazione in agricoltura”.
“L’accordo sottoscritto oggi fra Cai e Coldiretti – dichiara il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - persegue obiettivi educativi, scientifici, sociali e culturali, di difesa dell’ambiente e di valorizzazione del patrimonio rurale e paesaggistico italiano”.
“Cai e Coldiretti – prosegue - sono convinte che la crescita della filiera agricola italiana passi attraverso la promozione della tracciabilità, della distintività del prodotto agricolo, ma anche attraverso l’innovazione tecnologica che le imprese agromeccaniche sono in grado di garantire, nell’ottica della competitività dell’agricoltura professionale”.
Gli obiettivi. In particolare, Coldiretti e Cai si impegnano a collaborare congiuntamente per valorizzare l’agricoltura di precisione e raggiungere l’obiettivo indicato dal Mipaaf di almeno il 10% di aziende agricole che ne utilizzeranno le tecnologie innovative entro il 2021; sostenere il finanziamento comunitario delle iniziative agromeccaniche per lo sviluppo della competitività del settore; sostenere la proposta di legge sull’imprenditore agromeccanico; favorire il riconoscimento degli imprenditori agromeccanici quale categoria produttiva che, in ragione della sua importanza numerica e qualitativa, possa essere rappresentata da Cai all’interno del Cnel; attivare convenzioni, accordi e iniziative comuni fra le singole aziende del settore per permettere l’accesso capillare delle tecnologie avanzate e innovative a tutti gli operatori del comparto agricolo; proporre progetti di filiera strutturati e innovativi che creino valore aggiunto alle aziende agricole, alle aziende agromeccaniche e al comparto.
L’accordo, inoltre, prevede la promozione e la diffusione di operazioni colturali professionale ad alto valore aggiunto e di elevato profilo ambientale, come la minima lavorazione, la semina diretta, l’agricoltura di precisione, quella biologica, i trattamenti con fitofarmaci sostenibili, il supporto alla produzione di bioenergia.
Allo scopo, Coldiretti e Cai istituiscono entro 30 giorni una Commissione composta da quattro membri (due per organizzazione), che avrà il compito di verificare e coordinare le iniziative comuni per l’attuazione del protocollo.
I numeri del contoterzismo in Italia. Secondo il rapporto annuale Crea, il volume d’affari del contoterzismo ammonta a circa 3,7 miliardi di euro. La superficie complessivamente lavorata in conto terzi è di quasi 6,4 milioni di ettari, pari al 50% della Sau (Superficie agricola utile) nazionale.
Le imprese agromeccaniche professionali sono 9.800 (fonte: Unioncamere). A queste si devono aggiungere altre 4.800 imprese che svolgono attività connesse all’agricoltura. Oltre il 75% delle imprese agromeccaniche italiane aderisce a Cai.
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19/10/2017
Il biologico italiano continua a crescere e conquista un numero sempre più ampio di consumatori, registrando numeri in controtendenza rispetto al comparto agroalimentare.
Lo evidenziano i dati presentati dall'Ismea nel corso del SANA di Bologna, secondo i quali nel primo semestre del 2017, infatti, l'incremento è stato del 10,3% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016 (+13,4% nel 2016 rispetto al 2015). Un ottimo risultato se valutato in relazione ai crescenti e cospicui volumi di merce biologica commercializzata. La GDO con i propri comparti dedicati al biologico, continua ad essere il principale canale di diffusione, erodendo quote di mercato ai performanti negozi specializzati. Il 65% della spesa bio avviene nel Nord Italia, il 24% nel Centro e l'11% al Sud (Fonte: PianetaPsr).
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19/10/2017
La volatilità dei prezzi e le incertezze legate alle dimensioni del mercato unico europeo rappresentano senza dubbio una delle grandi sfide per 11 milioni di aziende agricole presenti nel territorio comunitario. L'evoluzione della Politica Agricola Comune ha portato ad una maggiore libertà di azione all'interno del mercato Ue e questo ha creato, inevitabilmente, un maggior rischio per gli agricoltori rispetto alla presenza di pratiche commerciali scorrette. 
Per questo la Commissione Europea ha lavorato alla ricerca di soluzioni che riducano i rischi legati a questo fenomeno, come la creazione di una task Force per i Mercati Agricoli (AMTF) che ha elaborato una serie di possibili risposte organiche. Tra le ultime iniziative anche una consultazione pubblica per individuare pratiche scorrette. Maggiori informazioni in: PianetaPsr n.64 (articolo di M. Tagliapietra).
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14/10/2017
Uncai e Confai Lombardia colgono con favore la decisione del Consiglio di Stato di bloccare l’ordinanza del Tar di Brescia dello scorso giugno con la quale si concedeva gasolio agricolo per le attività connesse delle aziende agricole. “Data la complessità della materia, il Consiglio di Stato rimanda a un approfondimento di merito nel dicembre 2018. La motivazione addotta per non concedere più gasolio agevolato per le attività connesse, vale a dire il rischio di un danno erariale, fa ritenere che l’orientamento vada in direzione contraria a quanto deciso in precedenza dal Tar, avversando le richieste delle 16 aziende agricole bresciane ricorrenti e sposando la posizione di Regione Lombardia”, la nota congiunta di Uncai e Confai Lombardia.

Accogliendo il ricorso di Regione Lombardia all’ordinanza del Tar di Brescia, il Consiglio di Stato rileva che “è prevalente l'esigenza dell'amministrazione a evitare esborsi di somme che, seppur rilevanti nell'economia dei singoli imprenditori agricoli interessati all'incentivo, non sono tuttavia esiziali per la sopravvivenza dell'attività degli stessi, quanto meno nello stretto torno temporale considerato”. È evidente che se Regione Lombardia continuasse a erogare gasolio agevolato per le attività connesse e successivamente risultasse che queste non ne avevano diritto, si creerebbe un debito con lo Stato, stimabile in una ventina di milioni di euro, che difficilmente potrà essere sanato dalle aziende agricole che l’hanno indebitamente ottenuto.

In base al D.M. 454/2001 le agevolazioni sulle accise dei carburanti spettano, in agricoltura, in particolare agli imprenditori agricoli e alle imprese agromeccaniche. Per quanto riguarda le aziende agricole, il gasolio agevolato compete solo per lo svolgimento delle attività agricole di cui all’art. 32 del TUIR nei limiti ivi stabiliti. “Sino allo scorso anno, per vedersi assegnato il gasolio agevolato per conto terzi, gli agricoltori dovevano inscriversi alla Camera di commercio e attivare a fianco dell’attività agricola anche quella di conto terzi. Per sedici anni si è fatto in questo modo, senza alcun problema, permettendo di far emergere in modo netto l’importanza del contoterzismo per un'agricoltura sostenibile e fatta bene”, fanno sapere Uncai e Confai Lombardia.

Per senso di responsabilità e lealtà nei confronti della Regione, Uncai e Confai non faranno ricorso, restando in attesa dei richiesti chiarimenti al ministero delle Politiche agricole e all’Agenzia delle Dogane per una corretta interpretazione delle norme, anche in merito all’imposizione, a valere dal 2017, posta da Regione Lombardia alle aziende agricole individuali di aprire una seconda ditta se vogliono disporre del gasolio agevolato per lo svolgimento dell’attività contoterzista da svolgersi in forma non connessa. “Ogni confusione è destinata a impattare negativamente sul lavoro di agricoltori e contoterzisti”, rilevano le associazioni.

Esiste una seconda questione aperta relativa all’assegnazione del gasolio agricolo. Nell’intento di impedire uno scorretto uso del carburante agricolo, la Regione ha dettato nuove disposizioni che prevedono di incrociare i lavori eseguiti dal contoterzista con le superfici esposte nel fascicolo delle aziende agricole. “L’agricoltore non è tenuto a mettere a disposizione del contoterzista il fascicolo aziendale. Questo mette l’agromeccanico nell’impossibilità di sapere se un determinato terreno che gli viene chiesto di lavorare sia presente o meno nella documentazione. L’imprenditore agromeccanico non può denunciare i valori aziendali che non conosce, di cui non è titolare e non ottiene l’accesso. Sollecitiamo pertanto la Regione Lombardia a mettere a disposizione dei contoterzisti i fascicoli aziendali dei loro clienti, così come avviene in Veneto, facilitando in tal modo anche i controlli da parte degli uffici preposti”.
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14/10/2017
“In uno scenario apparentemente positivo per la crescita delle immatricolazioni dei mezzi agricoli nei primi nove mesi del 2017, il dato che certifica che si sarebbe potuto calibrare meglio gli incentivi dei Programmi di sviluppo rurale è la flessione ulteriore delle mietitrebbie. Significa che, con gli aiuti del Psr e dell’Inail si è riusciti a dopare un po’ il mercato delle trattrici, ma non si è data quella scossa al settore che solo il sostegno delle imprese agromeccaniche avrebbe potuto dare”.

Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani e al vertice di Apima Verona e della Federazione del Veneto, commenta i dati sulle immatricolazioni diffusi da FederUnacoma ad Agrilevante, rassegna dell’agricoltura in corso in questi giorni a Bari.

“Il dato del Veneto, con un decremento di oltre 11 punti percentuali delle immatricolazioni delle mietitrebbie illustra chiaramente i limiti di politiche miopi e alla lunga penalizzanti per lo sviluppo dell’agricoltura - prosegue Dalla Bernardina – perché non basta accontentarsi di 2.014 trattori immatricolati nel periodo gennaio-settembre, che hanno comunque segnato un positivo +22,7% su base tendenziale. Purtroppo è un dato fuorviante”.

Un altro elemento sul quale riflettere, secondo il numero uno di Cai, è la questione della sicurezza. “Il modello da seguire in Italia è quello del contoterzismo avanzato che, come avviene nei Paesi Bassi, si occupa della gestione complessiva dei terreni delle aziende agricole, i cui titolari si occupano di zootecnia e di commercializzazione dei prodotti – afferma Dalla Bernardina -. In questo modo si ridurrebbe il rischio di incidenti e infortuni nel mondo agricolo”.
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05/10/2017
"La prima generazione di biocarburanti estratti da semi oleosi ha gia' portato un calo delle emissioni nel trasporto su strada pari al 35%, ed entro la fine del 2017 la riduzione di queste stesse emissioni potrebbe arrivare al 50%", fanno sapere dal gruppo biodiesel di Assitol , secondo cui "un risultato cosi' significativo deve far riflettere Bruxelles, chiamata nei prossimi giorni a discutere della nuova 'Red II', la direttiva sull'energia rinnovabile".
"Il nostro settore vive grazie al suo legame con l'agricoltura; per la loro produzione le nostre aziende utilizzano oli vegetali come soia, colza e girasole, ma anche grassi animali e persino oli di frittura esausti, in un'ottica di riuso e riciclo, delineando cosi' un importante modello di economia circolare", rende noto Assitol (Fonte: Agrapress).
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03/10/2017

In occasione del G7 dell'Agricoltura, in svolgimento a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, Confai Bergamo sarà partner dell’evento “FARM INNOVATION LAB”, che Nova Edagricole e CREA organizzano il 12 ottobre 2017 alle ore 9.30 presso il CREA-IT a Treviglio (BG).

“Innovare il proprio business è alla base della competitività in qualsiasi comparto economico - afferma Leonardo Bolis,  presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI - e lo è a maggior ragione nel settore primario, i cui protagonisti si confrontano quotidianamente con mercati globali sempre più agguerriti e con filiere produttive complesse ed esigenti”.

L’evento del 12 ottobre sarà strutturato in un’intera giornata di lavori ed esperienze formative  con il fine di approfondire il tema delle innovazioni in agricoltura sotto molteplici profili. Durante la mattinata si svolgeranno laboratori e visite guidate che permetteranno di entrare in contatto con una serie di novità in materia di meccanizzazione agraria e tecnologie per l’agricoltura. Alle ore 13 concluderà la prima sessione di Farm Innovation Lab il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

Dopo un pranzo in campo offerto ai partecipanti da tutti gli organizzatori, alle ore 15.00, presso l’aula magna Sant'Agostino di Bergamo si terrà il convegno “Il futuro dell’agricoltura italiana: modelli e strategie di sviluppo per il Made in Italy”, a cura del CREA.

“Il convegno rappresenta l’occasione ideale per approfondire alcuni aspetti basilari del messaggio che sta emergendo dai lavori preparatori del G7 dell'Agricoltura - fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy e direttore di Confai Bergamo -. In particolare, possiamo affermare che energia, ambiente e alimentazione sono le tre grandi sfide per il futuro dell’umanità e tutte e tre vedono come protagonista l'agricoltura e gli operatori del mondo rurale”. 

Puntare sull'economia verde – secondo Confai - diventa ormai l'essenza stessa di qualsiasi attività agricola che voglia mantenere e accrescere la propria competitività in forma duratura, sui mercati domestici e internazionali. “Ad ogni modo, per percorrere con successo la via della sostenibilità – precisa Cattaneo - è fondamentale investire costantemente in tecnologia ed innovazione: questa è, del resto, la strategia che da tempo il mondo agromeccanico sta sviluppando in forma razionale e pianificata, al fine di portare un contributo costante alla crescita reale della nostra agricoltura”.

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27/09/2017
“Sul glifosato le istituzioni europee evitino la logica della caccia alle streghe e del divieto a prescindere. Serve un confronto aperto, scevro da pregiudizi, e orientato alla scientificità, ascoltando le opinioni dell’Autorità europea sulla sicurezza alimentare”.
Lo ha detto Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), intervenendo sul dibattito legato all’autorizzazione del glifosato su scala europea.
“Le imprese di meccanizzazione agricola già oggi sono in grado di certificare le operazioni nei campi, comprese le quantità di utilizzo del glifosate e di altri agrofarmaci – ribadisce Dalla Bernardina -. Serve però un salto di qualità culturale da parte del mondo agricolo”.
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27/09/2017
La Consulta agricola regionale dell'Emilia-Romagna ha deciso che "saranno prorogati al 20 ottobre, per le domande singole, e al 10 novembre, per quelle che uniscono piu' imprese, i termini per partecipare al bando di filiera del Psr 2014-20, che stanzia 136 milioni euro ed e' rivolto a tutti i principali settori dell'agroalimentare della regione, per promuovere la capacita' delle aziende agricole di competere sui mercati, sostenerne la redditivita' e incentivare l'innovazione, favorendo l'aggregazione e il gioco di squadra e contrastando l'eccessiva frammentazione dell'intero sistema": ne da' notizia l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, spiegando che la proroga e' stata deliberata in risposta alle richieste delle associazioni agricole (Fonte: Agrapress).
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24/09/2017
Nel febbraio del 2017 la Commissione ha iniziato una consultazione pubblica sul futuro della PAC. La consultazione ha rappresentato il primo atto del processo di riforma che dovrà portare a definire la nuova PAC dopo il 2020. I risultati della consultazione, pubblicati nel mese di luglio, verranno utilizzati dalla Commissione nel preparare una comunicazione sulla modernizzazione e la semplificazione della PAC attesa entro la fine dell'anno.
Il prossimo 6 ottobre, presso la sede del CREA a Roma, l'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata presenterà un documento di discussione pensato come uno strumento di lavoro finalizzato a dare un concreto contributo di riflessione ai decisori istituzionali e alle parti economiche e sociali.

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24/09/2017
Un evento per fare il punto sul passato, il presente e il futuro dello sviluppo rurale in Veneto. Si svolgerà a Mestre il prossimo 29 settembre l'Incontro con il Partenariato del Programma di sviluppo rurale, organizzato dalla Regione del Veneto.
In occasione dell'appuntamento, che sarà aperto anche a operatori del settore e cittadini, saranno presentati i principali risultati del periodo 2007-2013, le novità dell'attuale Psr 2014-2020 e le previsioni sul futuro della Politica agricola comune per il post 2020 (Fonte: Rete Rurale nazionale).
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16/09/2017
Ad agosto 2017 - rende noto l'Istituto nazionale di Statistica - i prezzi al consumo di prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno fatto registrare aumenti dello 0,2% sul mese precedente e dello 0,8% su base annua.
"I prezzi dei prodotti lavorati non variano su base mensile e fanno segnare una crescita stabile su base annua, +0,6%", informa l'Istituto. "Il lieve incremento congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati e' dovuto quasi esclusivamente al rialzo di quelli della frutta fresca, +1,2%". Tuttavia non si registrano aumenti nei prezzi all'origine percepiti dai produttori agricoli (Fonte: Agrapress).
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13/09/2017
“Dalla volatilità dei prezzi di mercato ai cambiamenti climatici, l’Unione europea è chiamata con la prossima Pac ad adattare gli strumenti di gestione del rischio secondo le nuove emergenze. La riflessione che si è avviata nei giorni scorsi a Tallinn fra i ministri agricoltura dell’Ue è senza dubbio positiva e la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che si possa definire un nuovo modello di intervento”.
È il messaggio di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), alla vigilia di un altro incontro significativo come il G7 dell’Agricoltura, che si terrà a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, sotto la presidenza italiana. “Siamo convinti che in un contesto globalizzato si debbano ormai individuare linee guida il più possibile condivise su scala mondiale – prosegue Dalla Bernardina – in modo da favorire la diffusione di innovazioni e nuove tecnologie, l’adozione di misure di sostegno tanto alle imprese agricole familiari quanto a quelle di più ampie proporzioni, la condivisione di strumenti di tutela della biodiversità e di contrasto all’antibiotico-resilienza. I temi della sicurezza alimentare sono quanto mai attuali”.
Avviare un dialogo sulla Pac. Secondo Cai il dialogo sulla Pac e sugli strumenti in grado di influire sul futuro dell’agricoltura (pagamenti diretti, misure di mercato, strumenti di gestione del rischio, ruolo dello sviluppo rurale) dovrà risolvere prioritariamente l’incertezza pressoché totale sulla entità delle risorse finanziarie sulle quali il sistema agricolo europeo potrà ancora fare affidamento dopo il 2020.
“Invitiamo il ministro Martina e i ministri agricoli dell’Ue a valutare con molta attenzione la possibilità di introdurre il co-finanziamento nazionale anche nell’ambito del primo pilastro della Pac e fare in modo che i pagamenti diretti siano erogati anche con risorse nazionali – suggerisce Dalla Bernardina -. Il rischio di un arretramento delle politiche agricole e di una sperequazione profonda sarebbe molto elevato, a parere di Cai”.
La gestione del rischio. Anche sui temi del “risk management”, Cai invita a riflessioni prudenti sulle conseguenze che l’adozione di misure non adeguatamente approfondite potrebbero comportare. “Intanto, bisognerebbe riflettere sullo scarso successo che tali strumenti di gestione del rischio hanno registrato nell’attuale Pac – ammonisce il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Solo 12 Stati membri hanno attivato gli strumenti previsti nella politica di Sviluppo rurale, come assicurazioni delle produzioni, fondi mutualistici e dispositivo per la stabilizzazione del reddito e non tutti l’hanno fatto con la stessa intensità. Infatti, sui 2,2 miliardi di euro di spesa programmata nel settennio, 1,6 riguardano l’Italia che, oggettivamente, è il Paese dove la cultura della gestione del rischio è più avanzata, fatta eccezione della Spagna che però finanzia tali interventi pressoché totalmente con risorse nazionali e non con il Psr”.
Inoltre, osserva Cappellini, “l’Italia si è distinta per gli ingiustificabili ritardi nei pagamenti dei contributi, visto che gli aiuti del 2015 agli agricoltori sono stati versati solo in parte, e l’eccessiva complessità e burocratizzazione delle procedure messe in atto”.
Non ultima, l’incognita di dove saranno reperiti i fondi pubblici per intensificare la politica a favore degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura. “In mancanza di un incremento delle risorse stanziate per la Pac futura – conclude Cai - è evidente che bisognerà intaccare la dotazione per i pagamenti diretti che oggi sono la componente più importante del bilancio agricolo Ue”.
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09/09/2017
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina plaude alla decisione dell'industria europea dei soft drinks (Unesda) di cessare la vendite di bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell'Unione europea.
"E' una scelta giusta, che tutela i nostri ragazzi" ha affermato il ministro. "Noi andiamo avanti nell'azione di educazione alimentare diretta nelle scuole avviata con la grande stagione di Expo Milano. Penso in particolare a 1 milione di studenti raggiunti dalle iniziative del programma frutta e latte nelle scuole e alle mense biologiche certificate", aggiunge il ministro (Fonte: Agrapress).
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09/09/2017
"Gli strumenti per la gestione del rischio saranno una parte importante della pac post 2020", ha affermato il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan nell'ultimo Consiglio informale dei ministri agricoli europei, aggiungendo  che l'obiettivo della Commissione e' quello di fornire agli agricoltori "maggiori strumenti per affrontare la volatilita' dei prezzi e consentire una migliore gestione del rischio".
La maggior parte dei ministri dei Paesi membri ha individuato nell'utilizzo della tipologia di aiuti del 'primo pilastro' (pagamenti diretti) una misura essenziale per aiutare gli agricoltori e stabilizzare i propri redditi, in particolari in momenti di crisi e di andamento incerto dei mercati.
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02/09/2017
"L'Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura risulta essere tra i migliori pagatori in Italia per velocita' di liquidazione ai fornitori", rende noto la Regione Veneto, spiegando che e' quanto si evince dalla "classifica del ministero dell'Economia dei top 500 dei migliori pagatori: Avepa con 1.018 fatture per un totale di 11.390.353,23 euro pagati, si e' posizionata immediatamente alle spalle della fondazione Istituto italiano di tecnologia di Genova, con 16.760 fatture per un totale di 39.542.644,58 euro pagati". "Dopo gli esiti del report della Rete rurale nazionale, che monitora le performances di erogazione dei contributi pubblici dei piani di sviluppo rurale di ogni Regione, e che ha indicato il Veneto come primo in Italia nell'avanzamento di spesa del suo Psr, ora anche l'Agenzia veneta per i pagamenti nel primario sale sul podio e si classifica ai primi posti per velocita' di liquidazione", fa notare l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan.
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02/09/2017
Nei primi sette mesi del 2017 - rende noto l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) - le denunce di infortunio in agricoltura sono calate del 5%. Sempre in agricoltura - rileva l'Inail - le denunce d'infortunio mortale sono calate del 5%, passando da 80 a 76 casi. l'Inail ricorda che "si tratta di dati provvisori, perche' per quantificare i casi accertati positivi sara' necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell'iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia" (Fonte: Agrapress).
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26/08/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti interministeriali per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.
Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, una fase di 180 giorni per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.
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26/08/2017
Il Mipaaf informa che in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale per l'anno 2017/2018 è stato pubblicato sul sito del Ministero un vademecum per tutti gli operatori del settore, nel quale sono riassunti i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative. Sono già stati intensificati i controlli innalzando il livello di attenzione e contrasto degli eventuali comportamenti non regolamentari che dovessero verificarsi nel corso della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti.
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18/08/2017
La rete Rurale Nazionale ha pubblicato recentemente un interessante e-book tematico liberamente scaricabile, che si propone come una guida digitale alle possibilità di intervento su questa tematica nell'ambito dello sviluppo rurale, arricchita da una serie di case history capaci di mostrare come l'innovazione possa rappresentare la strada per il successo di un'azienda agricola.
Il documento è scaricabile al seguente indirizzo web:
http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17313
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18/08/2017
La Regione Liguria vede nell'agricoltura biologica un fondamentale presidio per un territorio, come il suo, tanto fragile quanto di pregio ambientale. Proprio per favorire un approccio territoriale all'agricoltura biologica, prima in Italia, si è dotata di un normativa che prevede il riconoscimento, mediante rigidi parametri strutturali, di distretti biologici e comprensori biologici (L.R. 66/2009).
In particolar modo, la legge fornisce precise indicazioni circa il funzionamento del distretto, stabilendo che la forma giuridica debba essere quella dell'associazione, individuandone gli organi e stabilendo i contenuti del programma e delle attività di animazione territoriale (Fonte: RRN).
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11/08/2017
Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, riportati in una recente nota della Rete Rurale Nazionale, in Italia si fa ancora sentire il problema del ritardo nell’attuazione delle procedure di spesa dei fondi comunitari assegnati per finanziare i Programmi di sviluppo rurale (Psr).
“Purtroppo il dato non costituisce una novità, in quanto si tratta di una situazione che si ripete da anni, ancorché con la rilevante eccezione di alcuni contesti regionali particolarmente dinamici”, sottolinea Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
Secondo i nuovi dati disponibili, al 30 maggio 2017 la spesa dei Psr Italiani si arrestava all’11,7% mentre la media die Paesi dell’Unione europea raggiungeva il 20 per cento.
Su questo preoccupante ritardo nella spesa incide per certi versi la lentezza dell’apparato amministrativo italiano, ma le cause principali sono probabilmente da ricercare in altri fattori, a partire dal perdurante stato di crisi della nostra agricoltura.
“Molte aziende agricole - osserva il numero uno di Cai - non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento di fonte Ue. La realtà è che la maggior parte delle imprese rurali del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti onerosi in macchine e tecnologia. Di qui il costante rischio di disimpegno dei fondi comunitari, che potrebbero tornare in larga misura alle casse di Bruxelles”.
A fronte di tale situazione, la Confederazione esorta di nuovo le istituzioni a prendere decisioni strutturali in merito alla gestione dei fondi per lo sviluppo rurale.
“Preso atto con rammarico della ridotta capacità di investimento della maggior parte delle pmi agricole del nostro paese - fa notare il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - diventa ormai imprescindibile l’accoglimento della richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, al fine di poter impegnare con profitto i fondi eccedenti e generare vero valore a beneficio dell’intero settore primario”.
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11/08/2017
L'innovazione, la conoscenza sono requisiti fondamentali per le politiche di sviluppo rurale e per la crescita sostenibile dei territori.
"Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali" rappresenta la prima priorità del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e permette di sostenere le idee innovative e di considerare lo scambio di conoscenze come lo strumento a cui ricorrere perché agricoltori, silvicoltori, industrie alimentari, ecc., possano affrontare con successo le nuove sfide.
La Regione Lombardia ha deciso di investire per l'innovazione e la conoscenza, nell'attuale periodo di programmazione, complessivamente risorse pari a 19.500.000 di euro per la misura 1 "Trasferimento di conoscenza e azioni di informazione" e per le sottomisure 16.1. "Gruppi operativi PEI" e 16.2 "Progetti pilota e sviluppo di innovazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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05/08/2017
Secondo i dati diffusi recentemente dalla Commissione europea, in Italia si fa ancora sentire ill problema del ritardo dell'implementazione procedurale e finanziaria dei PSR: come si evince da una nota diffusa dalla Rete Rurale Nazionale, al primo trimestre 2017 la spesa italiana si attestava al 7,97% mentre quella UE era a più del doppio (16,1%).
"Da un confronto dettagliato sull'attuazione della spesa dei PSR a livello UE - si legge in PianetaPsr - in base alle ultime le informazioni messe a disposizione dai servizi comunitari, emerge che al 30 maggio 2017 la spesa dei PSR Italiani si arrestava all'11,7% mentre la media UE a 28 raggiungeva il 20%".
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05/08/2017
Continua l'analisi a livello europeo e nazionale sui risultati della recente consultazione pubblica sulla Politica agricola comune. "I cittadini europei ritengono che le scelte in ambito di politiche agricole debbano continuare ad essere gestite a livello europeo e che i principali obiettivi di queste politiche debbano essere il sostegno agli agricoltori e la tutela dell'ambiente"´: é quanto te rurale del Mipaaf riprendendo i risultati della consultazione europea lanciata dalla Commissione il 2 febbraio e i cui risultati sono stati resi noti nelle scorse settimane.
I participanti son risultati pari a oltre 322.000 in tutta l'Unione europea, di cui oltre 38 mila residenti nel nostro Paese.
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29/07/2017
"I danni all'agricoltura veneta causati dalla prolungata siccita' del 2017 ammontano tra i 120 e i 170 milioni di euro", stima la direzione Agroalimentare della Regione. "Chiedo che la gestione della risorsa idrica privilegi le vere priorita', cioe' gli usi civili e quelli irrigui, e non la produzione idroelettrica, che risponde a logiche di massimizzazione dei profitti", afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan, secondo il quale si tratta di "un principio che deve valere per tutti, anche nel contemperare esigenze diverse tra regioni".
"Nella gestione del cosiddetto 'oro blu' si superi la logica degli interventi di emergenza e si investa nel medio lungo periodo, secondo un piano strutturale di spesa", suggerisce Pan (Fonte: Agrapress).
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19/07/2017
Il Ministero delle Politiche agricole rende noto che nei primi cinque mesi del 2017 l'export agroalimentare ha superato quota 16 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto allo scorso anno. "L'obiettivo di 50 miliardi al 2020 e' vicino e il 2017 si potrebbe chiudere superando i 40 miliardi", sottolinea il ministro Maurizio Martina, secondo il quale il quale si tratta de "l'ennesimo record consecutivo di vendite all'estero, che dimostra come il settore sia un traino fondamentale per tutto il made in Italy". 
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19/07/2017
L'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Puglia,  Leonardo Di Gioia, rende noto che e' operativa la nuova procedura amministrativa per il rilascio dei certificati agli operatori agrituristici, come da legge regionale 4272013.
"Si tratta - sottolinea l'assessore - di una procedura snella che consente ai beneficiari di superare l'impasse vissuto da agosto 2016 e relativo alla gestione prima affidata alle province" (Fonte: Agrapress).
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15/07/2017
La Regione Lombardia comunica che rimarranno aperti fino al prossimo 11 settembre i termini per la presentazione delle domande relativamente al bando dell'Operazione 6.4.01 "Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche" del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Si tratta di contributi per la valorizzazione dell’attività agrituristica; in particolare attraverso ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad uso agrituristico.
Profilo del beneficiario: Impresa agricola individuale e società agricola di persone, capitali o cooperativa. Contributo massimo per beneficiario: Euro 200.000.
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14/07/2017
La Commissione europea rende noto di aver creato, come annunciato dal Commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan al salone dell'Agricoltura di Parigi, un osservatorio comunitario sul mercato dello zucchero. Tale osservatorio - spiega la Commissione - è stato ideato "per una migliore gestione della volatilita' dei prezzi e una migliore analisi dei segnali provenienti dal mercato" ed e' composto dai rappresentanti di quattordici organizzazioni comunitarie rappresentanti del settore (Fonte: Agrapress).
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14/07/2017
Con la Determinazione n. G07996 del 07/06/2017 la Regione Lazio ha approvato il bando pubblico per la raccolta ed il trattamento delle domande di finanziamento a valere sulla Misura 7 "Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali", Sottomisura 7.1 "Sostegno per la redazione e l'aggiornamento dei piani per lo sviluppo dei comuni e dei villaggi nelle zone rurali e dei servizi di base e di protezione e gestione dei piani relativi ai siti Natura 2000 e di altre aree ad alto valore naturale". La Misura 7, infatti, è volta a sostenere e promuovere la crescita socio-economica e la sostenibilità ambientale delle aree rurali attraverso specifici interventi di sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di base locali nelle aree rurali, nonché attraverso il rinnovamento dei villaggi rurali e le attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di villaggi e paesaggi rurali.
Si tratta della fase preparatoria di quelle che poi costituiranno le vere e proprie fasi di realizzazione delle infrastrutture locali e di servizi locali di base nelle aree rurali, nonché al rinnovamento dei villaggi rurali e alle attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi e paesaggi rurali (Fonte: PianetaPsr, luglio 2007).
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09/07/2017
Sono iniziati nei giorni scorsi i negoziati sulla parte agricola del cosiddetto Regolamento Omnibus tra Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo. I negoziati si concluderanno ad ottobre e rappresenteranno un'opportunita' per cercare di semplificare alcune problematiche che gli agricoltori europei hanno riscontrato nei primi tre anni di applicazione della nuova Politica agricola comune, sia sul versante degli aiuti diretti che in materia di sviluppo rurale.
In particolare, la proposta del Parlamento europeo ha tre obiettivi dichiarati: la semplificazione delle procedure, il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi e il miglioramento delle misure di mercato.
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05/07/2017
“Il Ceta è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Unione europea dei burocrati è sempre più lontana dai cittadini. A uscirne penalizzati, questa volta, sono gli agricoltori e le filiere alimentari negli scambi commerciali con il Canada, dove peraltro il segmento legato all’agroalimentare rappresenta solo una piccola parte dell’intero trattato”.
A pronunciare una dura condanna dell’Accordo di libero scambio fra Ue e Canada è Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
“Cai è profondamente convinta che il futuro dell’Europa sia nel rispetto della missione costitutiva: uniti nella diversità. Questo però non significa - precisa Dalla Bernardina - sottoscrivere accordi penalizzanti per alcuni paesi, come nel caso del Ceta, vero capestro per le indicazioni geografiche del Made in Italy”.
“L’Ue, se vuole scrivere il proprio futuro nell’armonia, deve adottare linee condivise e in grado di proteggere le individualità dei singoli paesi e delle regioni - prosegue il presidente di Cai -. Se la linea del Ceta è analoga a quella sui migranti, non dovremo poi stupirci se l’Ue sarà percepita come realtà lontana dai cittadini, quando non apertamente ostile agli interessi di alcuni popoli”.
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27/06/2017
“Al neopresidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, inviamo le più vive congratulazioni per l’incarico assunto, in una fase in cui per i costruttori di macchine agricole si impongono riflessioni sulla sostenibilità e sull’agricoltura di precisione. Malavolti e tutto il consiglio di FederUnacoma potranno contare sulla Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani come interlocutori leali e disponibili al confronto”.
Così dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, dopo l’elezione di Malavolti alla guida di FederUnacoma. “Ringraziamo Massimo Goldoni – prosegue Dalla Bernardina, anche a nome del consiglio di Cai – per il lavoro svolto e auspichiamo che sia in Enama sia in tutte le occasioni di dialogo all’interno della filiera della meccanica, Cai e FederUnacoma possano instaurare un rapporto di collaborazione finalizzato alla crescita del comparto, alla competitività e alla sicurezza, per un rilancio dell’agricoltura”.
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27/06/2017
“Le nuove tecnologie sono positive o negative? Di per sé le nuove tecnologie non sono né buone né cattive. Dipende dal loro utilizzo e sono curioso, data la dimestichezza che hanno i giovani con le nuove tecnologie, di sapere che cosa pensano e quali sentimenti nutrono nei confronti della robotica, del futuro, della ricerca e quali aspettative hanno dal mondo del lavoro”.
Così afferma Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), commentando la prima prova di maturità sul tema “Nuove tecnologie e lavoro”, spunto suggerito dal Miur nel saggio breve economico. “Come presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – prosegue Dalla Bernardina - non posso che guardare con attenzione alla posizione dei giovani, perché sono convinto che l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche in campo agricolo, debba essere sempre guidato dall’uomo e che tale uso non possa essere disgiunto da una certa etica. Né posso celare un certo orgoglio, rappresentando le imprese di meccanizzazione agricola, che da sempre hanno fatto da apripista in tema di innovazione, avendo introdotto le trattrici nei primi anni del Novecento e, oggi, avendo anticipato l’utilizzo degli strumenti legati all’agricoltura di precisione”. “Sono più propenso a considerare l’intelligenza artificiale o la robotica, che già oggi fa parte della vita nei campi, con un certo ottimismo e sono certo che così la vedano anche i miei colleghi agromeccanici e tutti quegli agricoltori che innovano, consapevoli del fatto che è stato grazie alla rivoluzione industriale, alla prima rivoluzione verde e alla seconda rivoluzione verde in atto, che l’agricoltura ha cambiato pelle e ha saputo rispondere in molti casi ai bisogni alimentari dell’uomo e degli animali”.
L’innovazione, ancora una volta, non può essere slegata dalla contingenza attuale e, possibilmente, deve guardare avanti, proiettandosi nel futuro. “È lecito in agricoltura domandarsi che cosa succederà quando il trattore che si guida autonomamente, senza bisogno cioè della presenza fisica di un uomo, troverà una larga diffusione nelle campagne. Per ora, sta vivendo una prima fase sperimentale – osserva il numero uno di Cai -. Non posso negare di essere un po’ spaesato, perché non è facile avere la risposta a un cambiamento che sarà di natura economica, ambientale (e su entrambi questi aspetti non v’è dubbio che si debba nutrire speranza), ma anche sociale”. “Quegli occupati, quei contoterzisti, quegli agricoltori – si chiede Dalla Bernardina - saranno impiegati in agricoltura o dovranno fare altro? Con i ritmi frenetici della corsa all’innovazione e ai processi a tappe forzate della robotizzazione, delle app, dell’Internet of Things, non è facile dare una risposta e non è nemmeno escluso che si ripeta quanto avvenuto con la prima introduzione della meccanizzazione agricola: più superfici agricole coltivate e in minor tempo, migliori rese per ettaro grazie anche all’avvento di quella chimica che oggi appare osteggiata da una parte della società e che, ad essere sinceri, è stata a volte impiegata con troppa disinvoltura; ma è prevedibile che ci saranno anche meno addetti ai lavori agricoli e zootecnici”. “Per questi motivi – conclude il presidente di Cai - credo sia molto importante sapere che cosa pensano i giovani, che saranno gli uomini di domani, di questi cambiamenti epocali. Per parte mia, continuo a rimanere fiducioso, a patto che l’uomo, con la sua sensibilità e la sua etica, non sia subalterno alla macchina, ma possa mettere il cuore nella gestione del processo di innovazione”.
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19/06/2017
“C.A.I. è soddisfatta per i chiarimenti forniti dal ministero dello Sviluppo Economico in merito all’azione Industria 4.0, alla quale gli agromeccanici italiani parteciperanno con investimenti stimati non inferiori a 900 milioni di euro”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, interviene sulle specifiche applicative delle misure legate a super-ammortamento e iper-ammortamento, definitivamente acclarate dal MISE, dopo l’interpello proposto da C.A.I. .
“Le interpretazioni di C.A.I. sono state confermate in tempi brevi grazie anche all’intervento del capo segreteria tecnica del Mipaaf – on. Angelo Zucchi - , al quale la Confederazione si era rivolta, chiedendo specifiche rassicurazioni sui requisiti di idoneità per accedere a Industria 4.0 – dichiara il vicepresidente Sandro Cappellini - per fugare ogni dubbio sulla tipologia di investimenti di interesse del comparto agromeccanico, come qualcuno aveva paventato, forse con l’intento di disincentivare i progetti di crescita dei contoterzisti”.
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19/06/2017
Con nascita della Confederazione agromeccanici ed agricoltori italiani (CAI) si conclude un importante processo di unificazione che aggiunge valore alla catena della qualità del Made in Italy agroalimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la nascita di CAI, la Confederazione che sotto un’unica sigla rappresenta l’intero sistema del contoterzismo agricolo, con alla guida Gianni Dalla Bernardina. Al neo Presidente ed a tutto il consiglio direttivo vanno gli auguri di buon lavoro della Coldiretti per il contributo che il settore offre, per dimensioni e ruolo, allo sviluppo della competitività in agricoltura. Un impegno coerente con il percorso che Coldiretti da tempo sta perseguendo per la certificazione dell’intera filiera produttiva, che vede gli agro meccanici protagonisti in quanto detentori di alti livelli di specializzazione e di tecnologia. E l’identificazione chiara dei soggetti e del ruolo che ad essi compete, trova ampia condivisione nel progetto della Coldiretti, pronta ad un confronto costruttivo col nuovo vertice sin da subito, per concludere un percorso di collaborazione da tempo avviato per il bene dell’intero settore primario.
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17/06/2017
“Il bando Al Via di Regione Lombardia per l’innovazione delle pmi risponde alle esigenze delle imprese agromeccaniche del territorio, che sono pronte a investire tra i 75 e i 90 milioni di euro entro la fine del 2017”. Così il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, plaude all’iniziativa voluta dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini.
Le piccole e medie imprese possono presentare domanda dal 5 luglio 2017 al 31 dicembre 2019 e al bando possono accedere, per via telematica, anche i contoterzisti iscritti all’Albo Regionale - fortemente voluto dalla Confederazione - all’atto della presentazione della domanda.
“Ringraziamo Regione Lombardia per aver accolto le richieste di Confai Lombardia a sostenere il processo di ammodernamento e di innovazione tecnologica che le 1.500 imprese lombarde perseguono con impegno, nell’interesse del sistema agricolo”, ha concluso il coordinatore regionale, Sandro Cappellini.
"Al Via" è l’acronimo di “Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali”.
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17/06/2017
La giunta regionale del Veneto ha approvato dei nuovi bandi di finanziamento del Psr, che mirano - spiega un comunicato - a "favorire la diversificazione delle attivita' agricole, la diffusione di attivita' extra-agricole e lo sviluppo del settore forestale". "Complessivamente il provvedimento stanzia 25,8 milioni di euro, a valere su due misure e sei differenti tipi d'intervento previsti dal Psr", precisa la giunta regionale, spiegando che "il provvedimento passa ora all'esame della terza commissione del Consiglio regionale, che avra' trenta giorni per esprimere il proprio parere". "Poi i testi dei bandi torneranno alla giunta per l'approvazione definitiva e la successiva pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale. I tempi previsti per la presentazione delle domande di sostegno sono di 60 o di 90 giorni a partire dalla data di pubblicazione sul Bur", conclude la giunta (Fonte: Agrapress).
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10/06/2017
“L’agricoltura di precisione e l’agricoltura conservativa richiedono investimenti minimi di 150.000 fino a 600.000 per cantieri abilitati alla raccolta con la mappatura dei terreni, la semina e la concimazione a rateo variabile. Questo significa che, per avere un differenziale positivo di 50 euro ad ettaro, la superficie dominata deve essere  di almeno 1.000 ettari l’anno, tenuto conto di un ammortamento su 6 anni”.
Così ha detto il vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini, intervenuto ieri in audizione alla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, insieme a Roberto Guidotti, responsabile dello staff tecnico di Cai.
La richiesta avanzata alle Regioni è andata nella direzione di prevedere l’accesso ai Programmi di sviluppo rurale per i finanziamenti agli investimenti tecnologici.
“Non possiamo sperare che l’innovazione passi attraverso le poche aziende agricole la cui superficie supera i 1.000 ettari di seminativo - ha spiegato Guidotti -. Per tutte le altre realtà la competitività è legata al contoterzismo. Se non si agevolano le imprese agromeccaniche nell’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione attraverso adeguate risorse dei Psr, il fenomeno rimarrà confinato sempre al di sotto dell’1% della Superficie agricola utilizzabile nazionale”.
“Siamo la prima categoria per investimenti in innovazione, nuove tecnologie, macchine e trattrici in grado di portare il futuro nei campi – ha ribadito Cappellini – Gli agromeccanici continueranno a muoversi sulla rotta della modernità, declinando il futuro per il presente dell’agricoltura italiana, ma per fare questo necessitano di un nuovo patto per la crescita”.
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03/06/2017
Il 27 maggio  è nata la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (CAI), nel corso di un'assemblea tenutasi a Milano Marittima, durante la quale sono stati nominati alla presidenza il veronese Gianni Dalla Bernardina e alla vicepresidenza Sandro Cappellini di Mantova.
Il nuovo sindacato rappresenta 18mila imprese di contoterzisti agrari e alcune migliaia di imprese agricole su tutto il territorio nazionale, per un valore alla produzione di 3,7 miliardi di euro, secondo dati Istat. Includendo inoltre le attività di supporto e quelle secondarie, il contoterzismo genera nel nostro Paese un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro.

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03/06/2017
A tre anni dal via, la Politica Agricola Comune 2014-2020 è entrata nella delicata fase di revisione. Tecnicamente si parla di riesame del Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2014-2020. Ciò rappresenta di fatto l'occasione per alleggerire il quadro normativo della PAC attraverso una molteplicità di modifiche regolamentari riunite nel cosiddetto Regolamento Omnibus.
Le novità che saranno adottate con il Regolamento Omnibus non costituiscono una riforma di medio termine, bensì un insieme di accorgimenti tecnici tesi a semplificare l'applicazione della PAC in attesa della vera riforma per il post 2020.
Per quanto riguarda le norme sullo sviluppo rurale, sono diversi gli articoli che dovrebbero subire interessanti variazioni, tra cui l'articolo 19, relativo alle disposizioni sullo sviluppo di nuove aziende da parte dei giovani agricoltori (Fonte: PianetaPsr n.61/2017, ad opera di F. Piras).
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27/05/2017
In concomitanza con il "ForumPA 2017", il ministero delle Politiche agricole ha presentato un servizio chatbox attivo su Facebook Messenger per rispondere in tempo reale, 24 ore su 24, alle domande degli utenti su notizie e indicazioni pratiche.
"Cliccando 'invia un messaggio' sulla pagina Facebook del ministero, sara' possibile attivare la chatbox, selezionare l'argomento desiderato e ricevere immediatamente le informazioni necessarie", fanno sapere dal ministero, precisando che si tratta di "un filo diretto per semplificare ulteriormente l'accesso alle informazioni e accorciare ancora di piu' le distanze tra i cittadini e la pubblica amministrazione".
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27/05/2017
Si celebra oggi la Giornata mondiale della Biodiversita', indetta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'approvazione della "convenzione sulla diversita' biologica".
L'Italia è il paese europeo con il maggior tasso di biodiversita' animale, con 55.600 specie animali pari al 30% di quelle europee.
Sul fronte vegetale, la biodiversità è a sua volta una inesauribile base genetica per costituire varieta' migliori in termini di qualita' e vincere le sfide della sicurezza alimentare.
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27/05/2017
Oggi, 27 maggio, all’Hotel Embassy & Boston di Milano Marittima, si è celebrata la prima assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
“È un momento importantissimo per la nostra categoria, che suggella una collaborazione proficua iniziata il 5 dicembre 2013, con la sigla al ministero delle Politiche agricole del Protocollo d’intesa che ha dato vita al C.A.I. – dichiarano Silvano Ramadori e Leonardo Bolis -. Si apre una fase nuova per le imprese che operano in conto terzi e per le imprese agricole che hanno scelto di farsi rappresentare dal nostro sindacato. Abbiamo obiettivi ambiziosi, fortemente connessi alle nuove sfide dell’agricoltura, che riguardano innanzitutto la competitività delle imprese”.

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20/05/2017
Marco Speziali, imprenditore agromeccanico di Roncoferraro, è stato riconfermato presidente di Confai Mantova, il sindacato agricolo che rappresenta le imprese agromeccaniche e agricole.
Speziali, 55 anni, resterà in carica per il quadriennio 2017-2020. È presidente dal 2001. Il vicepresidente è Sergio Galeazzi di Roverbella, 47 anni, riconfermato.
“Innovazione e sostenibilità sono le sfide che dovranno accompagnare l’attività delle imprese agromeccaniche nei prossimi anni, al servizio delle aziende agricole – dichiara Marco Speziali -. I contoterzisti da sempre sono all’avanguardia, grazie a tecnologie in grado di massimizzare le produzioni e di rispettare il suolo, l’ambiente e le risorse idriche”.
Marco Speziali conduce un’impresa agromeccanica fondata alla fine dell’Ottocento a Barbassolo di Roncoferraro, in provincia di Mantova, ed è considerato, per le tecnologie adottate e il numero di mezzi all’avanguardia utilizzati, uno dei più importanti contoterzisti agricoli italiani. Nel 2016 è stato premiato a Eima International di Bologna come “Contoterzista dell’anno”, per la multifunzione nel settore primario.
I consiglieri, oltre a Speziali e Galeazzi sono: Daniela Beduschi, Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori.
Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).
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20/05/2017
Il comparto dell'agricoltura biologica in Italia è sempre più vitale e i suoi parametri risultano in crescita. E' quanto emerge da BIOREPORT 2016, la pubblicazione che analizza, a partire dal 2011, l'evoluzione dell'agricoltura biologica italiana.  
Dai dati del volume si evince come il settore biologico italiano mostri sempre più una maggiore dinamicità rispetto al passato. Alla crescita della domanda nazionale si è aggiunta quella piuttosto sostenuta dell'offerta, essendo aumentata la superficie biologica e in conversione, arrivando a un milione e mezzo di ettari. Il dato corrisponde ad un vero e proprio record in termini di superficie coltivata, in quanto corrisponde al 12% della SAU totale del nostro Paese.
In questa edizione l'approfondimento si è concentrato sulla sostenibilità ambientale dell'agricoltura biologica e sulle relazioni tra agricoltura biologica e approccio agroecologico, con una specifica analisi sulla filiera della carne avicola biologica.
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14/05/2017
Cinquanta aziende agricole iscritte in più e, per la prima volta dal 1936, una donna nel consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2020: Daniela Beduschi, delegata per l’area Destra Oglio-Sinistra Po. Sono alcune delle novità che portano il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, a guardare con fiducia al futuro, con un’associazione sindacale “non solo più solida, ma addirittura in espansione e per giunta nel segmento delle imprese agricole”.
Bilancio in regola, mutuo dell’acquisto della sede di via Altobelli estinto, quote associative invariate sono gli altri elementi del 2016 ricordati nell’assemblea annuale di Confai Mantova, che si è tenuta questa mattina al “Tesoro” di Rivalta sul Mincio.
La prospettiva è quella di rafforzare ulteriormente il settore agromeccanico, con l’unificazione delle rappresentanze di Confai e Unima, in programma il 26 e 27 maggio prossimi a Milano Marittima, quando il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani esprimerà una dirigenza unitaria. E un apprezzamento della compagine associativa di Mantova come “la migliore d’Italia” arriva anche dal presidente nazionale Leonardo Bolis, che invita a proseguire la battaglia per l’ingresso delle imprese agromeccaniche nelle misure del Programma di sviluppo rurale e ad ottenere il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico sul piano legislativo.
“In una realtà in cui il 62% delle imprese agricole ha un reddito standard inferiore agli 8mila euro – dice Speziali nella sua relazione - si consolida, parallelamente, il processo multifunzionale in agricoltura: agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali, energie rinnovabili, filiere corte, vendite dirette”.
In un simile contesto il ruolo degli agromeccanici assume i contorni indispensabili dell’innovazione, al punto che “l’Istat promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e precisione nelle lavorazioni, ma anche di sostenibilità economica e ambientale”, spiega il presidente di Confai Mantova.
Per il futuro, sostiene il direttore Sandro Cappellini, la sfida è legata allo sviluppo dell’agricoltura di precisione, sulla quale è il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, a indicare gli orizzonti futuri, in cui “arriverà un momento in cui non salirete più sul trattore, perché lo potrete comandare a distanza; detto ora, a parte qualche dimostrazione sperimentale, sembra fantascienza, ma se nel 1989 ci avessero detto che col telefono cellulare si sarebbe potuto leggere il giornale o prenotare un albergo non ci avremmo creduto”.
L’Italia ha una lunga strada da compiere, perché, in base alle stime, “circa l’1% della superficie agricola è gestita con i sistemi di agricoltura di precisione, contro il 60% delle superfici agricole degli Stati Uniti”, specifica Frascarelli.
Conti alla mano, “un livello standard di innovazione in agricoltura di precisione si ottiene investendo 2-3.000 euro, mentre un investimento più avanzato, nell’ordine di 7.000 euro, si ammortizza in 3-5 anni e consente un risparmio su assicurazione, gasolio, lubrificante, manutenzione ordinaria e straordinaria, su ammortamenti degli aratri, dell’erpice e del trattore e, di fatto, la precision farming incide per meno di 1 €/ha”.
I benefici riguardano sia le rese che, in alcuni casi, le qualità dei prodotti. “È il caso dei meloni, grazie ai sensori di umidità, che consentono di irrigare prima che la pianta vada in stress idrico”.
Le imprese agromeccaniche sono le più votate a veicolare le innovazioni e gli investimenti. “Questo grazie anche all’opportunità del super e iper ammortamento del Piano Industria 4.0 dove, grazie alle pressioni di Confai e del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, c’è spazio anche per le macchine e le attrezzature agricole”, ribadisce Speziali.
Il 2017, nonostante alcune difficoltà, si apre dunque sotto i migliori auspici.
Consiglieri per il quadriennio 2017-2020. Oltre a Daniela Beduschi, prima donna nel consiglio direttivo di Confai Mantova, sono stati eletti: Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Marco Speziali, Sergio Galeazzi, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori. Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).


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14/05/2017
L'architettura verde della PAC 2014-2020 si basa su tre elementi principali: lo sviluppo rurale, il pagamento ecologico (greening) e la condizionalità. Sebbene con meccanismi di policy diversi, l'obiettivo principale di questi strumenti è quello di incrementare la produzione di beni pubblici di carattere agro-ambientale. In un recente intervento, la Rete Rurale Nazionale invita a valorizzare maggiormente le misure agro-ambientali.
La Commissione europea nel Reg. (UE) n. 1305/2013, dedicato allo sviluppo rurale, sottolinea l'importanza degli approcci cooperativi e partenariali anche in materia ambientale, rendendo disponibili una serie di strumenti che mirano ad incentivare la diffusione di buone prassi nella gestione delle risorse naturali a livello territoriale. Per il raggiungimento degli obiettivi agroambientali della PAC un approccio cooperativo e partenariale risulta fondamentale per superare i limiti di una filosofia di intervento basata su un rapporto contrattuale tra l'amministrazione ed il singolo beneficiario che si è rivelata spesso inefficace (Fonte: PianetaPsr).
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05/05/2017
Assemblea degli associati a Confai Mantova in programma domenica 7 maggio alle ore 10 (in seconda convocazione), nella sede de “Il Tesoro Living Resort” a Rivalta sul Mincio in via Settefrati 96.
Per l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori guidata da Marco Speziali e diretta da Sandro Cappellini si tratta dell’81º appuntamento assembleare.
Nella parte privata è prevista l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2017-2020.
Nella parte pubblica, che prenderà inizio alle ore 10:45, interverranno il presidente Marco Speziali e il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, che parlerà di innovazione al servizio dell’agricoltura.
“Le imprese di meccanizzazione agricola stanno investendo, nonostante la crisi, per incrementare il processo di sostenibilità e rispondere alle esigenze dei consumatori – dice Marco Speziali -. In questi primi mesi dell’anno le vendite di trattrici e mezzi agricoli, secondo i dati elaborati da FederUnacoma, hanno segnato un andamento positivo, con un balzo medio su scala nazionale del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. In Lombardia, in particolare, l’incremento per le trattrici è stato del 22,5%, del 24,7% in Piemonte e del 73,8% in Veneto. Gran parte dei mezzi è provvisto di sensori per l’agricoltura di precisione, segmento in cui il comparto agromeccanico da anni è capofila in termini di utilizzo”.
A preoccupare gli agricoltori, in queste fasi, è l’instabilità climatica, alla luce della perdurante siccità degli ultimi mesi e degli sbalzi termici, che potrebbero compromettere le colture.
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05/05/2017
Si terrà sabato 6 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto, con inizio della parte pubblica alle ore 11, la trentacinquesima assemblea di Confai Grosseto. “Questa assise annuale – afferma il presidente provinciale Gian Carlo Ballerini - si celebra in concomitanza con una fase cruciale nell’evoluzione del nostro sistema associativo, che vede concretizzarsi la riunificazione a livello nazionale delle due organizzazioni di contoterzisti agrari, CONFAI ed UNIMA: un evento di portata straordinaria che a nostro avviso è destinato a generare un impatto altamente positivo in termini di integrazione della compagine agricola del paese”.
Benché la crisi che il settore primario sta vivendo da anni non possa certo dirsi esaurita, in provincia di Grosseto si notano alcuni timidi segnali di ripresa. “È incoraggiante il fatto – osserva Ballerini – che a livello provinciale il numero delle aziende agricole non sia diminuito nel biennio 2015-2016, facendo registrare al contrario un leggero aumento e facendo sperare in una prima inversione rispetto ad un trend negativo che perdurava da anni”.
Nel corso dei lavori assembleari il presidente illustrerà un’analisi sulle principali tendenze in atto nel settore primario, con uno speciale approfondimento sul comparto olivicolo e oleario.  “Dobbiamo rilevare un evidente impegno istituzionale, che è partito dal piano olivicolo nazionale e passa attraverso una serie di atti e dichiarazioni che sembrano andare nella direzione della difesa delle produzioni e della qualità – osserva Ballerini -. Si tratta di un comparto che, nella nostra Toscana, può contare sulla presenza di circa 430 frantoi, di cui 60 organizzati in forma cooperativa,  e su una produzione complessiva pari al 5% di quella nazionale, mentre la percentuale regionale di imbottigliamento supera il 36% della quota nazionale”.
Si tratta di un settore che esprime tutta l’eccellenza delle produzioni italiane e che, nondimeno, si deve confrontare ancora con una serie di limitazioni, tra cui un eccesso di burocrazia rappresentato da un’innumerevole serie di norme che sovrintendono ai sistemi di produzione, confezionamento e commercializzazione.
In assemblea si farà infine il punto sull’attuale situazione della cosiddetta agricoltura in outsourcing, ovvero sui servizi in conto terzi, che sono ormai divenuti indispensabili nella quasi totalità dei comparti agrari, alla luce di una logica imprenditoriale che anche in agricoltura punta ad una razionalizzazione totale delle fasi lavorative e alla continua riduzione dei costi di produzione.

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05/05/2017
La Commissione europea ha concesso la proroga di un mese per la presentazione delle domande dei pagamenti diretti. La commissione per il terzo anno consecutivo ha tenuto conto delle richieste degli Stati membri, concedendo maggiore flessibilita'.
Gli Stati membri che lo desiderano potranno decidere, su base volontaria, di prorogare la scadenza dal 15 maggio al 15 giugno, precisa la Commissione europea. "Va da se' che tutti gli Stati membri che decideranno di ricorrere a questa proroga dovranno assicurare il rispetto di tutte le regole di controllo del bilancio", afferma il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan.
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01/05/2017
L'analisi presentata a Verona all'interno di "Outlook Vino 2020" conferma la leadership produttiva italiana: per il nostro Paese si prevede un margine di crescita del valore delle esportazioni che a certe condizioni potrebbe toccare quota +10%.
Nondimeno si delineano nuove tendenze. La produzione mondiale crescerà del 2,4%, ma non nella Ue. Un boom si prevede in Cina.
Ad ogni modo, in base ad una ricerca ricognitiva condotta da Eurostat, nell'Unione europea vi sono oltre 3 milioni di ettari ricoperti da vigneti. Italia, Spagna e Francia si confermano Paesi leader a livello produttivo, in quantità e qualità. Approfondimenti in PianetaPsr n.60/2017.
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30/04/2017
L'iniziativa, con un budget di circa 500 milioni di euro, è il primo esperimento in assoluto che coinvolge Regioni, Enti nazionali e istituzioni finanziarie europee. Prevede la costruzione di un portafoglio multiregionale di garanzie, per proteggere i prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di Sviluppo Rurale.
L'impegno finanziario previsto è di 165 milioni di euro da parte del Fondo Europeo per gli Investimenti, 150 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti. 465 milioni complessivi, ai quali si aggiungono 20 milioni di Ismea, che in base alle stime, potranno mobilitare circa un miliardo di euro di investimenti in agricoltura e agroindustria nei prossimi anni (Fonte: PianetaPsr, aprile 2017).
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22/04/2017
Le commissioni riunite Ambiente e Industria del Senato hanno approvato una risoluzione sulla nuova proposta di regolamento sulla governance europea dell'energia, che modifica una serie di direttive Ue in materia.
A detta delle commissioni del Senato, tra le novità auspicate nell'ambito di questo processo di rinnovamento della gestione delle politiche energetiche europee, le fonti rinnovabili sono sufficientemente mature per poter partecipare alle aste energetiche e l'Ue deve puntare sulla qualita', oltre che sui volumi, mirando a perseguire una leadership nel settore delle energie rinnovabili.
Tra le indicazioni del Senato, vi è la raccomandazione a continuare gli sforzi nella ricerca, orientando alla sostenibilità il sistema finanziario collegato al settore.
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22/04/2017
E' entrato in vigore da pochi giorni il nuovo sistema di certificazione elettronica per monitorare meglio le importazioni di prodotti biologici, in virtù del quale l'Unione europea diventa leader mondiale nella tracciabilita' e nella raccolta di dati affidabili sul commercio di tali prodotti.
Secondo la Commissione europea,  questo sistema pionieristico contribuisce a rafforzare le disposizioni sulla sicurezza alimentare e a ridurre il rischio di frode, "oltre a ridurre l'onere amministrativo degli operatori e delle autorita' e a offrire dati statistici ben piu' completi sui prodotti biologici d'importazione".
Il nuovo sistema sarà sperimentato durante un periodo transitorio di sei mesi per poi andare definitivamente a regime.
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16/04/2017
Ismea realizza la mappatura nazionale dei terreni agricoli di natura pubblica in vendita. Obiettivo valorizzare il patrimonio fondiario pubblico riportando all'agricoltura aree incolte e favorendo il ricambio generazionale. Sulla pagina dedicata sarà possibile cercare le aree in questione per dimensione e collocazione geografica.
Sarà ora possibile per chiunque accedere alla sezione del sito Ismea dedicata a questo progetto e avviare la ricerca delle aree in questione, per dimensione e collocazione geografica, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive, e visualizzarne la relativa scheda, dove sono indicati posizione, tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili (Fonte: PianetaPsr).
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16/04/2017
Gli accordi commerciali internazionali rappresentano un'importante spinta per l'export dei prodotti agricoli europei e contribuiscono a sostenere l'occupazione.
Lo sostiene uno studio indipendente svolto da Copenhagen Economics per conto della Commissione Europea che ha analizzato caratteristiche ed effetti degli accordi siglati con Messico, Corea del Sud e Svizzera.
Accordi che, sottolinea il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, hanno determinato un aumento dell'export di oltre un miliardo di euro, generando 600 milioni di valore aggiunto per l'agroindustria e "sostenendo migliaia di posti di lavoro in tutta la Ue, la maggior parte dei quali nel settore agroalimentare, inclusa l'agricoltura primaria". Secondo lo studio sono infatti circa 20 mila i posti di lavoro generati, di cui 13.700 nel settore primario (Fonte: rete Rurale Nazionale).
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08/04/2017
Alle misure agro-ambientali i Psr italiani dedicano complessivamente circa 6 miliardi di euro della programmazione attuale. E' quanto emerso il 28 e 29 marzo a Roma, nel quadro del Forum dei temi agro-climatico-ambientali.
L'iniziativa ha configurato un importante momento di confronto che ha coinvolto i principali soggetti deputati all'attuazione delle politiche di sviluppo rurale. Nel corso della due giorni di approfondimento, promossa dalla Rete Rurale Nazionale, sono state affrontate, attraverso tavoli tecnici e convegni, le principali tematiche che riguardano il rapporto tra agricoltura e ambiente nell'ambito delle azioni previste dai PSR 2014-2020 che riservano alle misure ACA una dotazione di 6 mld di euro.
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08/04/2017
E' stata avviata l'edizione 2017 di "Rural4Università", l'iniziativa della Rete Rurale nazionale che offre agli studenti universitari un'opportunità di apprendimento "sul campo" ed ha lo scopo di rafforzare il collegamento fra il sistema dell'istruzione, il mondo del lavoro e il territorio, per il tramite delle Istituzioni nazionali, regionali e locali.
La sua prima edizione ha coinvolto 9 Regioni e il partenariato socio-economico per offrire informazione online, esperienza sul campo, orientamento e consulenza aziendale sul tema "sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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02/04/2017
Agrapress ha reso noto che Assosementi, associazione che rappresenta le ditte sementiere italiane, ha firmato un protocollo d'intesa con Macfrut, al centro del quale si trova "la valorizzazione della filiera orticola nazionale". "Nell'ambito del protocollo d'intesa sottoscritto a Cesena da Giuseppe Carli, presidente di Assosementi, e Tenzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, l'edizione 2017 della fiera riminese darà particolare enfasi all'attivita' di moltiplicazione delle sementi da orto, vero e proprio fiore all'occhiello del settore sementiero nazionale", spiega un comunicato.
Con circa 40.000 ettari di colture portaseme coltivate nel 2016, l'italia e' storicamente tra i paesi leader a livello mondiale nella moltiplicazione delle sementi. Attraverso il protocollo sarà dedicata una particolare attenzione al settore sementiero orticolo italiano, all'interno del quale potranno essere organizzati eventi e workshop per far conoscere il valore del seme in scenari nazionali e internazionali.
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02/04/2017
Il Ministero delle Politiche Agricole rende noto che e' partito il bando 2017 dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) per il primo insediamento di giovani in agricoltura che intendono acquistare un'azienda agricola con mutui a tasso agevolato, destinato a chi ha un'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni.
Il bando mette "a disposizione 65 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati esclusivamente a coloro che avviano un'attivita' nel settore nei comuni interessati dal sisma nel 2016", precisa il Mipaaf, informando che e' possibile presentare le domande fino alle 12 del 12 maggio 2017 sul sito www.ismea.it. Il bando rappresenta "uno strumento in piu' per favorire il ricambio generazionale", afferma il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, sottolineando che "siamo il paese europeo con il maggior numero di aziende agricole giovani con oltre 50mila imprese condotte da under 35 e il nostro obiettivo e' portarle dal 5 all'8%". Dal 1 gennaio 2017, come previsto dalla legge di bilancio, per gli under 40 che aprono un'azienda agricola e' gia' prevista l'esenzione totale per tre anni dal versamento dei contributi previdenziali (Fonte: Agrapress).
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26/03/2017
"Nei prossimi mesi la Regione Puglia finanziera' con circa 60 milioni di euro bandi destinati a cantine, frantoi e sistemi di trasformazione dell'ortofrutta", ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia. Nei giorni scorsi a Bruxelles - ha spiegato l'assessore - "abbiamo avuto un negoziato con la Commissione europea per decidere in che modo aiutare questi settori. la soluzione e' stata trovata all'interno della misura 4.2 confermando gli aiuti riservati alle aziende".
"Il sistema delle cantine - ha sottolineato Di Gioia - avra' un grande beneficio da questo intervento e potra' giovarsi di investimenti tecnologici, innovativi ed ecocompatibili, per rispettare quei criteri ambientali che rappresentano un valore aggiunto per i consumatori".
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25/03/2017
Hanno preso il via a Bologna gli stati generali dell'ortofrutta europea, con l'assemblea di Areflh, la rete che riunisce le principali regioni e associazioni di organizzazioni di produttori europei, in rappresentanza del 35% del fatturato complessivo di un settore che vale 47 miliardi di euro e riunisce 3,4 milioni di aziende, quasi un quarto di tutte le aziende della ue.
Nata nel 2002,  Areflh riunisce 19 regioni di Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna e 22 associazioni di organizzazioni di produttori. L'organizzazione costituisce un osservatorio privilegiato delle dinamiche del comparto in tutta l'Europa centro-mediterranea.
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18/03/2017
Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna - denunciando sulle colonne de La Stampa di Torino di ieri la tredicesima morte sul trattore dall’inizio dell’anno e i 133 morti del 2016 - dice verità inascoltate e cioè che “la gente continua a farsi male per inesperienza e per la morfologia particolare della nostra Penisola: in collina basta un niente per ribaltarsi con un trattore” e che “nessuno, dal vecchio ministro Luca Zaia, all’attuale Maurizio Martina, se ne è occupato veramente”, con riferimento ai patentini per guidare i trattori.
Come Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, da sempre denunciamo i rischi dell’inesperienza alla guida di trattrici e mezzi agricoli. Abbiamo un parco macchine obsoleto, leggi che non controllano gli imprenditori agricoli che svolgono attività connesse senza i necessari parametri di sicurezza. Eppure, il ministero delle Politiche agricole si rivolge solamente gli imprenditori agricoli, senza curarsi di chi opera in sicurezza, come le imprese agromeccaniche.
Da sempre i contoterzisti sono esclusi dagli incentivi che – è il caso dell’ultimo bando Inail da 45 milioni per la sicurezza – è stato prorogato perché non erano arrivate sufficienti domande. Ma consentire agli agromeccanici professionali di accedere ai fondi è stato precluso e vorremmo sapere se con decisione autonoma dell’Inail o se dietro consiglio di qualche altro soggetto con interessi di parte.
Prima che ci siano altri morti sui trattori, come CAI vorremmo denunciare un ulteriore rischio: il ddl 2684, che sarà discusso al Senato (primo firmatario Bruno Astorre del PD), col quale si vuole estendere agli agricoltori per hobby la possibilità di immatricolare un trattore e di guidarlo sulle strade. È stata ribattezzata Legge Rovazzi, dal tormentone canoro della scorsa estate, ma così facendo il rischio è che poi si debba piangere di nuovo vittime inesperte nella guida di trattori. Per gli hobbisti valgono tutte le norme di sicurezza?
“Nel frattempo si continuano a rimandare i termini di scadenza per conseguire le abilitazioni all’uso dei trattori – i cosiddetti patentini – che gli operatori professionali hanno già conseguito da tempo. Non vorremmo che il tutto si traduca nell’ennesimo onere burocratico, parificando chi è inesperto nella guida dei trattori e chi ha magari anni di guida professionale come contoterzista.
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18/03/2017
In risposta all'interrogazione dell'europarlamentare Nicola Caputo del 18 gennaio che chiedeva un intervento specifico in favore dei contoterzisti, il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, ha ribadito qualche giorno fa che non vi sono preclusioni nei confronti di nessuno né nei regolamenti comunitari né da parte della Commissione.
A parte gli strumenti di promozione della cooperazione – intesa come collaborazione fra diversi portatori di interesse – gli articoli 35 e 56 del Regolamento 1305 consentono di finanziare progetti realizzati da e con soggetti diversi dagli agricoltori in senso stretto.
Hogan ha precisato che gli Stati membri e le Regioni possono scegliere di definire in modo più specifico i beneficiari ammessi ad usufruire dei fondi per lo Sviluppo rurale: un’affermazione che sconfessa senza appello i grigi burocrati che, proprio da Bruxelles, avevano diffidato le Regioni ad inserire i contoterzisti nei rispettivi piani di sviluppo rurale, afferma il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai.
“Ancora una volta il problema è a casa nostra – dice senza mezzi termini il presidente di Unima, Silvano Ramadori – e la risposta di Hogan fa cadere le fragili giustificazioni addotte da alcune amministrazioni”.
“Evidentemente - gli fa eco il rappresentante di Confai Leonardo Bolis - il binomio contoterzismo- Psr fa paura a chi sta tentando di distogliere i fondi europei dal loro impiego legittimo, finalizzato a far decollare l’agricoltura italiana, per biechi fini politici o elettorali”.
Se i soldi non bastassero per soddisfare tutte le richieste, si potrebbero comprendere le difficoltà ad ampliare la platea dei beneficiari: pare invece che proprio l’Italia sia al penultimo posto per la capacità di utilizzare i fondi europei.
Ancora una volta, conclude il Coordinamento Agromeccanici Italiani, si rischia di perdere l’ennesima occasione per creare reale sviluppo: la nostra agricoltura resta al palo e perderà ulteriori posizioni nel mercato europeo e globale.
Una beffa per chi ha chiesto a gran voce di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la provenienza della materia prima, di cui aumenterà la nostra dipendenza dall’estero.
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12/03/2017
E' considerata una delle misure più innovative della Politica di Sviluppo Rurale 2014-2020: si tratta della misura 16, che ha una dotazione finanziaria di oltre 646 milioni e assorbe il 3% delle risorse pubbliche dei PSR italiani. Secondo un'analisi della Rete Rurale Nazionale, le Regioni si sono dimostrate interessate a favorire processi di cooperazione tradizionalmente presenti nel sistema agricolo italiano, in particolare le sottomisure legate alla filiera corta e alle azioni per la mitigazione del cambiamento climatico.
Secondo i dati raccolti e diffusi dalla RRN, ad oggi risultano pubblicati 29 bandi per un totale di spesa pubblica di 47 milioni.


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12/03/2017
L’agricoltura conservativa, lentamente ma spontaneamente, sta crescendo in tutta Italia non solo in virtù dei suoi evidenti vantaggi ambientali, ma soprattutto per la speranza di contenere i costi colturali e migliorare il bilancio aziendale. È quanto è emerso dal dibattito recentemente organizzato a Osimo (An) da Edagricole assieme ad Aigacos (Associazione Italiana per la gestione agronomica e conservativa del suolo), alla ricerca de “La nuova via italiana dell’agricoltura conservativa”.
I lavori del congresso hanno dimostrato che la semina su sodo consente di risparmiare 250-350 €/ha, la metà con le minime lavorazioni. Per quanto riguarda la produttività, è dimostrato che questa, dopo un lieve abbassamento iniziale, recupera fino a superare quella della lavorazione convenzionale, consentendo risparmi sul fronte della concimazione.
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05/03/2017
Domenica 5 marzo, nell'elegante cornice di "Villa Moroni" a Stezzano, Confai Bergamo ha aperto i lavori della propria ottantaduesima assemblea provinciale, in concomitanza con una fase importante dello sviluppo dell'associazione, "da tempo impegnata - come sottolinea il presidente Leonardo Bois - in progetti di rafforzamento e consolidamento delle proprie strutture organizzative, a livello provinciale e nazionale, allo scopo di rendere più incisiva l'azione a beneficio del mondo agromeccanico e agricolo".
Per Confai la via della collaborazione rappresenta un aspetto cruciale per il rafforzamento del settore primario. "Se nel periodo 2013-2015 erano già emersi con piena evidenza i segnali di un positivo processo di integrazione tra imprese agricole e agromeccaniche, suggellato con il cambio di denominazione di ABIA in Confai Bergamo - ricorda il direttore Enzo Cattaneo - nel corso del 2016 si è riscontrata una significativa accelerazione del fenomeno. La novità più rilevante è stato il forte incremento del numero di soci agricoltori non dediti al contoterzismo, che ha portato l'associazione a superare la fatidica soglia dei 400 iscritti: una compagine di aziende con un forte orientamento verso le esigenze dei mercati e dei consumatori".
Tra i temi all'ordine del giorno dell'assemblea sono emerse numerose questioni sindacali, tra cui quella che riguarda alcuni recenti provvedimenti burocratico-amministrativi della Regione Lombardia che rischiano di bloccare l'erogazione di gasolio agricolo al comparto agromeccanico, in una fase cruciale per il regolare svolgimento dell'annata agraria.
Intanto prosegue l'analisi dell'associazione sul testo finale del decreto Milleproroghe, "la cui conversione in legge - sottolinea il presidente Bolis -mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi".
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05/03/2017
La conversione in legge del decreto Milleproroghe mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi.
È il commento del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, sul provvedimento di legge noto come Milleproroghe.
“Riteniamo positive le proroghe – dichiara Silvano Ramadori, presidente di Unima – ma è mancata l’organicità che il CAI aveva chiesto ai presidenti delle commissioni parlamentari di Camera e Senato”.

Prevenzione incendi

Per il sindacato degli imprenditori agromeccanici e agricoli italiani si inserisce in un quadro positivo la proroga dell’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi al prossimo 7 ottobre 2017, che ha riaperto i termini scaduti il 7 ottobre 2016. La norma non interessa solo le imprese agromeccaniche, ma anche le aziende agricole più strutturate e competitive, che in Italia sono circa 150.000, dando loro più tempo per adeguarsi alle nuove norme.

“Il fatto però che l’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi, risalente al 2011, sia stata oggetto di ben quattro differimenti testimonia come il provvedimento sia viziato da gravi mancanze, la prima delle quali risiede nel mancato coinvolgimento delle categorie interessate”, attacca Leonardo Bolis, presidente di Confai.

Abilitazione all’uso delle macchine agricole

Il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole è differito al 31 dicembre 2017. Entro 12 mesi da tale data devono essere effettuati i corsi. “Ancora una volta – valuta il CAI – ha vinto la burocrazia, con conseguenti maggiori costi per le imprese, a fronte di una probabile inutilità”.

Sistri

È stato prorogato di un altro anno l’avvio del Sistri. “Un insuccesso delle istituzioni – sostiene CAI – visto che il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, dopo sette anni dalla sua proposizione, non è mai entrato a regime”.

Disposizioni fiscali

La legge di conversione del Milleproroghe ha introdotto circa 50 nuove norme in materia tributaria che il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani si riserva di commentare dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Revisione delle macchine agricole

Il termine per effettuare la revisione delle macchine più vecchie (ante 1974) resta fissato al 31 dicembre 2017, senza che si sappia ancora chi la farà e come. “E questo - rileva il CAI - nonostante il lavoro portato a termine nell’ambito di Enama a fine 2015”.
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24/02/2017
Confai Mantova ha inaugurato il servizio di “consulenza su misura” per le imprese agricole e agromeccaniche associate, sulle nuove disposizioni contabili della legge di Stabilità 2017.
Dopo un incontro preliminare generale, aperto a tutti gli associati, tenutosi lo scorso 22 febbraio, il team di Confai Mantova ha iniziato a predisporre incontri individuali con le aziende iscritte.
“È uno specifico servizio che Confai ha voluto istituire per poter consigliare al meglio gli associati su temi determinanti per la corretta gestione contabile delle aziende, alla luce delle recenti novità introdotte – dice Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova – e che si affianca alle numerose consulenze che Confai fornisce ai propri iscritti, non solo sul tema fiscale”.
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24/02/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l'ente pagatore Agea ha erogato 50 milioni di euro di fondi europei allo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto.
Sono stati infatti autorizzati pagamenti per 13 mila domande, in anticipo sui tempi ordinari, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, al fine di dare immediata liquidità e contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti.
Le risorse sono state così ripartite a livello regionale: Abruzzo 7,5 milioni, Lazio 2 milioni, Marche 11,7 milioni, Umbria 28,4 milioni (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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18/02/2017
L'Associazione nazionale esportatori e importatori ortofrutticoli informa che nel periodo gennaio-novembre 2016 l'export italiano ha raggiunto la ragguardevole cifra di 4,3 miliardi di euro, con un incremento del 4,3% rispetto allo scorso anno, e tutto lascia supporre che a consuntivo dell'anno verra' battuto un ulteriore record.
Risulta in calo del 2,4% il fatturato import che si attesta a 3,4 miliardi. Il saldo e' di circa 878 milioni di euro, con un incremento del 42,6% rispetto a novembre 2015 (Fonte: Fruitimprese).
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18/02/2017
Si svolgera' dal 12 al 15 ottobre 2017 alla Fiera di Bari la rassegna Agrilevante, esposizione dedicata alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per le filiere agricole organizzata da federunacoma in collaborazione con l'Ente fieristico pugliese.
La rassegna, "che - spiega un comunicato - ha cadenza biennale e che ha registrato nelle ultime edizioni una crescita costante per quanto riguarda il numero di espositori, il numero di visitatori e la presenza di delegazioni estere, confermera' il suo ruolo di manifestazione leader, per il settore agricolo, nella vasta area geografica che comprende l'Europa mediterranea, i Balcani, il Medioriente, l'Africa settentrionale, ma anche l'Africa subsahariana ed alcune regioni asiatiche" (Fonte: Agrapress).
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09/02/2017
E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise il bando "Pacchetto Giovani", in cui vengono definiti i criteri e le procedure di attuazione delle due sottomisure 6.1 "Aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori" e 4.1 "Sostegno agli investimenti alle aziende agricole", secondo una logica di progettazione integrata che consente ai giovani di presentare una domanda unica ed ottenere un incentivo per l'insediamento in aziende agricole ed un contributo per la realizzazione di un piano di investimenti.
I beneficiari dell'intervento sono i giovani agricoltori, di età compresa tra 18 e 40 anni, non compiuti, che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratore, laddove l'azienda sia una società agricola.
La dotazione finanziaria del bando "Pacchetto Giovani" ammonta complessivamente a 6 milioni di euro, ovvero 3 milioni per ciascuna sottomisura.
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09/02/2017
Con il D.D. n. 3966 del 29/12/2016, è stato approvato il bando per l'attuazione dell'operazione 16.2.1 del PSR Piemonte.
Il bando è riservato a gruppi di cooperazione tra proprietari di terreni agricoli e forestali, operatori del comparto agroalimentare o forestale e della filiera del legno, enti locali, organismi di ricerca, poli e reti di imprese.
La misura finanzia progetti pilota per lo "sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie".
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09/02/2017
Passa all'esame del senato il Decreto legge 243/2016 contenente interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno.
Tra i temi oggetto di partiolare interesse per il settore primario si segnalano: utilizzo di fondi FEASR, credito d'imposta e biomasse. Su quest'ultimo punto, l'art. 3-quater contiene una proroga degli incentivi in favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse (Fonte: Agrapress).
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09/02/2017
La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Gianni Fava, ha approvato un provvedimento che stanzia 1,7 milioni di euro per il settore vitivinicolo.
Secondo quanto diffuso dall'amministrazione regionale, i destinatari del provvedimento sono micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione, così come grandi imprese con meno di 750 occupati e un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
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02/02/2017
Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) nel 2016 "e' entrato per la prima volta nella top ten europea degli enti di ricerca per i finanziamenti ottenuti nel settore 'food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy', conosciuto come 'sfida sociale 2'": lo rende noto il ministero delle Politiche agricole, precisando che "con 3,2 milioni di euro di fondi ottenuti dai ricercatori, il Crea entra all'ottava posizione di questa prestigiosa classifica internazionale" (Fonte: Agrapress).
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02/02/2017
La Commissione europea ha approvato una serie di decisioni che impegnano per il 2017 circa 165 milioni di euro per la lotta contro malattie animali e zoonosi oltre ad ulteriori risorse da destinare ai programmi di sorveglianza di alcuni parassiti delle piante.
Ne da' notizia un comunicato, spiegando che "i fondi aiuteranno le autorita' preposte degli stati membri ad identificare ed agire contro focolai che possono avere un impatto sulla salute umana, l'economia e il commercio. Per quel che riguarda la salute animale, 150 milioni sono stati destinati al sostegno per l'eradicazione il controllo e la sorveglianza previsti da 131 programmi, tra cui quelli relativi a tubercolosi bovina, rabbia, salmonellosi, tse e brucellosi.
Inoltre, per affrontare la peste suina africana sono stati stanziati 9,5 milioni di euro per il 2017, cioe' 2 milioni di euro un piu' rispetto al 2016. Per quel che concerne la salute delle piante, l'Ue ha stanziato circa 14 milioni per sostenere i programmi di sorveglianza di 46 parassiti delle piante in 24 stati membri" (Fonte: Agrapress).
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29/01/2017
“La legge di Stabilità approvata a inizio dicembre è abbastanza vantaggiosa per l’agricoltura e il contoterzismo agricolo. Senza dubbio una delle più attente”. Parola di Gian Paolo Tosoni, commercialista, editorialista de Il Sole 24 Ore e uno dei massimi esperti di fiscalità in agricoltura.
Tosoni lo ha detto nei giorni scorsi, in apertura del convegno dedicato alle “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”, organizzato da Confai Mantova e divenuto ormai un appuntamento fisso del Bovimac di Gonzaga, giunto alla 24ª edizione.
“Molto è stato fatto e credo che la legge di Stabilità imponga alle imprese una rivoluzione per approccio contabile – ha affermato Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai e direttore di Confai Mantova -. Tuttavia, nonostante il risultato positivo ottenuto nell’ambito dell’apertura alla Pac dei contoterzisti che sono anche agricoltori attivi, rileviamo una mancata equità di applicazione di quelle norme fissate solo per le imprese agricole iscritte alla previdenza. Il discrimine dovrebbe invece essere proprio la definizione di agricoltore attivo e di agricoltori professionali, che producono cioè per il mercato. Un criterio che, se adottato con maggiore scientificità, espellerebbe dal sistema previdenziale agricolo il 50% degli attuali iscritti”.

Fra gli aspetti della nuova legge di Stabilità di notevole impatto per le imprese agromeccaniche, il presidente di Confai Marco Speziali ha indicato la possibilità di aderire alla formula della contabilità semplificata e le misure legate al super-ammortamento e all’iper-ammortamento.
“Abbiamo già inviato al Mipaaf l’elenco dei macchinari che dovrebbero essere ammessi ai benefici fiscali – ha precisato Cappellini – e riteniamo che sia uno strumento molto interessante come contributo indiretto alle imprese che investono. La possibilità di detrarre gli investimenti in caso di acquisto di trattrici, seminatrici, attrezzature, mietitrebbie forse contribuirà a rilanciare i nostri investimenti, grazie anche all’attenzione per la minima lavorazione, la semina su sodo e i sistemi satellitari”.

Compensazione Iva e zootecnia. In base alla legge di Stabilità, ha ricordato Tosoni, “nel 2017 gli allevatori di bovini e suini in regime speciale Iva, quando applicheranno l’Iva del 10% sulle vendite potranno trattenere il 7,65% e il 7,95%, con un aumento rispetto all’anno precedente dello 0,65 per cento”.

In ambito agricolo attenzione anche ai giovani.
I giovani. “Chi ha meno di 40 anni e si iscrive nella previdenza agricola nel 2017 come coltivatore diretto o imprenditore agricolo – ha detto Tosoni – anche se non è titolare di azienda per tre anni non paga i contributi previdenziali, il quarto anno ne paga un terzo e il quinto anno paga la metà dei contributi. Entra a regime con il pagamento pieno dei contributi dal sesto anno”.

Credito d’imposta per ristrutturazione. Fra le azioni inserite nella legge di Stabilità 2017 il credito d’imposta per interventi di ristrutturazione, con un limite di 200.000 euro e il regime del de minimis, è ora ampliato anche agli agriturismi. La legge ha un tetto nella legge di bilancio dello Stato, ancora da quantificare.

Il super-ammortamento. “Il legislatore riconferma la legge seconda la quale, quando un soggetto compra un bene strumentale nuovo, ha diritto ad ammortizzare di più di quello che ha pagato. La deduzione è, a fronte di una spesa di 100, di 140. I beni strumentali devono essere nuovi, non c’è agevolazione sugli immobili. Nel 2017 sono stati eliminati gli autoveicoli”, ha spiegato Tosoni.

Consiglio: le imprese che volessero programmare acquisti nel 2017 non perdano l’occasione, anche perché non è detto che l’aiuto venga confermato anche il prossimo anno.

La legge sull’iper-ammortamento. “A fronte di un acquisto di macchina operatrice o di un impianto – ha riassunto Tosoni - pagando 100 si ammortizza 250, a condizione che la macchina sia a conduzione digitale e sia inserita nell’allegato A del decreto ministeriale”. Un ulteriore premio è legato al software destinato a governare la macchina operatrice o l’impianto. Sul software la maggiorazione del costo è del 40%, quindi una spesa di 100 consente di ammortizzare per 140.

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo. La ricerca di nuovi prodotti e nuovi processi è fortemente incentivata e tale agevolazione riguarda esclusivamente le imprese, anche quelle agricole. Lo stato rimborsa il 50% delle spese in più, sostenute nel triennio 2013-2015. La spesa minima è 30.000 euro, spesa massima 20 milioni di euro.

Regime per cassa. Le imprese agromeccaniche che hanno realizzato nell’anno precedente ricavi inferiori a 400.000 euro (se fanno servizi) o a 700.000 (se producono beni) possono adeirre al modello di contabilizzazione per cassa.

Imposta sul reddito d’impresa (Iri). Lo strumento si rivolge alle imprese con più di 400mila euro di ricavi se produce servizi o 700mila se produce beni (o inferiore se opta per la contabilità ordinaria), o anche imprese anche in contabilità ordinaria, snc, sas. “L’obiettivo è sostenere l’impresa – ha precisato Tosoni -. L’imposta è determinata con un’aliquota proporzionale del 24%, come se si trattasse di società di capitali”.

La tassazione si applica a condizione che il reddito di impresa non sia prelevato. Il regime parte da quest’anno. Gli utili fino al 2016 possono essere prelevati senza tassarli. La scelta è vincolante per 5 anni.

Agenzia delle Entrate e Pec. Non si potrà più prescindere dalla posta elettronica certificata, perché dal 1° luglio 2017 gli atti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate verranno inviati via Pec.

Rottamazione delle cartelle esattoriali. Entro il 31 marzo 2017 si potrà chiedere la definizione agevolata delle cartelle esattoriali in corso o giacenti in Equitalia. Si possono pagare le cartelle senza le sanzioni, ma il residuo va pagato entro due anni.

Comunicazione delle fatture. Il legislatore fiscale cerca sempre di più la trasparenza e obbliga le imprese anche agricole e anche gli agricoltori esonerati sotto i 7.000 euro a comunicare le fatture emesse e registrate all’Agenzia delle Entrate con cadenza trimestrale. L’inadempienza comporta una sanzione di 2 euro a fatture, con un massimo di 1.000 euro a trimestre.

Al termine del convegno è intervenuto anche l’on. Marco Carra, componente della Commissione Agricoltura. “Le imprese agromeccaniche sono un pezzo importante della realtà agricola – ha sostenuto -. E posso assicurare che sull’agricoltura c’è attenzione trasversale e ampia condivisione di tutte le forze politiche. Dobbiamo sanare all’origine la definizione della professione di imprenditore agromeccanico e ora che il mondo del contoterzismo è unito, gli alibi della politica sono finiti”.
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29/01/2017
Nei giorni scorsi l'On.le Paolo De Castro è stato nominato vice-presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
In occasione del conferimento dell'incarico, l'On.le De Castro ha pubblicamente rivolto uno speciale ringraziamento ai membri della commissione dell'europarlamento.
"Desidero ringraziare tutti i miei colleghi - ha affermato De Castro - per questo nuovo importante incarico: lavorero' per costruire un dialogo forte con il Consiglio agricoltura per poter garantire la miglior riforma della Pac possibile".
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17/01/2017
Il mercato italiano delle macchine agricole chiude il 2016 con un livello di vendite sostanzialmente pari a quello dell'anno precedente, secondo i dati elaborati da Federunacoma, sulla base delle immatricolazioni registrate presso il Ministero dei trasporti, che - come si legge in un comunicato della federazione - "indicano una lieve flessione per le trattrici (-0,5% in ragione di 18.341 macchine vendute rispetto alle 18.428 del 2015), e una flessione dello 0,6% sia per le mietitrebbiatrici (343 unita' contro le 345 del 2015) sia per i rimorchi (9.247 unita' contro le 9.301 dell'anno precedente)". Si registra invece una crescita del 13,2% per le trattrici con pianale di carico (motoagricole), in ragione di 774 macchine immatricolate contro le 684 del 2015, e una crescita vistosa (+47,8%) per i sollevatori telescopici agricoli. Il mercato nazionale resta comunque ai minimi storici, e solo il sensibile incremento delle immatricolazioni di trattrici verificatosi nel mese di dicembre (+19%), dovuto in parte allo sblocco dei finanziamenti psr in alcune importanti regioni, in parte alle politiche di marketing messe in atto dalle case costruttrici e dalle reti di vendita per incentivare gli acquisti prima della chiusura dell'anno, ha impedito un passivo piu' pesante (Fonte: Agrapress).
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17/01/2017
La giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Cristiano Shaurli, ha approvato il bando per le filiere agricole del programma di sviluppo rurale (Psr), dotato di risorse pari a 30,41 milioni di euro, e il documento di programmazione 2017 del fondo di rotazione in agricoltura che prevede una disponibilita' di partenza di oltre 54 milioni di euro.
Ne da' notizia la Regione, informando che il bando entrera' in vigore dopo la pubblicazione sul Bur e il termine per la presentazione delle domande e' il 1 giugno 2017. "E' un bando - sottolinea Shaurli - tra i piu' rilevanti della programmazione dal punto di vista finanziario e, soprattutto, e' forse il piu' importante per una moderna politica agricola regionale" (Fonte: Agrapress).
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13/01/2017
La commissione europea ha lanciato nuovi bandi per il cofinanziamento di campagne di promozione di prodotti agricoli dell'Ue, per un valore totale di 128,5 milioni di euro. I programmi potranno riguardare sia il mercato interno sia i paesi terzi. Organizzazioni di produttori e associazioni professionali dell'Ue potranno inviare fino al 20 aprile le proprie proposte attraverso il link https://goo.gl/m3sQ1h.
Ne da' notizia un comunicato della commissione europea, precisando che il 31 gennaio 2017 si terra' a Bruxelles una giornata di informazione su come definire i programmi e saranno presentati alcuni esempi di successo dello scorso anno (Fonte: Agrapress).
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12/01/2017
Domenica 22 gennaio alle 10, nella Sala convegni del Polo fieristico Millenaria di Gonzaga, Confai Mantova e Gianpaolo Tosoni, commercialista e pubblicista de Il Sole 24 Ore, parleranno nell’ambito di Bovimac di “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”.
“L’incontro è un appuntamento tradizionale che Confai Mantova organizza per conoscere i nuovi adempimenti entrati in vigore con la legge di Stabilità – spiega il presidente dell’associazione degli agromeccanici e agricoltori di Mantova, Marco Speziali -. Fra le novità, l’abolizione dell’Irpef per i coltivatori diretti e Iap, la contabilità semplificata per cassa, gli esoneri contributivi Inps, l’iper-ammortamento introdotto in aggiunta al super-ammortamento previsto già dal 2016”.
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05/01/2017
Secondo quanto rende noto il calendario ufficiale delle riunioni ministeriali della presidenza italiana del G7, i prossimi 14 e 15 ottobre di quest'anno il g7 dei ministri dell'agricoltura si terra' a Bergamo, patria del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.
La presidenza italiana e le presidenze di settore, lo ricordiamo, hanno avuto inizio il 1° gennaio scorso.
La programmazione di questo appuntamento di alto profilo istituzionale nella provincia orobica rappresenta una lieta notizia per un territorio in cui l'attività agricola e agroalimentare occupano ancora un ruolo strategico nel quadro socio-economico locale.
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05/01/2017
Il 2016 è stato un anno particolarmente intenso sul fronte della repressione delle frodi agroalimentari, secondo quanto rende noto il ministero delle Politiche agricole.
I dati diffusi recentemente dal ministero mostrano i risultati di un'attività ispettiva particolarmente intensa, volta a tutelare il made in Italy agroalimentare in tutte le sue articolazioni.
"Nel 2016, grazie alle operazioni dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf), dei Nuclei antifrode dei carabinieri (Nac), del Corpo forestale dello Stato e delle Capitanerie di porto, sono stati effettuati oltre 160mila controlli, di cui piu' di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano e piu' di 6mila sanzioni", ha comunicato il Mipaaf. 
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30/12/2016
Il bollettino ufficiale della Regione Veneto ha riportato nei giorni scorsi una serie di nuovi bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale pubblicati dall'amministrazione regionale.
Il nuovo quadro di interventi messo a punto dalla Regione Veneto prevede complessivamente 7 nuove misure a bando, per un totale di 15 tipi d’intervento. L'ammontare delle risorse che saranno attivate mediante questo processo è pari a 89 milioni di euro.
Con questi provvedimenti la giunta regionale ha cosi’ reso operative ulteriori misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dopo che la terza commissione del consiglio  regionale aveva espresso nei giorni scorsi parere favorevole in via preliminare.
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30/12/2016
Siamo il Paese europeo in cui la misura sul Benessere animale è presente in più PSR regionali (11) - La misura 14 sostiene non solo sistemi migliorativi nella gestione degli allevamenti e riduzione e prevenzione delle patologie, ma anche costi legati all'introduzione di miglioramenti e adeguamenti tecnici-strutturali (come temperature e qualità dell'aria, accesso all'aperto, innovazioni alimentari): la percentuale media della spesa programmata per la misura nei Paesi Ue che la prevedono è del 3,11%, con la Sardegna al primo posto (Fonte: PianetaPsr n.57).
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23/12/2016
"L'autorita' di gestione del Programma nazionale di sviluppo rurale (Pnsr) 2014-2020 ha approvato una prima lista di domande ammesse al sostegno per l'assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, sottomisura 17.1 del 2015", rende noto il ministero delle Politiche agricole, spiegando che l'elenco e' consultabile sul sito del Mipaaf. "Nel complesso si tratta di circa 40mila domande, di cui quasi 2mila costituite da nuove imprese assicurate, per un totale di oltre 50 milioni di euro", precisa il Mipaaf, informando che "nei prossimi giorni sara' possibile presentare le domande di pagamento necessarie a completare gli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria e sbloccare l'erogazione dei contributi pubblici in favore delle imprese agricole che hanno stipulato polizze agevolate". Per il Mipaaf si tratta di "un passo avanti importante per il mondo agricolo". "Con un accesso piu' semplice agli strumenti di gestione del rischio, infatti, le aziende agricole potranno cogliere tutte le opportunita' introdotte con il programma nazionale di sviluppo rurale. l'obiettivo e' aumentare il numero delle imprese del settore assicurate, favorendo ad esempio la diffusione delle polizze innovative e dei fondi di mutualita' per la stabilizzazione dei redditi", conclude il Mipaaf (Fonte: Agrapress).
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23/12/2016
"Dal 1 gennaio 2017, sara' pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino, che consentira' di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione": lo ha annunciato in questi giorni il ministero delle Politiche agricole.
Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed e' stato coordinato dall'ispettorato repressione frodi in tutta italia, sarà implementata pienamente la dematerializzazione attraverso il sistema informativo agricolo nazionale.
Il ministero aggiunge che "dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati" (Fonte: Mipaaf).
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17/12/2016
Il ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo ha presentato al Consiglio dei ministri il piano strategico del turismo 2017-2022, che verra' ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il parere. Il piano - rende noto il ministero - "delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni, indicando la strategia per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale" e prevede, tra l'altro di "innovare, specializzare e integrare l'offerta nazionale" attraverso la "realizzazione, in collaborazione con le regioni, del primo catalogo dei prodotti e delle destinazioni italiane" e grazie a "progetti innovativi di formazione delle guide del patrimonio storico e culturale con gli attrattori enogastronomici" (Fonte: Agrapress).
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17/12/2016
Amatissimo soprattutto all'estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. E' il vino italiano cosi' come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del vigneto italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri, per proseguire con quelli legati all'export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a denominazione di origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell'8% in valore (Fonte: Agrapress).
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09/12/2016
“Alla luce dell’esito referendario auspichiamo che l’Italia affronti un percorso condiviso verso le riforme delle quali il Paese ha bisogno. È doveroso che le istituzioni, i corpi sociali e i cittadini si impegnino per rilanciare l’Italia e riportarla in quelle posizioni di vertice che le competono”.
È il commento del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, che aggiunge: “Entriamo in una nuova fase, della consapevolezza che per crescere serve coesione”.
Il CAI si era astenuto da qualsiasi indicazione di voto, lasciando libertà di coscienza ai propri associati.
“L’auspicio è che in agricoltura siano lasciate alle spalle le divisioni all’interno della filiera che creano disparità e rallentano il progresso in uno dei settori strategici del Made in Italy”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.
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09/12/2016
Le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato hanno dato parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (Ue) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Il decreto, che entrera' in vigore all'inizio del prossimo anno, prevede che venga indicato in etichetta, per il latte o per i prodotti lattiero-caseari, il paese di mungitura e il paese di trasformazione (Fonte: Agrapress).
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09/12/2016
Durante lo scorso mese di novembre l'Agenzia regionale della Toscana per le erogazioni in Agricoltura (Artea) ha erogato 92,4 milioni di euro a 25.706 aziende agricole della Regione, come anticipo del premio della domanda unica della pac 2016: è quanto ha reso noto la Giunta regionale, sottolineando che Artea "ha saputo gestire con efficienza una pratica imponente", sia sotto il profilo del budget implicato, sia per il numero di aziende interessate nel processo amministrativo. Sul tema l'assessore regionale Marco Remaschi ha espresso soddisfazione per il fatto che sia stato erogato con successo "un anticipo che era molto atteso", aggiungendo che "la nostra e poche altre regioni sono riusciti a chiudere questa operazione nei tempi previsti".
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04/12/2016
La Cooperazione può rappresentare un veicolo importante per la promozione del turismo rurale. È questa una delle strade scelte dalla Regione Umbria che ha pubblicato il bando relativo all'intervento misura 16 "Cooperazione", intervento 16.3.3. Le risorse disponibili sono 3.000.000 di euro (totale spesa pubblica), 1.000.000 per ognuna delle tre graduatorie previste.
La finalità dell'intervento della misura si ricollega all'idea di mettere in sinergia i piccoli operatori che offrono servizi di ricettività rurale, per sviluppare e commercializzare adeguatamente i servizi offerti.
Lo scopo principale del bando è quello di favorire la creazione e lo sviluppo di forme stabili di collaborazione e alleanze operative tra imprenditori agrituristici e del turismo rurale, operatori dei servizi connessi al turismo, operatori con un ruolo consolidato nella valorizzazione turistica del territorio. "La finalità ultima - come indica il sito della RRN - è quella di creare offerte turistiche, mettere in rete, promuovere e commercializzare i servizi di turismo rurale".
I beneficiari dell'azione sono forme di cooperazione tra almeno due piccoli operatori del settore turistico, agrituristico e dei servizi ad essi connessi (Fonte: Rete Rurale Nazionale; CREA; Regione Umbria).
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03/12/2016
“Regione Lombardia è riuscita a superare le inefficienze e i ritardi di Agea e l’Organismo pagatore regionale ha pagato nei termini gli agricoltori lombardi, per i 294 milioni complessivi loro spettanti, suddivisi tra 264 milioni per la Domanda Unica della Pac e 30 milioni per il Psr”. È quanto riferisce l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, soddisfatto per aver rispettato i termini.
“Dagli organi centrali non sono stati trasferiti 191 milioni di euro e ne sono pervenuti appena 17,4 – rivela Fava –. Regione Lombardia è stata così costretta ad anticipare le risorse, in attesa del trasferimento da Roma, per 173,6 milioni”. Eppure, prosegue l’assessore lombardo, “il grande lavoro di squadra all’interno della Direzione Centrale Programmazione e Finanze della Regione ha consentito di liquidare gli agricoltori e di ovviare all’incapacità di Agea di garantire il trasferimento dei fondi nei tempi prestabiliti, pur disponendo di moltissima liquidità. Non credo tutte le Regioni raggiungeranno l’obiettivo purtroppo”.

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27/11/2016
Le finalità che ispirano il disegno di legge sulla produzione vitivinicola recentemente approvato in Senato sono quelle di valorizzare un comparto dell’agricoltura italiana di estrema importanza economica,  della quale costituisce un asse portante in termini di produzione, reddito e occupazione, con un  giro d’affari che ne fa la maggiore voce dell’export agroalimentare del Paese e al  contempo uno dei simboli più importanti e caratteristici del  Made in Italy.
In tale direzione muove il disegno di legge che si compone di 91 articoli, suddivisi in 8 Titoli.
In particolare, il Titolo I, avente ad oggetto disposizioni introduttive, all’articolo 1 specifica che la Repubblica salvaguarda il vino, la vite ed i territori viticoli come patrimonio dell’Italia.
L’articolo 2 definisce l’ambito di applicazione del provvedimento, mentre l’articolo 3 fornisce l’elenco delle definizioni utilizzate nel testo unico; l’espressione IG (indicazione geografica) si intende comprensiva delle sigle IGT ed IGP (Fonte: S. Filippone, Newsletter Agri 20.20 del 25.11.2016).
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19/11/2016
“Sul nodo dei Psr non sono per fare battaglie di religione, ma per vedere territorio per territorio fino a dove possiamo spingerci, con la consapevolezza che si supera questo dibattito. Ci sono tante realtà in cui agricoltura e contoterzismo possono convivere, con l’opportunità di fare un’operazione win-win”.
Così ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, intervenendo ieri pomeriggio alla conclusione della tavola rotonda sul “Contoterzismo nel contesto agricolo italiano: quadro attuale e prospettive”, che ha visto protagonisti i rappresentanti del mondo agricolo e agromeccanico all’Accademia dei Georgofili.
La collaborazione fra agricoltori e agromeccanici, peraltro già in atto in termini concreti nella campagne italiane (in Lombardia le imprese agromeccaniche effettuano innanzitutto il 97% della raccolta di soia e cereali, quali mais, frumento e orzo e secondo il Crea il fatturato del contoterzismo è cresciuto a un ritmo del 5% annuo fra il 2010 e il 2014), merita secondo il ministro la giusta attenzione anche in termini di riconoscimenti economici. E da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, preme per la possibilità di accedere ai fondi dei Programmi di Sviluppo Rurale.
“Non capirei come non possa essere percorsa questa strada – ha assicurato il ministro Martina – dal momento che l’apertura a soggetti che non siano strettamente imprenditori agricoli avviene già da tempo, come nel caso dei finanziamenti dei percorsi di agroindustria. Dobbiamo discutere, perché non capisco come possiamo finanziare l’agroindustria e non le reti di collaborazione”.
La parola d’ordine di Martina è “sperimentare”. “Guardiamo territorio per territorio e filiera per filiera – ha spiegato -. Facciamo i test con le regioni che sono più attente e capiamo fino a dove arriviamo. Con il progetto Industria 4.0, che dedica un capitolo proprio all’agricoltura di precisione, potremo sperimentare soluzioni adeguate per superare il nostro modello agricolo”.
Le reazioni del mondo agromeccanico. Positiva la reazione del CAI, promotore anche di un Libro Bianco sul contoterzismo e la competitività delle aree rurali, scritto da Luigi Pisoni, Roberto Guidotti e Matteo Bernardelli e presentato ieri all’Accademia dei Georgofili. “Trovo che l’apertura del ministro Martina alle sollecitazioni che da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani avanza per il progresso dell’agricoltura – ha commentato Silvano Ramadori, presidente di Unima, ricordando la partnership fra Cai e Accademia dei Georgofili – risponda alle esigenze di ammodernamento e di innovazione del settore primario, che può compiersi con maggiore completezza se anche alle imprese agromeccaniche viene riconosciuto un ruolo attivo nel processo di filiera”.
Per il presidente di Confai, Leonardo Bolis, è “fondamentale avviare il prima possibile un dialogo costruttivo, anche in vista della revisione della Politica agricola comune e della necessità di implementare i terreni gestiti con le moderne tecnologie di precision farming, per le quali l’apporto degli agromeccanici è insostituibile”.
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19/11/2016
“L’agricoltura è chiamata ad affrontare la sfida dei big data e dell’innovazione, ma in Italia manca un coordinamento efficace fra Università, centri di ricerca e mondo delle imprese, agricole e agromeccaniche. Così il sistema produttivo agricolo nazionale perde competitività e le difficoltà di ricambio generazionale saranno destinate ad aumentare”.
Lo ha detto oggi a Firenze Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai, intervenendo alla tavola rotonda organizzata all’Accademia dei Georgofili per la Giornata del Contoterzismo.
Cappellini ha inoltre sollecitato una maggiore attenzione verso il contoterzismo nelle politiche dedicate ai giovani e all’alternanza scuola-lavoro. “Unioncamere stima che entro il 2020 serviranno 2 milioni e mezzo di lavoratori con qualifica elevata, il 5% in più rispetto al 2016 – ha specificato il coordinatore nazionale di Confai -. Eppure le scuole e i ragazzi, a fronte della disponibilità delle imprese di meccanizzazione agricola ad avviare programmi specifici di stage, anche finalizzati all’inserimento lavorativo, non mostrano interesse”.

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14/11/2016
Impegno a favore di una sempre maggiore sostenibilità dell’attività agricola, applicazione sistematica di principi innovatori nella gestione agraria, ruolo dell’agricoltura in outsourcing quale fonte di produzione fortemente orientata al mercato: queste, in sintesi, le direttrici tematiche contenute nel Libro Bianco per la competitività delle aree rurali, che sarà presentato a Firenze mercoledì 16 novembre in occasione del convegno “Agricoltura e Contoterzismo” presso la sede della prestigiosa Accademia dei Georgofili.
“La genesi del documento – ricorda Leonardo Bolis, presidente di Confai - è da ricercare nella preoccupazione che il Coordinamento Agromeccanici Italiani condivide con altre rappresentanze del mondo agricolo circa una situazione di crisi di settore che si protrae in maniera strisciante fin dal 2009".
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14/11/2016
Si è svolto a Napoli il 34° convegno dell'Associazione dell'Agricoltura Biodinamica, dedicato al tema "Per la rinascita del Sud: le nuove frontiere dell'agroecologia". "Se tutta l'Europa seguisse il modello italiano, arrivando a coltivare in maniera biologica e specialmente biodinamica almeno il 10% dei suoli agricoli, le emissioni di gas serra dal settore agricolo potrebbero diminuire di quasi il 7%", sottolinea l'associazione, sintetizzando quanto emerso durante i lavori.
"Se si rispettasse il trend di crescita attuale, passando in pochi anni a coltivare ecologicamente il 20% del terreno agricolo dell'Unione europea, il contributo all'abbattimento globale di CO2 nel pianeta potrebbe arrivare a 92 milioni di tonnellate, ben oltre le emissioni dell'Austria, pari a 76 milioni di tonnellate", aggiunge l'associazione (Fonte: Agrapress).
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05/11/2016
Il Governo potrà garantire a breve l'applicazione di criteri e percorsi di tracciabilità della filiera grano-pasta: è questa la sostanza delle recenti dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. "Siamo ormai nelle condizioni, d'intesa con il ministero dello Sviluppo economico, di fare un passo storico sul versante della tracciabilita' e dell'etichettatura. in modo da chiudere una sperimentazione italiana di tracciabilita' ed etichettatura della filiera grano‑pasta che segnera' un punto di svolta in materia, dopo vari anni di dibattito in materia", ha reso noto il ministro delle Politiche agricole , rispondendo nell'aula del Senato ad una serie di quesiti aventi ad oggetto i futuri sviluppi dei settori cerealicolo e ortofrutticolo.
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02/11/2016
“Regione Lombardia ha iniziato a liquidare gli anticipi della Pac e proseguirà fino al 30 novembre”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, specificando che dovrebbero beneficiarne circa 26mila aziende agricole, per un ammontare complessivo intorno ai 240 milioni di euro, almeno secondo le stime elaborate dall’Organismo pagatore regionale (Opr).
L’assessore Fava ha ricordato che anche quest’anno la Lombardia avrebbe voluto iniziare a trasferire i fondi agli agricoltori nel corso dell’estate, come avvenuto negli anni precedenti e alla luce di una crisi che ha messo in difficoltà le aziende in termini di liquidità. “Tuttavia – ha proseguito – gli stringenti vincoli di finanza pubblica, che sono stati mano a mano introdotti, hanno di fatto impedito alla Regione di mantenere in vita tale meccanismo”.
Nelle scorse settimane l’assessore Fava aveva scritto ai ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, sollecitando che venissero recuperate la risorse da destinare alle Regioni per l’anticipo della Pac.
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29/10/2016
“Le indiscrezioni che emergono sulla legge di Stabilità preoccupano gli agromeccanici che conducono professionalmente anche aziende agricole e che oggi sono più del 60% della categoria. Un fenomeno che è in continuo crescendo e che ha contribuito ad accorpare numerose piccole aziende. La volontà di abrogare l’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti all’Inps, sarebbe un provvedimento che potrebbe risultare addirittura incostituzionale. Se venisse approvato si creerebbe infatti una forte discriminazione tra tutti quei soggetti che conducono professionalmente aziende agricole e che sono classificati agricoltori Attivi sia dalla legge comunitaria che da quella nazionale. Lo sgravio dovrebbe essere aperto a tutti gli agricoltori senza creare figli e figliastri e teso ad un concreto aiuto per l’agricoltura nazionale”.
È il commento del CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, alla luce delle anticipazioni emerse in merito alla legge di Stabilità.
“Dove sarebbe la novità? “Anche ora un coltivatore diretto con meno di 50 ettari di terra non paga imposte sui redditi, perché questi si azzerano con la deduzione dei contributi previdenziali, una situazione che interessa oltre il 75% delle aziende agricole professionali”.
“Nelle aree più vocate, un’azienda agricola con 50 ettari di terra rappresenta un capitale di oltre 1,5 milioni di euro, senza contare i fabbricati”. Il CAI non ritiene che il  provvedimento del governo sia nato per favorire le classi più deboli della popolazione.
“L’Irpef ha scarsa incidenza sulla maggior parte dei coltivatori diretti – prosegue il CAI – e tale provvedimento potrà alleviare la tassazione solamente alle grandi aziende agricole”.
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani sottolinea come sistematicamente (vedi abolizione IMU) le normative vengano applicate solo a vantaggio di una parte, senza alcuna lungimiranza e visione d’insieme dell’agricoltura nazionale.
Il mondo del contoterzismo agricolo verrebbe ancora una volta discriminato.
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29/10/2016
La giunta regionale del veneto rende noto che "gli agricoltori veneti in questi giorni stanno ricevendo l'anticipo dei premi relativi alla domanda unica 2016". "L'Avepa sta operando a pieno regime per erogare ai 75 mila imprenditori agricoli regionali che ne hanno fatto richiesta, il 70% dei premi Pac", rimarca la giunta, spiegando che "l'anticipo, stimabile in circa 200 milioni di euro, riguardera' il premio base e i pagamenti del greening, a condizione che i relativi controlli amministrativi si concludano con esito positivo". "Siamo tra le prime regioni a partire con i pagamenti", sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan, per il quale "si tratta di una fondamentale iniezione di risorse finanziarie di cui le nostre imprese hanno assoluto bisogno" (Fonte: Agrapress).
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22/10/2016
La Conferenza Stato-Regioni, riunitasi il 21 ottobre scorso, ha approvato l'intesa sullo schema di Decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i produttori lattiero-caseari. Il provvedimento risponde alla necessità di dare concreta attuazione a quanto previsto nell'ambito del Regolamento (Ue) n. 1169/2011. Quest'ultimo ha come tema centrale l'obbligo e le modalità di fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.
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22/10/2016
Le Regioni italiane hanno stanziato finora circa 390 milioni di euro per l'aiuto all'avviamento di impresa destinato ai giovani agricoltori nell'ambito del Psr 2014-2020, cioè quasi la metà dell'intero budget del settennio. Sono già 1997 i giovani selezionati nelle graduatorie: una partenza decisa che punta a favorire nuove leve qualificate in agricoltura. E' possibile leggere un dossier sull'argomento sul nuovo numero di Pianetapsr.it .
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15/10/2016
“Ci aspettiamo che dopo le rassicurazioni del presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, on. Luca Sani, si completi l’iter legislativo per il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico. Sarebbe l’occasione per regolamentare un comparto che conta oltre 10 mila aziende in Italia”.
Così commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai e relatore a Montecitorio in rappresentanza del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), che ha depositato ieri una nuova proposta di legge unificata sulla qualificazione professionale e l’inquadramento previdenziale degli imprenditori agromeccanici.
“Abbiamo inoltre comunicato alla Commissione Agricoltura che l’iter per la riunificazione del comparto agromeccanico sta celermente procedendo, aspetto che è stato apprezzato dal presidente Sani e dai presenti”, ha riassunto Silvano Ramadori, presidente di Unima.
Le rappresentanze di Unima e Confai (oltre ai presidenti Ramadori e Bolis il vicepresidente di Unima Massimo Alberghini Maltoni e il coordinatore di Confai Sandro Cappellini) sono state convocate in audizione dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Fra i temi affrontati, il processo di riunificazione del comparto agromeccanico e alcuni molto tecnici, legati alla revisione e all’applicazione delle macchine agricole, il cui iter appare bloccato, ed alle norme per la prevenzione incendi nei depositi di carburante e nei capannoni, questioni  che hanno risvolti burocratici ed economici molto  negativi per tutto il mondo agricolo.
“Sul disegno di legge e sulle questioni tecniche prospettate, il presidente Sani ha garantito il proprio impegno personale e della Commissione”, hanno commentato i vertici del CAI al termine dell’audizione.
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15/10/2016
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha attribuito all'onorevole Paolo De Castro l'incarico di co-relatore per il capitolo agricolo del cosiddetto regolamento "omnibus". La Commissione ricorda che "il provvedimento 'omnibus' introduce modifiche nei quattro regolamenti approvati nel 2013 nell'ambito della riforma della Pac". La Commissione sottolinea altresì che si tratta dei cambiamenti piu' incisivi alla riforma proposti dalla commissione JUNCKER e che l'obiettivo prioritario della Commissione Agricoltura e' di scorporare il pacchetto agricolo dal regolamento. Secondo De Castro, con questo atto inizia di fatto la riforma di medio termine della Pac e "anche se la procedura scelta potra' complicare il percorso parlamentare, in particolare per quanto riguarda i futuri triloghi con la Commissione e il Consiglio, la proposta del commissario Hogan apre all'opportunita' di cambiamento e semplificazione della Pac" (Fonte: Parlamento Ue).
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15/10/2016
Il 10 novembre all'Eima sara' presentato il "terzo Rapporto sul contoterzismo in agricoltura in italia", curato da Pisante, Frascarelli, Fanfani e Mantino. Nell'occasione, si terra' anche la cerimonia di consegna dei premi per "il Contoterzista dell'anno", una nuova iniziativa nata per celebrare le imprese agromeccaniche che in qualche modo si sono segnalate nel 2016. A tal fine sono state definite cinque categorie nell'ambito delle quali verranno assegnati i premi: innovazioni tecnologiche, precision farming, diversificazione (attivita' extra-agricole), giovani e donne. Per ognuna di queste categorie si seguira' lo schema delle cosiddette "nomination", per cui verranno selezionate tre aziende e solo in occasione dell'appuntamento finale de "il Contoterzista dell'anno" si scoprira' quali aziende per ogni categoria si aggiudicheranno i cinque premi . La selezione delle aziende da inserire nelle nomination e' stata affidata al Cai (Coordinamento agromeccanici italiani) e nello specifico alle associazioni provinciali di Unima (Unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola) e Confai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani), mentre sara' il comitato tecnico della rivista "Il Contoterzista" a scegliere le aziende da premiare (Fonte: Agrapress).
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08/10/2016
 “Il ricorso alla procedura cartacea per il rilascio dei buoni carburante è figlio di comportamenti tutt’altro che ortodossi di alcuni soggetti che oggi si lamentano per il nuovo provvedimento adottato dalla Regione Lombardia. Se prima si fosse attuato un maggior atteggiamento collaborativo, oggi il sistema agricolo non dovrebbe pagare le furbizie di qualcuno”.
Lo dice Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, intervenendo sulla questione del rilascio del carburante agevolato per uso agricolo. “Da sempre Regione Lombardia opera in direzione della sburocratizzazione - afferma ancora Bolis -. Se ha optato per un cambio dell’iter è perché ha ritenuto che fosse la strada più sicura per operare secondo le regole fiscali. Ciò comunque non toglie che le nuove procedure faranno trovare gli utenti di fronte ad un notevole allungamento dei tempi per il rilascio dei buoni carburante”.
Norme prevenzione incendi. C’è anche un altro tema, collegato al carburante, che gli agromeccanici portano all’attenzione del mondo agricolo. “In chiave di prevenzione incendi – interviene Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – scadranno domani 7 ottobre gli obblighi di adeguamento per le attività agricole che dispongono di depositi di prodotti petroliferi di capienza complessiva superiore a 6 metri cubi. Entro tale termine sarà necessario presentare una Scia presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio. Inoltre, saranno soggetti alla nuova normativa anche tutti i depositi di mezzi a motore e le relative officine di manutenzione, con superficie superiore a 300 metri quadrati”. Sulla questione Confai fa presente di aver preso ferma posizione contraria sin dall’inizio, anche con un intervento Commissione Agricoltura del Senato sollecitando anche oggi, tramite i responsabili del Mipaaf, il ministero dell’Ambiente a deliberare un’eventuale proroga dei termini nonché revisione della materia onde evitare risvolti economici negativi per tutto il mondo agricolo che su questa materia, per l’ennesima volta, non si è trovato compattato. Al momento ancora nulla è stato comunicato.
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08/10/2016
L'edizione 2016 del salone dell'agricoltura multifunzionale "Eima mia" si terra' dal 9 al 13 novembre alla Fiera di Bologna, nell'ambito di Eima International, la grande rassegna della meccanica agricola, rende noto la Federazione nazionale costruttori macchine per l'agricoltura FederUnacoma, che organizza la manifestazione, spiegando che il salone sara' caratterizzato da "un nuovo spazio espositivo, una scenografia suggestiva e tematiche d'avanguardia". "A differenza delle passate edizioni, il salone della funzionalita' sara' collocato non all'interno del quartiere fieristico, ma nel centro congressi adiacente alla fiera, vicino all'ingresso di piazza costituzione", precisa FederUnacoma, spiegando che "la nuova collocazione, che prevede la possibilita' di accedere al quartiere fieristico direttamente dall'interno del salone, consente allestimenti di notevole impatto, offrendo al pubblico la visione di quello che il design del verde, la bioarchitettura e le innovazioni tecnologiche applicate possono oggi realizzare per le aree urbane e periurbane" (Fonte: Agrapress).
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01/10/2016
“L’accreditamento della Macroregione del Nord per l’export di carne suina in Cina costituisce in questa fase una significativa opportunità per i territori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Apprezziamo il lavoro dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha sostenuto dal 2013 la tesi dell’accreditamento della Macroregione del Nord come indenne dalla malattia vescicolare”.
Così Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, commenta la notizia dell’accreditamento formalizzato dalla General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine della Repubblica Popolare Cinese all’Ambasciata Italiana in Cina.
“Le potenzialità per l’export verso la Cina dei prodotti della suinicoltura della Macroregione agricola del Nord sono rilevanti – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – e riguarda carni fresche, grassi e frattaglie”.
Oltre l’80% della produzione suinicola italiana è concentrata nella Macroregione del Nord.
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01/10/2016
Oggi, sabato 1 ottobre il presidente di Confai, Leonardo Bolis, ha partecipato al convegno organizzato dall’Accademia Nazionale dell’Agricoltura (ANA), presso il Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese.
All’incontro ha preso parte anche Unima, per la completa rappresentanza del mondo agromeccanico, oggi riunito sotto la sigla del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI).
“Ringraziamo il prof. Giorgio Cantelli Forti e l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura – dice Bolis – per aver organizzato una giornata sul sodalizio che lega l’Ana alla meccanizzazione agricola. È anche grazie all’impegno di un’istituzione così prestigiosa che il mondo agricolo ha potuto sfruttare le opportunità offerte dal progresso e dalle nuove tecnologie”.
Confai intende concretamente rafforzare i rapporti fra il sindacato di rappresentanza, i propri associati agromeccanici e agricoltori e il mondo accademico, grazie al quale è stato possibile testare scientificamente i risultati dell’introduzione di nuove macchine e metodologie di lavoro in termini di efficienza, sicurezza, comfort, rispetto dell’ambiente e opportunità sociali ed economiche.
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24/09/2016
“Oggi l’unico strumento diretto in grado di incidere sui mercati e rilanciare esportazioni e consumi interni è la promozione, per comunicare la qualità e le peculiarità dei prodotti made in, legati al territorio e con valori di storia, tradizione e caratteristiche specifiche che costituiscono alcune sfaccettature di quella che è riconosciuta come appunto la qualità”.
Con queste parole l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annuncia la pubblicazione  sul Burl dell’operazione 3.2.01 del Programma di sviluppo rurale, riguardante l’informazione e la promozione dei prodotti di qualità, per la quale Regione Lombardia ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro.
Gli obiettivi riguardano, appunto, sostenere i programmi di attività di informazione e promozione della qualità dei prodotti rivolti ai cittadini e svolti dagli organismi che rappresentano i produttori che partecipano ai sistemi di qualità; migliorare la conoscenza sulle caratteristiche dei prodotti tutelati e certificati da sistemi di qualità; ampliare e valorizzare il mercato di tali prodotti, promuovendone l’immagine verso i cittadini e i diversi operatori del mercato; valorizzare gli aspetti economici e commerciali delle singole produzioni.
Possono presentare domanda di finanziamento i consorzi o associazioni di produttori biologici; i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp (con esclusione dei consorzi di tutela dell’olio Dop); i consorzi di tutela dei vini a denominazione, singoli o associati, e loro associazioni regionali; associazioni di produttori di “sistema di qualità di produzione integrata”; associazioni di produttori di “sistema di qualità nazionale zootecnia”; aggregazioni di soggetti sopra elencati.
Per ogni domanda la spesa massima ammissibile a contributo è pari a € 200.000, Iva esclusa, mentre la spesa minima ammissibileè  pari a € 30.000, Iva esclusa.
I programmi di informazione, promozione e pubblicità devono riguardare attività da realizzare dalla data di presentazione della domanda al 30 giugno 2018.
La domanda deve essere presentata entro il 14 novembre prossimo.
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24/09/2016
Il mercato delle macchine agricole segna incrementi vistosi in Sicilia, in controtendenza rispetto all'andamento nazionale dove le immatricolazioni risultano in calo costante, secondo i dati  elaborati dalla federazione dei costruttori Federunacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei trasporti. Dopo aver chiuso il 2015 con una crescita delle immatricolazioni di trattrici del 42% rispetto all'anno precedente, nei primi otto mesi di quest'anno le vendite registrano un nuovo balzo in avanti, con il 53% di incremento rispetto allo stesso periodo del 2015. Il positivo andamento delle immatricolazioni in Sicilia e' dovuto, secondo quanto emerso nell'incontro, soprattutto alla previsione nel psr di fondi specifici per l'acquisto di mezzi meccanici nuovi e in particolare alla "misura 121" (Fonte: Agrapress).
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17/09/2016
“Auspichiamo vivamente che i nuovi indirizzi emersi dalla Conferenza europea di Cork 2016, battezzata 2.0, possano essere oggetto di pronta applicazione nell’ambito delle politiche rurali, così da innescare una ripresa di competitività quanto mai necessaria  nei differenti contesti nazionali e locali”.
Questa la posizione espressa dal Coordinamento Agromeccanici Italiani a pochi giorni dall’adozione della nuova Dichiarazione sullo sviluppo rurale (A better life in rural areas), risultato dei lavori della nuova Conferenza di Cork, tenutasi esattamente 20 anni dopo lo storico congresso promosso dalla Commissione europea al fine di porre le basi per una specifica politica di sviluppo rurale.
“Abbiamo esaminato con attenzione le resultanze della convention – segnala il presidente di Confai, Leonardo Bolis - accogliendo con grande soddisfazione una prospettiva che non esitiamo a definire rivoluzionaria, in quanto punta ad assegnare alla politica rurale un ruolo strategico  prioritario rispetto alle singole politiche di comparto. Questo cambio di impostazione non deve essere sottovalutato, in quanto porterebbe con sé l’abbandono di vecchi schemi regolamentari a favore di misure di sviluppo rurale agili e parimenti indirizzate, senza inutili distinzioni burocratiche, a tutti gli attori che operano all’interno del settore primario. Ossia, in altri termini, un’unica politica di sostegno a disposizione di tutti gli imprenditori che producono per il mercato  in un contesto di feconda competitività”.
Sulla stessa linea il presidente di UNIMA, Silvano Ramadori. “Confidiamo che sia giunto il momento propizio per iniziare ad abbattere gli spessi muri divisori del pensiero settoriale – afferma Ramadori - che tanto danno hanno prodotto fino ad oggi nel mondo agricolo. Anziché disperdere tempo e risorse nella continua definizione di complicati sistemi di regole atte a discriminare i diversi protagonisti del mondo rurale, è opportuno che le istituzioni europee e nazionali inizino a semplificare e ad applicare nei fatti il principio di sussidiarietà richiamato nella Dichiarazione finale di Cork. Qualora si profilasse concretamente lo scenario auspicato, il mondo agromeccanico avrebbe finalmente a disposizione gli strumenti necessari per massimizzare il proprio apporto in termini di investimenti in innovazione e sviluppo al servizio dell’intero settore primario”.
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17/09/2016
“Ringraziamo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, per avere ancora una volta invitato la Commissione Agricoltura dell’Ue e il ministero delle Politiche agricole a riflettere sull’opportunità di prevedere specifiche misure di intervento legate alla meccanizzazione agricola, alle quali anche i contoterzisti possano accedere”.
A dirlo è Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, che ricorda la battaglia del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani per un percorso concreto di innovazione e le recenti dichiarazioni dell’assessore lombardo Fava, che ieri alla presentazione del nuovo trattore 100 Vario Fendt ha auspicato una svolta verso politiche più attente verso la meccanizzazione sostenibile.
“L’Italia ha il poco invidiabile record del parco mezzi agricoli più obsoleti d’Europa – interviene Sandro Cappellini, coordinatore di Confai – bisogna abbandonare i pregiudizi e pianificare tappe concrete per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, del suolo, dei costi di produzione e, non ultimo, del fattore sicurezza”.
Confai Lombardia invita le istituzioni a pianificare una politica inclusiva e multisettoriale a vantaggio dell’agricoltura, così come raccomandato dalla Dichiarazione di Cork 2.0, “Una vita migliore nelle aree rurali”.
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10/09/2016
La Corte di Giustizia dell'Unione europea informa che si è svolta oggi la prima udienza nella causa c-433/15, Commissione/Italia riguardante il prelievo supplementare per il superamento delle quote latte nelle campagne lattiero-casearie dal 1995/1996 al 2008/2009.  "La Commissione ha proposto alla Corte di Giustizia dell'Unione europea - ricorda la Corte - un ricorso per inadempimento (o infrazione) contro l’Italia, per non aver essa assolto adeguatamente al proprio compito di gestione del recupero dei prelievi per la sovrapproduzione di latte. I prelievi devono essere versati dai singoli produttori che hanno superato le quote latte individuali. ogni anno, dal 1995 al 2009, l'Italia ha superato la quota nazionale e lo stato italiano ha versato alla Commissione gli importi del prelievo supplementare dovuti per il periodo in questione (2 miliardi e 305 milioni di euro). Tuttavia, nonostante le ripetute richieste della commissione, risulta evidente che le autorità italiane non hanno preso le misure opportune per recuperare il prelievo dovuto dai singoli produttori e caseifici. Ciò compromette il regime delle quote e crea distorsioni della concorrenza nei confronti dei produttori che hanno rispettato le quote e di quelli che hanno preso provvedimenti per pagare gli importi individuali del prelievo supplementare" (Fonte: Agrapress).
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10/09/2016
A venti anni dalla dichiarazione di Cork del 1996, che ha portato alla nascita della politica europea di sviluppo rurale, nella cittadina irlandese e' stata firmata una nuova dichiarazione, intitolata "Una vita migliore per le zone rurali". All'incontro, denominato Cork 2.0, hanno preso parte oltre 300 delegati da tutta Europa e sono intervenuti, tra i molti altri, il Commissario europeo all'agricoltura attuale, Phil HOGAN, e quello in carica nel 1996, Franz FISCHLER; Czeslaw Adam SIEKIERSKI, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo; Gabriela MATECNA, ministro dell'agricoltura della Slovacchia e presidente di turno del Consiglio agricolo. Rispetto alla dichiarazione del 1996, molti punti della quale sono stati confermati, il nuovo documento mette l'accento su tre nuove sfide. La prima riguarda i cambiamenti climatici, rispetto ai quali si sottolinea l'importanza di agire anche nelle zone rurali, ricordando che in queste aree "ci sono significative potenzialita' per la cattura e il sequestro del carbonio". Il documento asserisce inoltre che "va promossa una gestione sensata dei nutrienti [del suolo] e del bestiame", sottolinea la possibilita' che gli agricoltori e gli allevatori possano diventare fornitori di "servizi climatici" nonche' le potenzialita' di bioenergie e biomateriali. La seconda nuova sfida concerne la necessita' di superare il divario digitale. Inoltre, rispetto al 1996, viene data maggiore importanza alla necessita' di assicurare equita' nella filiera alimentare e di fornire agli agricoltori strumenti adeguati per la gestione del rischio.
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03/09/2016
"La notizia dell'autorizzazione da parte delle autorita' sanitarie cinesi a cinque nuovi stabilimenti spagnoli ad esportare carne suina impone che i ministeri delle Politiche agricole e della Salute riconoscano un accreditamento sanitario territoriale della macroregione agricola del nord, nella quale si concentra oltre l'80% della filiera suinicola made in Italy", afferma l'assessore regionale all'agricoltura della Lombardia Gianni Fava. L'assessore sottolinea peraltro la "assoluta necessita' di mettere nelle condizioni la suinicoltura del nord di poter conquistare nuovi mercati", senza che per colpa di alcuni focolai mai debellati di vescicolare o peste suina in poche aree del Paese debbano subire limitazioni all'export zone sicure come la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e l'Emilia-Romagna".
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27/08/2016
A seguito della proclamazione da parte dell’ONU del 2017 quale Anno Internazionale del turismo sostenibile, Confai Bergamo ha varato un’iniziativa di studio finalizzata a far luce sulle prospettive del turismo rurale in Bergamasca, quale componente essenziale per una fruizione consapevole delle risorse naturali in chiave ricreativa e culturale.
“L’indagine che abbiamo programmato – rende noto Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai – sarà svolta mediante l’intervento dell’Osservatorio economico di Confai Academy e avrà come obiettivo principale quello di tracciare linee guida per valorizzare l’apporto di imprenditori agricoli e agromeccanici in vista di un’ottimizzazione delle opportunità di sviluppo turistico insite nelle aree rurali”.
A seguito di un sondaggio preliminare svolto su un campione di aziende bergamasche aderenti a Confai e impegnate nel campo della multifunzionalità agraria, oltre i tre i quarti degli intervistati si sono detti fiduciosi nell’esistenza di ulteriori margini di sviluppo del territorio rurale bergamasco sotto il profilo del turismo verde.
Consultati sugli ingredienti della ricetta da applicare per dare ulteriore impulso al turismo sostenibile in provincia di Bergamo, i partecipanti al survey hanno indicato come componente principale un incremento nella specializzazione degli operatori del turismo rurale, seguito da una maggiore flessibilità delle normative di settore, soprattutto per quel che riguarda i vincoli per il recupero e l’ampliamento di strutture legate all’architettura rurale. Solo al terzo posto la richiesta di maggiori finanziamenti pubblici per l’agriturismo e l’agricoltura multifunzionale.
“Gli spunti emersi in questa fase iniziale di ricerca – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai e segretario generale di Confai Academy – vanno nella direzione della professionalizzazione delle differenti figure operanti nell’ambito del turismo rurale. Il dato è senza dubbio interessante. L’agriturismo delle origini era dipinto con orgoglio come un’estensione volutamente casereccia dell’antica ospitalità contadina: in quest’ottica, la tendenza ad una cura eccessiva dell’offerta era vista con sospetto perfino dalle stesse autorità pubbliche deputate alla concessione delle licenze agrituristiche. Oggigiorno, al contrario, un numero crescente di imprenditori agricoli ritiene che sia indispensabile puntare su formazione e specializzazione per garantire un’offerta all’altezza di un pubblico sempre più esigente in termini di qualità dei prodotti e dei servizi, così come di sostenibilità dei processi”.
Il turismo rurale che si profila per il prossimo futuro potrebbe dunque vedere gli imprenditori e i propri collaboratori specializzarsi nella qualità dell’accoglienza, nella didattica rurale di matrice ambientale, nella valorizzazione dei beni culturali e architettonici e nell’uso responsabile delle risorse energetiche. Come correlato di questa concentrazione sul core business turistico, si potrebbe assistere ad un maggiore ricorso da parte degli imprenditori rurali a servizi in conto terzi per la gestione delle normali attività di coltivazione, nel rispetto assoluto dei più avanzati canoni di difesa ambientale.

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27/08/2016
Sensori per misurare la tosse dei bovini e telecamere per analizzare il comportamento dei suini. Mangimi miscelati su misura e chip per rilevare l'entrata in calore. La zootecnia di precisione allarga i suoi orizzonti: ad affermarlo è Andrea Galli, direttore del centro CREA per le produzioni foraggere e lattiero-casearie di Lodi.
Che cosa si intende per zootecnia di precisione? Significa utilizzare dei sensori nelle stalle per raccogliere dati accurati sul comportamento e la salute degli animali. Dati che poi vengono elaborati da modelli statistici e servono ad orientare le decisioni dell'allevatore.
Quali sono le nuove frontiere? Attualmente si sta lavorando sulla modellistica e sulla gestione automatica delle criticità. In futuro quando un animale avrà un problema, il sistema prenderà le decisioni da solo e agirà per risolverlo. Un esempio è  la composizione dei mangimi su misura, che varia a seconda dei dati provenienti dai sensori sull'animale e nella stalla (Fonte: Agronotizie).
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13/08/2016
Nel corso di una recente riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) sono stati assegnati al ministero delle Politiche agricole 400 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto, per interventi nel campo delle infrastrutture irrigue, per la multifunzionalità delle aree forestali e l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili nelle aree rurali. La destinazione di un’apposita copertura finanziaria per i contratti di filiera e di distretto, in aggiunta ai 200 milioni gia’ assegnati dal Cipe, è finalizzata alla promozione della competitivita’ delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura. Gli interventi nel campo delle infrastrutture irrigue si inquadrano nell’ambito di una strategia rivolta alla riduzione e al contenimento dei processi di desertificazione e salvaguardia degli ecosistemi, adeguamento ai cambiamenti climatici nelle zone agricole a rischio esondazione, di miglioramento della qualita’ e quantita’ dei corpi idrici superficiali e sotterranei (Fonte: Mipaaf).
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13/08/2016
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'adozione de programma dei controlli dell’attitudine produttiva per la produzione del latte e/o della carne (controlli funzionali - ccff) svolti dalle associazioni degli allevatori per ogni specie, razza o tipo genetico per l'anno 2016, in considerazione dell’intesa che non e’ stato possibile raggiungere in Conferenza Stato-Regioni. La mancata approvazione del programma avrebbe comportato il blocco delle attivita’ di miglioramento genetico, vanificando l’effetto degli investimenti dell’amministrazione statale a supporto delle materie prime utilizzate per la produzione dei prodotti Dop/Igp (Fonte: Agrapress).
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13/08/2016
La Giunta Regionale dell'Emilia Romagna ha approvato un nuovo Piano forestale che mette a disposizione tra fondi europei e regionali, circa 80 milioni di euro per i prossimi cinque anni. Il piano prevede interventi per la valorizzare il patrimonio boschivo, al fine di far crescere le aree verdi in pianura, difendere il suolo dal dissesto idrogeologico e favorire l'adattamento ai mutamenti climatici.
Nell'ambito del Nuovo programma di sviluppo rurale 2014-20 la Regione ha destinato circa 15,5 milioni di euro per l'approvazione di 4 bandi regionali per sostenere interventi di forestazione, protezione dei boschi dagli incendi e dal dissesto idrogeologico. Tra gli obiettivi anche rilanciare la filiera produttiva del legno, poiché il bosco può rappresentare per le aziende agricole un'importante fonte integrativa di reddito (Fonte: Pianeta Psr).
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06/08/2016
 “Siamo soddisfatti dell’incontro con il viceministro delle Finanze, Enrico Morando, per l’attenzione e la disponibilità ad affrontare il tema delle attività connesse all’agricoltura, che molto spesso celano attività di vera e propria concorrenza sleale delle imprese agricole, nei confronti dei contoterzisti”.
È dunque positivo il commento del CAI Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, che rappresenta 11mila aziende agromeccaniche italiane, sull’esito del colloquio con il viceministro Morando. La delegazione del CAI era formata da Silvano Ramadori e Massimo Alberghini Maltoni (rispettivamente presidente e vicepresidente di Unima) e da Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai.
“Seguiremo l’iter suggerito dal rappresentante del governo, il quale ha assicurato che i temi trattati ieri rappresentano un problema specifico, risolvibili senza ricorrere a ulteriori interventi legislativi”, rende noto la delegazione.
Riconosciute dalla legge di Orientamento agricolo del 2001, le cosiddette “attività connesse” avevano lo scopo di favorire la multifunzionalità dell’azienda agricola e sostenere l’attività di presidio e controllo del territorio, elemento determinante del tessuto produttivo, ambientale e paesaggistico del Paese.
“Interpretazioni distorte del dettato legislativo, talora sostenute dalle rappresentanze agricole, hanno portato molte aziende agricole a travalicare i limiti civilistici, tributari e previdenziali della norma - ha evidenziato il CAI - creando fenomeni di sleale concorrenza e gravi distorsioni del mercato nonché, molto spesso, una sorta di zona franca dove imperano l’evasione fiscale e contributiva, l’elusione delle norme sanitarie e di sicurezza per gli operatori, a danno delle imprese agromeccaniche e non solo”.
Al viceministro è stato segnalato che il complessivo danno erariale, ragionevolmente stimato dal Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, potrebbe superare il miliardo di euro. Già lo scorso anno il CAI aveva posto il problema al ministro Giancarlo Padoan.
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06/08/2016
E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Puglia il bando del Psr per sostenere il primo insediamento dei giovani pugliesi, tra i 18 e i 40 anni, in agricoltura. Con una dotazione finanziaria complessiva di 40 milioni di euro - comunicano dalla Giunta regionale - si tratta di un primo importante intervento del Psr 2014-2020, che nella  forma di 'misure a pacchetto' è finalizzata a sostenere l'accesso all'imprenditoria in agricoltura di donne e uomini d'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni, favorendo il ricambio generazionale e constrastando il fenomeno dell'abbandono dei campi (Fonte: Agrapress).
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29/07/2016
“Che al grano italiano debba essere riconosciuto il giusto valore è sacrosanto, ma solo l’idea di bloccare le importazioni per 15-20 giorni o, addirittura, di ipotizzare lo sciopero della semina è inaccettabile e suicida. A pagarne le spese sarebbero gli imprenditori agricoli e agromeccanici, le cui lavorazioni, tra preparazione e semina vera e propria, sarebbero cancellate. È questo che vuole la Confederazione italiana agricoltori? Speriamo di no, sarebbe solo un gesto controproducente”.
Così il CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, boccia la protesta della Cia. “Stimiamo il presidente Dino Scanavino, ma non possiamo accettare le sue parole nemmeno come atto provocatorio – proseguono i vertici di CAI -. Le soluzioni da individuare sono altre, non certo il blocco dell’import. Viviamo nell’era della globalizzazione, è impossibile chiudere le frontiere e tornare al protezionismo. Anche perché, se questo ragionamento l’avessero fatto altri Paesi, magari nel momento in cui gli allevatori della Pianura padana erano alle prese con le aflatossine nel mais, cosa sarebbe successo?”.
Il rammarico di CAI è che molto spesso il mondo agricolo fatica a fare squadra al proprio interno. Anziché presentare progetti di filiera e coinvolgere le imprese di meccanizzazione agricola, insostituibili nel ruolo in campo, ognuno pensa al proprio orticello, mentre il mondo va avanti all’insegna dell’innovazione e della competitività.
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29/07/2016
"Le debolezze del sistema di certificazione dei biocarburanti sostenibili potrebbero nuocere al raggiungimento dei valori-obiettivo dell'Ue per il 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili nei trasporti", sottolinea la Corte dei Conti europea in una relazione recentemente pubblicata. "I biocarburanti immessi sul mercato dell'Ue sono per lo piu' certificati tramite sistemi volontari riconosciuti dalla Commissione europea", i quali "risentono delle debolezze della procedura di riconoscimento della commissione e della supervisione dei sistemi stessi", spiega la Corte dei Conti Ue, che invita la Commissione, tra l'altro, a "verificare il rispetto, da parte dei produttori di materie prime, dei requisiti ambientali per l'agricoltura" (Fonte: Agrapress).
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26/07/2016
“Con un settore che rappresenta 11.000 aziende, con oltre 51.000 occupati al servizio di più di 1 milione di imprese agricole, e con un fatturato del comparto che supera i 4 miliardi di euro, siamo stupiti di come il ministero delle Politiche agricole ancora una volta abbia escluso le imprese agromeccaniche dalla consultazione per la predisposizione delle Linee Guida per l’agricoltura digitale”.
C’è profonda delusione nel CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (frutto della sinergia tra Unima e Confai), per gli annunci del ministro Maurizio Martina sulla volontà di promuovere agricoltura digitale e precision farming.
“Le imprese agromeccaniche sono le uniche in Italia che hanno investito e che possono permettersi costi ingenti per dotare i mezzi di tecnologie all’avanguardia – prosegue il CAI -; i mezzi agricoli già connessi sono oltre 15.000, ma il Mipaaf ritiene più strategico erogare fondi senza nemmeno ascoltare la categoria che già utilizza tali strumenti e, anzi, si prodiga a incentivare la concorrenza sleale fra imprese, permettendo ancora maggiori spazi di manovra alle attività connesse in agricoltura”.
“A questo punto non si può più parlare di dilettantismo del ministero, ma di collateralismo, proprio da quel governo che in prima istanza aveva rottamato i corpi intermedi quale archeologia rappresentativa”.
“Rispetto al ministero delle Politiche agricole - aggiunge il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani - ha mostrato molta più competenza e attenzione all’effettivo sviluppo dell’agricoltura l’Accademia dei Georgofili, non per nulla con alle spalle oltre 260 anni di storia”.
“Questo governo ci sembra ancora troppo legato a un modello di agricoltura che non esiste più, ormai affossato dal mercato globale – analizza il CAI -. L’agricoltura italiana è ancora viva e vitale, solo perché molti agricoltori hanno compreso il mutamento in atto e si sono aperti all’apporto di professionisti esterni, i contoterzisti, che portano ogni giorno sui campi innovazione e competitività. Se l’agricoltura può ancora essere competitiva non è certo per merito delle politiche agricole che si sono succedute in questi anni: a dispetto delle ingenti somme spese, l’Italia continua ad arretrare sia nelle statistiche europee che in quelle mondiali”.
Un atteggiamento, quello del Mipaaf, “che richiede ora più che mai una decisa inversione di rotta, prima che sia troppo tardi”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.
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23/07/2016
Martedi' 26 luglio si terra' presso la Camera dei deputati il convegno dal titolo "Agricoltura sociale, ad un anno dalla legge tra decreti attuativi e nuovi strumenti normativi". L'iniziativa si propone di fare un primo bilancio sull'attuazione della legge 141/2015 sulle "disposizioni in materia di agricoltura sociale", legge che ha fatto emergere l'articolazione e la ricchezza di un fenomeno che si e' profondamente radicato in italia dalla fine degli anni '70, capace di rigenerare un welfare di prossimita' volto alla promozione umana e non all'assistenza (Fonte: Agrapress).
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23/07/2016
La Commissione europea ha autorizzato tre varieta’ di semi di soia geneticamente modificati per l’alimentazione umana e animale. Si tratta in particolare della soia MON 87708 x MON 89788, della soia MON 87.705 x MON 89788 e della soia FG 72, varieta’ che hanno ricevuto una valutazione scientifica favorevole da parte dell’Efsa. L’autorizzazione non riguarda la coltivazione di queste varieta’, precisa la Commissione Ue. Le autorizzazioni hanno durata decennale (Fonte: Agrapress).
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20/07/2016
“Con l’accordo di oggi si apre una nuova fase in cui studio accademico e pratica nei campi si alleano per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura, all’insegna di un incremento produttivo e di una maggiore sicurezza alimentare, nel rispetto della qualità delle materie prime e dei suoli”.
Così Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, commenta il Protocollo d’intesa sottoscritto tra Confai, Unima e l’Accademia dei Georgofili.
“Ringraziamo l’Accademia dei Georgofili e il suo presidente Giampiero Maracchi per aver accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione avanzata da Confai lo scorso maggio – afferma Bolis – che si concretizzerà con una giornata di studio sul contoterzismo il prossimo autunno a Firenze. Ci lusinga l’attenzione della più antica accademia di agricoltura del mondo, che ha mostrato quell’interesse vivo al fenomeno della meccanizzazione agricola che purtroppo la politica nazionale, per miopia e collateralismo, non mostra nei confronti di 10mila imprese al servizio delle aziende agricole”.
Il protocollo è stato siglato questa mattina nella Torre de’ Pulci a Firenze dal presidente di Confai Leonardo Bolis – accompagnato dal segretario alla Presidenza, Enzo Cattaneo -, dal presidente di Unima Silvano Ramadori e dal presidente dell’Accademia dei Georgofili Giampiero Maracchi.
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16/07/2016
Si riunisce lunedi' 18 luglio, con inizio alle 11:00, il Consiglio agricoltura dell'Unione europea. Si tratta del primo consiglio sotto la presidenza slovacca, che presentera' il proprio programma di lavoro e le priorita' in materia di agricoltura e pesca. Presiedera' i lavori il ministro dell'agricoltura slovacco Gabriela Matecna. il commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan presentera' un pacchetto aggiuntivo contenente una serie di misure di sostegno per il latte e la carne (Fonte: Agrapress).
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09/07/2016
“Con il collegato agricolo siamo di fronte all’ennesimo colpo di teatro del governo Renzi, che prima convoca in audizione le rappresentanze agricole e poi tiene conto unicamente delle visioni di soggetti plaudenti, rinunciando a incidere concretamente sul futuro dell’agricoltura”.
È il commento di Leonardo Bolis, presidente di Confai, che accusa il ministero delle Politiche agricole di non aver tenuto in benché minima considerazione la posizione degli agromeccanici, una forza di 11.000 imprese su tutto il territorio nazionale, che gestiscono le più importanti operazioni agricole e con una superficie agricola lavorata da ogni impresa che oscilla tra i 600 e i 2.500 ettari, contro gli 8-9 ettari della singola azienda agricola.
Nello specifico, dopo aver sostenuto due audizioni presso le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, “non si è voluta sostenere una categoria che è parte integrante dell’agricoltura, non tenendo conto degli emendamenti proposti”, tra cui figurano quelli sui depositi di gasolio, sull’assunzione dei giovani e sul tema dei rifiuti.
“Oltre ai servizi erogati alle imprese agricole, che vanno dalla preparazione dei terreni alla semina e alla raccolta – afferma il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - molto spesso le nostre ditte forniscono consulenza tecnica agronomica ed economica, propagandando l’applicazione della precision farming e favorendo così l’innovazione del mondo agricolo. Questo governo ritiene però che l’agricoltura italiana possa progredire anche senza il supporto degli agromeccanici. Ne prendiamo atto e ce ne ricorderemo”.
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07/07/2016
“A meno di un anno dalla approvazione del Programma di sviluppo rurale della Lombardia, le risorse messe a disposizione per il sistema agricolo regionale assommeranno in questi giorni a 645 milioni di euro,  pari al 57% della dotazione finanziaria del programma”, che superano 1,157 miliardi di euro, la cifra più alta mai messa a disposizione per la Lombardia.
Lo scrive l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, in una lettera a Confcooperative Lombardia, nella quale ricorda che nello stesso periodo “le operazioni attivate, compresi gli avvisi in emanazione, assommano a 31 e per alcune di esse siamo già al secondo avviso”.
I numeri, ad oggi, evidenziano che il Psr predisposto dalla Lombardia – approvato dalla Commissione europea il 15 luglio dello scorso anno – “ha già messo a disposizione risorse per i territori e le imprese per 405,3 milioni di euro ed è in corso di emanazione, in questi giorni, l’avviso concernente la Operazione 16.10.01 relativa ai progetti integrati di filiera, che attiva 7 operazioni, e lo strumento finanziario con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 158,7 milioni di euro; inoltre, è già stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia il secondo avviso della misura 4.1, concernente gli investimenti aziendali, con una dotazione di 80 milioni di euro; le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 11 luglio”.
Più approfonditamente, nell’ambito dei 645 milioni di euro “sono state attivate le operazioni relative agli investimenti aziendali per la competitività delle imprese, allo sviluppo locale Leader (individuazione di nuovi Gal, Gruppi di azione locale), lo sviluppo per la Banda Ultra Larga per le aree rurali interessate, il sostegno per l’agricoltura biologica, per i giovani agricoltori, per i pagamenti agro-climatico-ambientali, per indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna, per la partecipazione ai regimi di qualità, per i progetti pilota di sviluppo e innovazione, per le attività agrituristiche, ai costi di impianto per operazioni di imboschimento e forestazione”.
“A questi – prosegue l’assessore Fava - si aggiungeranno nei prossimi giorni, nell’ambito dello sviluppo dei progetti integrati di filiera, gli investimenti per l’agroindustria, la formazione, i progetti dimostrativi, oltre alla riedizione degli investimenti aziendali”.
“Si tratta di risultati che sottolineano l’impegno di Regione Lombardia ad affiancare lo sviluppo delle imprese e del mondo agricolo nel suo complesso, a vantaggio della competitività”, commenta Fava. Tutto ciò è stato realizzato “anche a fronte  di una condizione strutturale non favorevole nelle disposizioni del programma, che prevede per una rilevante quota di operazioni, 35 su 59, una preventiva valutazione ai sensi degli aiuti di stato, con conseguente attivazione delle procedure di notifica alla Commissione europea”.
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07/07/2016
La diffusione della banda larga nelle aree rurali resta una priorità della nuova programmazione, la cui importanza è direttamente proporzionale al ritardo (digital divide) nella realizzazione delle infrastrutture informatiche in queste aree dove il  mercato fa fatica ad arrivare. Un obiettivo strategico sul quale convergono importanti risorse dai nuovi Psr : il budget messo a disposizione dalle Regioni per la banda ultralarga ammonta infatti a 588 mln di euro, spalmati su quattro misure della cosiddetta "Focus area 6c" (Fonte: pianetaPsr Giugno 2016).
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07/07/2016
Tra le novità della nuova Pac c'è sicuramente una accresciuta attenzione alla questione della sostenibilità ambientale, dove entra anche la sfida della lotta al cambiamento climatico. La conferma viene dalle ingenti risorse finanziarie messe a disposizione  di questo "pacchetto verde"che, con 4,5 miliardi di euro coprono quasi la metà dell'intero budget 2014-2020.  In questo contesto spicca la Misura 10 (pagamenti agro-climatici-ambientali) sulla quale le Regioni italiane hanno puntato con i nuovi Psr 2,2 miliardi (Fonte: PianetaPsr giugno 2016).
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02/07/2016
Con una crescita del 20% il mercato italiano del biologico si è confermato nel 2015 come il più dinamico del paniere agroalimentare. Per assecondare questo trend c'è ora bisogno di consolidare i fattori di successo e adeguare la crescita produttiva alle potenzialità del mercato. E' la sfida che si pone il Piano Strategico Nazionale del Mipaaf che punta entro il 2020 a 2,1 milioni di ettari coltivati col metodo bio (+50%), e un fatturato di 5 miliardi di euro (+30%) (Fonte: Pianetapsr.it).

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25/06/2016

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha firmato il decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎. Il dm mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni e nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio. La piu’ alta spesa prevista è quella per le biomasse, ammontante a circa 105 milioni di euro (Fonte: Agrapress).
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25/06/2016
Il ministero delle Politiche agricole ha rinnovato l’accordo biennale con Ebay, insieme all'Istituto centrale repressione frodi, per la difesa del made in Italy agroalimentare sul web. L’obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso un programma di verifica dei diritti di proprietà, tutelando i consumatori che utilizzano Ebay.
In questi due anni di attività l’Icqrf ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di Ebay di 368 inserzioni irregolari, che evocano e usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all’estero (Fonte: Agronotizie.it).
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19/06/2016
Confai Mantova esprime forte preoccupazione per le intense precipitazioni che si sono abbattute nel Mantovano, causando danni per milioni di euro. “Le conseguenze di un simile disastro le pagheranno non solo gli agricoltori, ma anche i contoterzisti, perché i raccolti distrutti rappresentano un mancato guadagno”.
Lo dice il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, che mette ora in guardia da possibili ulteriori conseguenze che il sole e temperature in aumento potrebbero causare. “Parliamo ad esempio della ruggine nei cereali o di altre patologie fungine”, prosegue.
È prematuro, per Confai, fare l’analisi dei danni del maltempo. Rimane però una certezza: “Pagheranno il conto più salato le imprese agromeccaniche – dice il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini - perché le aziende agricole possono essere assicurate contro pioggia e grandine, mentre non è prevista un’assicurazione per mancati redditi dedicata ai contoterzisti”.
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19/06/2016
Vista la complessità delle nuove norme previste dal Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), Confai Mantova in collaborazione con Confai Academy ha redatto un vademecum riassuntivo delle disposizioni di facile consultazione.
La “Guida operativa per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” è a disposizione di tutti gli associati e per tutti coloro che hanno fatto i corsi per i patentini con Confai presso gli uffici dell’organizzazione, in via Argentina Altobelli 3 a Mantova.
Il servizio è di grande utilità, soprattutto dopo le modifiche legislative intervenute con la Direttiva 2009/128 UE, il Piano di Azione Nazionale e Regionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
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19/06/2016
La percentuale di irregolarita' legata alla presenza negli alimenti di residui di prodotti fitosanitari nel 2014 e' stata "molto contenuta" e pari allo 0.3% dei quasi novemila campioni analizzati: lo rende noto il ministero della Salute, che ha diffuso i risultati dei controlli ufficiali svolti nel 2014 sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti. Il dicastero evidenzia che rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di irregolarita' era dello 0,5%, "le irregolarita' sono diminuite" e che "i risultati complessivi nazionali indicano un elevato livello di protezione del consumatore" con una percentuale d'irregolarita' "ben al di sotto" della media europea, che e' dell'1,5% (Fonte: Agrapress).
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11/06/2016
A pochi giorni di distanza dalla storica assemblea unitaria che ha sancito in modo definitivo l’alleanza tra Unima e Confai in vista di una piena integrazione, le due associazioni nazionali di rappresentanza del mondo agromeccanico tirano le somme del lavoro svolto fino ad ora e pianificano future azioni congiunte.
“L'assemblea dei giorni scorsi ha rappresentato uno di quegli spazi di relazione, che ognuno di noi è chiamato ad amplificare nell’esperienza quotidiana di lavoro e di vita – commenta il numero uno di Confai, Leonardo Bolis -. Purtroppo i grandi assenti di questa fondamentale opportunità di collaborazione sono stati ancora una volta i politici. Ci ha colpito in particolare l’aperto disinteresse dei rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, a riprova dell’ormai cronica difficoltà del Mipaaf ad andare al di là di mere dichiarazioni di principio a favore del settore”.
“Benché il mercato faccia emergere con assoluta evidenza il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda – osserva il presidente di Unima, Silvano Ramadori – nondimeno è palese la mancanza di un reale riconoscimento della categoria da parte delle istituzioni nazionali. Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali, le imprese contoterziste sono ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello governativo circa innumerevoli questioni chiave, a partire dall’accesso ai programmi per lo sviluppo rurale. Non ci sembra questa la strada per incentivare una task force di imprenditori che non fa altro che profondere energie e capitali per far progredire l’agricoltura italiana sulla strada dell’innovazione”.
Un certo rammarico è stato infine espresso all’unisono dai due presidenti riguardo all’atteggiamento di parte del mondo agricolo e imprenditoriale . “Se per un verso abbiamo registrato il plauso di alcuni rappresentanti del settore primario – fanno notare Bolis e Ramadori - dall’altro non ci sono sfuggiti il silenzio e l’assenza di altri importanti leader: a tutti costoro rinnoviamo con franchezza e trasparenza l’invito ad unirsi senza riserve al processo di costruzione di un’agricoltura collaborativa, in grado di moltiplicare gli sforzi di tutti i suoi protagonisti in vista di obiettivi ambiziosi e del bene comune”.
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11/06/2016
Dal prossimo 1° luglio in Lombardia cambieranno le procedure per le assegnazioni di gasolio agevolato per l’agricoltura. Nel 2014 (ultimi dati disponibili), in tutta la regione sono stati assegnati a 50.893 imprese 303.672.241 litri di gasolio agricolo in conto proprio e 70.381.814 litri in conto terzi.
Confai Lombardia si dichiara “molto preoccupata” per il cambio delle modalità di assegnazione del carburante agevolato per l’agricoltura, comunicate nei giorni scorsi da Regione Lombardia.
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha già inoltrato all’assessore lombardo Gianni Fava alcune proposte semplificative del nuovo iter operativo.
“Ringraziamo l’assessore Fava per la disponibilità a incontrare la rappresentanza sindacale di Confai, per le spiegazioni che hanno portato Palazzo Lombardia a modificare le procedure e per il consueto impegno nella gestione di una materia complessa come l’agricoltura – dichiara il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis – e auspichiamo che la Regione possa tenere in considerazione i suggerimenti che abbiamo sollevato”.
Cosa cambia. Con le nuove regole, dal 1° luglio prossimo la presentazione della domanda di carburante agevolato e delle relative schede giustificative non saranno più inoltrate dai Caa (Centri di assistenza in agricoltura) in formato digitale, ma si ritornerà alla compilazione cartacea.
“Comprendiamo i motivi alla base del cambiamento – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – ma siamo preoccupati per il possibile allungamento dei tempi di assegnazione del carburante, poiché gli uffici regionali impiegheranno tra i 10 e i 20 giorni per istruire le pratiche, rilasciare i buoni in forma cartacea e permettere all’utenza di poterli ritirare”.
A rischiare di essere maggiormente penalizzate saranno le imprese agromeccaniche, alle quali è richiesto di compilare le specifiche schede di lavorazione cliente per cliente, inserirle nel sistema informatico per poi inoltrarle in forma cartacea all’ufficio regionale preposto per l’istruttoria e l’emissione del buono carburante. “Confidiamo – prosegue Confai - che la Regione adotti per il disbrigo delle procedure di assegnazione, la protocollazione all’atto della consegna e che gli uffici deputati, seguendo l’ordine cronologico, si attivino nel più breve tempo possibile a rilasciare i buoni per il ritiro del carburante”.
Confai rende noto che, per quanto attiene alle pratiche presentate a tutt’oggi tramite il proprio Caa, nessun rilievo è mai stato sollevato per incongruità dei dati.
Dei 70.381.814 litri in conto terzi assegnati in Lombardia, i maggiori consumi sono stati registrati nella province di Mantova (18.931.070 litri), Brescia (17.214.137 litri) e Cremona (11.024.240 litri).
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11/06/2016
In Bergamasca il contoterzismo cresce tra le aziende agricole multifunzionali: è quanto risulta dall’indagine che da alcune settimane a questa parte l'Osservatorio Economico di Confai Academy sta realizzando sul ricorso ai servizi di coltivazione in conto terzi da parte delle imprese agricole della nostra provincia.
“Si tratta di una tendenza del tutto nuova, che rappresenta per la categoria degli agromeccanici una novità assai positiva - fa notare Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai -. Fino a qualche anno fa era assai poco frequente che un’azienda agrituristica o una piccola impresa dedita alla trasformazione e vendita aziendale di prodotti tipici si rivolgessero ai contoterzisti per la realizzazione di una o più operazioni colturali. La maggior parte di tali aziende, infatti, erano gestite da coltivatori diretti rigorosamente dediti al ‘fai da te’ in ogni ambito della propria attività produttiva”.
Nella Bergamasca sono quasi 400 le aziende agricole vocate alla cosiddetta agricoltura multifunzionale, che secondo gli standard definiti dall’Unione europea comprende aziende agrituristiche, fattorie didattiche, fattorie sociali e piccole e medie aziende agricole impegnate nella trasformazione e vendita diretta di prodotti tipici o tradizionali. Secondo il rilevamento effettuato da Confai Academy tra le imprese agromeccaniche bergamasche, nel novero degli oltre 200 nuovi fruitori di servizi di coltivazione in conto terzi registrati nel 2015, ben 55 sono classificabili come aziende multifunzionali.
“Stiamo ancora cercando di mettere a fuoco i lineamenti di questo fenomeno relativamente inatteso - commenta Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy –. Uno dei motivi potrebbe essere ricondotto alla dimensione media di questi nuovi clienti, che tra le aziende multifunzionali rappresentano quelle con ettaraggio maggiore: si tratta di aziende non cosí piccole da poter fare tutto in conto proprio con mezzi ridotti, ma nel contempo non abbastanza grandi da giustificare l’acquisto di un parco macchine completo per l’effettuazione di tutte le operazioni colturali”.
Ad ogni modo, con tutta probabilità vi è un altro fattore ancora più incisivo: la tendenza alla specializzazione in campo multifunzionale. “In base ad alcune interviste a campione – osserva Cattaneo – stiamo notando una sempre maggiore inclinazione delle aziende multifunzionali a concentrarsi sul proprio ‘core business’, sia esso l’ospitalità agrituristica, la produzione di prodotti agroalimentari di alta qualità o l’erogazione di servizi sociali e assistenziali in ambito rurale. Tutto ciò, lungi dallo snaturare la valenza propriamente agricola di tali imprese, dimostra come gli imprenditori bergamaschi del settore stiano sperimentando nuove strade e nuovi percorsi professionalizzanti per generare valore aggiunto addizionale e offrire servizi e prodotti di alto pregio ai consumatori finali”.

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01/06/2016
“Il mondo del contoterzismo è sempre più unito e lo ha dimostrato con l’assemblea generale unitaria di sabato scorso, a Sarteano, con Confai e Unima sempre più vicine e coese per rivendicare il ruolo di innovazione che svolgono in agricoltura e per proporre anche in Italia il modello di agricoltura integrata che in Europa ha diversi modelli di successi, tutti con un ruolo attivo delle imprese agromeccaniche”.
Così ha dichiarato Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a margine dell’assemblea unitaria che si è svolta a Sarteano, in provincia di Siena, sabato scorso.
In Italia, secondo quanto riportato dal prof. Michele Pisante, docente di Agronomia all’Università di Teramo e commissario delegato del Crea, “oltre il 30% delle aziende agricole fa ricorso a imprese esterne per lo svolgimento di una o più operazioni colturali; il contoterzismo è un fenomeno in crescita, passato da 3,8 giornate/anno nel 2000 per la gestione delle imprese agricole, a 7,5 giornate/anno nel 2010, con una crescita del 97 per cento”.
Una portata molto ampia dell’outsourcing, tanto che “ai numeri precedentemente espressi si deve aggiungere che il 32% delle aziende sotto i 12 ettari affida la gestione completa delle operazioni agli agromeccanici. E si tratta, non c’è dubbio, di una stima per difetto”. Anche per questi motivi il contoterzismo ha sempre più bisogno di una voce unica.
L’obiettivo è quello di condividere un percorso di integrazione delle circa 10.000 imprese agromeccaniche italiane, che svolgono oggi il 98% delle operazioni di raccolta e un numero crescente di lavori per garantire sicurezza alimentare e riduzione dei costi per le imprese agricole. Un fenomeno sottolineato anche dal fatto che negli anni le imprese agromeccaniche sono cresciute dell’11,5%, mentre per le imprese agricole i parametri sono stati negativi.
“Anche per effetto della globalizzazione e di mercati influenzati da dinamiche mondiali – ha detto Bolis – è assolutamente necessario arrivare a livelli sempre più alti di integrazione. Tuttavia, permangono contraddizioni inspiegabili, come l’esclusione dal Psr e la possibilità per le imprese agricole di svolgere lavori per conto terzi e ricevendo provvigioni, violando così la libera concorrenza”.
L’auspicio è che “l’alleanza tra Unima e Confai sia utile contro chi alza i muri e contro le applicazioni distorte delle norme”.
Il presidente di Unima, Silvano Ramadori, ha tracciato una road map sugli obiettivi da raggiungere, “dalla revisione della legge di orientamento agricolo, per la riforma del concetto di attività connesse, alle norme legate alla formazione e alla sicurezza sul lavoro, fino al riconoscimento della funzione degli agromeccanici nelle attività di protezione civile, igiene urbana, tutela delle aree pubbliche, senza dimenticare l’inserimento dei contoterzisti nel Psr, per il raggiungimento di una competitività che il mercato impone come non più derogabile”.
Anche l’on Paolo De Castro, intervenuto con un videomessaggio all’assemblea, è stato chiaro sul tema: “Abbiamo bisogno di imprese agricole efficienti e competitive. E l’augurio è che il Mipaaf traduca quell’opportunità che l’Unione europea aveva messo in conto. Con un lavoro serio si potrà arrivare ad aprire gli aiuti del Psr a tutte le aziende agromeccaniche”.
Anche perché, come ha rivelato il segretario generale dell’associazione europea dei contoterzisti (Ceettar), Eric Dresin, “gli imprenditori agromeccanici investono ogni anno in Europa oltre 6 miliardi per macchine e tecnologie innovative, senza alcun aiuto pubblico, al contrario degli agricoltori”.
Nato nella seconda metà dell’Ottocento, il contoterzismo si è evoluto passando per varie fasi, come ha ricordato Roberto Guidotti di Unima, ma sempre contribuendo alla crescita dell’agricoltura.
Fra le nuove sfide, come ha puntualizzato il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia ed Estimo rurale all’Università di Perugia, l’adozione di “un modello reticolare e non più gerarchico all’interno del mondo agricolo, con l’imprenditore agricolo in grado di relazionarsi con le cooperative, i fornitori di mezzi tecnici, gli imprenditori agromeccanici, le università. Il futuro sarà sempre più basato su un rapporto di partenariato”. E nel futuro, l’agricoltura di precisione avrà sempre più un ruolo chiave, per ridurre i costi di produzione e favorire la sostenibilità.
Per Matteo Bartolini, presidente del Gruppo di dialogo civile della Commissione europea (Dg Agri), “l’innovazione è una delle parole chiave per il futuro dell’agricoltura, insieme a modelli nuovi, come l’economia circolare, la bioeconomia, la sharing economy. E non parliamo di innovazione solo di processo o di prodotto, ma di un nuovo modello di agricoltura”.
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28/05/2016
“Questa assemblea generale congiunta è un ulteriore passo in avanti verso la riunificazione dei sindacati degli agromeccanici di Confai e Unima, a riprova che il comparto di circa 10mila aziende, che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia, è coeso. L’obiettivo è quello di dare un nuovo impulso all’agricoltura, puntando sull’innovazione come leva per la competitività”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, fra i protagonisti dell’assemblea generale che si celebra all’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).
Fra gli interventi assembleari, oltre ai presidenti di Confai Leonardo Bolis e di Unima Silvano Ramadori, quelli del prof. Michele Pisante (commissario delegato del Crea e professore di Agronomia dell’Università di Teramo) e del prof. Angelo Frascarelli (Economia ed estimo rurale, Università di Perugia) su “Le imprese agromeccaniche strategiche per lo sviluppo dell’agricoltura e del territorio rurale”.


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28/05/2016
Secondo fonti Agra Press, non avendo il governo ancora consegnato la relazione tecnica chiesta dalla commissione Bilancio della Camera, l'esame del Testo Unificato della vite e del vino slittera' alla settimana dopo le elezioni amministrative. In occasione dell'ultima riunione della commissione Bilancio sul provvedimento, il viceministro all'Economia Enrico Morando, aveva detto che "una pluralita' di disposizioni" contenute nel provvedimento "presentano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria".
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28/05/2016
"Nonostante il fatturato complessivo del settore primario sia rimasto sostanzialmente stabile nell'ultimo biennio, nel periodo 2014-2015 l'apporto della cosiddetta agricoltura 'in outsourcing' al pil agricolo bergamasco e' cresciuto di circa il 4%, segno di una sempre maggiore affermazione del contoterzismo agrario quale ausilio indispensabile per le imprese agricole", sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo,, sulla base dei risultati di un'indagine realizzata dall'osservatorio economico di Confai Academy.  "Fatte salve alcune evidenti differenze nei contesti produttivi, l'avanzata dei servizi di coltivazione in conto terzi costituisce un fenomeno proprio di tutte le agricolture piu' avanzate, da quella statunitense a quelle del centro e nord Europa", fa notare il presidente provinciale e nazionale di Confai Leonardo Bolis. "Cio' che sta avvenendo nella nostra provincia e nel nostro paese non e' altro che il segno di un ammodernamento generale del settore primario, che sta archiviando alcuni vecchi modelli produttivi, optando per una forte innovazione tecnologica e processi produttivi piu' razionali, piu' sicuri e maggiormente rispettosi dell'ambiente naturale".
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28/05/2016
Al via nelle prossime settimane i controlli per gli incentivi per le biomasse di filiera destinate alla produzione di energia elettrica. Le verifiche, che saranno eseguite dai funzionari Mipaaf, riguardano in particolare i requisiti previsti per le aziende che hanno chiesto di accedere alla certificazione della tracciabilità delle biomasse da filiera corta, condizione per ottenere il coefficiente moltiplicativo (1,8), dei certificati verdi 2015 (Fonte: PianetaPsr).
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21/05/2016
"In relazione alla grave congiuntura a carattere nazionale che ha determinato forti ritardi sui pagamenti dei saldi del primo anno di programmazione della nuova pac, l'assessorato agricoltura del Piemonte e Arpea - si legge in un comunicato - assicurano che stanno facendo e faranno tutto il possibile per garantire la liquidazione dei premi dovuti alle aziende agricole piemontesi entro il 30 giugno 2016". "A partire dalla scorsa settimana, infatti - prosegue il comunicato - Arpea ha sbloccato parte dei saldi, liquidando quasi 71 milioni di euro, raggiungendo cosi' una distribuzione complessiva di quasi 193 milioni di euro di domanda unica 2015 a 25.000 aziende agricole" (Fonte: Agrapress).
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14/05/2016
“Salutiamo positivamente l’annuncio del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, di un imminente Programma sull’agricoltura di precisione, a due condizioni: che avvenga in tempi rapidi e che non escluda gli agromeccanici, che sono gli unici soggetti in grado di sostenere un piano di diffusione della precision farming, prevedendo adeguate misure di investimento”.
Così dice il presidente di Confai, Leonardo Bolis, in rappresentanza di un comparto che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia e che conta, su scala europea, circa 150.000 aziende (10.000 in Italia).
“Non nascondiamo la delusione delle imprese di meccanizzazione agricola per l’atteggiamento profondamente discriminatorio del governo – prosegue Bolis -. Ci aspettiamo, come promesso in più occasioni dal ministro Martina e dal Mipaaf, di poter accedere alle misure dello Sviluppo rurale della Pac e al futuro Programma sull’agricoltura di precisione”.
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14/05/2016
Domenica 15 maggio Confai Mantova festeggia l’appuntamento dei primi 80 anni dalla costituzione con i propri associati.
L’appuntamento assembleare per la parte privata, riservata ai soci, è per le ore 10. A seguire, la parte aperta al pubblico e alla stampa, con la relazione del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, gli interventi programmati e le conclusioni del presidente nazionale della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis.
Al termine è previsto il pranzo sociale e la consegna di un ricordo degli 80 anni dell’organizzazione.
Il 30 aprile 1936 nasceva infatti il sindacato dei contoterzisti agricoli, con il nome di Consorzio Trebbiatori della provincia di Mantova. “Un percorso che da allora ha accompagnato la crescita dell’agricoltura e del sistema agroalimentare grazie alle innovazioni introdotte costantemente dalle imprese agromeccaniche”, afferma Speziali.
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14/05/2016
Il ministro delle Politiche agricole maurizio Martina esprime soddisfazione per l'approvazione alla Camera del ddl per il contenimento del consumo di suolo. "L'italia ha bisogno di questa legge anche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che e' uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree gia' occupate e strutture gia' esistenti", afferma il ministro. "L'approvazione di oggi alla camera e' un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo" (Fonte: Agrapress).
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14/05/2016
Il ministero dell'Agricoltura ha dato la disponibilita' a posticipare al 1 gennaio 2017 l'introduzione del registro telematico per il settore vitivinicolo previsto ad oggi per il prossimo 30 giugno. L'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf ha chiarito i dubbi sulla procedura del nuovo sistema apportando le correzioni necessarie ed eliminando alcuni errori formali. Con la proroga al 2017 le aziende avranno il tempo necessario per adeguarsi completamente alle nuove disposizioni (Fonte: Agrapress).
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08/05/2016
L'iniziativa LIFE segue un approccio integrato: più attori e più fonti di finanziamento per migliorare l'impatto degli interventi in materia di ambiente e clima e sinergie in campo con la Rete Rurale Nazionale.
Al fine di migliorare l'attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche settoriali comunitarie, il programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE promuove progetti che incentivano gli approcci integrati nell'attuazione delle politiche e della legislazione in materia di ambiente e di azione per il clima.
La Commissione Europea ha recentemente approvato un investimento di 63,8 milioni di euro per i primi progetti integrati finora finanziati nel quadro del programma LIFE 2014/2020. I progetti integrati sono stati concepiti per attuare la legislazione ambientale su scala più ampia e aumentare l'impatto dei finanziamenti per i piani elaborati a livello regionale, multiregionale o nazionale. I sei progetti selezionati avranno una dotazione di bilancio complessiva di 108,7 milioni di euro, 63,8 milioni dei quali cofinanziati dall'UE. Tra questi rientra il progetto che nel nostro Paese ha la Lombardia come capofila (Fonte: PianetaPsr n.52/2016).
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08/05/2016
La consulenza aziendale comincia a ricoprire un ruolo di maggiore visibilità e riconoscimento nell'ambito dei Psr. Le Regioni hanno puntato 312 milioni sulla misura 2 per la consulenza aziendale, con un target di 167mila imprese, a conferma del suo ruolo trasversale alle diverse priorità dello Sviluppo rurale. Da una prima analisi emerge che il 60% dei fondi riguarda la gestione economico-manageriale, il 37% l'ambiente. Sul piano normativo è stato pubblicato il decreto ministeriale sul Sistema di consulenza aziendale, sono invece in via di definizione le procedure attuative regionali (Fonte: PianetaPsr).
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06/05/2016
La Conferenza Stato-Regioni ha registrato la mancata intesa sullo schema di regolamento del ministro delle Politiche agricole per la ripartizione e utilizzazione delle risorse del fondo per gli interventi nel settore lattiero caseario. Tutte le regioni si sono dichiarate di avviso contrario rispetto ai contenuti dello schema di regolamento, ed in particolare della norma che, per alimentare il fondo, impone un prelievo supplementare di 100 milioni, invitando il governo a un ripensamento che vada in direzione di rendere "piu' equo e sostenibile" il prelievo (Fonte: Agrapress).
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06/05/2016
L'Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) presenta una "novita' in campo agricolo": "il progetto 'idro-intelligente' denominato 'Aladin', che, forte dell'utilizzo di una piattaforma tecnologica avanzata e multisensoriale di ultimissima generazione, fornira' in tempo reale una fedele percezione del livello di stress idrico nelle diverse condizioni colturali della pianura padana". "Colture intensive come pomodoro e mais, infatti, sono assai sensibili allo stress idrico, che puo' essere causa del 'marciume apicale' nel pomodoro e dello sviluppo di tossine nel mais", fa notare l'Anbi, spiegando che "prevenire tali danni e' un'operazione vantaggiosa non solo per l'azienda agricola, ma anche per l'industria agroalimentare".
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30/04/2016
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura dell’Emilia-Romagna (Agrea) annuncia di aver avviato il pagamento del saldo della domanda unica 2015 della pac. “A poche ore di distanza dalla comunicazione del valore dei titoli definitivi da parte dell’agenzia nazionale, Agrea ha provveduto ad erogare una prima tranche di risorse per circa 8 milioni di euro”, precisa l’organismo pagatore, spiegando che “il flusso dei pagamenti continuera’ nei prossimi giorni, per una cifra complessiva di circa 100 milioni di euro”. “Potranno cosi’ essere pagati anche quanti a novembre non avevano beneficiato dell’acconto della domanda unica, vale a dire 18.300 ‘piccoli agricoltori’ " (Fonte: Agrapress).
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30/04/2016
Dopo la positiva esperienza della passata programmazione, i Progetti integrati di filiera (Pif) trovano piena giustificazione anche nei Psr 2014-2020, all'interno della priorità 3 "Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare" (focus area 3.A "migliorare la produttività dei produttori primari attraverso l'integrazione di filiera") e negli strumenti di intervento proposti dal Regolamento 1305/13. In Pianetapsr n. 51 (http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1550) si traccia una panoramica delle scelte fatte dalle Regioni e delle misure messe in campo. Tra le Regioni che hanno inserito nei propri Psr i Progetti integrati di Filiera: Calabria, Toscana, Veneto, Lombardia e Piemonte.
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23/04/2016
“Sul glifosate bisogna assolutamente evitare gli errori di superficialità già compiuti con gli ogm, bisogna distinguere la scienza dalla superstizione e lasciare le chiavi della crescita in mano all’agricoltura. Confai si unisce alla battaglia per la legalità e il rispetto dell’ambiente, ma si sgancia da sensazionalismi e diffida il governo a mettere al bando il glifosate”.
Così afferma il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che mette in guardia dall’abolizione della sostanza attiva utilizzata negli erbicidi.
“Il Parlamento europeo si è espresso correttamente per mantenerlo nel mercato europeo – riassume Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – recependo i criteri di sicurezza espressi dall’Efsa, l’Autorità per la sicurezza alimentare, ci aspettiamo che la Commissione europea ne prolunghi l'autorizzazione per altri 15 anni”.
Abolendo l’utilizzo del glifosate, puntualizza Confai, “risulterebbe impossibile portare avanti attività come la semina su sodo o le minime lavorazioni, con danni enormi per la fertilità del suolo e rendendo inapplicabili le misure del Psr per l’agricoltura blu”.
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23/04/2016
La giunta regionale della Toscana, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi, ha approvato una delibera con la quale viene aumentato l'impegno finanziario del bando del 2015 sull'agricoltura biologica, la misura 11 del Psr. Ne dà notizia la Regione, spiegando che l'aumento, che e' di 25milioni di euro per il quinquennio, e' motivato dall'esigenza di "soddisfare tutte le domande ammesse" (Fonte: Agrapress).
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16/04/2016
Giovedì 28 aprile alle ore 9,30 quattro classi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano (Verona) visiteranno l’azienda agromeccanica di Marco Speziali, una delle più importanti realtà italiane di contoterzismo agricolo.
L’azienda Speziali a Barbassolo (Mantova) lavora oltre 5.200 ettari nelle province di Mantova e Verona e può contare su oltre 40 trattrici e mezzi agricoli, un’ottantina di attrezzature, sei mietitrebbiatrici e tre trince. Una realtà imprenditoriale con più di 15.000 metri di capannoni per stoccaggio materie prime, oltre a 6.000 per deposito implements, sette silos e un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo da 200 kilowatt.
Una realtà ad alto tasso di innovazione, come testimoniato dal funzionamento di un impianto di gelatinizzazione del mais e uno di produzione di sfarinati per le impanature di prodotti senza glutine.
Gli studenti dell’Itc “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano raggiungeranno l’azienda del presidente di Confai Mantova per approfondire un percorso scolastico legato ai temi dei beni strumentali, della sostenibilità, della responsabilità sociale, della gestione dell’impresa e del magazzino, del commercio estero e del rapporto fra scuola e lavoro.
“Da sempre Confai crede che il confronto con i giovani e l’offerta di stage gratuiti nelle imprese di meccanizzazione agricola costituisca un’opportunità per gli studenti di conoscere da vicino realtà che hanno fatto dell’innovazione tecnologica la propria cifra stilistica”, commenta Speziali.
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16/04/2016
Nella lunga staffetta tra vecchia e nuova programmazione i regolamenti Ue hanno previsto la possibilità di finanziare gli impegni dei vecchi Psr  con i fondi 2014-2020, a condizione che queste spese siano nel nuovo programma. Dai dati emerge che le spese che transiteranno sui nuovi PSR ammontano a circa 1,3 miliardi di euro (fondi FEASR): le voci principali riguardano l'agricoltura biologica (325 milioni,) l'agroambiente (284 milioni), gli investimenti in immobilizzazioni materiali (281 milioni di euro) e gli investimenti forestali (151 milioni) (Fonte: PianetaPsr n.51/2016).
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09/04/2016
La crisi agricola europea, con particolare riferimento ai settori della carne suina, del latte e dell'ortofrutta, la situazione dei mercati, l'efficacia delle misure di sostegno approvate dalla commissione e la pesca sono i principali argomenti all'ordine del giorno della riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea dell'11 aprile . La commissione europea aggiornera' i ministri sulla situazione di crisi che stanno vivendo alcuni comparti agricoli comunitari. Durante il consiglio verranno affrontati, su richiesta delle delegazioni di singoli Stati membri, alcuni argomenti specifici tra i quali  le frodi alimentari, la crisi del comparto lattiero-caseario, l'embargo russo, le esportazioni di carne suina verso la russia e l'accordo Ue-Mercosur (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
La Regione Emilia-Romagna rende noto che sta per partire il bando del Psr per sostenere i progetti di  promozione e informazione sui prodotti  agroalimentari di qualita'. Il bando mette a disposizione risorse per oltre 4 milioni di euro, per una spesa ammissibile che va da un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.
Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 24 giugno (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera con la quale vengono definiti i tempi e le scadenze dei bandi con cui saranno assegnate le risorse del programma di sviluppo rurale 2014-2020. "Con l'esplicita rappresentazione, per ciascuno dei 45 tipi di intervento, del numero di bandi e dei presumibili intervalli temporali e delle scadenze indicative si intende fornire a tutti gli interessati una adeguata visione della scansione dell'attuazione del programma e della messa a disposizione delle risorse finanziarie", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
Il 2015 è stato un anno importante per l'agricoltura sociale (AS): è stata varata la Legge nazionale e ora si aspettano i decreti attuativi; i PSR approvati dalla Commissione Ue prevedono tutti, anche se in misura diversa, interventi per la promuovere e valorizzare l'AS. Il livello di attenzione di operatori agricoli e sociali, amministratori regionali e locali, associazioni, si è di conseguenza alzato, creando i presupposti per dare forma più compiuta a un modello innovativo al servizio della collettività. Sul nr. 51 di PianetaPsr è possibile leggere un interessante approfondimento sul tema.
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03/04/2016
BioEnergy Italy si svolgerà a CremonaFiere dal 20 al 22 aprile e sarà dedicata al settore delle energie rinnovabili.
Nello stesso contesto si realizzerà il Food Waste Management Conference, salone dedicato alla gestione degli sprechi e dei sottoprodotti dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare, che metterà in mostra le migliori esperienze e innovazioni tecniche nel campo del recupero, del trattamento e del reimpiego dei residui della produzione agricola e dell’industria di trasformazione in una logica di simbiosi industriale intersettoriale. Il Green Chemistry Conference and Exhibition è invece il Salone dove vengono presentate le innovazioni, le novità tecnologiche, le normative e i nuovi prodotti della chimica verde (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).
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03/04/2016
Nei giorni scorsi, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, è stata presentata una ricerca curata dalla quale emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il formaggio "Parmesan", caratterizzato nelle confezioni da elementi di italian sounding, è di sicura provenienza italiana quando in realtà non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano. “Questa ricerca non lascia dubbi: – ha affermato nel suo intervento Paolo de Castro, relatore permanente ai negoziati Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) – oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è necessario si orientino gli impegni delle delegazioni europea e statunitense in ambito Ttip, perchè se sul versante produttivo si possono scontare interessi diversi e contrapposti, la difesa del consumatore, invece, è sicuramente un oggetto di lavoro comune” (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).
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02/04/2016
“Il Piano straordinario della Lombardia per il monitoraggio delle aflatossine nella catena alimentare del latte e derivati è una risposta efficace alla situazione verificatasi nella parte orientale della regione. Spiace constatare che l’attenzione che Confai aveva richiamato sul problema lo scorso agosto sia stata sottovalutata e scambiata come una mossa per speculare sul prezzo del mais”.
È questo il commento del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, alla luce degli eventi di cronaca verificatisi nei giorni scorsi e sui quali la Procura di Brescia ha avviato un’indagine.
“Nelle fasi di raccolta - avverte Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova e coordinatore nazionale del sindacato degli agromeccanici e agricoltori italiani - i contoterzisti sono dotati delle strumentazioni idonee per rilevare la presenza di aflatossine. Un servizio che già da alcune campagne maidicole è offerto agli agricoltori, ma spesso schivato dai committenti della trebbiatura”.
Senza puntare il dito contro nessuno, precisa Confai a livello nazionale, le imprese agromeccaniche sono pronte a collaborare con la filiera per arginare un fenomeno largamente condizionato da fattori meteo-climatici.
“L’importante è che non ci si ricordi dei contoterzisti solo per addossare responsabilità che non hanno nelle fasi di stoccaggio del prodotto”, precisa Speziali.
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19/03/2016
E’ partita la Campagna di promozione e comunicazione “Il mese del pomodoro italiano”, realizzata dall’Organizzazione interprofessionale ortofrutticola italiana, Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Mipaaf. La promozione si svilupperà nei mesi di marzo e aprile e intende sostenere il consumo di pomodoro nazionale attraverso un’informazione dei cittadini sulle qualità nutrizionali e qualitative dei prodotti italiani con un’azione capillare sul territorio. Saranno infatti coinvolti 4mila punti vendita della grande distribuzione organizzata, dei mercati agroalimentari e dei negozi specializzati e di prossimità dove saranno esposti i materiali informativi della campagna (Fonte: Osservatorio Agri&Food di Cremona Fiere).
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12/03/2016
Grande affluenza di soci e  invitati all’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, tenutasi nei giorni scorsi a Cortenuova (Bg).
“Non possiamo non evidenziare la generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso – ha affermato il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis –, caratterizzata da evidenti difficoltà  economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che  da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico”.
Le aziende contoterziste stanno profondendo ogni possibile sforzo per cercare di tamponare l’attuale situazione di crisi dell’agricoltura, a livello sia provinciale che nazionale. “Nel nostro Paese – continua Bolis - il numero di aziende agricole diminuisce ad un ritmo quattro volte superiore rispetto alla contrazione delle superfici coltivate, grazie soprattutto al ruolo e all’impegno dei contoterzisti agrari. Questi ultimi, infatti, si fanno sempre più carico della gestione globale di una quantità crescente di terreni non più condotti da coltivatori diretti e agricoltori affittuari, diventando così determinanti per la tenuta del comparto primario. Anche l’Istituto Nazionale di Statistica evidenzia la forte flessione nell’impiego di manodopera familiare e promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e professionalità nelle lavorazioni, ma anche di complessiva sostenibilità economica e ambientale”.
Durante i lavori ha preso la parola anche Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, sottolineando come i contoterzisti siano i veri portatori di innovazione per il mondo agricolo ed auspicando che,  per favorire le pratiche della minima lavorazione e il rispetto ambientale del suolo, i fondi previsti dalla PAC possano essere messi a disposizione dei contoterzisti per l'acquisto delle specifiche attrezzature richieste.

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12/03/2016
Ripartono i pagamenti della Pac in Toscana. Sono gia' stati firmati i decreti di Artea (l'agenzia toscana per le erogazioni in agricoltura) per circa 26 milioni di euro. Interesseranno circa 17 mila e 500 aziende e fra queste ci saranno anche 7300 aziende di "piccoli agricoltori". Le aziende riceveranno nei prossimi giorni il 93% di quanto dovuto, mentre il rimanente 7% sara' erogato a giugno (Fonte: Agrapress).
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05/03/2016
La giunta regionale ha approvato una riformulazione del progetto per la rinotracheite infettiva bovina (ibr) finalizzato al miglioramento ed alla salvaguardia dello stato sanitario del patrimonio dei bovini allevati in Toscana. "Con questo intervento mettiamo in campo risorse significative per migliorare lo stato di salute degli animali privilegiando un metodo di lavoro condiviso", spiegano gli assessori regionali all'Agricoltura Marco Remaschi e alla Salute Stefania Saccardi (Fonte: Agrapress).
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05/03/2016
L'orzo è una ricca sorgente naturale di una sostanza, il beta-glucano idrosolubile, che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, in presenza di uno stress ossidativo, e può dunque aiutare le persone infartuate a "riparare" il cuore: è quanto sostiene uno studio appena pubblicato sul "Journal of cellular and molecular medicine", presentato durante un congresso della Societa' europea di Cardiologia. A queste evidenze, confermate a livello sperimentale, e' arrivato lo studio condotto dal laboratorio di Scienze mediche dell'Istituto di scienze della vita della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, dimostrando che l'orzo è un alimento dalle promettenti caratteristiche nutraceutiche (Fonte: Agrapress).
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29/02/2016
“Occorre dare un segnale inequivocabile a chi si ostina tuttora ad alzare barriere che dividono il mondo agricolo e a sostenere aspetti discriminatori che colpiscono gli agromeccanici, dal mancato accesso al Psr alle vessazioni in materia di rifiuti, detenzione carburanti e normative sulla sicurezza”: si preannuncia combattiva l’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, che si terrà a Cortenuova domenica 6 marzo. “Affinché le nostre imprese possano far sentire il proprio peso – fa sapere il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis – i soci di Confai, insieme ai  colleghi di Unima, sono ormai determinati a compiere i passi necessari per ricostituire un’unica organizzazione, aperta alle comuni esigenze di contoterzisti e imprese agricole innovative e totalmente orientate al mercato”.
Il processo di integrazione che, a livello provinciale e nazionale, Confai e Unima stanno promovendo nell’ambito del Coordinamento Agromeccanici Italiani, porterebbe con sé una serie di positive conseguenze: dal potenziamento dell’azione sindacale ad un consolidamento delle strutture di servizio a beneficio di una comune base associativa.
Il gratificante percorso organizzativo che Confai sta per portare a termine non distoglie comunque l’attenzione dell’associazione dalla generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso, caratterizzata da evidenti difficoltà  economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che  da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico. 
“Sono molti i comparti che mostrano pesanti segnali di sofferenza, a partire da quello suinicolo, con quotazioni ormai scese quasi al di sotto di quella linea di sicurezza che consentiva perlomeno la copertura dei costi di alimentazione - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –. Analoghi segnali di forte preoccupazione provengono dal comparto dei bovini da carne, in cui i prezzi corrisposti agli allevatori sono così bassi da trovare riscontro solo in serie storiche risalenti a parecchi anni fa”.
Per quanto riguarda la filiera lattiero-casearia, tradizionale punto di forza in termini di apporto alla complessiva produzione agricola bergamasca, continuano a pesare gli effetti di un processo di concentrazione delle strutture aziendali in larga misura ancora da compiere. “Da un lato – osserva Cattaneo - è  pur certo che le nuove  linee guida nazionali per la trasparenza sull’origine dei prodotti a base di latte potrebbero favorire una dinamizzazione della filiera; dall’altro, non possiamo dimenticare che si tratta di un comparto che da diversi anni a questa parte fa i conti con prezzi di mercato che spesso non coprono i costi di produzione ed espongono sistematicamente le nostre imprese al pericolo di erosione del valore netto aziendale”.
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29/02/2016
“È evidente che l’agricoltura è sotto l’attacco di bande organizzate di ladri. Confai aveva già denunciato alla prefettura il fenomeno più volte in passato, sia relativamente ai furti di carburanti che di trattori”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che lamenta l’assenza di reattività dell’ente territoriale del governo. E questo nonostante i recenti solleciti sul continuo dilagare dei furti, che attanaglia il settore agricolo. Più volte, infatti, Confai aveva definito “improcrastinabile” la necessità di affrontare il problema, convocando le parti interessate per individuare linee di intervento utili ad arginare il fenomeno.
“A Confai non risulta ancora alcuna convocazione da parte della Prefettura – osserva Speziali - eppure le imprese di meccanizzazione agricole sono quelle più esposte sia per i volumi di gasolio agricolo che per il parco mezzi agricoli detenuti. Spiace che il problema sia stato finora sottovalutato, nonostante i diversi appelli lanciati”.
Nel frattempo, Confai sta stringendo accordi con importanti aziende specializzate, tra i quali l’innovativo sistema di allarme del furto gasolio, collegato in tempo reale ai cellulari aziendali.
“I furti di gasolio e di trattori – conclude Confai – sono un problema che non si limita al danno economico, ma si ripercuote negativamente anche sull’attività gestionale delle aziende”.
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28/02/2016
Mutui a tasso zero, credito per l’imprenditoria giovanile, fondi per lo sviluppo di start up nell’agrifood, credito d’imposta per l’e-commerce. Queste le misure principali del pacchetto “Generazione Campolibero”, rivolto al sostegno dei giovani nel settore agricolo.
Le risorse messe a disposizione dal Mipaaf sono 160 milioni di euro, tra risorse interne e fondi Ismea-Bei, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale, sostenendo il comparto e creando nuovi sbocchi occupazionali (approfondimenti in Agronotizie del 25/02/2016).
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28/02/2016
Il prossimo 10 marzo si terrà a Firenze un convegno a carattere nazionale sull’Innovation Broker promosso dall'Accademia dei Georgofili, dove si terrà l'evento, d’intesa con il Conaf, la Fidaf, il Mipaaf e la Regione Toscana - quest’ultima quale Regione promotrice e coordinatrice della Rete europea per l’innovazione nel settore agricolo, forestale e agroalimentare rete Eriaff.
Questa nuova figura professionale, per quanto attiene l’agricoltura, è stata introdotta con la programmazione europea 2014-2020 sullo sviluppo rurale che vede le Regioni italiane impegnate nell’attuazione delle misure destinate all’innovazione previste dal regolamento Ue n 1305/2013.
L'Innovation broker è una sorta di consulente con competenze trasversali, che opera in base ad un “approccio sistemico” per il quale l’innovazione diventa il risultato di un processo di creazione di rete, di apprendimento interattivo e di interazione tra un insieme eterogeneo di attori (Fonte: Agronotizie del 26/02/2016).
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19/02/2016
La Regione Lazio ha annunciato che tra meno di un mese usciranno i primi 9 bandi del nuovo Psr, per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, che aggiunti ai 60 milioni del bando dello sviluppo rurale già avviato, porta a 160 milioni il budget complessivo del primo anno di attività del Programma di sviluppo rurale regionale. "I bandi - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura, Carlo Hausmann - conterranno diverse misure che riguardano le imprese, le filiere produttive, con una corsia preferenziale particolare per chi opererà in rete".
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14/02/2016
La giunta regionale del Veneto ha deliberato ulteriori 40 milioni da aggiungere ai 100 gia' stanziati a fine 2015 per il programma di sviluppo rurale 2014-2016  allargando cosi' il numero dei potenziali beneficiari. Ne da' notizia l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan. "Visto il numero consistente di domande che stanno pervenendo in Regione dopo una  attenta valutazione del piano finanziario del programma di sviluppo rurale2014-2020 e alla luce dei target intermedi da raggiungere entro il 2018, abbiamo previsto, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie del bilancio pluriennale regionale, di dare una adeguata risposta alle domande di aiuto per interventi di investimento da parte delle imprese e per l'insediamento di giovani agricoltori.  Provvediamo cosi' a integrare i fondi  a bando per alcuni tipi di intervento, utilizzando le risorse previste dal piano finanziario del psr 2014-2020", precisa l'assessore (Fonte: Agrapress).
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14/02/2016
Una ricerca presentata nelle scorse settimane dalla Ceettar, la Confederazione europea delle imprese agromeccaniche, descrive i numeri del comparto. “Con circa 150.000 imprenditori agromeccanici operanti in Europa in grado di investire 6 miliardi di euro all’anno, una gestione delle aziende agricole che oscilla fra il 50 e il 98% delle operazioni in campo il contoterzismo europeo continua a crescere, coinvolgendo manodopera sempre più qualificata”, riassume Confai.
“Non capiamo quindi come mai il governo italiano continui a relegare il fenomeno in un angolo, negando alle 10.000 imprese di meccanizzazione agricola, concentrate in particolare nel Nord e nel Centro della Penisola, quell’attenzione che il settore merita”, afferma Bolis.
Ultimo sfregio a danno delle imprese agromeccaniche è l’esclusione dall’accesso ai fondi Inail (45 milioni di euro) destinati al miglioramento della sicurezza sul lavoro nell’ambito della meccanizzazione agricola. Sul punto la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani si dichiara profondamente delusa.
“Risultano quindi prive di fondamento le parole del ministro Martina, che assicura l’impegno del governo per lo sviluppo dell’agricoltura, per la sostenibilità e l’innovazione del comparto – attacca Bolis – perché senza gli imprenditori agromeccanici non c’è progresso. Ma evidentemente a qualcuno, che forse conta di più delle istituzioni, conviene continuare a ostacolare la categoria che rappresentiamo, e sarebbe curioso scoprire i motivi”.
Proprio recentemente, sul settimanale specializzato “Terra è Vita”, autorevoli personalità come Angelo Frascarelli, Michele Pisante e Fabio Stagnari hanno scritto che “la diffusione di imprese contoterziste permette la presenza di aziende che per la loro dimensione, sia economica che strutturale, altrimenti non potrebbero esistere”.
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14/02/2016
“Sulla revisione delle macchine agricole è arrivata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera una scontata proroga di sei mesi, che differisce al prossimo 30 giugno il termine.
È il commento del presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ritorna sull’aspetto più pregnante del provvedimento. “Si potrà rinviare sine die la revisione delle macchine agricole – dichiara – ma allora delle due, l’una: o era l’ennesimo auspicio di chi riteneva di fare cassa con l’agricoltura e le attuali condizioni di mercato lo rendono inattuabile, almeno per il momento, oppure ci si è accorti che il pacchetto della revisione, così come è stato impostato, non assolve gli obiettivi annunciati di sicurezza sul lavoro, come la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha sostenuto sin dall’inizio”.
Sul tema interviene anche il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini. “Quando parliamo di sicurezza sul lavoro e di sostenibilità legata all’innovazione, con riferimento alla meccanizzazione agricola – afferma – dobbiamo avere il coraggio di agire con la prospettiva di una crescita di una agricoltura sicura in rapporto alle esigenze di una popolazione mondiale in crescita. Invece, purtroppo, le regole della revisione così come sono impostate e non ben definite, finiscono per essere inefficaci e inutili”.
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08/02/2016
É in programma per domenica 6 marzo a Cortenuova (Bergamo) l'assemblea annuale dell’associazione bergamasca che riunisce agricoltori e contoterzisti agrari. Tra i punti all'ordine del giorno, oltre ai consueti adempimenti statutari, la presentazione di una relazione sull’evoluzione dell’attività agricola nella nostra provincia e sulle strategie future di Confai.
“Nel corso del 2015 – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – è emerso con nitidezza il quadro di un’agricoltura bergamasca sempre più terziarizzata e legata a doppio filo alla realtà del mondo agromeccanico. Come abbiamo avuto modo di anticipare nelle scorse settimane, infatti, mentre la produzione lorda vendibile agricola rimane sostanzialmente stazionaria nella nostra provincia, il fatturato del comparto agromeccanico provinciale è cresciuto del 2,2%  rispetto al 2014, segno del rilievo che i servizi in conto terzi occupano nell’ambito della moderna agricoltura professionale”.
Benché il mercato faccia emergere il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda, Confai lamenta la mancanza di un pieno riconoscimento da parte delle istituzioni. “Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –, siamo ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello nazionale e comunitario circa alcune questioni chiave, tra cui l’accesso delle imprese agromeccaniche alle provvidenze dei nuovi programmi per lo sviluppo rurale: un fatto del tutto inspiegabile, soprattutto se si considerano gli sforzi profusi dai contoterzisti agrari al fine di far progredire il settore primario sulla strada dell’innovazione tecnologica e delle produzioni eco-compatibili”.
Nel corso dell’assemblea si farà inoltre il punto sui recenti sviluppi del processo di avvicinamento tra Confai e l’omologa associazione agromeccanica Unima, preludio di una vera e propria fusione tra le due organizzazioni in vista di un potenziamento dell’azione sindacale e dell’attività di consulenza e assistenza professionale alle imprese del settore.

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08/02/2016
Nuovo E-book gratuito da Confai Academy. Il libro, scritto da Matteo Bernardelli, giornalista, e Luigi Pisoni, docente di Politica agraria presso la Unsta (Argentina), si ispira alla filosofia del rapid-learning, particolarmente adatta ad imprenditori e professionisti desiderosi di accedere con immediatezza a contenuti e informazioni pratiche sulle diverse discipline legate al mondo agricolo.
"Trenta consigli di gestione agraria" è il quarto libro della collana Confai Books, disponibile a breve in formato elettronico sul sito di Confai Academy.
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31/01/2016
Con i nuovi Psr le Regioni accolgono la sfida sui cambiamenti climatici. Su questa priorità hanno puntato una cifra considerevole del budget 2014-2020: da una ricognizione dei singoli Psr emerge un totale di oltre 800 milioni. Le principali misure sono indirizzate verso due obiettivi: azione di mitigazione e adattamento collegata alla riduzione delle emissioni di gas serra (Focus area 5D); conservazione e sequestro di carbonio (Focus area 5E). I dettagli su PianetaPsr di gennaio.
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01/01/2016
"Agricoltura e pesca sono essenziali sia per la sicurezza alimentare sia per l'economia. questo e' particolarmente vero per l'Olanda, che e' il secondo esportatore mondiale di prodotti agricoli", si legge sul sito della presidenza olandese dell'Unione europea, iniziata il primo gennaio 2016. Per questi settori, la presidenza olandese intende concentrarsi: sulla "creazione di un ambiente competitivo equo e sull'adeguamento della regolamentazione europea alla pratica"; "sulla semplificazione della Pac, dando inizio alla discussione sulla politica agricola comune dopo il 2020"; sulla "proposta di regolamento sull'agricoltura biologica e sui controlli veterinari e fitosanitari"; sulla "evoluzione dei mercati dei prodotti agricoli"; sulla "lotta alla resistenza agli antibiotici"; sull'eliminazione dello spreco alimentare; sui "diritti dei selezionatori di varieta' vegetali ed in particolare sull'accesso al materiale genetico". Per quel che riguarda la pesca, la presidenza olandese auspica di riuscire a "perfezionare" le norme in materia di sostenibilità (Fonte: Agrapress).
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01/01/2016
Con una dotazione di oltre 50 milioni di euro il nostro Paese si conferma tra i maggiori beneficiari del programma comunitario: 21 i progetti che riguardano il sottoprogramma Ambiente e 6 le azioni per il clima. Energie rinnovabili e biodiversità, foreste e orticoltura sono al centro delle iniziative presentate dall'Italia che coinvolgono direttamente il settore agricolo. Approfondimento su "Pianetapsr.it", notiziario online della rete Rurale Nazionale.
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01/01/2016
Uno dei pilastri portanti del Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN) è la Misura "investimenti irrigui", che conta una dotazione di 300 milioni. Come rende noto la rete Rurale nazionale nel suo magazine "PianetaPsr", il programma nazionale punta a migliorare le infrastrutture per un uso più efficiente e razionale dell'acqua, fattore strategico per rafforzare la competitività del settore agricolo per uno sviluppo sostenibile, in linea con gli orientamenti della Pac. La misura nazionale potrà sviluppare opportune sinergie con i Psr regionali, nel rispetto del principio di demarcazione.
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28/12/2015
“L’assenza di precipitazioni rischia di diventare una vera e propria minaccia per le colture primaverili, a partire dal riso, uno dei simboli della pianura mantovana con 1.281,16 ettari seminati nel 2015 contro i 1.027,03 del 2014, secondo i dati di Ente Risi”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che aggiunge: “In assenza di pioggia e senza che i bacini dei laghi lombardi possano ritornare ai livelli consoni per il periodo invernale, le colture primaverili e quelle in secondo raccolto, già in buona parte accantonate per la scarsa redditività, resteranno un’incognita e il paesaggio rurale del territorio potrebbe venire ridisegnato profondamente”.
La mancanza di pioggia, attesa ormai da oltre 50 giorni, impone secondo Confai un nuovo approccio nei confronti delle colture primaverili, che vada al di là degli input legati alle mercuriali dei prezzi.
Fra le colture maggiormente colpite, se l’attuale situazione non dovesse registrare concreti miglioramenti nei prossimi due mesi, sarà indubbiamente il riso. “Il problema delle risaie non è legato tanto all’effettivo consumo di acqua, che non è eccessivo – spiega Speziali – quanto ai livelli del sistema irriguo da mantenere. Le ripercussioni non riguarderanno solamente il reddito delle imprese agricole, ma anche l’equilibrio con il greening imposto dall’Unione europea per percepire i contributi Pac”.
Anche il mais, produzione che richiede un adeguato impiego di acqua, potrebbe non avere una stagione facile dal punto di vista della disponibilità idrica, soprattutto se le temperature dovessero replicare l’andamento del 2015. “A questo si aggiunge la scarsa soddisfazione delle quotazioni – afferma Confai – ma di fatto la richiesta da parte delle aziende zootecniche limita le possibilità di scelta”.
La mancanza di acqua potrebbe influire negativamente su quel che resta dei secondi raccolti, coltivazioni cioè in rapida successione rispetto ai cereali autunno-vernini. “Molti agricoltori li hanno di fatto già abbandonati, perché il bilancio è negativo in termini di costi e ricavi – dichiara Speziali – mentre è una pratica piuttosto diffusa fra gli allevatori, che utilizzano le piante in secondo raccolto per l’alimentazione del bestiame”.
Impossibile fare previsioni di mercato. Tuttavia, Confai segnala come una eventuale diminuzione delle produzioni locali di mais – sia per colpa dei prezzi che per la presenza di tossine che hanno caratterizzato i raccolti degli ultimi anni - potrebbe aumentare la richiesta di prodotto proveniente dall’estero, con conseguente aggravio di costi e un impatto negativo sul fronte della CO2 emessa.
Il sindacato di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole suggerisce di stringere ulteriormente la sinergia nella filiera, anche nell’ottica di pianificare le operazioni colturali da porre in essere nella prossima primavera.
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26/12/2015
"Regione Lombardia mette a disposizione dei giovani agricoltori al primo insediamento 23 milioni di euro, suddivisi in otto periodi di riferimento, con l'obiettivo di incentivare il ricambio generazionale, uno dei nodi irrisolti che minaccia non tanto il futuro delle produzioni agricole, quanto la sopravvivenza delle aziende e il conseguente presidio del territorio". Così dichiara l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, annunciando che è stato pubblicato sul Burl il decreto della Direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia, con le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all'Operazione 6.1.01 'Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori" del Psr 2014-2020.
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26/12/2015
Il Senato ha dato il via libera definitivo alla Legge di Stabilità, con l’ok definitivo alla fiducia posta dal governo. 162 i voti favorevoli, 125 quelli contrari e nessun astenuto.
L’intero pacchetto di misure, da circa 35 miliardi di euro, ha nei suoi capisaldi principali il congelamenti dell’aumento dell’Iva e accise, l’abolizione della Tasi sulla prima casa, tanti sconti e bonus fiscali per giovani e famiglie, la proroga della decontribuzione.
Una manovra espansiva anche per il settore agricolo, con l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e l’azzeramento dell’Irap, l’estensione del credito d’imposta e la crescita delle compensazioni Iva per i produttori di latte e carne (Fonte: Agronotizie).
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26/12/2015
Dal 3 al 6 febbraio 2016, a Verona, si daranno appuntamento i principali brand del panorama mondiale delle macchine agricole nel contesto della rassegna internazionale Fieragricola.
I visitatori potranno ammirare in esposizione e in movimento nelle aree dinamiche esterne tutte le ultime novità per le esigenze degli agricoltori e degli allevatori.
Forte l'attenzione per gli strumenti per l’agricoltura di precisione dai sistemi di guida, alle mappe di raccolta, ai software elettronici per l’informatizzazione dei dati, ma anche sugli strumenti e le attrezzature per la semina su sodo e la minima lavorazione.
Aree demo saranno dedicate alle attività di pieno campo e al vigneto con ricostruzione dei filari. Approfondimenti sul tema in "Agronotizie".
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21/12/2015
L’assemblea nazionale di Confai ha dato mandato al presidente Leonardo Bolis di avviare l’iter delle trattative per la riunificazione di Confai e Unima, dando così vita a un unico organismo di rappresentanza nel comparto del contoterzismo. Così è stato deciso nel corso dell’appuntamento assembleare di venerdì scorso a Rivalta sul Mincio (Mantova).
Il processo che porterà alla rinascita di un sindacato unico si ispirerà al modello della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani: una rappresentanza snella, veloce a decidere e comunicare, con una maggiore capillarità nei rapporti con tutti gli associati in Italia.
Confai Academy, la corporate University guidata da Marco Speziali e deputata alla formazione professionale, manterrà la propria autonomia.
“Accolgo favorevolmente le indicazioni dell’assemblea nazionale di Confai – ha detto il presidente Leonardo Bolis – perché sono convinto che il traguardo del sindacato unico possa dare più peso alle istanze, ormai comuni, di Confai e Unima, rivolte ad ottenere la definitiva classificazione delle imprese agromeccaniche nel settore agricolo, passaggio preliminare per incrementare la produttività, la tracciabilità e la competitività del sistema agroalimentare. Ringrazio i delegati e i rappresentanti delle nostre province perché hanno compreso che la richiesta di Unima di poter creare insieme con noi un sindacato più forte è indice di condivisione del percorso intrapreso più di 10 anni fa dalla nostra squadra”.
Il contoterzismo in Italia è in crescita. Le circa 10.000 imprese agromeccaniche gestiscono circa due milioni di ettari fra gestione diretta, prevalentemente in affitto, e in conto terzi. Ormai oltre l’80% della raccolta in campo è gestita dagli agromeccanici, così come il 30% della preparazione del terreno e la difesa fitosanitaria.
“Colpisce come in paesi in cui l’agricoltura è fortemente evoluta, come l’Argentina, possano contare al ministero delle Politiche agricole su un dipartimento specifico per la meccanizzazione agricola e il contoterzismo – ha detto Bolis – e come in Italia vi siano ancora posizioni arretrate da parte di un governo che da un lato annuncia operazioni di agricoltura 2.0 e dall’altro non ha il coraggio di riconoscere quale direzione ha preso il comparto nel suo complesso”.
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20/12/2015
La Camera ha avviato l'esame del disegno di legge contenente disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il provvedimento, molto complesso, contiene numerose norme che riguardano direttamente o indirettamente agricoltura e pesca.
Per approfondimenti sul tema: www.agrapress.it/nuovosito/DOCUMENTI/relazionebratti.pdf
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20/12/2015
Per l'ultimo bando del Psr della Regione Toscana relativo al "Pacchetto giovani" in agricoltura, che ha previsto uno stanziamento di 40 milioni, sono pervenute 1761 domande di giovani che intendono avviare un'impresa: lo ha reso noto l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi. "Le domande arrivate per il pacchetto giovani in agricoltura anno 2015, il cui bando e' stato chiuso il 16 novembre scorso, sono un numero eccezionale", ha evidenziato l'assessore, ricordando che nel 2012 giunsero 634 domande. "Oggi registriamo un nuovo e promettente clima intorno all'agricoltura e la risposta che arriva dai giovani denota grande entusiasmo e voglia di investire e di mettersi in gioco".
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19/12/2015
 “Regione Lombardia ha stanziato quasi 1,6 milioni di euro per le calamità naturali che hanno colpito le province di Mantova e Cremona nel 2013 e nel 2014”. L’annuncio è dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che evidenzia ancora la mancanza di risorse statali, invitando le imprese agricole a sostenere coperture assicurative adeguate.
QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI MANTOVA.
Per “piogge alluvionali dal 10 al 19 novembre 2014”, enti beneficiari: Consorzio di bonifica Territori del Mincio per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Bagnolo San Vito e Borgo Virgilio, € 120.000, con Decreto n. 10319 del 26/11/2015; Consorzio Idraulico “Boscone Garagna” per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Dosolo e Viadana, € 120.000, con decreto 10117 del 23/11/2015; Consorzio Digagnale Viadana Buzzoletto Banzuolo per ripristino argine golenale ricadente nel comune di Viadana, € 60.000 con Decreto n. 10117 del 23/11/2015.
Per tromba d’aria del 13 ottobre 2014, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015 € 327.599,19 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Moglia, Ostiglia, Pieve di Coriano, Quistello, Revere, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, per ripristino danni alle strutture aziendali.
Per Piogge persistenti dal 3 gennaio al 3 giugno 2013: € 120.000 in favore del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio per danni agli impianti idrovori consortili nei comuni di Borgoforte e Virgilio Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 120.000,00 in favore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po per danni a tratti dei canali di bonifica consorziali situati nei comuni di San Benedetto Po, Pegognaga e Quistello Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 10.143,45, in favore delle aziende agricole che hanno subito danni alle strutture aziendali a seguito delle piogge alluvionali del 21 e 26 luglio 2014 nei comuni di Cavriana, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Rodigo, Volta Mantovana, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015.

QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI CREMONA.
Nubifragio e tromba d’aria del 13 luglio 2013: con Decreto n. 7556 del 21/09/2015 sono stati assegnati € 596.277,70 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Ca’ d’Andrea, Cappella De’ Picenardi, Casalmaggiore, Casteldidone Cella Dati, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Corte de’ Frati, Derovere, Gabbioneta  Binanuova, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Piadena, Pieve San Giacomo, Rivarolo Del Re, San Giovanni in Croce, San Martino Del Lago, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Solarolo Rainerio, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo e Voltido per ripristino danni alle strutture aziendali.
Piogge intense e persistenti dal 1 marzo al 3 giugno 2013: Amministrazione Naviglio della Città di Cremona per ripristino funzionalità idraulica del canale “Naviglio Città di Cremona”  per i tratti di canale ricadenti nei comuni di Cremona, Casalbuttano, Castelverde e Pozzaglio. Assegnazione di € 120.000, con Decreto n. 9133 del 02/11/2015.
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14/12/2015
Nell'ambito delle attività  della Rete Rurale Nazionale  è stato avviato il progetto "Rural4Learning -  Scuola di sviluppo rurale per tecnici del domani".
Il progetto ha due precise finalità: il collegamento tra la scuola, la formazione e il lavoro (attraverso il rafforzamento del legame fra Istituzioni, Istruzione, Imprese/Ricerca e Attori dello sviluppo rurale, anche attraverso accordi e protocolli d'intesa); lo sviluppo di una società della conoscenza, in grado di valorizzare il patrimonio rurale, portare innovazione e pensare un futuro più sostenibile ( attraverso concrete esperienze di alternanza scuola-lavoro).
Nell'annualità 2016 Rural4Learning si rivolge agli Istituti ad indirizzo agrario (studenti, docenti/dirigenti scolastici delle classi quarte e quinte selezionati a livello nazionale) con un nuovo format da testare sulla base delle specifiche esigenze territoriali. I dettagli su: www.reterurale.it
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14/12/2015
Dieci sedi attivate in tutta Italia, 43 progetti ed eventi formativi, oltre 2.000 partecipanti: è questo il bilancio del primo triennio di Confai Academy, la prima corporate university italiana dedicata al settore primario.
“Uno degli strumenti fondamentali per sostenere il processo di sviluppo del comparto agricolo e agromeccanico italiano è senz’altro quello della formazione – osserva Marco Speziali, presidente di Confai Academy e di Confai Mantova -. In questo ambito la nostra organizzazione nazionale ha dimostrato di sapersi muovere con tempestività e lungimiranza, dando vita ad un ente formativo che in soli tre anni ha saputo rispondere sul territorio e online alle esigenze delle imprese più evolute del settore primario”.
“Si tratta di un bilancio assolutamente positivo, frutto di un modello di formazione che è stato apprezzato, e persino imitato, anche da altre realtà del settore primario – fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy -. Tra le novità in programma per il prossimo anno, l’Academy sta elaborando linee di approfondimento in materia di gestione aziendale, alla luce della necessità delle imprese di razionalizzare i propri processi interni e di affrontare i mercati domestici e internazionali, sempre più competitivi”.

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06/12/2015
Dal 18 ottobre 2015, non è più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando dell'assicurazione che ne attesta il pagamento. Pertanto, tutti i conducenti di veicoli che possono circolare su strada, comprese le macchine agricole ed i ciclomotori, non dovranno più esibire il contrassegno cartaceo comprovante il pagamento della polizza RCA.
Il controllo della copertura assicurativa verrà effettuato direttamente dalle Forze dell’Ordine tramite il sistema telematico Targa System, che incrocia i dati della targa del veicolo presenti negli archivi della motorizzazione con la banca dati gestita direttamente dalle compagnie assicurative contenente gli estremi delle polizze Rca.
Nella fase iniziale di passaggio dal contrassegno cartaceo al sistema elettronico le compagnie assicurative continueranno a consegnare agli automobilisti il classico contrassegno di colore giallo, il quale non dovrà essere esposto in quanto avrà solamente la funzione di informare il cliente. Successivamente le compagnie consegneranno solo una copia del contratto di polizza, insieme alla ricevuta di pagamento, che dovrà essere utilizzata in caso di incidente in quanto gli automobilisti coinvolti nel sinistro dovranno obbligatoriamente scambiarsi le informazioni riguardanti l’assicurazione.
Chi circola senza tenere a bordo il contratto di polizza potrà essere sanzionato con una multa di € 41,00 e dovrà esibire il documento in questione entro un termine che verrà indicato dagli agenti preposti al controllo stradale (Fonte: Confai Bergamo).

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06/12/2015
La Commissione europea ha autorizzato oggi due ogm per l'alimentazione umana ed animale: il mais MON87427 e il mais NK603xT25. Sui due ogm, Comitato permanente e Consiglio non avevano raggiunto la maggioranza qualificata per respingere o approvare l'autorizzazione, per cui, come prevede la normativa in vigore, è stata la Commissione europea a decidere (Fonte: Agrapress).
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27/11/2015
E' stata presentato nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati la campagna di promozione del "Cibo 100% made in Italy": l'iniziativa e' parte integrante della strategia di promozione del made in Italy varata dal governo e ha come obiettivi strategici il contrasto del fenomeno dell'Italian Sounding e la tutela dei consumatori stranieri.
La campagna si basera' principalmente su iniziative promozionali sui mezzi di comunicazione e nella Gdo, in base ad un metodo di lavoro tipico strategie di marketing delle aziende. Per il primo anno le iniziative promozionali si concentreranno su Stati Uniti, Canada e Messico e coinvolgeranno le Camere di Commercio italiane all'estero (Fonte: Agrapress).
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27/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta. I dettagli su: www.pianetapsr.it.
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21/11/2015
La Commissione europea ha formalmente approvato oggi il Programma nazionale di sviluppo rurale (Psrn) dell’Italia, che delinea le priorita’ del nostro Paese per l’utilizzo di circa 2,14 miliardi di euro di spesa pubblica (963 milioni di euro dal bilancio ue e 1,17 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale) per il periodo 2014-2020. il Psr pone l’accento in particolare sulle aree tematiche legate alla prevenzione e gestione dei rischi aziendali, alla salvaguardia della biodiversita’ animale ed all’efficienza nell’uso delle risorse idriche (Fonte: Agrapress).
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21/11/2015
La Commissione europea ha pubblicato oggi una decisione che prevede il rimborso di 410 milioni di euro agli agricoltori. In base alla riforma della Pac del 2013 - spiega un comunicato - ogni anno viene prelevata una somma rilevante dai pagamenti diretti per creare una riserva di crisi annuale. Nel 2015, la riserva non e' stata utilizzata e quindi le risorse ad essa destinate possono ritornare ad essere disponibili nel quadro complessivo delle risorse per la politica agricola comune (Fonte: Agrapress).
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21/11/2015
La Giunta regionale del Veneto ha approvato i bandi per assegnare 4 milioni e 365 mila euro di aiuti alle imprese vitivinicole che investono negli impianti di produzione o nei processi di affinamento, commercializzazione e distribuzione dei vini. Ora il provvedimento passa all'esame della commissione Agricoltura del Consiglio regionale per il parere di competenza. Solo dopo questo passaggio la Giunta potra' aprire i termini per la presentazione delle domande. Saranno finanziati, sino al 40 per cento della spesa, gli investimenti strutturali delle aziende e quelli diretti al miglioramento delle attrezzature (Fonte: Agrapress).
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14/11/2015
Il Programma di sviluppo rurale (Psr) per la Regione Abruzzo è stato formalmente approvato oggi dalla Commissione europea. Il programma mette a disposizione circa 432 milioni di euro di finanziamento pubblico, disponibili per il periodo di 7 anni 2014-2020, di cui 207 milioni di euro dal bilancio dell'Ue e 225 milioni di euro di cofinanziamento nazional (Fonte: Agrapress).
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14/11/2015
La Regione Valle d'Aosta ha annunciato la recente approvazione del proprio Psr da parte della Commissione europea. Tra le caratteristiche preminenti del nuovo Psr si rileva la messa a disposizione di risorse significative in favore dell'agricoltura di montagna e degli ecosistemi produttivi d'alta quota.
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14/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta (Fonte: PianetaPsr).
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07/11/2015
Al 31 ottobre 2015, sono 94 i piani di sviluppo rurale approvati dalla Commissione europea, dei 118 presentati, rende noto la Dg-Agri. I piani che hanno avuto il via libera rappresentano l'84,4% del bilancio a disposizione per lo sviluppo rurale. i piani approvati interessano 25 stati membri su 28. Per 22 stati membri sono stati approvati tutti i psr presentati (Fonte: Agrapress).
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07/11/2015
"L'ennesimo episodio di furto di gasolio agricolo nelle campagne mantovane ci porta a chiedere alla Prefettura ed alla Questura di istituire in tempi rapidi un tavolo permanente sulla sicurezza con le rappresentanze del mondo agricolo, perché la situazione è insostenibile sia in termini di danni economici che di pericolosità", afferma il presidente di Confai Mantova Marco Speziali. "Fra trattori, carburante agevolato, mezzi e macchinari, per non parlare dell'abigeato, fenomeno che ha colpito in un recente passato anche la provincia di Mantova, gli imprenditori agricoli e agromeccanici hanno subito danni per centinaia di migliaia di euro", fa notare il presidente. "Come organizzazione sindacale - ricorda il direttore di Confai Mantova Sandro Cappellini - avevamo gia' acceso in passato i riflettori sul problema e credo che sia giunto il momento di mettere in piedi azioni precise, per quanto comprendiamo che non sia semplice contrastare il fenomeno di bande organizzate". "Una soluzione per rendere piu' facile i controlli potrebbe essere segnalare alle stazioni locali dei Carabinieri quando vengono riempite le cisterne, dal momento che in molti casi i furti sono avvenuti la notte successiva alla consegna del gasolio nelle aziende", aggiunge Cappellini, ribadendo la disponibilità dell'associazione agricola e agromeccanica mantovana a collaborare attivamente con le forze dell'ordine.
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31/10/2015
“Salutiamo con favore la costituzione da parte di Slow Food di un Osservatorio sull’agrobiodiversità, purché la battaglia per la sostenibilità ambientale non passi per la negazione dell’agricoltura produttiva”.
Così si esprime Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani, in merito alle recenti dichiarazioni di Piero Sardo, presidente della fondazione Slow Food per la biodiversità. Sardo aveva infatti affermato la necessità di fare una “scelta di campo tra due modelli produttivi”, ovvero tra la produzione agroalimentare tradizionale e un’agricoltura multifunzionale “polivalente e di piccola scala”.
“Confai è tra le associazioni in prima linea nella difesa di un’agricoltura di servizio, altamente sostenibile e orientata verso una diversificazione delle attività in ambito rurale, unitamente ad una razionale valorizzazione delle materie prime agricole – ricorda Bolis -. I temi della difesa della biodiversità e della sostenibilità ambientale dell’attività agricola sono peraltro da sempre al centro dei nostri interessi, perché da essi dipendono il futuro stesso dell’agricoltura e la qualità della vita di tutti noi”.
Per Confai, nondimeno, è assai poco realistico pensare di ridurre l’agricoltura a un micro mondo di piccole aziende dedite esclusivamente a produzioni di piccola scala. “Il messaggio che per quasi sei mesi ci è giunto da Expo – ribadisce il numero uno di Confai – riguarda invece il tentativo di conciliare l’esigenza di sfamare una popolazione mondiale in continua crescita con un profondo rispetto per le risorse naturali”.
“Stiamo parlando di un campo – osserva il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, in cui le imprese agromeccaniche hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività,  mediante un insieme di tecniche colturali che spaziano dall’agricoltura di precisione alla cosiddetta semina diretta”.
“Il concetto di sostenibilità – fa notare infine il capo del dipartimento di presidenza dell’associazione, Enzo Cattaneo - non si esaurisce in un generico invito al rispetto degli habitat naturali. Un indispensabile correlato della sostenibilità ambientale è dato dalla sostenibilità economica: le moderne imprese agricole sono chiamate a mettere in atto comportamenti responsabili sotto il profilo ambientale e sociale, ma con una continua attenzione alle sfide poste dai mercati domestici e internazionali in termini di incremento della competitività, di miglioramento della gestione e di ricerca dell’innovazione”.

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31/10/2015
“A novembre partirà la misura dedicata  al primo insediamento deigiovani agricoltori ed entro la fine dell’anno contiamo di attivare altre cinque misure, con l’obiettivo di portarle a completamento entro la primavera”. A dare la notizia a più di un centinaio di agricoltori presenti al convegno “Piano di sviluppo rurale, opportunità per una crescita sostenibile delle imprese agricole” a Carmignone (Bs) è stato nei giorni scorsi l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.
Fra gli elementi chiave del Psr lombardo, il prof. Ermanno Comegna, esperto in politiche agricole europee, ha evidenziato “l’organicità della programmazione, la centralità assegnata all’impresa agricola, la chiarezza e la trasparenza nei contenuti”.
La Lombardia, in questo Psr 2014-2020, è riuscita a ottenere maggiori risorse rispetto al passato (133 milioni in più) e, come ha affermato Danilo Bertoni dell’Università di Milano, “è la Regione a livello nazionale che vede incrementare la spesa per il Psr in misura maggiore, con un balzo del +12,8%, contro una media del 9,5 per cento”.

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31/10/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato il provvedimento sulla tutela della biodiversità, che ora torna alla Camera per la terza lettura. La legge istituisce un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare, con 4 strumenti operativi:  l'Anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; il Comitato permanente, che garantisce il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; la Rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; il Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano. La legge prevede l'avvio di un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e istituisce un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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24/10/2015
La Direzione Generale dell’Assessorato all’Agricoltura della Lombardia ha approvato l’elenco delle domande di aiuto ammesse ai benefici della Misura 11 del Psr 2014-2020 sulla “Agricoltura biologica”, per un totale di 457 domande, a fronte di 517 domande pervenute.
L’importo complessivo richiesto dalle imprese è pari a euro 4.433.543,01.
“L’agricoltura biologica rappresenta una delle opportunità per l’agricoltura lombarda – ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – anche perché da alcuni anni l’interesse verso il bio è in forte aumento, in scia a quanto avviene ormai da tempo nei paesi del Centro-Nord Europa e del Nord America. Credo infatti che la scelta del segmento conosciuto all’estero come organic food rappresenti una leva per affacciarsi verso nuovi mercati”.
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24/10/2015
Presentato a Milano il programma 2014-2020 della Rete Rurale Nazionale, alla presenza dei principali stakeholders. Gli obiettivi, in linea con la Rete Rurale Europea, sono migliorare la qualità dei Psr, anche attraverso l'approccio open data; accrescere la partecipazione; aumentare la consapevolezza del grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale; promuovere l'innovazione. Fondamentale, come sottolineato dal Viceministro Olivero, la cooperazione con le Regioni (Fonte: Pianetasr).
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17/10/2015
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai, porta la meccanizzazione agricola sotto la lente ad Agrilevante di Bari (15-18 ottobre prossimi) e riflette sulle prospettive e sul “Ruolo strategico del contoterzismo per un’agricoltura competitiva. Confronto tecnico-professionale a supporto di un’agricoltura sostenibile, dell’ambiente e dell’alimentazione” sabato 17 ottobre, alle ore 15.
L’incontro si svolge nel Padiglione 18 della Fiera di Bari, adiacente allo stand 45. A moderare il convegno Francesco Bartolozzi, giornalista de "Il Contoterzista".
“L’agricoltura italiana vive un paradosso – comunica CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani– perché è senza dubbio la prima al mondo per controlli, qualità e sicurezza, come il Made in Italy agroalimentare conferma, eppure non riesce a sostenere il confronto globale e nemmeno europeo in termini di competitività. Il ricorso a formule di terziarizzazione dei servizi, gestiti professionalmente con mezzi e tecniche all’avanguardia, permette agli imprenditori agricoli di investire nel futuro dell’azienda in maniera mirata, lasciando la gestione delle attività meccaniche agli imprenditori agromeccanici, con un notevole risparmio di risorse”.
Partecipano all’iniziativa New Holland e Syneco.
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17/10/2015
Il biometano può rappresentare un'interessante opportunità per le aziende agricole interessate a integrare il reddito aziendale con le agroenergie.
PianetaPsr (periodico online della rete Rurale nazionale) fa il punto sul quadro normativo e le linee guida varate di recente dal Gse. "Riflettori puntati, ovviamente, sul sistema di incentivi che, proprio per il settore agricolo, prevede un doppio canale di sostegno - sottolinea la Redazione -.
I progetti realizzati dagli imprenditori agricoli, infatti, potranno cumulare gli incentivi tariffari previsti dal decreto biometano  con altri aiuti pubblici (come a esempio quelli previsti dal nuovi Programmi regionali di sviluppo rurale), per la realizzazione degli impianti,  fino al 40% dell'investimento complessivo. Un sostegno importante in un settore in cui le aziende agricole hanno già saputo cogliere l'occasione del biogas, con una rete di 1.200 impianti e un investimento stimato in 4,5 miliardi di euro" (L'intero articolo è disponibile sul n.46 di PianetaPSR, ottobre 2015).
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17/10/2015
Il mese di settembre registra una spesa Feasr di 87,41 milioni di euro pari a 174,2 milioni di euro di spesa pubblica sostenuta. Da inizio programmazione ad oggi sono stati erogati 7.860 milioni di euro di contributi comunitari (pari a 15.548 milioni di euro di spesa pubblica). L'avanzamento complessivo della spesa risulta pari a 88,03%.Entro il 31 dicembre 2015 rimangono da liquidare risorse per 1.125 milioni (report integrale su www.reterurale.it).
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10/10/2015
La Regione Lazio, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) hanno firmato un'intesa per l'attivazione degli strumenti finanziari nazionali nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020. Grazie a questo accordo la Regione Lazio potrà attivare gli strumenti finanziari previsti dall'ISMEA, tra i quali il Fondo di garanzia e il Fondo di credito all'interno della nuova programmazione dello sviluppo rurale.
Tale strumentazione finanziaria consentirà di agevolare l'accesso al credito da parte delle imprese agricole che intendano avviare investimenti di sviluppo e innovazione e delle start up del settore primario.
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10/10/2015
Secondo i dati Istat sempre più aziende agricole hanno deciso di allargare il proprio campo d'azione, affiancando alla tradizionale attività di coltivazione e allevamento le cosiddette attività connesse, dall'agriturismo alla traformazione dei prodotti,  fino alla fornitura di servizi.
Un'indagine ha censito 113mila aziende multifunzionali attive nel 2013, con un balzo del 48% rispetto al 2010. Una scelta che è stata ampiamente ripagata in termini economici,visto che le aziende con attività connesse presentano performance migliori in termini di redditività rispetto alle altre aziende agricole. Un approfondimento sul tema si può leggere sul n. 46/2015 di PianetaPsr.
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03/10/2015
"Ci sono stati progressi in molte aree, ma occorrono sforzi molto maggiori" da parte degli Stati membri per attuare gli impegni previsti dalla strategia europea sulla biodiversità, secondo quanto risulta dal rapporto diffuso dalla Commissione europea sui risultati di medio termine raggiunti dalla strategia, che ha come obiettivo fermare la perdita di biodiversita' entro il 2020. Il testo della Mid Term Review e' disponibile al link: http://goo.gl/Ue9qJV (Fonte: Agrapress).
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30/09/2015
“Credo che la grande eredità di Expo Milano 2015 sarà una nuova consapevolezza dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del cibo, ed è per questo che Regione Lombardia sostiene insieme a Ersaf un progetto di educazione agroalimentare, il cui bando è stato approvato questa mattina con un decreto specifico dell’Ente regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura e delle Foreste”.
Così dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annunciando l’attività di promozione di progetti di educazione agroalimentare rivolti a scuole, studenti, cittadini, responsabili degli acquisti familiari.
Le risorse stanziate ammontano a 50.000 euro (i progetti finanziati dovranno avere un importo/valore minimo di 6.000 euro; ne sarà finanziato il 50%, fino a un’erogazione massima di 5.000 euro).
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24/09/2015
Il 10 agosto 2015 la Regione Lombardia ha approvato l’attuazione della Misura 4.1.01 “Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole” del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Potranno presentare domanda di contributo, nel periodo che va dal 3 settembre al 3 novembre 2015, le imprese individuali, le società agricole in possesso di qualifica IAP, anche sotto condizione. Le domande, complete di tutti gli allegati, dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite portale SISCO e tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta con dispositivo di firma elettronica.
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19/09/2015
L'associazione dei giovani agricoltori francesi della Fnsea ha lanciato l'operazione "lait de nulle part" (latte d'origine sconosciuta), che ha da una parte l'obiettivo di fare pressione sul governo per l'etichettatura d'origine per i prodotti lattieri e dall'altra di invitare nel frattempo l'opinione pubblica ad interrogarsi su questo tema. "Abbiamo deciso di essere i vostri occhi nei supermercati, i vostri portavoce su internet. quali prodotti lattieri boicottare? Quali acquistare? Per farvi orientare nella massa di prodotti, studieremo le confezioni e indicheremo le buone e le cattive pratiche di etichettatura", scrivono i giovani agricoltori francesi in una lettera aperta ai consumatori. L'indicazione sara' semplice: "latte di origine conosciuta" per quei prodotti per cui l'origine, francese o meno, é indicata sulla confezione; "lait de nulle part" se l'origine é sconosciuta.
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19/09/2015
"Le tre priorita' del Psr 2014-2020 dell'Emilia-Romagna sono la competitivita', l'ambiente e lo sviluppo del territorio, per le quali sono a disposizione risorse pubbliche per 1 miliardo e 200 milioni di euro, con un aumento di 131 milioni rispetto alla precedente programmazione, di cui 100 dal cofinanziamento regionale", ha ricordato l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, intervenendo al convegno "Emilia-Romagna regione d'europa, le politiche agricole per la competitivita', l'ambiente, e il territorio", svoltosi all'Expo. "Si puo' calcolare che le risorse  complessivamente movimentate nel settennato saranno superiori ad 1 miliardo e 700 milioni", ha aggiunto Caselli (Fonte: Agrapress).
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19/09/2015
"L'iter legislativo sui trattori stretti ha avuto, presso il Parlamento europeo, un passaggio importante" grazie al fatto che "gli emendamenti, auspicati dalle industrie costruttrici di macchine agricole, in particolare da Assotrattori (Federunacoma), sono stati in parte approvati lasciando margine per una positiva evoluzione della vicenda", sottolinea Federunacoma in un comunicato. "Dei tre emendamenti, che miravano ad ottenere per i trattori specificamente adibiti alle lavorazioni nei vigneti e nei frutteti una diversa tempistica nell'applicazione del nuovo regolamento sul trattamento dei gas di scarico, due sono stati approvati, ed uno non ha invece raggiunto  il quorum necessario", riferisce la Federazione dei costruttori di macchine agricole, spiegando in particolare che "il primo emendamento approvato impegna la Commissione europea ad effettuare ulteriori analisi prima di estendere il regolamento dei motori per macchine mobili non-stradali ai trattori "stretti", riconoscendo in pratica la difficolta' oggettiva a collocare nei cofani di questi trattori i voluminosi dispositivi per il trattamento dei gas di scarico" (Fonte: Agrapress).
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12/09/2015
La tutela dell'agrobiodiversità è una delle priorità delle politiche di Sviluppo rurale. I Psr 2014/2020, confermando quanto già previsto nel precedente periodo di programmazione, garantiscono uno specifico sostegno economico agli agricoltori che si occupano della conservazione delle razze autoctone minacciate di abbandono e delle risorse genetiche vegetali minacciate di erosione genetica. Tali programmi promuovono anche interventi mirati, concertati e di accompagnamento a favore della conservazione, dell'uso e dello sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura.
I Programmi di sviluppo rurale sostengono queste attività nell'ambito della misura pagamenti agro-climatico-ambientali attraverso le azioni 10.1 Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali e 10.2 Sostegno per la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura. Tutte le Regioni hanno previsto l'attivazione di queste azioni nei Psr 2014/2020 (Fonte: PianetaPsr, Luigi Servadei).
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11/09/2015
"Il pacchetto di misure da 500 milioni di euro annunciato dalla Commissione europea per aiutare i produttori di latte e carne nell’attuale crisi di mercato è un passo nella giusta direzione, ma non sufficiente per alleviare l’impatto del calo dei prezzi e per stabilizzare la produzione agroalimentare in Europa", afferma il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo Czesław Adam Siekierski (Ppe, Polonia). "Sono mesi che la commissione Agricoltura del Parlamento chiede interventi piu’ decisivi e mirati sui mercati agricoli, compresi quelli della carne e del latte. siamo soddisfatti per il fatto che la commissione abbia fatto seguito ai nostri appelli e abbia finalmente presentato un piano che potrebbe, almeno parzialmente, contribuire ad alleviare l’impatto del calo dei prezzi sugli agricoltori europei", continua Siekierski. "Tuttavia, anche se a prima vista appare esaustivo, il piano potrebbe non essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi dichiarati se non accompagnato da ulteriori misure" (Fonte: Agrapress).
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05/09/2015
La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza - 28 sì, 8 no e 6 astenuti -un parere del parlamentare Albert DESS (Ppe) che respinge la proposta della commissione Ue di consentire agli Stati membri di restringere o proibire al proprio interno l'uso di cibo e mangime geneticamente modificato. La commissione agricoltura teme che divieti nazionali possano distorcere la competizione tra i singoli mercati europei e minacciare i settori della produzione di cibo che dipendono in modo significativo dai mangimi geneticamente modificati (Fpnte: Agrapress).
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05/09/2015
"Nel nostro psr abbiamo sicuramente aiuti per chi sceglie di convertire ulteriormente la propria attività aziendale" verso il riso bio, ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni FAVA, intervenendo alla seconda conferenza internazionale sui sistemi di produzione di riso biologico. "Chi mantiene la modalità mista a volte non riesce neppure ad avere accesso alle misure incentivanti sul biologico previste dalla misura 11", ha fatto notare FAVA. "Continuiamo a pensare che questo mercato possa avere ulteriori possibilità di sviluppo, però vogliamo andare verso una definizione di biologico che sia veramente rispondente ai parametri  richiesti, perché, a volte, non è distinguibile, ma il consumatore va tutelato in questo senso", ha aggiunto (Fonte: Agrapress).
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29/08/2015
Si è svolto al ministero delle Politiche agricole un vertice nazionale sul caporalato per definire il piano di azione per il contrasto al fenomeno e al lavoro irregolare in agricoltura e dare inizio alle attività della 'rete del lavoro agricolo di qualità.
"Vogliamo passare dalla gestione dell'emergenza - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - ad un lavoro stabile, organico e coordinato di azioni costanti contro il caporalato, che va combattuto come la mafia. Con il vertice di oggi abbiamo dato un mandato chiaro alla cabina di regia della nostra 'rete del lavoro agricolo di qualita'' che, entro le prossime due settimane, dovrà presentare un piano di misure concrete su tutto il territorio".
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29/08/2015
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - informa un comunicato - ha firmato il decreto con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici che il 10 agosto hanno colpito la provincia di Massa Carrara ed il 24 e il 25 agosto le province di Pisa, Siena e Grosseto, aggiungendosi in questo modo all'emergenza già dichiarata per la tempesta che si è abbattuta a Firenze il primo agosto.
"La giunta, sulla base di questa dichiarazione, sta lavorando ad un pacchetto di interventi a favore dei cittadini e delle imprese", rende noto Rossi, precisando che "il pacchetto riguarderà in particolare l'accesso al credito e soprattutto al microcredito, quest'ultimo possibilmente a tasso zero, per tutti i soggetti colpiti" (Fonte: Agrapress).
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29/08/2015
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha diffuso una nota contenente "nuove disposizioni operative sulla presentazione delle domande per la rateizzazione delle multe delle quote latte per l'ultima campagna e per la relativa presentazione di garanzie fideiussorie da parte delle aziende interessate". "Come stabilito dal decreto Agricoltura, convertito in legge il 2 luglio 2015, le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2015, a pena di esclusione", spiega il Mipaaf, precisando che "ferma restando tale scadenza, la fideiussione richiesta dalla norma potrà anche essere presentata successivamente fino al 10 settembre, purché sia nelle disponibilita' di Agea al momento dell'istruttoria della pratica" (Fonte: Agrapress).
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23/08/2015
Si è rinnovato anche per il 2015 l’accordo che vede protagonisti l’Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole della Provincia di Asti (ATIMA) e il Mulino Marino.
Come già nel 2014, anche quest’anno alcune aziende associate Atima e certificate bio hanno conferito il proprio frumento tenero al noto mulino biologico realizzando così un sistema perfetto di microfiliera di territorio.
“La collaborazione nata tra alcuni dei nostri associati della zona del Monferrato e il Mulino Marino realizza un collegamento diretto tra il mondo dell’agricoltura e dell’agromeccanica e quello della trasformazione - ha spiegato Gianluca Ravizza, direttore Atima -. La nostra associazione ha promosso e seguito passo dopo passo la creazione di questa sinergia che, dopo due anni di lavoro, ha visto il proprio compimento nel 2014 e si è consolidata quest’anno”.
“E’ una conferma – ha proseguito Ravizza - della nostra attenzione per il territorio. L’accordo infatti premia chi ha scelto soluzioni biologiche e tecniche di agricoltura rispettose della sostenibilità, anche in un panorama internazionale che pare seguire direzioni più spregiudicate, come nel caso dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, il famoso TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership)”.
Il mulino della famiglia Marino di Cossano Belbo (Cuneo), certificato biologico dal 1997, macina da tre generazioni diverse tipologie di cereali, sia a cilindri che a pietra naturale.
Anche in questo 2015, la collaborazione con Atima ha permesso, con un’attenta ricerca merceologica, la semina di varietà di frumento tenero biologico che ben si adattano alla zone del Monferrato accentuando quindi criteri di sostenibilità ambientale e biodiversità.
“L’esperienza del 2014 ha rappresentato un progetto pilota – ha detto Fausto Marino, responsabile della Qualità all’interno del Mulino Marino – che ha consentito in questo raccolto di duplicare le aziende coinvolte e i quantitativi di cereali ottenuti, estendendo ulteriormente le superfici coltivate. Abbiamo selezionato con attenzione ancora maggiore le varietà tipiche, rustiche, che si adattano meglio al territorio monferrino, sacrificando le rese a favore della qualità, non solo tecnologica ma anche di gusti e profumi, con un grande lavoro agronomico.
I risultati sono stati eccezionali. E voglio sottolineare che nulla è andato perso. Al Mulino Marino infatti, quando acquistiamo un cereale, eseguiamo quattro cicli di pulitura che portano a uno scarto del 15 per cento del grano. Questo scarto viene comunque remunerato, per poi essere riconsegnato alle aziende agricole che possono utilizzarlo nella loro filiera, come ad esempio per l’alimentazione degli animali allevati nelle cascine”.
Dal punto di vista economico, l’accordo commerciale tra Atima e Mulino Marino prevede la corresponsione di un “prezzo meritato”, a seconda della qualità del cereale conferito, al di sopra dello standard sul mercato delle borse merci.
Atima è presente nella provincia di Asti dal 1949. Associa aziende esercenti attività agromeccaniche (delle quali è l’Associazione maggiormente rappresentativa nel territorio della provincia di Asti) e agricole alle quali garantisce rappresentanza sindacale in tutte le sedi istituzionali, facendo capo all’organizzazione nazionale Confai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani). Atima inoltre affianca i propri associati in tutti gli adempimenti necessari per espletare la propria attività (pratiche sindacali di categoria, fiscali, tecniche, ecc).
“La nostra associazione - dichiara Paolo Pregno, presidente Atima – intende non soltanto sostenere ma anche promuovere le attività delle proprie aziende: accordi come questo con il Mulino Marino evidenziano come si stiano mettendo in campo strategie che ottimizzano le potenzialità della nostra rete favorendo lo sviluppo”.
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23/08/2015
L'Area Coordinamento di Agea ha definito le regole per consentire a taluni agricoltori di optare per la partecipazione al regime dei piccoli  agricoltori, che semplifica le formalità e riduce i costi amministrativi.
La domanda per aderire al regime deve essere presentata entro il prossimo 15 ottobre; i beneficiari devono mantenere almeno un numero di ettari ammissibili corrispondente al numero di titoli detenuti.
 Si tratta di un regime specifico per i piccoli agricoltori che introduce norme che semplificano le formalità, riducendo così i costi amministrativi di gestione e di controllo del sostegno diretto. Sono ridotti, tra l'altro, gli obblighi a carico dei piccoli agricoltori  connessi alla domanda di sostegno, alle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, ed alla condizionalità.
Gli aiuti ricevuti nell'ambito del regime sostituiscono il pagamento di base, il pagamento per l'inverdimento, il pagamento per i giovani agricoltori e il sostegno accoppiato facoltativo, per un importo massimo di 1.250 euro.
Gli agricoltori che partecipano al regime per i piccoli agricoltori sono esonerati dalle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.
Inoltre, gli agricoltori che aderiscono al regime, e che non richiedono altri aiuti, hanno un fascicolo aziendale aggiornato in forma semplificata, il cui contenuto obbligatorio è limitato.
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23/08/2015
"L'ultimo semestre 2015 rappresenta per la spesa dei Psr la tappa più impegnativa dell'intera programmazione; una cronoscalata dove servirà preparazione ed impegno da parte delle amministrazioni regionali per tagliare l'ultimo traguardo", ricorda PianetaPsr. "Queste le somme, aggiornate al 30 giugno, da spendere entro dicembre: 2,7 miliardi di spesa pubblica, di cui 1,4 miliardi di fondi comunitari".
La Ue ha concesso una maggiore flessibilità nel travaso dei fondi tra Assi, alzando il limite dal 3 al 5% e spostando il termine al 30 settembre (entro le soglie minime degli Assi). Una corsia che potrebbe assecondare l'accelerazione della spesa registrata nei mesi precedenti.
Ancora una volta, in diverse regioni del nostro Paese, l'incapacità di impegnare i fondi comunitari della programmazione 2007-2013 si accompagna ad un rischio reale di perdita degli stessi.
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16/08/2015
Dopo l'approvazione da parte della Commissione europea del piano di sviluppo rurale dell'Umbria 2014-2020, avvenuta nel giugno scorso, e la costituzione del comitato di sorveglianza del stesso Psr,  la giunta regionale umbra, su proposta dell'assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini, ha approvato i criteri di selezione delle operazioni finanziate nell'ambito del Psr. "Con questo atto - ha dichiarato Cecchini - saremo in grado di attivare gran parte delle misure e dunque consentire alle imprese ed ai soggetti interessati di accedere agli aiuti previsti dal piano".
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16/08/2015
AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, esprime soddisfazione per l'approvazione della legge sull'agricoltura sociale. Si tratta - sottolinea un comunicato - di un provvedimento al quale "AIAB ha dato un grosso contributo fin dal 2007, quando lanciòla proposta di una legge quadro 'leggera', che puntasse a introdurre una cornice regolamentare, senza tuttavia ingabbiare le molteplici pratiche di agricoltura sociale in modelli chiusi e omologati. Un impegno proseguito, a livello nazionale e locale, insieme al Forum nazionale dell'agricoltura sociale e ad altri movimenti" (Fonte: Agrapress).
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08/08/2015
“Condividiamo pienamente la necessità di promuovere adeguate forme di integrazione affinché la nostra agricoltura raggiunga gli standard di efficienza richiesti da una competizione che si svolge a livello planetario. Ma per far questo è necessario che le associazioni agricole si aprano ad una fattiva collaborazione con il mondo agromeccanico, unico in grado di garantire attualmente le economie di scala e gli investimenti tecnologici necessari per raggiungere questi obiettivi”.
Cosí si esprime il numero uno provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, commentando le recenti dichiarazioni di Confagricoltura Bergamo circa la necessità di creare sinergie nel settore primario in vista della piena operatività del nuovo Piano di sviluppo rurale lombardo.
“Non possiamo più nasconderci dietro frasi di circostanza, invocando più fondi pubblici o una maggiore flessibilità del sistema bancario – osserva senza mezzi termini il presidente di Confai -. La realtà è che la maggior parte delle imprese agricole del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti particolarmente onerosi in macchine innovative e tecnologie all’avanguardia. Ne è prova il fatto che in molte regioni italiane non si riescono ad impegnare nella loro totalità i fondi che l’Unione europea mette a disposizione dell’agricoltura italiana”.
Un esempio? Lo scorso mese di giugno, con i nuovi Psr alle porte, risultavano ancora da spendere in Italia 1.688 milioni di euro relativi alla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale (2007-2014) con serio rischio di ritorno alle casse di Bruxelles.
“Le prospettive in termini di capacità di investimento delle imprese agricole non sono rosee neppure in Bergamasca - fa notare con preoccupazione il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Come abbiamo già avuto modo di ricordare, nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, che molte piccole e medie imprese agricole non riescono a rinnovare neppure attraverso il cofinanziamento pubblico, a causa della crisi perdurante del settore”.
Che fare di fronte a questo preoccupante scenario? “Sarebbe opportuno – suggerisce Cattaneo - che tutte le organizzazioni agricole, preso atto della ridotta capacità di investimento della maggior parte dei propri associati, appoggiassero la richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, a beneficio dell’intera filiera produttiva”.
A tale riguardo Confai invita a percorrere con maggiore convinzione la strada della collaborazione. “Nel nuovo Psr lombardo – puntualizza il presidente Bolis – riteniamo che si possa tentare di incardinare il modello degli ‘accordi globali di coltivazione’ tra imprese agricole e agromeccaniche, che tanto successo ha avuto in Paesi come Francia e Stati Uniti. In un’ottica di questo tipo si potrebbe giungere a prevedere anticipatamente le esigenze di servizio delle aziende agricole in materia di coltivazione e raccolta, in modo da pianificare gli investimenti, realizzare risparmi nei principali comparti agricoli e ripartire equamente i benefici tra gli attori in campo”.
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08/08/2015
Il consorzio italiano biometano rene noto che “il Gse, il Gestore dei servizi energetici, ha pubblicato mercoledi’ 5 agosto le procedure di qualifica degli impianti di produzione di biometano e quelle applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano, trasportato con modalità extra. Con la loro definizione, si chiude il complesso iter attuativo avviato con il decreto ministeriale 5 dicembre 2013. Per quanto riguarda invece l’immissione del biometano nella rete del gas naturale, il processo del necessario aggiornamento del ‘codice di rete’ deve essere ancora concluso. ‘Un primo passo, ma si tratta comunque di un significativo risultato’ per il Coordinamento delle associazioni che rappresentano la filiera del biometano italiano (Fonte: Agrapress).
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01/08/2015
“Come associazione di categoria sia delle imprese agromeccaniche che di quelle agricole vorremmo tranquillizzare gli agricoltori sulla revisione, che avrà una gradualità tale da non costituire un aggravio di costi eccessivo per il settore, soprattutto per le tempistiche. Purtroppo, però, e questo è l’elemento maggiormente preoccupante, il vero nodo è legato all’inutilità del decreto, che non compie alcun passo in avanti sul fronte della sicurezza del lavoro”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai, interviene per sopire gli allarmismi sollevati da alcune associazioni.
“Non vogliamo assolutamente difendere una norma che abbiamo sempre criticato in quanto connessa solamente a un aumento di costi e di pratiche burocratiche per le aziende agricole e agromeccaniche – afferma Bolis – ma non possiamo non contrastare il messaggio di un sindacato che con ogni probabilità ha frainteso i tempi tecnici della revisione”.
Confai ricorda infatti a tutti i proprietari di trattrici e mezzi agricoli che il decreto che governa i tempi per le revisioni, stabilisce, nell’ipotesi più “urgente”, che entro il 31 dicembre 2017 siano soggetti a revisione i trattori agricoli, le macchine agricole operatrici e i rimorchi agricoli immatricolati entro il 1973.
“Credo che sia giunto il momento di riflettere, in un Paese che ha fatto del Made in Italy uno dei propri simboli – dichiara il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – su come affrontare la sfida della meccanizzazione. Serve serietà nell’approccio a un tema che, piaccia o no a certi soggetti, costituisce una leva determinante per lo sviluppo e la sicurezza delle produzioni agricole e delle filiere agroalimentari”.
Confai ribadisce, a nome degli imprenditori agromeccanici e agricoli associati, l’assoluta necessità di prevedere misure specifiche per la modernizzazione del parco macchine dell’agricoltura italiana, una delle più obsolete a livello europeo.
“Quello che purtroppo qualcuno si ostina a non voler capire è che finanziare gli agricoltori per sostituire i trattori immatricolati prima del 1973 – specifica Marco Speziali, presidente di Confai Academy e dell’associazione di Mantova – è uno spreco di denaro assoluto. Le dimensioni medie delle aziende agricole italiane non sopportano, eccezion fatta per alcune colture specifiche, investimenti per l’acquisto di trattrici agricole. Sono attività che, dicono gli economisti, risultano più efficienti se gestite dagli agromeccanici”.
Confai si dichiara stupita, inoltre, di come un provvedimento inutile come la revisione venga scambiato dai più come una soluzione per maggiore sicurezza sul lavoro. Niente di più errato.
“Sull’argomento siamo intervenuti ripetutamente - chiosa Cappellini - evidenziando anche le difficoltà tecnico-operative per attuare la revisione. Ancora più assurda è la proposta che qualcuno ha avanzato nel corso dell’ultima riunione al Mipaaf, lo scorso 21 luglio, di sostenere la revisione accedendo ai finanziamenti del Psr, finanziamenti che oggi escludono gli agromeccanici, accentuando così la discriminazione di chi opera nello stesso settore. Il 31 dicembre 2017 è vicino e nello stesso tempo lontano; chissà che in questo lasso di tempo qualcuno rinsavisca e centri i veri obiettivi per una agricoltura sostenibile”.
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01/08/2015
La giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, la Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Lombardia.
“L’obiettivo della misura – specifica Fava - è sviluppare e promuovere il territorio valorizzando le tradizioni, il paesaggio, i prodotti agricoli ed enogastronomici per sostenere l’economia rurale e sviluppare le attività economiche ad essa collegate, anche in un’ottica di Macroregione agroalimentare del Nord”.
Le risorse stanziate sono pari a 66 milioni di euro, dei quali 64,3 milioni rappresentano la quota di risorse destinate all’attivazione dei Piani di sviluppo locale (Operazione 19.2), alle spese di gestione e informazione (Operazione 19.4) e alle spese destinate al sostegno preparatorio (Misura 19.1). La misura di cooperazione dei Gal sarà attivata con successivo bando (Operazione 19.3).
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01/08/2015
Dal primo insediamento al pacchetto di misure: così le Regioni hanno scelto di rafforzare i finanziamenti a favore del ricambio generazionale, puntando anche su un approccio più innovativo degli "under 40". Per la sola misura 6.1, il budget disponibile a livello nazionale è di 851 milioni euro, il 26% in più rispetto alla precedente programmazione.
Un bonus per i giovani arriva anche dalla maggiorazione degli aiuti diretti del 1° pilastro (Fonte: PianetaPsr).
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26/07/2015
"Se passa il principio che si può produrre il formaggio Made in Italy anche col latte in polvere, allora i valori di riferimento si spostano su un modello di produzione che non è più il nostro, con gravi danni dei produttori".
Così ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, intervenendo a Offlaga nello stabilimento Bresciangrana.
L'utilizzo di latte in polvere, ha ricordato l'assessore lombardo, "non riguarderà la trasformazione del latte in prodotti a denominazione d'origine, ma il problema ha una portata più ampia, perché il ricorso che è stato avanzato dall'industria lattiero casearia italiana a Bruxelles per poter utilizzare la polvere di latte minaccia un modello produttivo che fino ad ora ha assicurato agli allevatori un prezzo dignitoso della materia prima".
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26/07/2015
Veronafiere e Federunacoma hanno siglato un accordo di collaborazione per le edizioni 2016, 2018, 2020 e 2022 di Fieragricola, manifestazione internazionale dedicata al comparto primario, che sarà operativo dalla 112^ edizione di fieragricola, in programma dal 3 al 6 febbraio 2016. "L'accordo con Federunacoma - afferma il presidente di Veronafiere EttoreRiello - costituisce un perfezionamento dell'intesa sottoscritta nel 2005 e conferma la collaborazione per potenziare gli aspetti della meccanizzazione di fieragricola e completa un calendario di eventi internazionali dedicati alla meccanizzazione che già comprende Eima international, la rassegna biennale che si svolge a bologna, organizzata proprio da Federunacoma e che è specificamente incentrata sulla meccanica agricola".
"L'intesa permette di ottimizzare l'offerta fieristica sul territorio nazionale, consentendo una migliore pianificazione degli investimenti in attività promozionali e di marketing, sia a livello italiano che estero, grazie appunto a una sinergia sul mercato italiano e su quelli esteri tra Veronafiere-Fieragricola e Federunacoma", sottolinea l'ente fieristico. "La meccanizzazione è un fattore fondamentale per lo sviluppo dell'economia agricola - fa notare il presidente di Federunacoma Massimo Goldoni - ed è un elemento che suscita sempre grande interesse nel pubblico. Una presenza qualificata di industrie della meccanica agricola ed un'ampia gamma di tecnologie contribuiscono a rendere una fiera sempre nuova ed attraente" (Fonte: Agrapress).
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26/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata pubblicata  sulla  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  Italiana  la  quindicesima  revisione  dell’elenco nazionale  dei  prodotti  agroalimentari  tradizionali  (PAT),  che  dal  2008  sono  considerati espressione del patrimonio culturale italiano.
L’elenco  si  arricchisce  di  68  nuovi  prodotti  tradizionali  e  conta  quest’anno  4881  prodotti tradizionali.  La  Toscana  detiene  il  primato  con  461  PAT,  mentre  al  secondo  posto  si colloca con 457 prodotti la Campania, seguita da Lazio con 393, Emilia Romagna 378 e Veneto 370.
Si  definiscono  "Prodotti  Agroalimentari  Tradizionali"  quei  prodotti  le  cui  metodiche  di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo. In particolare, devono risultare praticate sul territorio di riferimento inmaniera omogenea secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni. Sono esclusi i prodotti agroalimentari registrati come Dop e Igp.
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18/07/2015
“Se il ministero delle Politiche agricole e le Regioni non si decideranno ad allargare le maglie dello Sviluppo rurale anche alle imprese agromeccaniche, fondamentali per la diffusione delle innovazioni tecnologiche in agricoltura, finirà che si perderanno definitivamente i fondi comunitari non spesi, pari a 1,4 miliardi di euro”.
Il presidente di Confai, Leonardo Bolis, richiama la politica alle proprie responsabilità e chiede uno scatto d’orgoglio che non andrebbe soltanto a beneficio della categoria degli imprenditori agromeccanici, “gli unici ormai che investono nella meccanizzazione agricola”, ma di tutto il sistema agricolo.
“L’articolo pubblicato questa mattina su Il Sole 24 Ore dalla brava Annamaria Capparelli – afferma il coordinatore di Confai, Sandro Cappellini - evidenzia il rischio di perdere 1,4 miliardi di euro per la programmazione 2007-2013 dello Sviluppo rurale. Confai aveva lanciato l’allarme già in passato, peraltro più volte. Ora arriva la certificazione della Rete Rurale Nazionale e non credo vi siano alibi per escludere i contoterzisti. A meno che non si voglia cedere ad alcune lobby sindacali che sono più interessate ad ostacolare gli agromeccanici che non a mettere a frutto le risorse che l’Europa restituisce all’Italia”.
Confai ha calcolato che se di 1,4 miliardi residui dei Psr 2007-2013, la metà fosse destinata agli imprenditori agromeccanici (cioè 700 milioni di euro), potrebbero generarsi investimenti nella filiera della meccanizzazione agricola superiori ai 2 miliardi di euro.
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18/07/2015
Il ministero della Salute rende noto che e' arrivato il "via libera dall'Europa al regolamento che autorizza nuovamente il consumo di prodotti in precedenza esclusi a causa del rischio della cosiddetta 'mucca pazza'". "Dopo lo status sanitario di Paese a rischio trascurabile per Bse, conseguito nel maggio del 2013, l'Italia ottiene oggi un altro importante risultato: dopo ben quattordici anni tornano sulle tavole degli Italiani, oltre alla pajata romanesca, anche tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino", prosegue il ministero, ricordando che "nel 2001 l'Unione europea aveva vietato il commercio e il consumo di alcuni prodotti ritenuti a rischio".
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17/07/2015
“Gli Stati Uniti celebreranno dal 2 all’8 agosto la settimana dei Farmers market, per sottolineare il ruolo chiave che giocano i cosiddetti mercati contadini nello sviluppo dei sistemi alimentari locali e regionali a supporto degli agricoltori e per la crescita dell’economia rurale. Credo che sia giunto il tempo anche in Italia di celebrare quegli attori che contribuiscono ad accrescere il ruolo dell’agricoltura ed è per questo che suggeriamo al ministro Maurizio Martina di dedicare la giusta attenzione sia ai mercati contadini che al comparto agromeccanico, senza il quale oggi gran parte delle produzioni non potrebbero essere realizzate”.
Così ha detto il presidente di Confai, Leonardo Bolis, sottolineando le nuove sfide che il settore primario dovrà affrontare, che passano dalla sostenibilità.
“La crescita demografica, la necessità di produrre di più con meno, richiede un’agricoltura più razionale – ha evidenziato Bolis –. In un modello di nuova agricoltura che garantisce food security e food safety, che riduce gli sprechi e che inquina meno, le tecnologie sono cruciali e gli imprenditori agromeccanici, gli unici ormai che investono capitali rilevanti nell’innovazione, credo che meritino da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica l’attenzione che meritano”.
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16/07/2015
Il prossimo 25 luglio DEUTZ-FAHR organizza un grande evento per tutti, grandi e piccoli, dove sarà possibile toccare con mano i trattori dell'intera gamma DEUTZ-FAHR. Durante la giornata si susseguiranno momenti di presentazione e intrattenimento.
L’appuntamento è presso l’Azienda Agricola “Chiappini Giampietro”, Via del Fossato a Castrezzato (BS). L’iniziativa si aprirà alle 15 con le prove in campo e si concluderà alle 20 con la sfilata dei trattori e la successiva cena in campo.
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12/07/2015
Dopo un lungo periodo di gestazione normativa e amministrativa prende avvio il processo di revisione delle macchine agricole, che in Bergamasca potrebbe interessare oltre 30.000 mezzi.
“Dopo una serie di annunci e rinvii – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – con un decreto pubblicato lo scorso 30 giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha disposto, a far data dal prossimo 31 dicembre, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009”.
“La nostra associazione è da sempre attenta al tema della sicurezza sul lavoro e le imprese agromeccaniche professionali - sottolinea il numero uno di Confai – puntano ad un costante ricambio e manutenzione del parco macchine, al fine di offrire un servizio altamente competitivo ai propri clienti agricoltori. Nondimeno, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per la presenza in Bergamasca di un gran numero di mezzi in condizioni tali da rischiare un esito negativo in occasione della visita di revisione”.
“Nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, di cui probabilmente un terzo dovrebbe essere prudentemente destinato alla rottamazione - puntualizza il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Tali mezzi, detenuti in particolare da piccole e medie imprese agricole, non sono stati rinnovati principalmente a causa della crisi che ha colpito negli ultimi anni gran parte del settore primario”.
Il nuovo Piano di sviluppo rurale potrebbe rappresentare un’occasione per dare corso ad un ricambio di mezzi in agricoltura, ma permangono grosse incognite. “Il perdurante stato di criticità nei conti di molte aziende agricole – precisa Cattaneo – ci spinge a ritenere che in molti casi il confinanziamento europeo potrebbe risultare insufficiente a stimolare le PMI agricole all’acquisto di nuove macchine”.
Alla luce di questa situazione, per molte aziende potrebbe risultare molto più conveniente optare per una dismissione totale o parziale del proprio parco macchine in vista di un più massiccio ricorso a servizi di coltivazione in conto terzi. Allo stato dei fatti, conti alla mano, anche per il mondo agricolo l’esternalizzazione costituisce un’alternativa economicamente e tecnicamente più efficiente rispetto a investimenti pluriennali eccessivamente onerosi.
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12/07/2015
L’Unione europea avrà un nuovo regolamento sull’agricoltura biologica. L'accordo raggiunto al Consiglio dei ministri agricoli  Ue sul nuovo regolamento per l'agricoltura biologica segna un importante passo avanti, dopo una lunga fase di stallo, verso la riforma del settore. Tra le principali novità figurano l'applicazione del regime di conformità per le importazioni di prodotti bio dai paesi terzi e la possibilità di una certificazione di gruppo per agevolare i piccoli agricoltori. (Fonte: PianetaPsr)
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04/07/2015
La Regione Toscana, nell'ambito del progetto "Giovanisì", ha diffuso un avviso pubblico di "aiuto all'avviamento di imprese per giovani agricoltori" (pacchetto giovani del programma di sviluppo rurale). "Lo strumento permette di intervenire secondo una logica di progettazione integrata che consente di ottenere un premio per l'avviamento dell'attività agricola e dei contributi agli investimenti attraverso l'attivazione obbligatoria di almeno uno fra i seguenti tipi di operazione del programma di sviluppo rurale: sostegno agli investimenti alle aziende agricole (sottomisura 4.1), sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attivita' extra-agricole (sottomisura 6.4)", spiega la Regione, precisando che le domande possono essere presentate fino al 2 novembre 2015 (Fonte: Agrapress).
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04/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato della Repubblica in via definitiva la legge di conversione del decreto legge per il rilancio dei settori agricoli in crisi, per il sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e per la razionalizzazione delle strutture ministeriali.
Il provvedimento interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell’olio, e contiene misure per l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali nel corso dell’anno 2014 e fino all’entrata in vigore della legge di conversione e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa, nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015.
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04/07/2015
La Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale (psr) 2014-2020 della Regione Molise, con una dotazione di 210 milioni di euro. Il via libera della Commissione Ue consentirà'amministrazione regionale di avviare a eve una vera programmazione di sviluppo rurale, capace di contemperare la crescita del settore prmario e con l'attezione agli ecosistemi forestali.
Il 7 luglio conferenza stampa di presentazione.
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04/07/2015
L'approvazione formale del Programma di sviluppo rurale della regione Emilia-Romagna da parte della Commissione europea è datata 26 maggio 2015, facendo seguito al via libero tecnico fondamentale ottenuto dalla Direzione agricoltura Ue con la comfort letter l'8 maggio come prima regione in Italia.
La strategia e l'impianto del PSR 2014-2020 sono il frutto di un'ampia consultazione con il partenariato del mondo agricolo partita nel 2013, con incontri che hanno coinvolto oltre mille persone, tra rappresentanti delle associazioni agricole, istituzioni e portatori di interesse. La Regione per la programmazione 2014-2020 ha condiviso i macro temi dell'Unione europea Competitività, Ambiente e Sviluppo del Territorio e ha scelto di perseguirli attraverso la formulazione di una strategia fondata sugli obiettivi di tutte le 6 priorità.
Il Psr emiliano-romagnolo potrà contare complessivamente su risorse pubbliche pari a 1,190 miliardi, (quasi 513 milioni di euro dal bilancio UE e 676 milioni di euro di cofinanziamento nazionale) la più alta dotazione tra tutte le Regioni del centro-nord (Fonte: PianetaPsr).
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27/06/2015
Confai esprime sentite condoglianze alla famiglia Maschio per la scomparsa del fondatore Egidio, uomo che ha saputo portare l’impresa familiare ad alte vette per innovazione e qualità delle produzioni.
La tragica scomparsa di una figura chiave dell’imprenditoria della meccanica agricola porta Confai ad alcune riflessioni sul futuro del sistema agricolo e del suo indotto, della tutela dell’impresa, dei livelli di tassazione in Italia e della necessità di adottare quanto prima soluzioni efficaci che portino alla ripresa delle vendite delle macchine ed attrezzature agricole in Italia.
Confai ricorda che la meccanica agricola in Italia è la prima al mondo per versatilità di gamma costruita, con una leadership spiccata nelle trattrici specializzate.
Tuttavia, l’assenza di incentivi adeguati e l’ostinazione da parte di una politica miope a non voler definire adeguati piani di crescita per le imprese agromeccaniche ha portato al progressivo crollo del rinnovamento della meccanizzazione.
La morte di Egidio Maschio, imprenditore innamorato della propria azienda, sia un’occasione per la filiera e le istituzioni per affrontare un percorso condiviso di rilancio del comparto.
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27/06/2015
"Questa non e' una ipotesi, e' una proposta che segna un punto di partenza nuovo", ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio MARTINA intervenendo, nell'auditorium del padiglione Italia ad Expo, al convegno per la presentazione del "Crea", Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, nato dalla fusione tra Inea (Istituto nazionale di economia agraria) e Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura). "Per me - ha aggiunto - questa 'storia di successo' è molto rivelante, perché dimostra che anche dal lato pubblico le cose si possono fare". "Il Crea sarà protagonista del rilancio della ricerca e dell'analisi economica per il settore agroalimentare", ha asserito il ministro, sottolineando la qualità della ricerca italiana e la possibilità, anche grazie alla riorganizzazione dell'ente, di metterla a valore, soprattutto per quel che riguarda il trasferimento dei risultati alle imprese.
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21/06/2015
“La lettera aperta al ministro del Lavoro Giuliano Poletti da parte di Unacma, l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, evidenzia alcuni aspetti sui quali anche Confai desidera soffermarsi: la necessità di una formazione adeguata per gli operatori di mezzi e trattrici agricole e il dialogo all’interno della filiera produttiva”.
Tende la mano Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a maggiori sinergie che dovrebbero essere attuate, secondo l’organizzazione, “sia all’interno della filiera della meccanizzazione agricola che di quella agroalimentare, perché è ormai evidente che si parla di soggetti estremamente connessi fra loro, soprattutto se gli obiettivi sono la sostenibilità delle produzioni e la qualità delle stesse”.
Sul versante della formazione e dell’informazione, Confai è stata la prima organizzazione professionale di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole che ha istituito una Corporate University, all’inizio del 2013.
“Numerosi sono i corsi che sono stati organizzati per sostenere un processo di crescita e di formazione - Ventinove eventi formativi e divulgativi, oltre 1.400 partecipanti in tutta ltalia, e poi e-book sull’agricoltura in outsourcing, sull’azienda agricola sostenibile e sul farm management - consapevoli che accanto all’esperienza sia imprescindibile un’adeguata professionalità – afferma Enzo Cattaneo, segretario di Confai Academy -. Tuttavia, riteniamo che non possano essere le imprese ad assumersi in via esclusiva gli oneri per la formazione”.
L’attuale situazione di crisi, inoltre, spinge ad affrontare un percorso di dialogo concreto, per nuove sinergie. “Confai Academy – dice il suo presidente, Marco Speziali, che è anche presidente di Confai Mantova – è disponibile a mettere a disposizione la propria professionalità per ampliare ulteriormente il tema della sicurezza sul lavoro, in materia di circolazione, razionalità ambientale ed economica delle produzioni, certa che Unacma saprà cogliere l’occasione per un’intesa proficua finalizzata a tutti i soggetti coinvolti”.
Confai non può sottacere la propria delusione nei confronti di due aspetti che si ripercuotono negativamente sulla filiera agroalimentare Made in Italy – specifica Bolis. Il riferimento è “all’esclusione delle imprese agromeccaniche dal Psr, che rallenta il processo di ammodernamento della meccanizzazione agricola e alla chiusura al dialogo di alcuni sindacati agricoli, silenzio emblematico di una chiusura mentale che danneggia in primo luogo i produttori”.
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21/06/2015
Il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha risposto in Commissione Industria del Senato ad una interrogazione sull'attuazione del piano nazionale "Banda larga nelle aree rurali". Giacomelli ha evidenziato, tra l'altro, la "strategicità degli investimenti digitali legati alle aree rurali" ed il "ruolo sempre maggiore che le R egioni svolgono nel settore".
"L'attuazione dell'Agenda digitale italiana - ha osservato Giacomelli - riveste un ruolo centrale, sia in termini di crescita, come conseguenza di un miglioramento della produttività delle imprese e dell'efficienza della pubblica amministrazione, sia sotto il profilo dell'inclusione sociale in termini di maggiori opportunità di partecipazione ai benefici della società della conoscenza".
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13/06/2015
Il GAMER - Gruppo amatori macchine d’epoca di Ronconferraro, aderente a CONFAI Mantova, celebra i trattori storici con una presenza massiccia nel capoluogo e in provincia.

Fino al prossimo 21 giugno saranno esposte alcune macchine agricole d’epoca all’Antica Fiera dei Mangiari, in programma sul Lungolago dei Gonzaga. A Roncoferraro, fino a lunedì 15 giugno, trattori del Gamer in piazza per la Festa del riso in Corte Grande. Il Gamer sarà impegnato anche domenica 21 giugno alla Festa della Biodiversità (Strada Chiesanuova 8 a Mantova), con messa in moto ed esposizioni di Landini d’epoca.

“Sono iniziative che attirano l’interesse di numerose persone – dice Marco Speziali, presidente di GAMER e CONFAI Mantova – perché la storia della meccanizzazione agricola è fortemente legata all’evoluzione del comparto primario e dell’agroalimentare. Il progresso dei mezzi agricoli ha contribuito al miglioramento delle quantità e della qualità dei prodotti, sostenendo l’aumento demografico sulla terra”.
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13/06/2015
"Crolla a maggio la redditivita' dell'allevamento dei suini da macello", rende noto il Crefis, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole, spiegando che "dopo due mesi contraddistinti da aumenti, l'indice della fase primaria e' peggiorato di quasi l'11%. Nonostante la sensibile contrazione su base congiunturale, la redditivita' della fase d'allevamento resta ancora su livelli superiori (del 4,9%) rispetto a quelli di maggio 2014".
"Il cattivo andamento dell'allevamento e' soprattutto da addebitare al momento molto negativo del mercato. A maggio è risultato infatti del 5% la discesa rispetto ad aprile del prezzo registrato alla Commissione unica nazionale dai suini da macello pesanti, che è dunque sceso a 1,255 euro/kg", spiega il Crefis (Fonte: Agrapress).
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09/06/2015

«Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorano l’agricoltura e il ruolo dei contoterzisti, in particolare quando il Capo dello Stato afferma che “l’agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell’innovazione e dell’eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. Il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare”».

Lo sottolinea il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che rimarca la grande responsabilità delle imprese agromeccaniche proprio nell’innovazione e nell’eco-innovazione. «L’agricoltura razionale, attenta a produrre alimenti sani e sicuri – dice Bolis – non può prescindere dalle nuove tecniche di coltivazione e di gestione del suolo e delle produzioni che, grazie a macchinari all’avanguardia, sono attuate dalle imprese di meccanizzazione agricola».

Anche nell’ottica della lotta allo spreco e dell’esigenza di produrre di più per nutrire il pianeta, «non si potranno ottenere risultati significativi se non vi saranno mezzi, trattrici e attrezzature sempre più efficienti nei campi», sostiene il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini.

«Si potrà discutere all’infinito se adottare sementi transgeniche o no – prosegue Cappellini – ma senza i mezzi e le tecnologie gestite dalle imprese agromeccaniche, non vi sarà comunque alcune futura “Rivoluzione Verde”».

Secondo il segretario alla presidenza di Confai, Enzo Cattaneo, «le parole del Presidente Mattarella indicano una sola strada da percorrere: annoverare le imprese di meccanizzazione agricola tra i beneficiari della Pac e dei Programmi di sviluppo rurale, per assecondare un processo evolutivo che l’agricoltura deve necessariamente compiere. Rifiutare il progresso è una battaglia di retroguardia che solo per fortuna pochi agricoltori miopi si ostinano a combattere».

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09/06/2015

Con decreto n. 4634 del 8 giugno 2015 è stato  approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo sulla misura Ocm Vino – Promozione sui mercati dei Paesi Terzi 2015-2016, che mette a disposizione di imprese e consorzi del vino lombardi contributi per 3.421.992 euro.

Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl) n. 24, Serie Ordinaria, domani. Le domande dovranno essere presentate entro lunedì 29 giugno per i progetti multiregionali ed entro giovedì 2 luglio per i progetti regionali.

“Con questa misura – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – desideriamo sostenere le iniziative di promozione del vino sul mercato dei Paesi Terzi, rafforzando la presenza del vino lombardo di qualità a livello internazionale”.

Azioni finanziabili.
La misura finanzia al 50% le seguenti azioni di promozione e comunicazione sui mercati dei Paesi Terzi di tutte le categorie di vini DOP e IGP: promozione e pubblicità, produzione di materiale informativo; partecipazione a manifestazioni, fiere, degustazioni e presentazioni di prodotto; campagne di informazione e promozione su ho.re.ca. e gdo; altri strumenti di comunicazione, quali siti web e incontri con operatori e/o giornalisti.

Il costo minimo per Paese non dovrà essere inferiore a € 100.000/anno e il contributo massimo per beneficiario non dovrà superare i 400.000 euro. Per i progetti multiregionali è prevista una riserva di € 600.000 e un contributo massimo a carico di Regione Lombardia di € 125.000.

La durata massima dei progetti è di 1 anno.

Le principali voci di spesa sono: partecipazione a fiere, affitto spazi e spese di allestimento; viaggi; spese per attività online (siti internet, banner, grafica); materiali promozionali (ideazione e realizzazione di materiale cartaceo, produzione video, applicazioni mobile); campagne pubblicitarie e acquisto spazi.

Possono presentare la domanda: organizzazioni professionali; organizzazioni interprofessionali; consorzi di tutela riconosciuti; organizzazioni di produttori, riconosciute; produttori di vino; associazioni temporanee di impresa e di scopo; soggetto pubblico, nell’ambito di associazioni, anche temporanee di impresa.

Copia delle domande dovrà essere inviata in formato elettronico ad Agea. Tutte le informazioni si potranno trovare anche sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.

Positivi i risultati dello scorso anno. Nel 2014 l’export dei vini lombardi ha sfiorato i 280 milioni di euro, con una crescita del 3,6% in termini di fatturato, di gran lunga superiore alla media nazionale. Dai dati Istat elaborati da Unioncamere Lombardia è emerso che i mercati principali restano Stati Uniti e Germania. Rispetto allo scorso anno, però, il Regno Unito (+207%) ha scalzato la Svizzera come terzo mercato più importante. In forte crescita anche Messico (+51,8%), Australia (+48,6%), Belgio (+44,4%) e Francia (+29,6%).

In Lombardia sono oltre 17 mila gli ettari destinati alle produzioni Docg, Doc e Igt; le imprese vitivinicole sono 3.191, con una produzione certificata pari all’89,5% del totale.

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07/06/2015
Insieme al trasferimento della conoscenza, l’innovazione rappresenta uno degli assi portanti della nuova programmazione italiana per l’utilizzo delle risorse europee per lo sviluppo rurale: è quanto sottolinea la Rete Rurale Nazionale attraverso l’organo di comunicazione “PianetaPsr”.
Il concetto di innovazione in agricoltura viene declinato in base ad un’ampia varietà di  contenuti: “i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, l'ammodernamento e la competitività dell'impresa, l'integrazione di filiera e l'orientamento al mercato, il corretto uso delle risorse idriche, la difesa integrata, la sicurezza sul lavoro, la biodiversità e l'agricoltura biologica” (Fonte: PianetaPsr).

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07/06/2015
Il presidente della repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata mondiale dell'ambiente promossa dalle Nazioni Unite, si e' recato all'esposizione Universale di Milano, dove ha visitato il Padiglione Italia ed è poi intervenuto ad una cerimonia svoltasi all'Expo center. "L'agricoltura e' stata considerata per anni come un settore vecchio e di retroguardia", ha sottolineato il presidente, facendo notare che "oggi contribuisce ai segnali di ripresa economica ed i dati mostrano che sono in aumento anche i giovani che conducono le aziende agricole". "L'agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell'innovazione e dell'eco-innovazione.  La nostra qualità passa da lì. il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare", ha asserito il presidente (Fonte: Agrapress).
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06/06/2015
Restano ancora 1.688 milioni di euro da spendere sulla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale in capo al nostro Paese: risorse che, se non saranno investite entro il mese di dicembre, torneranno nelle casse di Bruxelles.
Lo rende noto la Rete Rurale Nazionale, operando una ricognizione sui soldi assegnati all’Italia nel quadro della programmazione 2007-2013, a tutt’oggi non ancora spesi.
“Il dato è allarmante, ma purtroppo non costituisce una novità”, sottolinea il numero uno di Confai, Leonardo Bolis, lamentando una situazione che in alcune regioni d’Italia si ripete da anni.
“Il ritardo nella spesa - spiega Bolis - è legato per certi versi a ben note questioni burocratiche, ma assai più fortemente incide il perdurante stato di crisi della nostra agricoltura. Molte aziende agricole non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento comunitario”.
“Al contrario - conclude Bolis - molte imprese agromeccaniche sarebbero disponibili a realizzare investimenti ingenti nel settore primario, ma si continua a negare loro l’accesso alle risorse del Psr”.
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05/06/2015
L'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano  hanno ricevuto dalla Commissione europea il via libera ufficiale ai rispettivi programmi di sviluppo rurale; anche il programma della Rete rurale nazionale, elaborato per fornire supporto allo sviluppo delle aree agricole della nostra penisola, ha avuto il via libera da Bruxelles.
Il Psr dell'Emilia Romagna  è stato oggetto di particolare menzione da parte del Commissario europeo dell'agricoltura Phil Hogan per aver rivolto un'attenzione particolare alla diffusione della banda larga e ultralarga nelle aree rurali e appenniniche, con l'obiettivo di avviare a soluzione le problematiche territoriali legate al digital divide (Fonte: Pianeta PSR n. 43/2015).
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30/05/2015
Una bandiera italiana con tre onde sopra la scritta "the extraordinary italian taste" e' il nuovo "marchio ombrello" per il made in italy alimentare. Il marchio non contrassegnera' singoli prodotti, ma sara' presente sugli scaffali della grande distribuzione organizzata all'estero, nelle fiere internazionali, nelle campagne di comunicazione e promozione. l'obiettivo dichiarato e' quello di valorizzare le produzioni di eccellenza, sostenere la penetrazione dei prodotti italiani e contrastare il fenomeno dell'italian sounding. Il marchio e' stato presentato ad Expo dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e dal viceministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. "Da oggi l'agroalimentare italiano - ha spiegato Martina  - sara' piu' forte e piu' riconoscibile sui mercati internazionali. Finalmente abbiamo un segno distintivo unico che aiutera' consumatori ed operatori ad identificare subito le attivita' di promozione dei nostri prodotti". I costi del "segno unico" sono a carico del "piano straordinario per il made in italy", che ha una dotazione di 260 milioni di euro di cui il 25% destinato all'agroalimentare (Fonte: Agrapress).
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30/05/2015
“Sono disponibile a sostenere un marchio del Melone viadanese Dop, non in alternativa al Melone mantovano Igp, ma come ulteriore opportunità per i produttori del territorio”.
Lo ha affermato recentemente l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha aggiunto: "Nelle prossime settimane i tecnici di Regione Lombardia incontreranno gli imprenditori e i produttori per esaminare l’iter per ottenere il marchio di Denominazione d’origine protetta, grazie ad una storicità e un’autenticità del prodotto che ha origini fin dal Rinascimento”.
La Regione Lombardia, ha assicurato Fava, “darà ampie garanzie per la promozione e la tutela del marchio, fino ad arrivare alla Dop”.
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24/05/2015
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha comunicato ufficialmente alla giunta presieduta da Roberto Maroni l’intenzione di procedere, anche per il 2015, all’erogazione anticipata dei premi Pac alle imprese agricole lombarde. Erogazione che sarà subordinata alla notifica dei nuovi titoli di pagamento, che dovranno essere definiti entro il 15 giugno dal ministero delle Politiche agricole e da Agea.
“Saremo l’unica Regione a farlo – ha detto Fava – perché vogliamo sostenere coi fatti un comparto che vale, nella sua estensione agroalimentare, oltre 13,3 miliardi di euro e pesa per il 15-16% del fatturato a livello nazionale e il 18-20% dell’export del Made in Italy”.
L’anticipo della Pac è ormai una prassi consolidata per la Lombardia dal 2010 e permette a circa 31mila agricoltori di ottenere consistenti anticipi dei fondi comunitari con 5-6 mesi di anticipo rispetto ai colleghi di altre Regioni. Lo scorso anno, l’anticipo Pac ha riguardato il 70% del premio, aumentato sino al 90% per le aziende del mantovano colpite dal sisma.
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21/05/2015

A seguito  delle notizie recentemente apparse sulla stampa riguardanti le modalità di accesso dei contoterzisti nel Programma di sviluppo rurale che purtroppo ad oggi non hanno avuto positivo riscontro, una delegazione del Cai – il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, costituito  da Unima e Confai – è stata ricevuta al ministero delle Politiche agricole da Angelo Zucchi, responsabile delle Segreteria politica del ministro Martina, e da Giuseppe Blasi, capo Dipartimento Politiche europee e sviluppo rurale.

L’incontro, è stata l’occasione per individuare percorsi condivisi finalizzati a definire le strategie di ingresso delle imprese agromeccaniche nei Programmi di sviluppo rurale regionali, superando in tempi brevi gli ostacoli posti dall’Unione Europea sia a livello tecnico che a livello politico.

Cai si ritiene soddisfatto della prontezza di intervento del ministero delle Politiche Agricole e del sostegno che alcuni assessori regionali all’agricoltura stanno dando per l’accesso degli agromeccanici alle provvidenze previste nel Psr.

Resta elevata la soglia di attenzione, che porta il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani a non sbilanciarsi in avventate dichiarazioni trionfalistiche, che Unima e Confai preferiscono lasciare a minimali organismi di rappresentanza.

L’auspicio del Cai è che si elidano rapidamente i motivi di esclusione degli agromeccanici dai Psr, sostenuti da alcuni funzionari dell’Unione Europea, per consentire investimenti da parte delle imprese agromeccaniche, oggi colonna portante della moderna agricoltura e che sono gli unici soggetti in grado di introdurre innovazioni tecnologiche in tema di meccanizzazione agricola.
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21/05/2015
Sul Burl del 20 maggio u.s. sono stati pubblicati i decreti relativi alle disposizioni attuative per l’anno 2015 relative alle misure 214 “pagamenti agroambientali”, 221 “imboschimento terreni agricoli” e  223 “imboschimento superfici non agricole”, a valere sul Programma di sviluppo rurale 2007-2013.

Il termine per la presentazione delle domande è il 15 giugno prossimo.

“I bandi – spiega l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - sono destinati alle aziende che hanno già intrapreso con la passata programmazione impegni pluriennali e devono confermare l’impegno anche per il 2015. Complessivamente sono stati stanziati 21,7 milioni di euro”.

I provvedimenti garantiscono infatti le aziende sulla continuità  degli impegni intrapresi, al fine di evitare discontinuità fra un ciclo programmatorio e il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, che a breve esplicherà i propri effetti.

Le dotazioni finanziarie ammontano a 21,7 milioni di euro, così suddivisi: 20 milioni di euro per la misura 214 (pagamenti agroambientali); 1,5 milioni per la misura 221 (imboschimento terreni agricoli); 200mila euro per la misura 223 (imboschimento superfici non agricole).
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17/05/2015
Si e' tenuta a Palazzo Chigi - informa Agrapress - una riunione operativa della struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico nel quadro del Programma "#Italiasicura", durante la quale sono state stabilite delle nuove linee guida per la progettazione delle 7153 opere previste dal piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. "Lle nuove linee guida saranno adottate per ogni intervento sulle aste fluviali, e stiamo spingendo tutte le Regioni ad apporre prima possibile vincoli e salvaguardie per l'inedificabilita' assoluta nelle aree piu' fragili", ha spiegato il capo della struttura Erasmo D'angelis. "il governo sta investendo nel ciclo finanziario 2015-2020 circa 7 miliardi e trasformando in cantiere gli oltre 2 miliardi recuperati dai fondi non spesi negli ultimi 15 anni contro frane, alluvioni ed erosione costiera".
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17/05/2015
“La Lombardia ha chiuso il negoziato con l’Unione europea per l’approvazione definitva del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ed entro maggio la giunta regionale procederà ad approvare le disposizioni attuative relative alle prime misure”.

A darne notizia attraverso una comunicazione alla giunta è l’assessore lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava. “Le prime misure del Psr che entro maggio verranno deliberate – specifica Fava – saranno la Misura 11 sull’Agricoltura biologica e la Misura 13 sull’Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna”.

“Ora gli agricoltori potranno partecipare ai bandi che Regione Lombardia pubblicherà a sostegno dell’agricoltura lombarda, per la quale, ricordo, per la prima volta dalla ripartizione regionale, la Lombardia è riuscita ad ottenere più fondi rispetto alle programmazioni precedenti”, dichiara Fava.

Il Programma di sviluppo rurale prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,157 miliardi di euro per il periodo 2014–2020, di cui 526,6 milioni di euro relativi a interventi per la competitività; 487,3 milioni di euro relativi a interventi per l’ambiente; 118,5 milioni di euro relativi a interventi per lo sviluppo delle aree rurali; 25,2 milioni di euro per attività di assistenza tecnica.
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17/05/2015
Il presidente dell'Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione tutela del territorio e delle acque irrigue) Francesco Vincenzi, nel corso di un incontro svoltosi all'Expo, ha presentato l'edizione 2015 della settimana nazionale della bonifica e dell'irrigazione, in svolgimento fino al 24 maggio in tutta Italia. "'La terra nutre, l'uomo la divora' è uno slogan forte e crudo, ma che abbiamo pensato ben rappresenti l'anima di realta' come la nostra, che da tempo dice no all'inarrestabile cementificazione del territorio", ha detto il presidente, secondo il quale "è ormai intollerabile non farsi domande, laddove vediamo spuntare una gru". "Noi chiediamo un modello di sviluppo diverso, al cui centro ci sia il territorio, la cui difesa passa anche attraverso una legge contro il consumo indiscriminato di suolo" (Fonte:Agrapress).
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09/05/2015
Il prossimo 20 maggio SAME DEUTZ-FAHR sarà la madrina del primo evento del progetto "Expotechnologies: il futuro dell'innovazione nelle tecnologie per l'alimentazione", dal titolo "La meccanizzazione agricola, tecnologie 2.0 in campo".
L’iniziativa, promossa da Confindustria Bergamo in collaborazione con Bergamo Scienza e la Camera di Commercio, organizza un ciclo di incontri ed eventi pensati e realizzati in occasione di Expo 2015, per valorizzare e far conoscere ad un pubblico vasto ed internazionale le innovazioni nelle tecnologie e nelle macchine della filiera agroalimentare, nel processo di raccolta e trasformazione delle materie prime derivate dalle coltivazioni fino alla realizzazione dei prodotti finiti. Un percorso di divulgazione scientifica e informazione focalizzato su un settore e una intera filiera d'eccellenza dell'industria bergamasca, leader nel mondo.
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08/05/2015
Il prossimo 20 maggio l'agricoltura in outsourcing compirà 80 anni in provincia di Bergamo: risale infatti al 1935 la costituzione del primo nucleo di imprese agromeccaniche in Bergamasca.
Nel maggio di quell'anno una ventina di contoterzisti agrari diedero vita al Consorzio Trebbiatori di Bergamo, venendo successivamente imitati da colleghi delle province di Brescia e di Cremona: nasceva così in Lombardia un primo significativo gruppo di professionisti dei servizi in agricoltura, che avrebbe ben presto stimolato l'avvio dell'associazionismo nell'ambito della meccanizzazione agricola in altre regioni italiane e a livello nazionale.
"Se il contoterzismo agrario rappresenta oggigiorno la vera ossatura dell'agricoltura professionale italiana - osserva il preside